Shim Eun Kyung in talks to make special appearance in Lee Na Young's new wavve K-drama! Soma Yui e Torino Naoki erano amici d'infanzia, ma si sono incontrati di nuovo da adulti. Proprio mentre decide di fare la proposta a Yui, Naoki scompare improvvisamente dalla vista di Yui dopo essere stato coinvolto in un misterioso incidente. Naoki continua a vagare in questo mondo come spirito senza sapere di essere morto. Naoki chiede a Uozumi Yuzuru, un detective che è l'unico in grado di vedere Naoki, di trasmettere i suoi sentimenti a Yui, ma Naoki finisce per scomparire senza dire adeguatamente "grazie, arrivederci e ti amo" alla persona che ama di più. (Fonte: Giapponese = Oricon News || Inglese = kisskh || Traduzione = kisskh) Modifica la Traduzione
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- Titolo Originale: 100万回 言えばよかった
- Conosciuto Anche Come: 100 Man Kai Ieba Yokatta , I Should Have Said 1 Million Times , Hyakuman Kai Ieba Yokatta
- Regista: Yamamuro Daisuke, Kaneko Fuminori
- Sceneggiatore: Adachi Naoko
- Generi: Mistero, Romantico, Drama, Soprannaturale
Cast & Ringraziamenti
- Inoue MaoSoma YuiRuolo Principale
- Sato TakeruTorino NaokiRuolo Principale
- Matsuyama KenichiUozumi YuzuruRuolo Principale
- Shim Eun KyungSong Ha YeongRuolo di Supporto
- Itakura ToshiyukiHiguchi MasamichiRuolo di Supporto
- KarinaOzaki Rio / Ishioka MiyakoRuolo di Supporto
Recensioni
Osservo che molti drama (giapponesi e coreani) su fantasmi, ritorni e seconde opportunità risultano vuoti e artificiosamente complicati, ma vediamo, secondo me:
Cosa funziona
- Chimica e interpretazioni: Satoh e Inoue reggono emotivamente la serie; Matsuyama aggiunge una dimensione più umana e meno stereotipata al classico “tramite” tra vivi e morti.
- Tono intimista: Più che sul colpo di scena soprannaturale, la serie punta sul rimpianto, sul non detto e sull’elaborazione del lutto.
- Atmosfera: Regia e fotografia mantengono un equilibrio delicato, mai troppo sopra le righe.
Dove rischia di risultare “vuoto”
- Ripetitività emotiva: Molte scene insistono sugli stessi concetti (rimpianto, amore eterno, destino) senza un reale avanzamento narrativo.
- Mistero poco incisivo: L’elemento thriller sembra talvolta un pretesto per allungare la trama, creando un ingarbugliamento.
- Conflitti attenuati: I drammi restano spesso superficiali; si percepisce una certa prudenza nello spingere davvero sui lati più oscuri o dolorosi.
In sintesi
Se cerchi una riflessione profonda e coerente sul tema della morte e della seconda possibilità, potresti trovarlo prevedibile e un po’ diluito. Se invece ti interessa un melodramma romantico leggero con una vena malinconica, può funzionare grazie agli attori più che alla scrittura.
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Molto carina ma puntare un po' lente
Questo dorama giapponese lo avevo in lista da un sacco di tempo e un po' in vena nipponica sono andata a spulciare proprio il mio amore Takeru che adoro, ma stavolta confesso che non mi ha conquistato come previsto! O meglio, lui è sempre bello e bravo, poi stavolta ha anche fatto vedere un lato di lui meno distaccato e "freddo" risultando giusto un pochino più sciolto e divertente del solito! 😅 Di tutto penso che infatti mi rimarranno impresse soprattutto quelle sue meravigliose faccette buffe mentre provava a fischiare! 🤣 Tornando alla trama è più o meno una rivisitazione del vecchio e memorabile film della mia infanzia Ghost! Un ragazzo di nome Naoki Torino (Takeru Satō) viene misteriosamente ucciso e il suo spirito rimane momentaneamente sulla terra e comunica con la sua amata Yui Soma (Mao Inoue) tramite un detective che è l'unico in grado vederlo e sentirlo, e che lo aiuterà anche a indagare sul mistero del suo omicidio! Whoopi Goldberg fu straordinaria in quel film, ma anche il nostro Detective Yuzuru (Kenichi Matsuyama) è stato davvero divertente e abbastanza bravo nel suo ruolo, anche la protagonista femminile mi è piaciuta molto e l'ho trovata molto carina e dolcissima!Concludendo il discorso non posso dire che questa mini serie sia brutta o che non mi sia piaciuta, però effettivamente mi aspettavo di meglio! Oltre alla trama decisamente non originale, l'ho trovata un po' come dire..."sfilacciata" e magari se l'avessero ridotta alle due ore di un film avrebbero reso comunque l'idea piuttosto che allungare con le 10 puntate! Poi un'altra cosa che mi ha infastidito sono state le musiche in sottofondo che a volte mi sono sembrate spesso inappropriate e messe un po' a caso! Questa cosa delle canzoni non adeguate mi dà un fastidio...sarà che io ci tengo molto alle OST che sono una delle cose che noto di più in film e serie!
In conclusione l'obiettivo sarebbe dovuto essere probabilmente quello di struggere il cuore...ma a me non si ha "strutto" proprio niente! 🤣🤣🤣
Però vedere Takeru è sempre un bel guardare e perciò va bene così, qualche ora carina l'ho passata e ora si va oltre! 😁
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