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- Titolo Originale: 아기가 생겼어요
- Conosciuto Anche Come: Agiga Saenggyeosseoyo , I Have a Baby
- Regista: Kim Jin Seong
- Generi: Commedia, Romantico, Famiglia
Cast & Ringraziamenti
- Choi Jin HyukKang Du JunRuolo Principale
- Oh Yeon SeoJang Hui WonRuolo Principale
- Hong Jong HyunCha Min UkRuolo Principale
- Kim Da SomHwang Mi RanRuolo Principale
- Kim Ki DooKo Si Hyeong / Secretary Ko [Du Jun’s assistant]Ruolo di Supporto
- Son Byung HoKang Chan Gil [Du Jun’s father]Ruolo di Supporto
Recensioni
Positivamente dimenticabile: un drama che non lascia traccia di sé
“Positively Yours” è l’adattamento di un webtoon che è rimasto nelle classifiche dei più amati per 52 settimane consecutive. Cinquantadue. Un anno intero di successo ininterrotto. E la trasposizione televisiva è riuscita nell’impresa titanica di prendere quella materia prima e trasformarla in un prodotto così piatto, così privo di mordente, da far rimpiangere qualsiasi altra cosa si potesse fare in quelle ore – anche guardare la parete.Personalmente, più che il webtoon, la trama proposta mi ricordava molto un altro drama coreano dove i due protagonisti, sconosciuti, passano una notte insieme e si ritrovano a dover gestire l’arrivo di un bebè. Parlo della divertente e intensa commedia “Fated to love you”, del 2014. Peccato che questa non sia divertente, e nemmeno intensa.
La trama non è solo semplice – lui decide di prendersi le sue responsabilità, lei è un po’ la Cenerentola di turno, e questo è quanto – ma è anche estremamente noiosa e piatta. Dialoghi amorfi, personaggi con i quali è impossibile empatizzare, situazioni spesso inverosimili. Non ci siamo.
Sceneggiatura, dunque, ampiamente bocciata.
Altro errore madornale, il cast. Choi Jin Hyuk non è di sicuro la figura adatta a questo ruolo. E’ un attore che ho visto in molti drama, e devo dire che si fa riconoscere più per la presenza scenica che per la capacità recitativa. Tuttavia, in serie dove deve interpretare un personaggio rigido e composto – vedi “Numbers” oppure anche il fantasy “Gu Family Book” - può funzionare, e anche bene. Ma è fondamentale non discostarsi da quel tipo di ruoli, già che non trasuda carisma né gli si può riconoscere grande espressività. Qui infatti è ridotto a un automa con una sola espressione, spesso poco gratificante perché ha sempre l’aria di qualcuno che non stia capendo le frasi più basilari. Quando cerca di essere divertente e sorridere… Arrivano i brividi. Al di là della recitazione, anche la caratterizzazione stessa del personaggio è traballante: non c’è profondità, non c’è evoluzione, non c’è niente. Il suo trauma familiare – la morte del fratello, il senso di colpa – viene accennato in due scene e poi dimenticato, come se fosse un dettaglio trascurabile, salvo poi rispolverarlo all’occorrenza sul finire.
Oh Yeon Seo è per me una scelta sbagliata a prescindere. Rientra tra le poche attrici che mi irritano terribilmente, la cui recitazione mi suona sempre artificiosa e la cui interpretazione dei vari ruoli li fa assomigliare un po’ tutti (e qui, purtroppo, mi torna alla mente il mio amato kdrama “A Korean Odyssey”, dove per amore della serie e del superbo ML, ho dovuto sopportarla nei panni della protagonista).
L’unica figura che si salva, a conti fatti, è la cattiva di turno, nonché cognata del ML. Brava attrice, personaggio un po’ al limite in certe situazioni, ma a conti fatti porta a casa la prova più dignitosa tra tutte.
A livello tecnico, la produzione è imbarazzante. I filtri usati per “ringiovanire” gli attori sono così evidenti da risultare grotteschi: sembra di guardare scene girate attraverso un vetro smerigliato. Le location sono anonime, la regia è piatta, la colonna sonora è un tappeto di melodie già sentite mille volte. Non c’è una singola inquadratura che rimanga impressa, non un dialogo che si ricordi, non un momento che valga la pena di rivedere.
In definitiva, la serie si rivela un fallimento su tutta la linea. Come adattamento, tradisce la fonte originale. Come drama, offre solo dinamiche già viste e fatte male. Come storia d’amore, coinvolge zero. Come prodotto di intrattenimento, annoia. E’ un vuoto a perdere, confezionato male e venduto come fosse un cioccolatino, quando dentro c’è solo della fastidiosa polvere di cacao amaro. L'unico aspetto "positivo"? Si dimentica facilmente (e velocemente).
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Too Many Filters, Not Enough Depth
Before diving into this drama, ask yourself:A. Have you read the manhwa?
B. Do you hate romcoms?
C. Are you a modern feminist?
D. Do you enjoy old-school romcoms and need a filler?
If you answered A, B, or C, maybe skip this one.
This drama sticks to the classic chaebol-meets-Cinderella formula, complete with a one-night stand that leads to pregnancy. Groundbreaking? Not really. Deep? Nope. But if you’re in the mood for something light and easy, it might just hit the spot.
The leads are refreshingly in their 30s and 40s, which is a nice change from the usual 25-year-old CEOs we’re somehow supposed to believe. That said, even these “mature” characters can’t resist acting like teenagers once love and romantic rivals enter the picture. Ah, clichés—can’t live with them, can’t escape them.
Speaking of clichés, the second male lead is... a lot. He’s the kind of character that makes you want to fast-forward, and his excessive screentime takes away from what could’ve been the heart of the story: the leads building their relationship organically and navigating pregnancy together. Oh, and yes, there’s an evil sister-in-law scheming to take over the company. Because of course there is.
The supporting cast checks all the usual boxes: a quirky sidekick for comic relief, supportive colleagues, and a team director who’s self-serving but not entirely awful. They’re fine, but nothing to write home about.
As for production, don’t expect glammed-up wardrobes or high-budget sets. It’s a modest production, and that’s okay. What’s not okay? The overuse of filters. If you’re going to feature a more mature cast (which is a great idea, by the way), just embrace it! The blurry lenses are doing no one any favors.
In short, it’s a drama that knows its lane and stays in it. If you’re here for a breezy, old-school romcom with a mature twist, it might just be your cup of tea. Just don’t expect it to reinvent the wheel.
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