This review may contain spoilers
Emozioni uniche in una corsa da 16 episodi
Per me anche questa seconda stagione è stata pura magia!
Ogni storia è coinvolgente dall’inizio alla fine, impossibile non versare qualche lacrima. Il nostro meraviglioso Kim Do Gi (Lee Je Hoon) è semplicemente impeccabile: in ogni caso che affronta riesce a calarsi perfettamente nei ruoli più diversi, trasmettendo emozioni intense e sincere. E le sue espressioni… come dimenticarle!
Le scene d’azione sono girate in modo spettacolare, coreografate alla perfezione e capaci di tenerti incollato allo schermo. A rendere tutto ancora più emozionante ci pensano le OST, che regalano brividi e amplificano ogni momento — dall’adrenalina pura alle scene più toccanti.
Un plauso anche al “nemico” di questa stagione, On Ha Joon (Shin Jae Ha): affascinante, misterioso e con una storia tragica alle spalle, che si svela solo alla fine. Il colpo di scena legato al vescovo è stato davvero sorprendente — scoprire che lo aveva spinto inconsapevolmente a uccidere suo padre ha completamente ribaltato la prospettiva. Da nemico ad alleato… un’unione che dura davvero poco purtroppo, ma quei pochi istanti fanno vibrare il cuore.
Bellissimo anche come siano riusciti a collegare tutte le storie tra loro, costruendo episodio dopo episodio una trama più ampia e coerente. Tutto conduce alla rivelazione finale: un solo vero cattivo, il “vescovo”, colui che controllava ogni cosa nell’ombra, la radice di ogni male, che alla fine comunque i nostri eroi riescono a estirpare.
Questa stagione non ha deluso per niente: emozioni, azione, colpi di scena e un cast eccezionale.
In una parola: meravigliosa!
Ogni storia è coinvolgente dall’inizio alla fine, impossibile non versare qualche lacrima. Il nostro meraviglioso Kim Do Gi (Lee Je Hoon) è semplicemente impeccabile: in ogni caso che affronta riesce a calarsi perfettamente nei ruoli più diversi, trasmettendo emozioni intense e sincere. E le sue espressioni… come dimenticarle!
Le scene d’azione sono girate in modo spettacolare, coreografate alla perfezione e capaci di tenerti incollato allo schermo. A rendere tutto ancora più emozionante ci pensano le OST, che regalano brividi e amplificano ogni momento — dall’adrenalina pura alle scene più toccanti.
Un plauso anche al “nemico” di questa stagione, On Ha Joon (Shin Jae Ha): affascinante, misterioso e con una storia tragica alle spalle, che si svela solo alla fine. Il colpo di scena legato al vescovo è stato davvero sorprendente — scoprire che lo aveva spinto inconsapevolmente a uccidere suo padre ha completamente ribaltato la prospettiva. Da nemico ad alleato… un’unione che dura davvero poco purtroppo, ma quei pochi istanti fanno vibrare il cuore.
Bellissimo anche come siano riusciti a collegare tutte le storie tra loro, costruendo episodio dopo episodio una trama più ampia e coerente. Tutto conduce alla rivelazione finale: un solo vero cattivo, il “vescovo”, colui che controllava ogni cosa nell’ombra, la radice di ogni male, che alla fine comunque i nostri eroi riescono a estirpare.
Questa stagione non ha deluso per niente: emozioni, azione, colpi di scena e un cast eccezionale.
In una parola: meravigliosa!
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