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Boring
What a waste of time. After Svaha, which was great, I had great expectations of the author, but this was almost as bad as The Priests. I guess Svaha was good by accident.Once again we have some weird syncretism of christian, buddhist and shamanist elements here, except there is no moral.
The camerawork and acting were both good, but what can be done if the story sucks?
The only thing I learned from this movie is that for koreans japanese are the scariest thing ever. For all the haughty nationalist yapping korean cinema has been releasing recently, they really do have inferiority complex, don't they? Here they blame japan for splitting korea into north and south, which was accomplished just by burying one samurai dude near the border. Who knows what would happen if japanese buried two dudes, or three, or three hundred?
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The acting is solid (that cast, am I right?) but the writing could have used a bit more work. I'm also not sure I loved the "style" they chose to portray the evil/supernatural elements —it felt a bit cheap at times. I’d need a spoiler tag to elaborate further on that.
Maybe I just expected too much after reading some reviews, but "Exhuma" is still enjoyable on a basic level, especially if you know a bit about Korean history.
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A good watch but might not be for everyone!
If you are a fan of reflective horror, then this movie might be your cup of tea.The movie is visually stunning that blends super natural elements along with history and culture of Korea. Set in modern korea against the backdrop of shamanistic rituals, the movie explores themes of family curses and national trauma through a slow-burning yet emotionally charged narrative.
The attention to detail had me impressed. It is pretty clear that the director had done intense research into Feng Shui and Shamanism to add authenticity. The slow pacing and build up along with amazing cinematic shots were an added plus. With big stars in the leading roles, none can be critiqued about the emotions they conveyed through acting.
Now on the other side, I did find the pacing to be off a bit sometimes. Secondly, this movie definitely isn't a scary one if that is what you are looking for. There are intense moments but definitely not scary ones. Finally, I really didn't connect with Kim Go-eun and Lee Do Hyun characters as much as I did with Choi Min Shik's character for some reason.
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A Not So Scary Horror Film
Exhuma is a South Korean horror film that draws inspiration from Mudang or Korean shamanism and feng shui, and the atrocities committed by the Japanese during the Japanese occupation in World War 2. It follows a team of shamans and feng shui burial experts as they unearth a cursed grave that bears a secret darker than anything they have ever imagined. I can't really say much about the plot as it would be a spoiler so I'm going to stop right here. But this I will say, it doesn't deserve the praise it got.Sure, the story is creative from a writing standpoint and it is intriguing as it is based on the superstitious beliefs of the Korean people. But it is not the least bit scary, at least not to me. The acting is nothing special, so I don't understand the multiple acting awards it received. Not to mention it could've benifitted from a shorter runtime. This was at least 30 minutes too long.
And my biggest beef with the movie is the unrealistic first scene where the leads are on a plane to California to meet their client. I believe that scene only serves to throw shade at the Japanese and introduce their anti-Japan propaganda. Yes, Japan did occupy and colonize Korea, and the Japanese committed all sorts of war crimes there. I know that because my country suffered from the same crimes and so did other Asian countries like China. I understand they want to make a movie about the common superstitious belief that Japan cursed their land somehow, but there are plenty of ways to go about it. They certainly didn't need to shoehorn that scene in the beginning.
All in all, this was an entertaining film with a unique plot. But that's about it. South Korea has produced better horror flicks in the past. It's a shame that they've followed in Hollywood's footsteps and become obsessed with inserting political agendas in their movies instead of focusing on making good films. I find their later movies utterly lacking and to think I used to be a huge fan of Korean cinema.
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Quando l'horror si fa (solo) rituale
Sceneggiatura molto interessante : 8,5; Regia:7,5; Scenografia: 7,5.Horror coreano del 2024 con una storia molto interessante, ricca di significati, messaggi e simbolismi.
Il voto della giuria critica è di 7,6 secondo Rotten Tomatoes quindi nella mia valutazione, non da critico, mi sento generosa.
Sebbene sia un horror "riflessivo", capace di farti riflettere sugli orrori delle guerre e delle sopraffazioni, prendendo spunto dall'occupazione giapponese, il problema è che non fa paura. Non è la prima volta che vedo qualcosa di coreano che vorrebbe terrorizzare ma non ci riesce , almeno personalmente e se leggo altre recensioni riscontro lo stesso problema.
Il film esplora profondamente il sincretismo tra sciamanesimo, feng shui, geomanzia (pungsu), cristianesimo e superstizione, offrendo una riflessione sul trauma generazionale e l’eredità della colonizzazione giapponese
Il film parte come ghost story (una sciamana e il suo assistente vengono ingaggiati da un americano di origini coreane per "liberare" il figlio neonato da influssi malvagi) per diventare un delirio mistico collettivo sul finale, con una forte componente simbolica .
Il lavoro ha ricevuto un apprezzamento molto positivo presso l'Asian Film Awards 2025, vincitore per Best Costume Design e Best Visual Effects, mentre il regista e Kim Go Eun, sono stati pluripremiati dal Baeksang Arts Awards 2024,
Analogamente secondo il Blue Dragon Film Awards 2024: Migliore regia, Migliore Cinematografia e Luci, Migliore Direzione artistica e Migliore attrice.
Per quel che mi riguarda, obiettivamente, ho riscontrato i seguenti punti di forza e le seguenti criticità:
Un cast di alto livello (Kim Go‑eun, Choi Min‑sik, Yoo Hae‑jin), con un'estetica piuttosto ricercata e un'atmosfera densa di folklore coreano, i rituali mi sono sembrati realistici e molto coreografici, con buoni effetti scenici, presenza di un forte simbolismo dei messaggi lanciati allo spettatore che lo rendono un film interessante, con un senso e una storia.
D'altro canto l'ho trovato lento, specialmente all'inizio, il tema dell'esorcismo ripetuto e sovraccarico, scene eccessivamente scure, musiche non proprio di altissimo livello che non aiutano a creare un atmosfera terrificante, effetti sonori un po' troppo calcati e finti, interpretazioni disomogenee per livello (Lee do hyun non regge il confronto con Kim go eun, stessa cosa per l'aiutante del geomante e qualche altra comparsa), CGI non sempre di livello (le volpi che da vicino erano palesemente create al pc), potenziale come horror sprecato, nel senso che in poche sequenze mi ha davvero impressionato ma non mi ha mai davvero spaventata.
La color correction tende al seppia-grigio-verde, con pochi contrasti netti: una scelta che in alcuni casi appiattisce le immagini e la tensione visiva.
Interpretazioni: Choi Min-si, qui interpreta il geomante, un ruolo carismatico ma non pienamente sfruttato. Memorabile in Oldboy, qui mi è parso più contenuto, quasi sottotono.
Kim Go-eun, intensa ma anche lei un po' sottotono, più emotivamente espressiva in altri suoi lavori.
Yoo Hae-ji, la sua presenza mi è apparsa poco significativa rispetto al resto del cast.
Lee Do-hyun, confermo sia un giovane attore promettente ma ha mostrato più presenza fisica che emotiva. In drama come The Glory o la Pessima Madre Ideale mi ha convinto di più.
Regia
Diretto da Jang Jae-hyun, è un horror rituale che intreccia paura, spiritualità e storia. La regia costruisce tensione lentamente, con inquadrature statiche, lentissime nei rituali, i suoni sciamanici che diventano strumenti narrativi. La camera è lenta con accelerazioni improvvise quando lo spirito emerge, la macchina accelera e si muove bruscamente, per creare un contrasto emotivo forte. Nei rituali la ripresa è lenta e ipnotica, quasi meditativa.
C'è spesso un uso del fuori campo, spesso ciò che è più spaventoso non viene mostrato subito: rumori, ombre e sguardi degli attori fanno intuire la presenza.
I colori sono freddi e spenti nelle scene notturne e caldi dopo la liberazione del male.
A livello visivo Jang non punta sullo "spettacolare" ma su una regia rituale, lenta, geometrica e simbolica, che trasforma le riprese stesse in un’estensione del gut sciamanico. Il risultato è un film che “ipnotizza” più che spaventare, facendo vivere allo spettatore il senso di oppressione e liberazione.
I protagonisti agiscono come un gruppo rituale, ognuno con un ruolo tecnico e spirituale, senza un eroe solitario.
L’atmosfera nasce dal contrasto fra modernità (ville, cliniche) e tradizione (cimiteri, tombe, monti).
La figura del samurai gigante è simbolo del colonialismo giapponese. La sua altezza esagerata esprime oppressione storica e male sovrannaturale. La fotografia insiste su terra, fango e sangue, rafforzando la fisicità del rituale.
Il ritmo segue fasi precise: diagnosi, preparazione, esumazione, conflitto e purificazione, come in un gut sciamanico.
Jang unisce horror, storia e filosofia dei cinque elementi. Personalmente avrei osato di più.
Il suo forte è il Simbolismo!
Il film "Exhuma" (2024) è intriso di simbolismi profondi, fortemente radicati nella tradizione religiosa, esoterica e storica coreana, con elementi che riflettono trauma generazionale, ritualità ancestrale, relazioni tra vivi e morti, e le tensioni tra modernità e tradizione.
La riesumazione: simbolo chiave del film, rappresenta non solo l'atto fisico di riportare alla luce un corpo ma anche il dissotterramento di memorie familiari represse, di colpe ancestrali, di forze oscure sepolte dal tempo.
Nel contesto culturale coreano, spostare una tomba diventa metafora della rottura dell’equilibrio tra vivi e morti.
La pratica del geomante (interpreto da Choi Min-sik) rappresenta il connubio tra natura, spiritualità e destino umano. Il sito della sepoltura è una fonte di sventura.
Il Gut (rituale sciamanico coreano) simboleggia la memoria collettiva e spirituale del popolo coreano. I suoi canti, i tamburi, le danze, incarnano resistenza culturale contro la secolarizzazione.
Il serpente col volto umano che si vede potrebbe rappresentare il maleficio ancestrale, qualcosa che cambia pelle ma rimane sempre profondamente perverso nei suoi bassi istinti ma anche l'esito mostruoso dell'arroganza del rituale.
Il contrasto (e talvolta la sovrapposizione) tra i simboli cristiani (croci, Bibbia, preghiere) e quelli sciamanici (candele rituali, corde sacre, tamburi) suggerisce un conflitto tra fede importata e spiritualità indigena, l'impossibilità di risolvere il male attraverso una sola lente teologica, il bisogno di un sapere composito, ibrido, per affrontare il trauma, o semplicemente un confronto, un accostamento.
Il trauma storico (colonialismo giapponese),senza essere esplicito, allude a eventi traumatici della Corea, la tomba maledetta richiama il tema della sottomissione forzata, della vendetta, della storia sepolta.
Lo spirito che perseguita è una ferita collettiva non rimarginata, come la memoria della colonizzazione, della guerra, e della povertà trasmessa tra generazioni.
La katana animata (tsukumogami) è un'arma trasformata in spirito vendicativo, simbolo di aggressione perpetua, la cui liberazione ristabilisce l'energia vitale e identitaria , superando, simbolicamente, il vincolo storico generazionale.
La figura del samurai gigante in Exhuma (attenzione che chi lo interpreta è un attore realmente alto 220 cm) è così alta per motivi simbolici, narrativi e spirituali. Non è un semplice effetto horror, la sua altezza veicola diversi significati profondi: la forza brutale e soverchiante dell’occupazione giapponese in Corea (1910–1945). La sua altezza esagerata simboleggia l'imponenza schiacciante del potere coloniale. L’idea che il trauma della storia sia "più grande" dell’uomo comune, al punto da essere ancora oggi “intoccabile”. Una presenza sovrastante e invasiva anche nella morte, quel corpo non riposa, ma domina il territorio spiritualmente e fisicamente.
Non è più un uomo, ma un “tsukumogami” (spirito-arma animato) fuso con una katana maledetta.
Il suo corpo enorme è il risultato di secoli di odio, dolore e maledizione: un corpo spirituale "gonfiato" da rabbia e desiderio di dominio.
Come accade nei miti giapponesi e coreani, le entità maligne crescono a dismisura quando non sono state esorcizzate o onorate.
L’attore che ha dato vita fisicamente a questo personaggio è Kim Byung‑Oh, un ex giocatore di basket alto circa 220 cm
Inoltre, la sua performance vocale inquietante è stata affidata al celebre doppiatore giapponese Rikiya Koyama, rendendo la presenza del guerriero ancor più intensa e memorabile, questo approccio “ibrido” tra un attore d’aspetto enorme accompagnato da una voce distintiva, ha amplificato la potenza visiva ed emotiva del personaggio, rendendolo una figura davvero suggestiva e quasi iconica.
Fate attenzione inoltre al numero delle targhe nelle auto di questo film, in verità sono date care ai coreani.
Se volete approfondire: https://mydrama.altervista.org/meaning-in-motion/exhuma-e-il-sam-iljeol/ .
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Intrigante e vale muito a pena!
Fiquei impressionada com a forma como o filme mistura suspense, terror e folclore de maneira tão intensa. A forma como o filme aborda rituais xamânicos e elementos culturais coreanos é fascinante e assustadora ao mesmo tempo.O que mais me chamou atenção foi o clima de tensão constante, construído com uma direção impecável e atuações fortes, principalmente do Choi Min-sik, que rouba a cena como o mestre de feng shui. É o tipo de filme que te prende do início ao fim, com reviravoltas e sustos na medida certa.
Além de que o filme não é tão assustador assim, então dá para aproveitar e assistir de boa.
Um dos destaques foi a cinematografia. Cada cena é cuidadosamente construída para intensificar o desconforto e o mistério, com ângulos fechados e iluminação sombria que refletem o peso da trama. As cores usadas — predominantemente tons escuros e terrosos — dão um ar místico e claustrofóbico, enquanto os cenários, como florestas densas e antigos túmulos, acrescentam autenticidade e um senso de perigo iminente.
O ritmo do filme é bem equilibrado, alternando entre momentos de ação e introspecção, permitindo que os personagens se desenvolvam e que a trama se aprofunde. Embora tenha alguns trechos que poderiam ser mais ágeis, a sensação de mistério nunca é perdida.
Se você, como eu, gosta de um terror que mistura tradição cultural, uma boa história e uma execução técnica impecável, Exhuma é perfeito para isso. Dê uma chance, pois não vai se decepcionar!
Brazil, Rio. 26 Dec, 2024.
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BENERAN BIKIN MERINDING!!!!
aku baru nyelesain ini kemarin... aku kira ini tuh film horror yang bakalan banyak banget jumscare terus banyak hantu hantu yang nggak banget gitu secara fisik alias nyeremin banget bentuk nya dan sampe kebawa mimpi, ternyata ngga se lebay itu tapi beneran bikin merinding! ngga nyangka aja gitu, kalau nge gali kubur kayak gitu bisa ngebawa petaka yang bener bener gede banget buat kita, ya emang sih kalau kerjaan kerjaan kayak gitu resiko nya emg gede banget, tapi ttp aja ngga nyangka bakalan se sadis itu gilaaaaaa, kerasa bgt se deg deg an apa pas si hantu nampakin dirinya dan mulai nyerang orang-orang, beneran seru banget ni film! season dua boleh gasieeeeWas this review helpful to you?
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Beau, mystique… mais où est passé le reste ?!?
Je partais confiante... Le cast est un sans-faute 🫶🏻 Kim Go Eun en chamane mystérieuse, Lee Do Hyun avec un charisme sombre avec son hanbok qui claque, le tout saupoudré d’une ambiance thriller un peu occulte… franchement, y’avait de quoi me hyper direct 😮💨🔥Mais au final… mouais... J’en ressors avec un sentiment un peu tiède, limite frustrée 🤷🏻♀️ Oui c’est bien foutu, la réal est léchée, y’a des plans stylés, une lumière qui joue bien avec l’atmosphère 👍🏻… mais côté émotions ou tension... c’est le calme plat... J’ai jamais vraiment eu peur, j’ai jamais été bouleversée, j’ai même pas froncé un sourcil de stress 😅
Je m’attendais à un vrai film d’horreur surnaturelle, avec des exorcismes flippants, des rituels qui te mettent mal à l’aise, des possessions bien tordues…mais non 🙃 On est plus dans le thriller mystique, un peu cérébral, très lent, où les enjeux se sont enchaînés sans jamais vraiment m’embarquer 💤 Les passages shamaniques sont jolis visuellement, mais j’ai pas ressenti cette montée en tension que j’attendais. Dommage 😬
Et pourtant, je le répète, les acteurs font le taf ✨ Kim Go Eun est ultra convaincante dans son rôle. Elle a ce calme glaçant, cette espèce de sagesse qui vacille 😮💨 Lee Do Hyun, lui, en médium, il a une présence de ouf, hyper magnétique 🧲 Même le prêtre et le moine apportent un petit plus... mais ça n'a pas suffit à me faire... 🥲
Peut-être que j’en attendais trop... 🤷🏼♀️ Je sais pas, mais j’ai pas réussi à entrer pleinement dans leur univers 🫠 L’intrigue m’a laissée un peu de marbre, alors que ça aurait dû être fascinant avec tout ce qu’ils abordent (rituels ancestraux, mémoire familiale, malédictions…). Au lieu d’un film intense et marquant, j’ai juste eu un petit divertissement qui sera vite oublié 😶🌫️
Bref, "Exhuma" c'est une ambiance soignée, des acteurs solides, mais un fond qui manque de tripes et de frissons 🧊 Je l'ai regardé mais il aura pas réussi à me hanter... ✌🏻
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Atueações incriveis
Nossa que filme viu, é óbvio que tive medo, mas o filme é bem completo e como sempre a Coreia trazendo o seu passado com o Japão, a go Eun soube interpretar muito bem o personagem eu amei, tanto ela como o do hyun e os outros! Não tenho muito o que falar, não é um filme que eu pararia pra ver assim do nada e nem que faz parte do meu interesse imediato, assisti mais por conta dos atores.Was this review helpful to you?
Je dois avouer, j’appréhendais de voir «Exhuma». Je voulais le voir grâce aux acteurs, mais ce qui est horreur n’est pas trop mon genre préféré. Sauf que si octobre est le mois pour quelque chose, c’est bien pour ce genre de film. Heureusement pour moi, ce film ne m’a pas vraiment effrayé, ce qui m’a surprise vu ce que j’en avais entendu dire. Vu que certains éléments se rapportent à l’histoire de la Corée, j’ai été un peu perdue et confuse par moment, mais même sans ceci, si l’histoire est intéressante, elle n’est toutefois pas passionnante. J’aurais préféré une version drama (court), pour apprendre à connaître les personnages un peu plus, et que l’histoire puisse être moins rapide. Là, tout se focalise sur celle-ci, du coup, pour réussir à bien finaliser ledit problème, le reste en a été trop soustrait à mon goût. Une chose à dire cependant… La cinématographie était quelque chose à voir et les acteurs ont joué avec brio !
⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘⁛⁘
*Avis Complet sur mon Blog :*
https://lamagiedeshistoires.wordpress.com/2024/10/29/octobre-2024-en-rafale-dramas-films/
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Ожидания были завышены
Как будто из конца 90-х страшилку посмотрела. У фильма слишком высокий рейтинг, а мне что показали? не то? Не уверена, что герои победили зло, они так и не нашли тело для сожжения, и я так поняла, это была всего лишь Игла, за которой еще что-то есть. Либо я такая глупая, либо проблемы озвучки. В фильме животных настоящих пострадало в разы больше, чем выдуманных героев. Не вызвало никаких эмоций и нет чувства погружения в потусторонний мир. При такой задумке и сюжете можно было в разы лучше сделать и развернуть интересней. К картинке претензий нет. Все звездочки только за звонки деда в начале с требованием открыть окноWas this review helpful to you?



