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- Titolo Originale: グラスハート
- Conosciuto Anche Come: Gurasu Haato
- Regista: Kakimoto Kensaku, Goto Kotaro
- Sceneggiatore: Tomoko Akutsu, Okada Mari
- Generi: Musica, Romantico, Drama
Dove Guardare Glass Heart
Subscription (sub)
Cast & Ringraziamenti
- Sato TakeruFujitani NaokiRuolo Principale
- Miyazaki YuSaijo AkaneRuolo Principale
- Machida KeitaTakaoka ShoRuolo Principale
- Shison JunSakamoto KazushiRuolo Principale
- Suda MasakiShinzaki ToyaRuolo di Supporto
- Karata ErikaKai Miyako [TENBLANK's manager]Ruolo di Supporto
Recensioni
StefaniaStefania
1 persone hanno trovato utile questa recensione
Strepitoso
aspettavo con trepidazione questo nuovo drama con uno dei miei attori giapponesi preferiti Takeru Satō! Lui è sempre un piacere vederlo, anche perché ha un modo di recitare molto particolare, sempre un po' assorto, cupo e taciturno che colpisce sempre con il suo sguardo intenso e profondo! Qui non è da meno, conquista da subito con il suo carisma, anche se io confesso che già dalle primissime scene ne ero già rapita soltanto vedendo la sagoma della sua schiena, rigorosamente sempre coperta da cappottoni lunghi di ogni varietà!! È semplicemente unico e inimitabile! 🤩 Tra l'altro mi ha stupito molto anche il fatto che penso di non averlo mai visto sorridere cosi tanto, a differenza delle sue precedenti serie dove appunto è una rarità, direi che qui è proprio un bel guardare! 😁Di solito le serie ci mettono sempre almeno 3-4 puntate per ingranare, e invece qui già dopo 3-4 minuti dall'inizio si parte col botto! Una buffa ragazza fuori da un concerto annullato non si perde d'animo e tira fuori la sua batteria e inizia a rullare sfrenatamente piatti e tamburi, poi di seguito dal lontano palco parte una sonata di pianoforte con un cantante che carpisce il suo sound e le si accoda...ed è proprio da lì che parte la magia e di capisce l'animo vero di questa serie!! 🤩 Non può non partire il fomento e l'adrenalina con il ritmo di queste canzoni!! 😁
La trama è abbastanza semplice e interessante, si assiste alla creazione di una nuova band e ai rapporti interpersonali che si creano tra i 4 componenti con caratteri ben distanti l'un l'altro! Il leader indiscusso della band e Naoki Fujitani che diventa un tutt'uno con lo spirito artista del suo interprete Takeru, e ci mostra un genio indiscusso della musica, uno spirito estroso, bizzarro e imprevedibile! Accanto a lui c'è il chitarrista Sho interpretato da una splendida scoperta di nome Machida Keita, poi c'è l'introverso e un po' schivo tastierista Kesushi e a completare la rosa dei Tenblank si aggiunge Akane, la buffa ragazza che tanto ha voluto Naoki per dare un po' di brio e raggiungere il giusto sound per la sua band!
La trama ruota intorno alla voglia di questi ragazzi di creare musica, trasmettere le proprie emozioni e cercare di superare sempre i propri limiti senza farsi abbattere dalle cadute che incorrono nella vita! La storia viene raccontata molto velocemente, e ti ritrovi a viaggiare intensamente con loro a vivere le loro gioie e loro dolori e a godere spassionatamente della loro musica!
Ad un certo punto della trama..."ho tremato" e ho avuto un po' paura di come stesse prendendo piede la storia, ma ho apprezzato molto in modo in cui hanno deciso di gestire l'epilogo! Se devo fare un appunto io personalmente avrei voluto si desse un po' più spazio al Villain della situazione Toya, il cantante alter-ego di Naoki, che sin dall'inizio si è posto male ma già si intravedeva fosse un personaggio molto interessante!
Per il resto la trovo una gran bella serie che ti lascia addosso tante emozioni e vale davvero la pena vedere!
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Drama studiato nei minimi dettagli... e si vede!
Mesi ricchi per i fan di Takeru Sato: dopo l’uscita del film "Cells at Work" su Netflix e il drama "Sposa mio marito" su Prime, approda su Netflix anche la serie "Glass Heart".Tratto da una serie di light novel, il cui primo volume è uscito nel 1993, "Glass Heart" è un drama di dieci episodi fortemente voluto dall’attore, che ne è perfino co-produttore.
Takeru Sato, infatti, si è innamorato del romanzo non appena l’ha letto, al punto da desiderare di crearne un live-action. Ha rimandato, però, fino a quando non è stato sicuro di avere l’esperienza e le risorse necessarie per realizzare un adattamento che rendesse giustizia al cartaceo. Non solo, ha anche seguito personalmente le audizioni.
E gli sforzi si vedono tutti.
Non è facile spiegare il perché questo drama meriti di essere visto, la cosa migliore sarebbe guardarlo. Personalmente mi sono bastati cinque minuti per innamorarmene, per la precisione quando la protagonista, una giovane batterista che è stata appena buttata fuori dalla propria band, decide di mettersi a suonare la batteria, a piedi nudi, sotto un temporale, con le gocce di pioggia che danzano ogni volta che le bacchette toccano il rullante.
La poesia che troviamo in questo primo episodio non viene meno mai. Tutto è perfetto. Ogni fotogramma è studiato nei minimi particolari. E con “tutto” intendo proprio tutto.
La fotografia e le inquadrature sono particolarissime e cambiano a seconda se i personaggi sono sopra o al di fuori del palco.
Quest’ultime scene sono quasi intime con messe a fuoco inusuali, luci soffuse e colori tenui.
Le scene esplodono, invece, quando suona la musica grazie a composizioni dinamiche, cambi di prospettiva veloci, colori vividi, inquadrature a campo lungo sul pubblico e primi piani su strumenti musicali, tanto che sembra di star seguendo un vero e proprio video musicale.
Ogni volta sembra di assistere ad un concerto, e questo grazie alle tante accortezze avute.
Non solo sono state necessarie tantissime comparse, ma anche le canzoni sono state registrate dal vivo e non ri-doppiate in seguito.
Come ogni singolo suono, ogni rumore, ogni silenzio, ogni pausa ha un significato preciso all’interno dell’episodio, anche le canzoni non fungono solo da cornice della storia, ma ne diventano ogni volta parte integrante, creando uno scorcio da cui poter spiare nelle emozioni dei personaggi: le canzoni, coinvolgenti e bellissime, tanto da finire presto in ogni playlist, sono state realizzate grazie alla partecipazioni di artisti come Yojiro Noda dei RADWIMPS e Taka degli ONE OK ROCK.
La band TENBLANK, protagonista in "Glass Heart", ha debuttato davvero nel mondo reale: l’album è uscito il 31 luglio 2025 in versione digitale e il giorno successivo in versione fisica.
Per questo motivo, ma soprattutto per rendere le riprese del drama ancora più realistiche e non ricorrere a controfigure, gli attori protagonisti hanno investito oltre un anno per imparare a suonare realmente i propri strumenti.
Il cast è straordinario e ogni scelta perfetta.
L’attrice protagonista Yu Miyazaki è stata bravissima a dare equilibrio al suo personaggio, che risulta forte e determinato, ma anche fragile e sensibile al tempo stesso.
Takeru Sato, nei panni di Naoki, si è spogliato dell’immagine da bravo ragazzo con dolcevita a collo alto. Qui ha rivestito il ruolo di musicista bello e dannato (di cui ci aveva dato un assaggio nel live-action di "The liar and his love") con felpe oversize e cappellini sempre diversi, ma tutti invidiabili.
Keita Machida è Sho, il calmo e riflessivo chitarrista della band, per smettere di fumare ha spesso il plettro tra le labbra, cosa che unita ai capelli lunghi, lo rende estremamente affascinante.
Jun Shison interpreta il pianista Kazushi, personaggio molto sfaccettato che ha una bellissima crescita all’interno del drama: da personaggio quasi secondario, diventa un punto cardine nella band, come, del resto, desiderava Naoki.
Tutti gli attori sono stati estremamente versatili, ma chi spicca di più in assoluto è sicuramente Masaki Suda nel ruolo del frontman Toya della band rivale, gli OVER CHROME. È impressionante come questo ragazzo ogni volta riesca a interpretare e fare suoi personaggi completamente diversi, e qui dà vita a un cantante ipnotico, folle e provocatorio.
Un po’ come il ritmo di questa serie, che risulta assolutamente coinvolgente, "Glass Heart" alterna momenti più introspettivi e silenziosi quando si focalizza sui personaggi, a scene intense e travolgenti quando sono presenti gli strumenti. Quest’alternanza fa in modo che la serie non risulti mai lenta, ma emozionante, anche nelle parti in cui si prende il tempo per raccontarci le retrospettive e il passato dei personaggi.
Nonostante la serie sia tratta da una storia pubblicata negli anni ‘90, questo drama risulta sorprendentemente attuale. Le difficoltà a cui vanno incontro idol e band per debuttare risultano essere molto contemporanee.
Le nuove tecnologie, come l’uso degli smartphone, sono amalgamate in maniera saggia all’interno della trama, non risultando mai troppo eccessive.
Eppure qualcosa che ci riporta indietro nel tempo è presente: non è niente di tangibile, resta quasi una sensazione, ma si capisce che questa storia non è nata ai tempi di oggi, portando con sé un fascino passato.
Anche la parte sentimentale è dosata bene, non diventando mai il cardine portante della storia, che resta sempre la musica, e lasciando spazio ad altri sentimenti: si ha modo di approfondire, infatti, tante e sfaccettate relazioni diverse da quelle amorose, dal rapporto tra fratelli, al legame che lega i membri di una band.
Del resto, la scena per me più emozionante riguarda proprio l’amicizia vera e forte che unisce i personaggi di Naoki e Sho.
"Glass Heart", in realtà, è questo, ma molto altro: è una serie imperdibile, soprattutto per chi ama il genere musicale, ma anche per chi vuole emozionarsi con una regia impeccabile, una sceneggiatura sorprendente e personaggi ben caratterizzati.
Ben lontano da avere qualche difetto, forse l’unico è proprio quello di finire troppo in fretta, tanto da desiderarne una seconda stagione o almeno la novel edita in Italia.
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