Stupendo, datemene altre 10 di queste
Anche questa volte One Piece si rivela la svolta. Come la volta scorsa (che per sicurezza mi sono rivista nelle settimane precedenti a questa) ho aprezzato tantissimo la ricercatezza nei particolari, nelle idee che sembrano essere diventate esattamente quello che tanti anni fa ho visto nei fumetti e nel manga. Oltre a quello ho amato le sfaccettature che hanno dato ai personaggi, le piccole modifiche che nonostante tutto sono servite a rendere solo più coesa la storia e a facilitarne la trasposizione. Insomma, ho amato alla follia.
Devo dire che mi è piaciuto come abbiano ampliati i personaggi, non in maniera differente rispetto alla storia, ma sempre in maniera coesa e ampliandoli, permettendo ad alcune storie di predere già piede e di seminare quello che nel futuro diventeranno le storie di Batolomew, di Sanji e di tanti altri, insomma, la storia di One Piece non peggiora con la serie, si amplia solo.
Passando poi ai personaggi, devo dire che ho amato ritrovare i volti vecchi, ma sopratutto ho adorato conoscere volti nuovi. Ho AMATO ALLA FOLLIA Nico Robin, il mio personaggio preferito del manga, che ho letteramente visto prendere vita. Ho adorato la presentazione ante litteram di Brook e della storia dei pirati di Rumbar. Mi è piaciuta la storia dei ciliegi di Drum e come hanno mostrato il primo incontro fra Whapol e Bibi, una scena che sembra insignificante, ma che diveterà parte integrante di quello che è Vivi. E poi ho amato il cambiamento in Sanji. Insomma, questa serie non smette di stupirmi.
E ora, dopo aver lasciato le fredde montagne di Drum, è ora di salpare alla rotta della calda e sabbiosa, Alabasta.
Devo dire che mi è piaciuto come abbiano ampliati i personaggi, non in maniera differente rispetto alla storia, ma sempre in maniera coesa e ampliandoli, permettendo ad alcune storie di predere già piede e di seminare quello che nel futuro diventeranno le storie di Batolomew, di Sanji e di tanti altri, insomma, la storia di One Piece non peggiora con la serie, si amplia solo.
Passando poi ai personaggi, devo dire che ho amato ritrovare i volti vecchi, ma sopratutto ho adorato conoscere volti nuovi. Ho AMATO ALLA FOLLIA Nico Robin, il mio personaggio preferito del manga, che ho letteramente visto prendere vita. Ho adorato la presentazione ante litteram di Brook e della storia dei pirati di Rumbar. Mi è piaciuta la storia dei ciliegi di Drum e come hanno mostrato il primo incontro fra Whapol e Bibi, una scena che sembra insignificante, ma che diveterà parte integrante di quello che è Vivi. E poi ho amato il cambiamento in Sanji. Insomma, questa serie non smette di stupirmi.
E ora, dopo aver lasciato le fredde montagne di Drum, è ora di salpare alla rotta della calda e sabbiosa, Alabasta.
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