K-Drama
Not a new story,but heartwarming in its own right
Even though the plot was Cinderellaish , bok sil and her kindness was refreshing. It was nice to see how her and Louis formed till found family. Louis as a ML was a bit irritating in the beginning,with him not understanding the value of money at all . But as the episodes went by his sincerity won me.over . He was definitely a wonderful boyfriend and their relationship was so healthy and beautiful.The part about the misunderstanding, I would rather it not have been done , but it did serve us a good angst.
All in all this was a drama I went in with no expectations and thought would be a filler. But it turned out to be so wholesome and heartwarming with a beautiful couple at the heart of it . Definitely worth watching.
Was this review helpful to you?
10/10 ⭐⭐⭐⭐⭐
Shopaholic Louis is one of those rare dramas that feels like a warm hug from beginning to end. It is charming, funny, genuinely touching, and filled with characters you cannot help but fall in love with.Seo In-guk and Nam Ji-hyun have wonderful chemistry, and Louis and Bok-shil make an incredibly lovable couple. Their relationship develops naturally, with just the right balance of sweetness, comedy, and emotional depth. Louis may be spoiled and naïve at first, but watching him grow into a more caring and thoughtful person is one of the most enjoyable parts of the story.
What I especially loved is its warmth. Beneath all the comedy, the drama has a beautiful heart and a sincere message about family, friendship, love, and discovering what truly matters in life. Even the supporting characters add something special to the story.
It is not trying to be complicated or overly dramatic. Instead, it succeeds through its warmth, wonderful performances, memorable characters, and sheer feel-good charm.
A delightful, heartwarming K-drama with an irresistible couple and a huge amount of soul. Absolutely a 10/10 for me. ❤️
Was this review helpful to you?
How i like SIGs acting game!!!
From 1 episode i tho that this will something boring ...and yeah ain't interesting but from 2nd all jus started ...)) I like! I watched before few works with Seo InGuk and found pretty well his game but here on 3 episode ...it's amazing guys!!! I don't find words but he really talented! How he play different roles ! His mimic , how he feel his characters and trying "live them while he play "... I enjoy to see him and his game ( i can't concentrate only on movie character without dont notice / analyze actors game )) so i really enjoy to see him ...and so sorry about his character he play , seems that a good guy even he born in rich family his soul is good. Was surprised to see him with Oh Dae Hwan! Oh this man also cool , but his face hm ..i can't understand when he really funny or gonna fight u hahaha he has "special face mask " hahaha well i like hope this will interesting.Was this review helpful to you?
I Was Born to Love You (e altre cose che Louie non ha comprato)
🛍️ 🛍️🛍️ Voto 7,2Rom-com deliziosamente spassosa, un k-drama classico come ormai non se ne vedono da anni, pieno di citazioni, riferimenti e aperture alla cultura pop occidentale. E soprattutto: si ride da matti!
È una serie costruita su tenerezza, affetto e legami che finiscono per contare più di tutto il resto.
Louie, interpretato da uno splendido Seo In Guk può comprarsi tutto tranne quello che conta, in fondo gli basta una nonna, del ginseng e qualcuno da amare. Scherzi a parte, è solo attraverso il rapporto con Bok-shil che, pur potendo comprare il mondo, impara finalmente a viverci dentro, uscendo poco alla volta dal suo castello dorato. All’inizio è un adulto completamente dipendente dagli altri, viziato e infantile al limite del patologico, incapace di fare alcunché senza qualcuno che si occupi di lui; progressivamente, però, proprio i sentimenti e i rapporti che costruirà con i personaggi intorno a lui, lo porteranno a diventare autonomo, responsabile e capace di prendersi cura degli altri. La dinamica fra i due cambia quindi parecchio nel corso della storia: da Bok-shil che accudisce Louie, a Louie che impara finalmente a prendersi cura di Bok-shil.
Ed è qui che il drama recupera uno dei meccanismi tipici dei vecchi K-drama: la fantasia compensatoria della ragazza povera, semplice, lavoratrice e spesso volutamente poco glamour che viene scelta dal principe ricco.
È una sorta di "Cenerentola" coreana, dove il capitale economico del protagonista maschile viene contrapposto al capitale morale della protagonista femminile: lui possiede tutto, lei possiede le qualità umane che a lui mancano. È una formula molto consolatoria e anche piuttosto conservatrice, perché alla fine la struttura sociale non viene davvero sovvertita: la ragazza non conquista il castello, viene scelta dal principe che lo possiede.
Rispetto a molte rom-com successive, però, è interessante proprio perché appartiene a una fase in cui questo meccanismo era ancora molto evidente. Le protagoniste dei K-drama di quegli anni potevano essere deliberatamente “imbruttite” o rese goffe per dimostrare che l’eroe le amava per ciò che erano e non per la loro bellezza, per rendere il sentimento autentico. Bok-shil mantiene quell’estetica da ragazza fresca, ingenua e un po’ sciatta, mentre Louie è letteralmente il golden boy.
La romance è molto cute e tenera, mai sensuale: lui è un enorme cucciolo bisognoso di affetto, attenzioni e cure per deprivazioni legate alla sua condizione di orfano, e il rapporto con lei funziona soprattutto sul piano della dolcezza e dello skinship. Non ho mai percepito una vera tensione sensuale tra loro, anche perché lei, pur avendo il look perfetto per questo ruolo di ragazza fresca e ingenua, mi è sembrata un po’ troppo ingessata e non sempre all’altezza della bravura di lui. La loro relazione è tenerissima, mai erotica. I baci di lei abbastanza penosi, e mi dispiace perché ho in lista altri due lavori con lei , per fortuna non romantici.
Carinissime anche le altre coppie e, più in generale, tutto il microcosmo di personaggi che ruota intorno ai protagonisti. Il triangolo amoroso, poi, è un triangolo solo sulla carta: in realtà è soprattutto un irresistibile duo comico. Anche i personaggi secondari hanno spesso una funzione precisa nel meccanismo della serie: sono variazioni sul tema della famiglia, dell’appartenenza e della solitudine, e contribuiscono a costruire attorno a Louie una famiglia sostitutiva che all’inizio non possiede davvero.
Una cosa che mi ha intrattenuta parecchio è stato il ricercare i riferimenti alla cultura pop, che sono uno degli aspetti che ho apprezzato di più. Disney, Looney Tunes, Audrey Hepburn, Vivien Leigh, Cleopatra, Queen/Freddie Mercury, ABBA e tutta una serie di richiami alla cultura occidentale entrano continuamente nella serie. Non sono necessariamente citazioni da prendere come chiavi interpretative ma contribuiscono a creare quell’atmosfera da collage pop che dà un'identità cosmopolita.
Ed è un’altra delle cose carine del personaggio: Louie può comprare tutto, riconosce tutto, conosce il valore di ogni cosa, ma non sa ancora quale sia il valore delle persone. La sua vera crescita consiste proprio nell’imparare che non tutto può essere acquistato e che le relazioni sono i veri beni di lusso da possedere. C'è una riflessione sul consumismo e sull'essenzialità di ciò che conta davvero molto interessante.
Intepretazioni: Seo In-guk. ♥️💖 💙, meraviglioso, l'ho scoperto come attore comico e mi ha conquistata. Ha un tempo comico, una naturalezza, una mimica, e una modulazione espressiva anche a livello vocale, una capacità di reazione, che sono semplicemente irresistibili. Gran parte della riuscita della serie dipende da lui, perché Louie rischiava facilmente di diventare soltanto un adulto infantilizzato e insopportabile: invece Seo In-guk riesce a renderlo adorabile, buffo, patetico, tenero e perfino commovente senza perdere mai completamente il lato comico.
Preparatevi soprattutto alle scene con i ragni e alle sue vocalizzazioni da eunuco deluxe. Ahahahahahhaa!
👀 LIMITI: QUANDO il drama decide di abbandonare la commedia e di buttarsi nel melodramma, la qualità della scrittura e alcune interpretazioni scendono parecchio. La separazione fra Louie e Bok-shil, il senso di colpa di lui per la morte di Bok-nam, il complotto di Baek, il rapimento finale e tutta la sottotrama dell’incidente, rapimento, sono dispositivi narrativi piuttosto forzati. In più di un’occasione la sceneggiatura sembra aver bisogno di una tragedia per far avanzare la storia e poi deve inventarsi un altro giro per risolverla.
Arranca e si arena da sola, infatti io sono molto d'accordo con i nuovi format da 12 episodi, anche meno, se non c'è da raccontare, quando le scene diventano un riempitivo si avverte.
La parte criminale, soprattutto, è moooolto più fragile della commedia e penalizza il rating che personalmente poteva arrivare a 7,5. L’idea dell’incidente organizzato da Baek ha una sua logica di partenza, ma la successione degli eventi diventa sempre più macchinosa, fino alle due chiavette USB, alla registrazione, al denaro rubato e alla vecchia borseggiatrice che finisce quasi casualmente per diventare un ingranaggio fondamentale nella risoluzione del caso, per fare degli esempi.
Anche sul piano delle interpretazioni non tutto funziona allo stesso livello. Seo In-guk è nettamente il punto di forza (7,8) , mentre l'attrice che interpreta Bok-shil mi è sembrata molto più limitata soprattutto nei momenti drammatici (6,4). La sua estetica è perfetta per il personaggio, ma quando la serie chiede un salto emotivo più importante la differenza con Louie diventa evidente. Anche la nonna, per me, penalizza in parte la resa complessiva.
C’è una scena che per me rappresenta uno dei punti più deboli dell’intera serie: quella in cui Bok-shil apprende la morte di una persona a lei cara (Ep. 10-11). È una scena che dovrebbe avere un impatto emotivo enorme e invece arriva priva di forza e di intensità. Manca completamente la sensazione di compenetrazione: l’espressione dell’attrice rimane pressoché invariata e non riesce a restituire allo spettatore lo shock, il dolore o anche soltanto lo smarrimento che ci si aspetterebbe da una notizia del genere. Non è necessario che un personaggio reagisca necessariamente con un pianto disperato — anche una reazione congelata o dissociata può essere estremamente efficace — ma deve esserci una trasformazione percettibile, qualcosa che faccia avvertire fisicamente il momento in cui il mondo del personaggio cambia.Per me era una scena da rigirare.
Il confronto con Seo In-guk rende il confronto impietoso. Lui è estremamente puntuale e preciso, completamente dentro la situazione: lavora con il volto, con la postura, con la voce, con il ritmo della respirazione e con una modulazione vocale molto varia, riuscendo a cambiare registro in maniera sorprendentemente naturale. Eppure c’è una curiosa asimmetria: mostra paradossalmente molto più pathos quando scopre che qualcun altro è morto al posto suo, che non quando deve elaborare la perdita di qualcuno a lui realmente caro, per me non è stata una scelta efficace.
Molto più convincente, invece, l’attrice che interpreta la segretaria della nonna. La sua interpretazione è misurata, precisa e soprattutto estremamente leggibile: ogni gesto, ogni variazione dell’espressione e ogni reazione sembrano appartenere davvero al personaggio. La scena emotiva con la nonna, in particolare, dimostra la sua bravura, e di come arrivi un attore efficace.
Ed è una cosa che mi dispiace perché, per quanto ho potuto osservare, è un’attrice che raramente viene collocata nel ruolo della protagonista, eppure questo è già il quinto lavoro in cui la noto e in cui mi sembra impeccabile. Ha quella solidità da interprete che magari non attira immediatamente l’attenzione del pubblico perché non deve necessariamente portare sulle spalle la storia, ma che ogni volta che entra in scena alza il livello della recitazione. Francamente, dopo cinque prove così convincenti, mi viene da chiedermi perché non le siano stati affidati più spesso ruoli di primo piano: il talento per sostenerli, almeno per quello che ho visto, non le manca affatto.
SKL resta una commedia sorprendentemente affettuosa, geniale in alcuni punti, piena di siparietti brillanti, personaggi secondari simpatici e una quantità notevole di tenerezza. Non è un prodotto perfetto e sicuramente non è un capolavoro di scrittura, ma ha una cosa che molti K-drama più sofisticati hanno perso: il piacere sfacciato di essere una commedia.
A differenza di molti lavori dello stesso genere, qui i personaggi secondari non sono semplicemente delle comparse funzionali, danno spessore, tono, coloritura e un enorme contributo comico, creando momenti di vero respiro. Il triangolo amoroso, che triangolo poi non è quasi mai, funziona soprattutto come un irresistibile duo comico, e l’attore che interpreta il direttore Cha è davvero bravissimo, del tutto in grado di reggere perfettamente il confronto con il ML.
Divertentissimo anche il vicino di casa, perennemente vestito con t-shirt Disney e Looney Tunes: una sorta di eterno Peter Pan che sembra essersi dimenticato di crescere. E poi sua madre, con quella tempra da generale e un linguaggio drammatico che sembra appartenere a un sageuk e che, proprio per questo, mi fa morire. Sono personaggi che potrebbero facilmente diventare macchiette, ma che invece contribuiscono a creare attorno ai protagonisti un piccolo universo autonomo, pieno di dinamiche e di scene che permettono alla storia di respirare anche quando Louie e Bok-shil non sono al centro.
E quando parte Seo In-guk con le sue facce da animale terrorizzato, francamente, il voto sale da solo.
🎬Comparto tecnico, considerazioni
🎶Musica, molto piacevole la ost, calzante, forse in certi momenti un po' troppo minimalista, ripetitiva, e priva di variazioni, tuttavia accompagna bene il tono leggero e surreale della serie contribuendo a costruirne l’atmosfera. Interessante soprattutto l’uso di numerosi riferimenti alla musica pop occidentale, se ci fate caso il titolo di ogni episodio è quello di una canzone, tutti successi internazionali, che danno al drama un tocco d'oltreoceano; penalizzato però nell’ascolto effettivo, almeno nella versione che ho visto su viki, non vi è traccia per questione di diritti da pagare rimanendo confinata esclusivamente nei titoli.
🎥Regia, di Lee Sang-yeob, mi è sembrata nel complesso ordinata, pulita e molto funzionale ma non particolarmente ricercata sul piano delle riprese: prevalgono inquadrature abbastanza statiche e convenzionali, senza grandi variazioni di linguaggio visivo o prospettive particolari.
La sua cifra più riconoscibile emerge piuttosto nel modo in cui interviene sull’immagine con una grafica volutamente giocosa e quasi da meme: volti improvvisamente ingranditi o rimpiccioliti, coroncine e disegnini sovrapposti ai personaggi, effetti grafici che richiamano l’estetica dei videogiochi vintage, fino a soluzioni che ricordano Super Mario, Nintendo e i vecchi arcade. È un uso dell’immagine molto cartoon, quasi da fumetto, che trasforma la scena in una gag visiva: quando In-sung ha il cagotto in macchina, per esempio, compaiono persino le mosche disegnate intorno a lui. Non è una regia virtuosistica ma conosce perfettamente il tono che vuole ottenere e usa montaggio, grafica ed effetti comici per accentuare l’assurdità delle situazioni.
🌃 Scenografia, La scenografia è semplice, funzionale e piuttosto riconoscibile ma non particolarmente memorabile. Non punta tanto sull’opulenza quanto sulla costruzione di ambienti immediatamente leggibili: il grande magazzino, gli uffici, le abitazioni, il quartiere. Anche gli spazi legati al mondo del lusso, paradossalmente, non restituiscono sempre una vera sensazione di ricchezza: il grande centro commeciale, che dovrebbe essere un luogo brulicante di clienti e personale, appare spesso sorprendentemente vuoto, con una quantità di comparse che non restituisce esattamente l’idea di una grande catena commerciale.
Anche alcune abitazioni hanno un arredamento piuttosto ordinario e standardizzato: la casa dell’assistente Baek, in particolare, ha mobili e ambienti che sembrano usciti da un catalogo di arredamento economico più che dalla casa di un dirigente di alto livello. Una scenografia quindi corretta e funzionale alla narrazione, ma raramente capace di creare un vero immaginario visivo pertinente e memorabile, più interessata a localizzare che a lasciare qualcosa da ricordare.
Was this review helpful to you?
É extremamente divertido e leve!!
Mais uma vez cometi o erro de julgar pela capa e quase perco essa pérola. Esse é um Dorama "pacote completo". Tem drama, comédia, romance, suspense!! Tudo na medida certa! É extremamente divertido e leve!! Já aviso para aqueles que não gostam desse gênero, que esse é bem cômico!! Impossível não se apaixonar pelo simpático e encantador Louis!! A bondade dos protagonistas especialmente a dela é contagiante. Esse drama é tão fofo do início ao fim, que até os vilões conseguem redenção. Pureza, ingenuidade, amor, fraternidade, compreensão, tantos sentimentos e comportamentos perfeitos, que muita gente vai dizer que é tolo. Eu achei adorável. Um Dorama ótimo, com dois atores de PONTA, que ARRASAM na atuação. Coadjuvantes perfeitos que proporcionam muitas risadas. Músicas escolhidas a dedo que tornam a trilha sonora maravilhosa. Figurinos caprichados, a fotografia idem. Trama que, apesar de não ter complexidade, é bem desenvolvida, com fechamento de todas as situações apresentadas. Resumindo, receita que deu muito certo e resultou nessa delicinha de dorama.Was this review helpful to you?
Was this review helpful to you?
Scénario : un gars riche a un accident de voiture et devient amnésique, alors qu'il mendie dans la rue il rencontre une fille qui vient d'arriver en ville et qui a toujours vécu en dehors du temps et voilà l'histoire est lancée.
Pour une fois j'ai l'impression de regarder quelque chose qui change un peu de ce à quoi on a été habitués dans les dramas. Je ne sais pas si il y a d'autres dramas qui s'appuient sur ce genre d'idée du riche qui devient pauvre. GROS POINT POSITIF : il n'y a pas 50 000 rebondissements. On est pas perdus. Chaque intrigue est bien traitée et aboutie, l'histoire n'est pas bâclée. On ne nous rajoute pas des événements au fur et à mesure pour faire durer -où du moins je n'en ai pas eu l'impression-. Gros coup de coeur pour le plot final qui est vraiment un moment de douceur et qui a été parfaitement réalisé : pas trop dégoulinant, juste pudique comme il faut, c'était vraiment parfait. Au fil du drama il est possible de voir les rebondissements arriver, chaque évènement est légèrement teasé mais ça reste subtil alors c'est agréable. Dans SKL il y a un bon équilibre entre l'intrigue et la romance, entre les indices et les rebondissements. Le scénario n'en fait pas trop. Le drama ne traine pas trop en longueur (contraire à Boys Over Flowers le champion du genre qui traine). J'ai trouvé le scénario bien construit : il y a rien de trop et rien de manquant.
Personnages : Bon moi il y a un truc qui m'a gêné sur les visages des deux acteurs principaux. Impossible de savoir ce que c'est mais y a un truc qui me titille. Néanmoins c'est largement possible de faire abstraction. Les deux personnages ils fonctionnent vraiment bien ensemble. Le personnage de Louie est ultra touchant -mais vraiment- et très juste. Il n'en fait pas trop. Il est juste pile poil comme il faut. Merci Seo In Guk . Le personnage est hyper attachant, maladroit, touchant et émouvant. C'est beau de voir comme il essaie vraiment de toujours bien faire. Il fait vraiment de son mieux. Il est d'une sincérité et d'une naïveté bouleversantes. Bref je vous laisse le découvrir mais pour moi personnage le plus attachant d'un drama depuis aussi loin que je me souvienne. Bok Shil elle est un personnage qui déborde de douceur, de patience et de gentillesse. Ce personnage aime les gens et est profondément humaniste. Elle est tellement douce, sincère et aimante. Elle est parfaite elle aussi. Du coup les deux ensembles se marche vraiment bien, y a pas de doutes possibles. Leurs interactions sont pures, sans chichis, sans fioriture. On prend le meilleur des sentiments humains : on le mélange et ça donne ça. Ce drama est léger. Il est simple. Les choses coulent de source. Y a rien de compliqué il suffit de se laisser porter. Et du coup c'est vraiment agréable à regarder. Les choses ne trainent pas trop en longueur, il avance à leur rythme de façon régulière et ils ne reculent pas. C'est tellement satisfaisant.
Bon bien sur y a des choses que j'ai pas bien compris dans ce drama du style l'une des intrigues secondaires complètement à dormir debout et qui tombait dans l'absurde (si je vous dit voiture rouge + un homme + une femme) dont j'ai trouvé qu'elle n'apportait rien au drama. J'ai aussi trouvé que l'opposition entre le personnage de Louie et Joong Won était parfois un peu caricatural, mais ça passe parce que c'est en accord avec le personnage de Louie. Mais la fin pour le personnage de Joong Won m'a aussi pleinement satisfait. Je ne sais pas comment ça s'appelle mais par moment on surimpose à la vidéo des "effets" genre comme ceux qu'on trouve dans les animes. Honnêtement ça n'ajoute rien à l'histoire, mais c'est attendrissant aussi en un sens.
Globalement Shopping King Louie est une histoire douce, légère et sans prise de tête qui dépeint des sentiments purs et sincères et qui fait vraiment chaud au coeur.
Was this review helpful to you?
Eu amei!!
Shopping King Louie (2016) – Uma comédia romântica que fala do valor que devemos dar às pequenas coisas. No mundo frenético em que vivemos, os momentos mais singelos são deixados de lado e algumas pessoas a quem deveríamos ter dado mais importância se vão num piscar de olhos. Em todos os lugares somos tomados pelo apelo ao consumo desenfreado que nos faz comprar sem pensar se precisamos realmente daquilo. Se estamos felizes, compramos. Se estamos tristes, compramos também para satisfazer nossos desejos. Nesse drama, vamos conhecer a vida de Louis ( Seo In Guk), uma pessoa rica, compulsiva por compras e com amnésia. E conheceremos Go Bok Shil ( Nam Ji Hyun), uma pessoa pobre e simples que vivia no campo no interior da Coreia. Um encontro nas ruas improvável. Esse dorama me levou às seguintes reflexões: Tudo na vida tem um preço? Existe ajuda sem querer nada em troca? Qual é o valor das nossas memórias? Os sentimentos verdadeiros podem ser comprados? Qual é o valor de um amor verdadeiro?Was this review helpful to you?
Un pacchetto di cliché in graziosa confezione regalo
Quante volte si può battere la testa, con conseguenze, in un solo drama?Quante volte si può andare in coma e ritornare in sé, strapparsi immediatamente la flebo e scappare dall'ospedale nello stesso drama?
Quante cavolo di volte si salgono e si scendono gli interminabili gradini della stanzetta sui tetti, abitazione preferita di aspiranti cheabol in libera uscita?
Se decidete di vedere la serie procuratevi un block notes (del resto anche il protagonista ne fa un uso abituale) in modo da potere fare una tacca ogni volta che i cliché descritti sopra si ripetono. Così, solo per cultura generale.
Le prime dieci puntate sono carinissimeeee (ma già la scelta dell'aggettivo segnala un piccolo disagio). Dalla 11 in poi sono totalmente inutili. La buona recitazione dell'intero cast (grande spiegamento dei migliori e più simpatici caratteristi di drama) permette un giudizio più che positivo dello spettacolo, sicuramente antidepressivo, caldo, tenero, commovente e divertente. Seo In Guk (prima volta che lo vedo recitare), è perfetto per la parte, delizioso e bellissimo. Molto bravo nella progressione (non spettacolare, tuttavia) del personaggio. Quale ragazza (soprattutto in là con gli anni! 😏) non allungherebbe le labbra ad ogni secondo per incontrare le sue, sempre protese e pronte allo 'stampo'? (Forse protese un po' troppo spesso, in un grugnetto un po' stucchevole, alla fine?). Dolcissima lei e bravissima a dipingere lo stupore della vera ingenuità e il sentimento indefettibile per lui. Ma quante volte? (tacche sul block notes). Ma sì, mi è proprio piaciuto...se non lo avessi visto, lo vedrei di certo; e poi...c'è anche oppa Oska, che ha sempre un posto speciale nel mio cuore di fangranny. (baffetti da sparviero e abbigliamento delirante a parte!)
Se proprio devo fare una critica a questo drama così ben riuscito, dirò che la colonna sonora non è indimenticabile...
Drama del 2016. Mettetelo in colonna con gli altri drama di quell'anno. Cosi, sempre per cultura generale, e poi tirate le somme...
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
100% cliché
Vi este kdrama porque alguien me comentó que era una historia linda y probablemente si la hubiera visto en el 2016 me hubiera gustado pero después de haber pasado casi 7 años, la sentí bastante plana y aburrida, aunque rescato la escena de su primer beso que fue bastante tierna y la versatilidad de Seo In Guk.Si eres fan de King the Land quizás este drama puede ser para ti.
Was this review helpful to you?
A ne pas rater !
Une excellente rom-com drôle (les personnages n'hésitent pas à montrer leurs défauts et leurs aspects ridicules), très mignonne (la romance dans le CL est très très cute) et qui dégage des émotions positives.Le contexte est actuel : addiction au shopping, vente en ligne, influenceurs, etc. La réalisation est dynamique et efficace. Les effets spéciaux sont judicieux et bien dosés.
Ce drama permet à Seo In-Guk de montrer toute l'étendue de son talent (et il en a beaucoup !! ❤❤❤❤), mais les personnages secondaires sont également bien développés et très attachants.
En bref (inutile de faire un roman sur un drama de cette qualité), un drama feel-good, cute, avec un mix bien dosé de romance, d'humour et de suspens.
Ne passez as à côté !
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Una vez el sadomasoquismo coreano
La escritora busca los medios para hacer que la historia tome el rumbo que les gusta a los coreanos.Por ahí la abuela habla a la heroína, o los parientes se entrometen, o la otra niña quiere casarse con el héroe, lo que sea, para que no se de algo que es NORMAL.
La bella actriz en este drama, Nam Ji Hyun, una vez mas tiene que hacer el ridículo, como en tantos otros dramas, para tomar una posición IRREAL .
Aplica la misma tontera que usan en muchos otros, dicen algo y se dan vueltas y se van sin dar explicación alguna por su imbecilidad. ¡En ese momento, lo ODIAMOS y decimos ¡Que buena actriz!
De ahí en adelante todo es falso y lo protagoniza una persona tonta.
SUFRE ELLA, SUFRE EL y los espectadores estamos hartos de estas jugarretas coreanas.
No soy tonto, se que es con el objeto de agregar varios capítulos mas. Solo que en el caso de este drama no se justificaba. ERA GRATUITO.
Me quedo viendo las bellas piernas de Nam Ji Hyun y me importa un rabano lo que venga.
Was this review helpful to you?



