This review may contain spoilers
Finale da 10 e lode, il resto è confusionario
Premetto che non sono ancora arrivata alla fine ma mi premeva annotare tutto prima di dimenticarmelo, siccome c’è stato un buco nero di noia straziante tra l’episodio 7 e l’episodio 14. I primi episodi sono stati sul lento andante, ma comunque hanno presentato i protagonisti, le loro famiglie e le loro vite da studenti. Eccetto i rari momenti d’azione, il resto è calma piatta. Tenero e ben sviluppato il rapporto di amicizia tra Bong-seok e Hee-soo, che in molti momenti mi ha fatto sorridere. Al contrario di quanto dimostrerebbero le votazioni di questa serie, non ho trovato sto gran popò di trama. Ci sono questi studenti con superpoteri, che hanno anche genitori con superpoteri, e tutti si nascondono al mondo “normale” finché non viene assoldato un certo tizio per ucc1derli tutti. Per un po’ ci riesce anche, ma poi incontra il padre di Hee-soo e viene sb4ttuto come un tappeto. Si passa quindi a Bong-seok che si sta allenando sul volo e con un bel tagliuzzamento senza contesto viene inserito un bel flashback di SETTE EPISODI riguardante il passato dei super-genitori. Per i primi 20 minuti ancora ci potevo stare dento, ma poi sono caduta nel sonno più profondo. Sono stata su tiktok la maggior parte del tempo e comunque sono riuscita a seguire i passaggi principali, il che significa che il 90% della roba messa in questi flashback era inutile. Sembra quasi che abbiano voluto mostrare le vite più tristi, miserabili e difficili per poter creare empatia con i personaggi, a me purtroppo hanno creato solo la melatonina.
Spesse volte mi sono ritrovata a definire superficiali e criticare serie dove le storie dei personaggi non sono abbastanza approfondite. In questa, siamo ben oltre l’asticella dell’ammissibile. SETTE EPISODI SU VENTI trattano del passato, in modo confusionario e sconclusionato, senza una sequenza temporale chiara e nemmeno mostrando attori diversi rispetto a quelli del presente. Il risultato è che ci si annoia per la maggior parte del tempo (eccetto rare scene) guardando persone che avrebbero dovuto avere attorno ai 25 anni ma ne dimostrano 40. Tante forzature e scene mirate per strappare una lacrima che nel mio caso non è mai arrivata. Certe scene sono così vi0l3nt3 che ho dovuto distogliere lo sguardo quindi deduco che almeno gli effetti speciali siano fatti a regola d’arte. Poi vorrei capire a me, ai fini della storia, cosa può fregare del passato da gangster di Joo-won? Magari mi dava fastidio perchè ho sviluppato una repulsione per questo genere dopo aver guardato The Worst of Evil. Ma non credo fosse solo questo il problema, perchè mancava poco mostrassero pure il passato del panettiere sotto casa. Qualche minuto di questi episodi rimane guardabile senza addormentarsi solo per quanto riguarda le due storie d’amore. Lasciatemi anche dire che Mi-hyun io non la potevo tollerare, con quella faccia di bronzo senza espressioni, che non sorrideva manco a pagarla e con quegli occhialetti osceni anni 2000. Concludo questa prima parte di recensione sperando che il ritorno al presente risollevi un po’ le sorti di questa serie. Magari non è un match per questo periodo della mia vita.
Ho appena concluso questa serie e devo dire che dall'episodio 14 si risolleva. Ho trovato comunque lentissimi certi passaggi, davvero non so come sia possibile rendere soporifere le scene d'azione, ma in questo drama ci riescono benissimo. Anche negli episodi conclusivi dove ci vorrebbe un ritmo incalzante e scene che catturano l'attenzione, ci hanno cacciato certi flashback che mi è venuta voglia di lanciare il pc dalla finestra. Ancora un singolo flashback e avrei smattato. L'episodio conclusivo secondo me è l'unico degno di nota, ha una risoluzione giustissima per come è andata la storia, tira le somme della trama aggiustando i torti subiti e regalando grandi soddisfazioni. Mi è piaciuto moltissimo come hanno gestito l'ultima parte, oltre al fatto che hanno inserito un sensitive topic per me, ovvero il rapporto tra Nord e Sud. Ho apprezzato la digressione sui soldati nordcoreani perchè ha mostrato come in realtà non esistano differenze (quando la serie si basa proprio sulla contrapposizione e sulla rivalità), si tratta sempre di esseri umani che hanno famiglie, che si creano amicizie, che cercano di sopravvivere e che talvolta sono costrette a fare di tutto per proteggere le persone care.
Le sofferenze provate da entrambe le parti alla fine portano alla consapevolezza che il cerchio non si chiuderà mai, a meno che non si elimini la radice. Così avviene una sorta di ribellione finale al potere ed una conseguente libertà, o almeno di una libertà apparente, dato che nella scena post credit si fa intendere che la storia non sia finita.
Una delle scene più belle e potenti della serie è a mani basse quando Hee-soo si ritrova per caso davanti al soldato nordcoreano fuggito, un omone di due metri che piange disperato perchè ha perso un compagno. Nonostante stesse correndo all'impazzata per raggiungere la scuola, si ferma per aiutarlo, per tendergli una mano, per confortarlo, e alla fine scalda il cuore come suo padre lo accolga in casa sua dopo che se le erano suonate per 3 episodi. In generale sono molto soddisfatta del finale, di come tutti personaggi sembrino stare meglio e del ritorno di Doo-shik che finalmente può vivere con la sua famiglia. Continuo a non capire perchè Bong-seok non abbia partecipato alla cerimonia di diploma e non sia tornato da Hee-soo, per l'ennesima volta I'm a child of divorce. Speravo che almeno le loro famiglie potessero rivedersi dopo tanti anni. Trovo anche abbastanza incoerente che da un momento all'altro Mi-hyun passi dall'essere la mamma pancina finale al lasciare andare suo figlio in giro a salvare gente dai palazzi infuocati. boh. Tra le storie che più mi hanno intenerito sicuramente quella dell'Uomo Fulmine, decisivo il suo intervento nel finale, e di Jae-man che tra tutte le sue caratteristiche, la più speciale è quella di essere un ottimo padre.
Per concludere, cast incredibile a supporto di personaggi ben approfonditi, trama interessante, ma avrei condensato i 7 episodi di flashback in massimo 3 o 4, per rendere il ritmo più sostenibile e la storia meno confusionaria e bucherellata. Se dovessi considerare solo l'ultimo episodio darei 10000 e lode, ma per tutto ciò che ho elencato sopra mi trovo in difficoltà nella valutazione.
Spesse volte mi sono ritrovata a definire superficiali e criticare serie dove le storie dei personaggi non sono abbastanza approfondite. In questa, siamo ben oltre l’asticella dell’ammissibile. SETTE EPISODI SU VENTI trattano del passato, in modo confusionario e sconclusionato, senza una sequenza temporale chiara e nemmeno mostrando attori diversi rispetto a quelli del presente. Il risultato è che ci si annoia per la maggior parte del tempo (eccetto rare scene) guardando persone che avrebbero dovuto avere attorno ai 25 anni ma ne dimostrano 40. Tante forzature e scene mirate per strappare una lacrima che nel mio caso non è mai arrivata. Certe scene sono così vi0l3nt3 che ho dovuto distogliere lo sguardo quindi deduco che almeno gli effetti speciali siano fatti a regola d’arte. Poi vorrei capire a me, ai fini della storia, cosa può fregare del passato da gangster di Joo-won? Magari mi dava fastidio perchè ho sviluppato una repulsione per questo genere dopo aver guardato The Worst of Evil. Ma non credo fosse solo questo il problema, perchè mancava poco mostrassero pure il passato del panettiere sotto casa. Qualche minuto di questi episodi rimane guardabile senza addormentarsi solo per quanto riguarda le due storie d’amore. Lasciatemi anche dire che Mi-hyun io non la potevo tollerare, con quella faccia di bronzo senza espressioni, che non sorrideva manco a pagarla e con quegli occhialetti osceni anni 2000. Concludo questa prima parte di recensione sperando che il ritorno al presente risollevi un po’ le sorti di questa serie. Magari non è un match per questo periodo della mia vita.
Ho appena concluso questa serie e devo dire che dall'episodio 14 si risolleva. Ho trovato comunque lentissimi certi passaggi, davvero non so come sia possibile rendere soporifere le scene d'azione, ma in questo drama ci riescono benissimo. Anche negli episodi conclusivi dove ci vorrebbe un ritmo incalzante e scene che catturano l'attenzione, ci hanno cacciato certi flashback che mi è venuta voglia di lanciare il pc dalla finestra. Ancora un singolo flashback e avrei smattato. L'episodio conclusivo secondo me è l'unico degno di nota, ha una risoluzione giustissima per come è andata la storia, tira le somme della trama aggiustando i torti subiti e regalando grandi soddisfazioni. Mi è piaciuto moltissimo come hanno gestito l'ultima parte, oltre al fatto che hanno inserito un sensitive topic per me, ovvero il rapporto tra Nord e Sud. Ho apprezzato la digressione sui soldati nordcoreani perchè ha mostrato come in realtà non esistano differenze (quando la serie si basa proprio sulla contrapposizione e sulla rivalità), si tratta sempre di esseri umani che hanno famiglie, che si creano amicizie, che cercano di sopravvivere e che talvolta sono costrette a fare di tutto per proteggere le persone care.
Le sofferenze provate da entrambe le parti alla fine portano alla consapevolezza che il cerchio non si chiuderà mai, a meno che non si elimini la radice. Così avviene una sorta di ribellione finale al potere ed una conseguente libertà, o almeno di una libertà apparente, dato che nella scena post credit si fa intendere che la storia non sia finita.
Una delle scene più belle e potenti della serie è a mani basse quando Hee-soo si ritrova per caso davanti al soldato nordcoreano fuggito, un omone di due metri che piange disperato perchè ha perso un compagno. Nonostante stesse correndo all'impazzata per raggiungere la scuola, si ferma per aiutarlo, per tendergli una mano, per confortarlo, e alla fine scalda il cuore come suo padre lo accolga in casa sua dopo che se le erano suonate per 3 episodi. In generale sono molto soddisfatta del finale, di come tutti personaggi sembrino stare meglio e del ritorno di Doo-shik che finalmente può vivere con la sua famiglia. Continuo a non capire perchè Bong-seok non abbia partecipato alla cerimonia di diploma e non sia tornato da Hee-soo, per l'ennesima volta I'm a child of divorce. Speravo che almeno le loro famiglie potessero rivedersi dopo tanti anni. Trovo anche abbastanza incoerente che da un momento all'altro Mi-hyun passi dall'essere la mamma pancina finale al lasciare andare suo figlio in giro a salvare gente dai palazzi infuocati. boh. Tra le storie che più mi hanno intenerito sicuramente quella dell'Uomo Fulmine, decisivo il suo intervento nel finale, e di Jae-man che tra tutte le sue caratteristiche, la più speciale è quella di essere un ottimo padre.
Per concludere, cast incredibile a supporto di personaggi ben approfonditi, trama interessante, ma avrei condensato i 7 episodi di flashback in massimo 3 o 4, per rendere il ritmo più sostenibile e la storia meno confusionaria e bucherellata. Se dovessi considerare solo l'ultimo episodio darei 10000 e lode, ma per tutto ciò che ho elencato sopra mi trovo in difficoltà nella valutazione.
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