Cupid’s Dream Pairings A 19 anni, Tong Nian ha tutto il mondo ai suoi piedi. Brillante studentessa di programmazione IT, con voti eccezionali e un altrettanto notevole seguito sui social media grazie alle sue cover di canzoni giapponesi, Tong Nian non ha nessun problema a conoscere nuova gente o a farsi nuovi amici. Ma tutto cambia il giorno in cui Han Shang Yan entra nella sua vita. Genio di natura, Han Shang Yan è uno dei migliori giocatori professionisti del mondo. Leggenda nel mondo degli sport elettronici, Shang Yan è abituato a vivere sotto i riflettori ma neanche una volta ha permesso che questa sua posizione interferisse nella sua professione. Preparandosi sempre per la vittoria successiva, non si è mai lasciato distrarre dalla gente intorno a lui, specialmente quando si trattava di donne. Affascinata da Hang Shang Yan dal momento in cui lo vede per la prima volta, Tong Nian prova a cercare un modo per avvicinare il suo nuovo amore, ma le sembra di non riuscire mai a trovare le parole. Ogni tentativo che fa fallisce miseramente. Freddo e disinteressato, Shang Yan a malapena sa dell'esistenza di Tong Nian, o così sembra. Potrà la perseveranza di Tong Nian attirare l'attenzione di un uomo che non guarda nessuno? A Tong Nian può sembrare impossibile ma non si sa mai, tutto è possibile quando si tratta dell'amore. (Fonte: Viki) ~~ Tratto dal romanzo “Stewed Squid with Honey” (蜜汁炖鱿鱼) di Mo Bao Fei Bao (墨宝非宝). Modifica la Traduzione
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- Titolo Originale: 亲爱的,热爱的
- Conosciuto Anche Come: Dear Devotion , Dear Love , Go! Go! Cinderella's Unrequited Love , Honey Stewed Squid , Mi Zhi Dun You Yu , Qin Ai De, Re Ai De , Stewed Squid with Honey , 亲爱的热爱的 , 蜜汁炖鱿鱼 , 蜜汁燉魷魚 , 親愛的熱愛的 , 親愛的,熱愛的
- Sceneggiatore: Mo Bao Fei Bao
- Regista: Ching Jung Lee
- Generi: Commedia, Romantico, Gioventù, Sport
Dove Guardare Go Go Squid!
Cast & Ringraziamenti
- Yang Zi Ruolo Principale
- Li Xian Ruolo Principale
- Hu Yi Tian Ruolo di Supporto
- Lee Hong Chi Ruolo di Supporto
- Li Ze Feng Ruolo di Supporto
- Chen Xi JunOu Qiang / "All"Ruolo di Supporto
Recensioni
Siparietti teen: tra cybersecurity, propaganda, culto di Li Xian e sceneggiatura improbabile
Immaginate il mondo della cybersecurity competitiva:gli "hacker" che sfondano il sistema attaccando i nodi, i tornei internazionali e una delle attrici più amate della Cina, insieme a Li Xian. Ora,prendete tutto questo e usatelo come sfondo per una ragazzina che, dopo aver visto un uomo in un internet café, decide che sarà l'amore della sua vita per capriccio, gioco o necessità. Immaginate anche la voce narrante nel 1ºep., quella della protagonista che presenta l'opera, e dice che se non si fossero incontrati quel giorno le cose sarebbero andate diversamente, e tu pensi WOW, salvo poi rincontrarli all'aeroporto e alla cena di capodanno con le famiglie (ma come alla fine si sarebbero rincontrati altre 3 volte!!!!). E lì capisci che gli sceneggiatori non si sono impegnati molto!!!Benvenuti in Go Go Squid! (che anche se il titolo inerisce il nickname della protagonista, riguarda Li Xian e la sua crescita, i cinesi quando scelgono i titoli inglesi li estraggono da una bowl, ne sono convinta).
L'idea , quella dei tornei In ambito informatico, il CTF (Capture The Flag), ossia una competizione di cybersecurity in cui singoli o i team competono per trovare stringhe di testo nascoste, chiamate "flag", all'interno di sistemi vulnerabili o software, è persino intrigante. Finalmente un drama che esce dalle solite aziende milionarie e dai chaebol per raccontare un ambiente poco conosciuto. Pensi: "Finalmente vedrò strategie, hacking, competizioni, dilemmi tecnici... parallelismi tra l'informatica e le relazioni".
No!
Ho visto principalmente persone che cliccano furiosamente sul mouse mentre lo schermo mostra finestre nere piene di codici, mentre uno speaker parla di sicurezza, attacco, 3 vs 1, 5 vs 1 e via dicendo. Per il resto puoi tranquillamente immaginare ciò che avviene ( e non avviene così nella realtà!Resa irrealistica per rendere tutto scenografico).
Il problema non è nemmeno la tecnica o che non si parli poi approfonditamente di CTF. Il problema è che il contesto viene sfruttato pochissimo. È un fondale narrativo, non un motore.
E così rimangono i siparietti romantici (se hai più di 15 anni potresti annoiarti, specie se non hai tempeste ormonali in corso).
Tong Nian si innamora di Han Shangyan con una velocità che farebbe impallidire Cupido. Lui passa metà della serie a respingerla educatamente prima e ad allontanarla poi, l'altra metà a comportarsi come se fosse innamorato senza però ricordarselo quando ha 5 minuti liberi.
La serie continua a ripeterti che Han è profondamente innamorato e te lo mostra tramite qualche premura, regali che mostrano più goffaggine sociale che reale interesse( non sa come spiegarle che la collana di cui lei si appropria da ubriaca non è per lei ma è della matrigna, è un malinteso, le regala una ps4 e decine di giochi ma lei non gioca ...). il problema è che le azioni non convincono e neanche i personaggi che avvisano che è innamorato.
E quando finalmente decide di cercarla... lo fa quasi sempre perché la trama ha bisogno che succeda qualcosa.
Il loro rapporto nasce da un malinteso, scritto malissimo (vengono scambiati per una coppia e lui per non controbattere agli anziani e non dare l'idea di essersi approfittato di una ragazzina non nega, il che è assurdo perché è proprio il negare che toglierebbe ogni dubbio su ogni eventuale esecrabile profitto, non confermare come invece accade); prosegue attraverso altri malintesi, si interrompe per un sacrificio degno di una telenovela (lei si vergogna di essersi ubriacata e lo lascia, del resto e tutto finto ma per 3 episodi la vedrete piangere come se fosse stato vero). Si riparte con lei che cerca ogni scusa per avvicinarsi a lui e soffre e si dispera, e lui che la tratta malissimo ma se la porta dietro.
La cosa incredibile è che anche se inizialmente è una finzione per uscire da una situazione scomoda lei non spiega, finge di essere la sua ragazza e ci crede davvero, si comporta come tale, lo lascia; piange, e si dispera manco fosse vero.
Inizialmente viene presentato un conflitto che sarà al centro dell'opera e del trauma del protagonista: la scelta un decennio prima di sciogliere il team e ritirarsi prima di concorrere per il titolo mondiale e dare legittimità a questo sport e onore al paese (questo è un drama di propaganda). Immaginerai chissà quale stronzata ha combinato Wang Hao (SOLO), e Han Shangyan,che viene descritto come un uomo rigidissimo e intransigente, ha del rancore incredibile e reputa Wang Hao il solo responsabile (quando a me è parso l'unico martire). Scoprirai, e qui la sceneggiatura, tocca l'acme di assurdità che Solo aveva abbandonato per assumersi le proprie responsabilità di padre (di una bimba disabile tra l'altro). Chapeau. o_O.
Peccato che si può scendere ancora più in basso, con le assurdità, perché lo stesso Shanhyan assume come manager del proprio team... la madre della bambina avuta proprio con Wang Hao e che affidandola alle cure paterne ha determinato lo scioglimento del team. La coerenza evidentemente era in ferie.
Lo stesso vale per il lato tecnologico:abbiamo davanti un campione mondiale di cybersecurity. Uno capace di violare reti, analizzare vulnerabilità e competere ai massimi livelli ma non sa creare un account su NetEase Cloud Music o bloccare un contatto su WeChat. Ha bisogno dei suoi ragazzi per registrarsi.
Nel 10° episodio un personaggio viene aggredito, Han è seduto su una scala a meditare. Lei urla. Lui aspetta. Continua a urlare. Lui continua a meditare. Poi, improvvisamente, come se qualcuno avesse gridato "Azione!", si alza, corre, colpisce un aggressore. Cambio inquadratura. 2 secondi dopo ha in mano un manganello.
Yaya e Xiao Mi, con pochissime scene, riescono a trasmettere una chimica migliore della coppia principale. Lui combatte con la perdita di fiducia in se stesso, lei avrebbe potuto rappresentare la persona capace di ricordargli il suo valore. Sarebbe stato un arco narrativo bellissimo. La sceneggiatura, invece, preferisce dedicare altro tempo ai flashback del Team Solo e all'ennesimo equivoco sentimentale dei protagonisti, risolto ballando come i bambini in un vicolo.
Anche visivamente il drama si difende. La scenografia è molto curata, il cast è piacevole e Li Xian ha un carisma che spiega buona parte del successo della serie.
Il problema è che, a un certo punto, ho avuto l'impressione che il drama fosse più interessato a costruire il mito di Han Shangyan che a costruire una storia coerente attorno a lui. In ogni scena, dal personaggio principale all’ultimo comprimario di passaggio, sembra esserci qualcuno pronto a ricordarci quanto sia geniale, affascinante e irresistibile il “Dio Gun”. Il suo aspetto fisico viene celebrato con una frequenza quasi parossistica; la serie sembra voler imporre allo spettatore una percezione di straordinarietà attraverso la ripetizione insistita, invece di lasciarla emergere naturalmente, ammesso che si possa fare ( Li Xian ha carisma, fascino, aura ma non è una bellezza).
Viene spontaneo chiedersi se alcune di queste scelte servano a rafforzare l’aura quasi mitologica del protagonista. Considerando il successo enorme ottenuto da Li Xian, l’impressione è che questa glorificazione sia stata costruita in modo studiato per trasformare Li Xian in oggetto di culto.
💕Relazione principale: un uomo di 29 anni e una ragazza di 19 ma che ne dimostra 9. La FL, nel suo settore professionale, matura, brillante e spigliata; in amore, invece, sembra lobotomizzata. Non mi riferisco al vestiario, che ha una sua funzione narrativa: il rosa, i pupazzi e lo stile "bambina" contrapposti al total black di Han Shangyan servono a creare un contrasto visivo e una coppia immediatamente riconoscibile, quasi iconica, oltre a dare un'aura romantica e sognatrice. Mi riferisco all' atteggiamento quando è con lui, alle smorfie, ai dialoghi vuoti e a una serie di comportamenti che sembrano appartenere più a una bambina che ad una giovane adulta.
Mentre la serie spiega in modo sufficiente perché Han Shangyan finisca per affezionarsi a Tong Nian, non riesce mai a spiegare davvero il contrario. Lei si invaghisce di lui nel giro di pochi minuti e, da quel momento, sopporta qualsiasi cosa: freddezza, rifiuti, umiliazioni e atteggiamenti da perfetto tsundere. Non mi è piaciuto il rapporto che costruiscono, perché non si basa su nulla di concreto. Manca il dialogo, una reale conoscenza reciproca e, in diversi passaggi, manca anche il senso logico. Il risultato è una relazione poco matura e, francamente, poco sana.
Lo stesso discorso vale per Yaya, i dialoghi che le vengono affidati la fanno sembrare una decerebrata. Peccato che anche lei frequenti un dottorato in Intelligenza Artificiale con progetti in ambito forense.
È uno di quei personaggi che vengono completamente svuotati di complessità e spessore.
Questo drama è un enorme contenitore di cliché. A parte i triangoli amorosi, che almeno evita, troverete praticamente tutto: la madre ostile, l'amico innamorato,conflitti inesistenti creati dal nulla per allungare la storia di 3 episodi, il protagonista perfetto e bellissimo che si innamora della ragazza "normale", lei innamorata di lui senza un vero perché, la cina dei B movie ci crede davvero: "l'amore non ha spiegazioni"!
Per me, inoltre, questa è anche una serie fortemente patriottistica. La protagonista si chiama Tong Nian, letteralmente "bambina", e come una bambina viene trattata per tutta la serie. Non è una mia interpretazione: lo spiegano più volte gli stessi personaggi. La manager dice chiaramente Su Cheng che Tong Nian rappresenta il tipo ideale di ragazza perché è "ingenua, pura, senza significati nascosti". Persino la madre insiste continuamente sulla sua innocenza. Il messaggio è evidente: il modello femminile proposto è quello della ragazza pura, paziente, che sopporta, non crea problemi e perdona sempre.
Han Shangyan la tratta male? Lei resta.
-La respinge? Lei aspetta.
-Torna da lei? Lei lo accoglie sempre a braccia aperte.
Questo modello della donna che sopporta lo tsundere di turno, spacciato per romantico, mi ha infastidito parecchio. Riconosco però a Yang Zi un grande merito. Era già un'ottima attrice e, rispetto a lavori successivi, qui costruisce un personaggio molto diverso: una ragazzina adorante, ingenua fino all'esasperazione e a tratti persino fastidiosa.
Tra i valori che la serie ribadisce continuamente c'è anche quello dell'onore nazionale. Portare lustro alla Cina diventa quasi un mantra. Han Shangyan lo ripete fino alla nausea e, successivamente, Tong Nian finisce per ripetere gli stessi concetti quando li spiega al nonno, come indottrinata.
Molto bella, invece, la relazione tra Han Shangyan e il nonno. I loro dialoghi sono tra i pochi momenti che alzano davvero il livello del drama.
Sul fronte delle interpretazioni, Yang Zi e Li Xian sono convincenti e sorreggono gran parte della serie. Gli altri, invece, sono decisamente più altalenanti. L'attrice che interpreta Ai Qing, per esempio, mi è sembrata molto debole. La scena in cui si asciuga i capelli facendo quelle smorfie estasiate sembrava uscita da una produzione amatoriale.
Hu Yi Tian, invece, qui mi è sembrato più a suo agio che negli storici, dove comunque è uno dei migliori nelle scene d'azione. Il ruolo qui richiedeva soprattutto presenza scenica più che padronanza. Continua però ad avere una certa inespressività che alcune sceneggiature riescono a nascondere e altre mettono inevitabilmente in evidenza.
Go Go Squid! è un drama di conflitti irrisolti. Ogni membro del Team Solo vive prigioniero del proprio passato; fanno eccezione Ai Qing e Ou Qiang, gli unici che sembrano aver raggiunto una certa serenità. Tutto questo viene raccontato attraverso continui flashback che, dopo un po', diventano ripetitivi. Qui la serie avrebbe dovuto osare molto di più.
41 episodi mostrano un'evoluzione dei personaggi che procede per scatti anziché in modo graduale, compromettendone la credibilità. Avrei preferito vedere una protagonista che cresce davvero, invece di una groupie a tratti tenera ma spesso patetica e irritante; un protagonista con motivazioni più solide per giustificare un odio durato 10 anni; una madre e una zia meno inflazionate (tipica stronze da drama), una maggiore attenzione alla vita dei ragazzi del K&K, visto che solo Demo riceve un minimo di approfondimento, anche la gestione del divorzio dei suoi resta superficiale e poco convincente.
Sul finale migliora e riesce a coinvolgere di più ma continua a trascinarsi dietro problemi strutturali che ne limitano la riuscita. La serie risente chiaramente di tagli in fase di montaggio, di un abuso di flashback — stesse scene vengono riproposte addirittura anche 4 volte — e di una gestione poco soddisfacente delle storyline secondarie, molte delle quali non ricevono un vero payoff emotivo. È il caso di Yaya e Xiao Mi: dopo averli fatti mettere insieme, nell'ultima puntata lui festeggia con il resto del gruppo mentre lei è completamente sparita, proprio nel giorno che rappresenta l'inizio della loro relazione. Anche Solo ottiene una conclusione, ma sostanzialmente da solo (un nome, un presagio) mentre Ai Qin e gli altri personaggi vengono lasciati in sospeso. Lo stesso vale per gran parte dei ragazzi del team: conosciamo davvero pochissimi membri della squadra e persino Wu Bai finisce incredibilmente sottoutilizzato.
Anche alcuni passaggi risultano poco credibili: Grunt viene escluso dalla finale per un'ulcera ma qualche ora dopo è già sugli spalti a fare il tifo, fresco come una rosa, senza che venga data alcuna spiegazione. È una di quelle scorciatoie narrative che spezzano completamente la credibilità, portando all'incredulità.
La sceneggiatura dedica uno spazio enorme e ridondante solo alla storia d'amore e al trauma irrisolto di Han Shangyan con Solo e con il vecchio Team. Quel passato viene raccontato, spiegato e ripetuto fino allo sfinimento, sottraendo tempo prezioso allo sviluppo del presente e degli altri personaggi. Di conseguenza, molte dinamiche rimangono appena abbozzate e il finale lascia sensazione di incompiutezza.
Anche l'evoluzione del protagonista convince solo in parte. Il cambiamento è così improvviso e concentrato negli episodi finali da risultare quasi miracoloso, come se la sceneggiatura avesse deciso di accelerare tutto all'ultimo momento. Viene spontaneo chiedersi se siano stati eliminati passaggi importanti in fase di montaggio oppure se sarebbe bastato ridurre buona parte dei continui ritorni sul passato del Team Solo per lasciare respirare maggiormente la storia presente.
Ci sono poi dettagli difficili da ignorare: in una delle tante scene costruite per esaltare Li Xian, il personaggio canta accompagnandosi con la chitarra durante un giro nei canali a Guizhou, ma il lip sync è vistosamente fuori sincrono e si nota chiaramente che la voce non è la sua. Lo stesso accade con Yang Zi durante la competizione per la sigla del torneo: inizialmente sembra essere lei a cantare, ma pochi istanti dopo, quando la scena vuole suggerire che ritrova l'ispirazione pensando a lui, il timbro cambia completamente. La voce diventa quella di Lara Liang, riconoscibile per una coloritura timbrica più ricca. Sono dettagli che danno un'impressione di poca cura.
Non è una brutta serie, ha momenti piacevoli, 2 protagonisti che funzionano e riesce anche a emozionare nel finale.Il problema è il montaggio è spesso discutibile, la scrittura ridondante, molti personaggi sacrificati e i dialoghi, soprattutto nella componente romantica, risultano spesso troppo infantili; con una sceneggiatura più equilibrata e un migliore utilizzo del tempo a disposizione avrebbe potuto essere superiore.
Il flashback all'ennesima potenza
È un drama che, come spesso accade, promette più di quello che poi riesca a mantenere. La partenza è abbastanza scoppiettante, è piacevole cominciare a conoscere i personaggi, e il fatto che i personaggi principali maschili siano così attraenti aiuta sicuramente. Purtroppo un uso svergognatamente smodato del flashback provoca moti di irritazione praticamente in ogni episodio. Il flashback può servire per chiarificare un evento del passato, ma quando ce ne sono diversi di durata anche di 10 minuti e oltre, che tengono ferma l'azione, risultano pesantemente molesti.Assistiamo poi a una sequela di situazioni chiaramente inventate per allungare il brodo, cosa che si aggiunge ai numerosi flashback di eventi anche accaduti poco tempo prima. 41 episodi sono troppi per questo tipo di racconto, che a mio parere si sarebbe sviluppato benissimo anche solo in 30 o 32 episodi.
Tutto il drama, a parte la sezione romantica, si incentra su questi campionati di giocatori su PC che in teoria dovrebbero operare una specie di finti attacchi ai sistemi di sicurezza dei computer degli altri. Sicuramente come funziona questo tipo di gioco non viene spiegato bene e, a un certo punto, smettono completamente di farci vedere le sfide per passare direttamente dal nervosismo pre partita alla delusione o alla gioia della Vittoria.
Ho avuto l'impressione che tutta la serie fosse in realtà una grande opera di propaganda politica e sociale. Intendiamoci, dopo aver visto certe opere americane abbiamo ben poco di cui lamentarci.
Ad ogni modo, si arriva agevolmente alla fine pur con diversi moti di fastidio e un po' di irritazione, facendo ampio uso del fast forward.
Le musiche e le canzoni sono abbastanza gradevoli ma, essendo la serie così lunga, alla fine diventano ovviamente ripetitive.
Io sono donna per cui, purché non sia troppo irritante, in certi tipi di drama do meno rilevanza alla protagonista femminile, della quale continuo ancora a chiedermi perché l'abbiano vestita così male e costretta a corricchiare qua e là con andatura da papera impazzita.
Ovviamente, tutta la mia ammirazione va per il protagonista, ottimo attore e splendido esemplare di bellezza maschile. L'imbronciato che si scioglie è decisamente il mio tipo preferito. Anche il suo cuginetto che poi diventerà protagonista della seconda serie non manca di attrattiva. Anche gli altri attori di contorno fanno un ottimo lavoro, molto ben riuscito il nonno. Purtroppo buona parte delle ragazze sono caratterizzate in maniera molto infantile e poco attraente: dovrebbero essere sulla ventina ma si comportano come se andassero alle medie. Comprendo che è un vezzo del luogo.
Diciamo che se il protagonista maschile fosse stato un pelino meno attraente probabilmente ai miei occhi questa serie avrebbe perso un altro mezzo punto.
Non so se guarderò la seconda serie, considerato che il protagonista maschile non sarà più lo stesso, pur avendo anche egli notevoli attrattive. Soprattutto quello che mi frena è l'eccessiva verbosità e lungaggine. Ci penserò.


























