Actor Ji Sung in talks to return to MBC K-dramas after 10 years! Si pensa che un medico abbia il sacro dovere di salvare la vita di un paziente. Ora però le cose sono differenti. Ci sono altri aspetti da considerare che vanno oltre il salvare una vita. Le medicine odierne si sono sviluppate in modo notevole, ed è spesso possibile salvare la vita di una persona sull'orlo della morte. Occorre però capire se salvare questa vita sia di beneficio per il paziente. Cha Yo Han è un promettente dottore a cui bastano solo 10 secondi per capire la patologia che affligge un paziente. Le sue incredibili capacità gli stanno dando modo di farsi una fama, ma si trova a confrontarsi con un paziente che cambierà tutta la sua vita. Kang Si Young è una dottoressa dal cuore grande e la sua famiglia è stata composta da dottori per generazioni. Ha preso il suo talento dalla madre, mentre dal padre ha ereditato la grande empatia. Un giorno, però, lascia l'ospedale all'improvviso. Un anno dopo, si reca a prestare le sue capacità come medico temporaneo presso il penitenziario, e lì incontra un recluso che è un ex dottore. È un genio capace di comprendere quale sia la patologia di un paziente in 10 secondi. Dopo averlo incontrato, la vita di Si Young cambia del tutto. E il giorno in cui torna all'ospedale, incontra nuovamente l'ex dottore. Questa volta, però, è un professore. (Fonte: Viki) ~~ Basato sul romanzo di Kusakabe Yo. Modifica la Traduzione
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- Titolo Originale: 의사 요한
- Conosciuto Anche Come: Dagteolum , Doctor Cha , Doctor Room , Doctor's Room , Doutor John , Pain Doctor Cha Yo Han , The Doctor Room , The Doctor's Room , Tongjeunguisa Chayohan , Uisa Yohan , Доктор Ё Хан , Лікар Йо Хан , الطبيب جون , 痛症医师车耀汉 , 닥터룸 , 통증의사 차요한
- Regista: Jo Soo Won, Kim Young Hwan
- Sceneggiatore: Kim Ji Woon
- Generi: Mistero, Romantico, Vita, Medico
Dove Guardare Doctor John
Cast & Ringraziamenti
- Ji Sung Ruolo Principale
- Lee Se Young Ruolo Principale
- Lee Kyu Hyung Ruolo Principale
- Hwang Hee Ruolo Principale
- Jung Min Ah Ruolo di Supporto
- Kwon Hwa WoonHeo Joon [4th year Resident]Ruolo di Supporto
Recensioni
Compri uno, prendi due
Un drama nettamente diviso in due parti. La prima, una ventina di puntate (da 30 minuti) affronta con delicatezza, profondità e molteplici sfaccettatture il tema della impossibile quadratura tra il desiderio umano, insopprimibile, di trovare una soluzione definitiva, ancorchè drastica al dolore fisico e quello altrettanto insopprimibile e istintivo di preservare, ad ogni costo la vita. Una narrazione alta, tesa e molto coinvolgente, mai piagnucolosa o stucchevolmente compassionevole che ha nelle corsie d’ospedale il proprio teatro d’elezione. Un quotidiano confronto tra l’etica professionale e la dimensione umana del medico, tra i bisogni impellenti e le dolorose, inutili speranze dei pazienti, con la Legge che protegge la vita anche a costo di inumanità, conscia che pure piccole fessure nel muro eretto tra la vita e la morte potrebbero avere derive aberranti. Non è uno spettacolo divisivo, che prende partito pro o contro l’eutanasia perché, detto così il problema è mal posto. E’ un invito alla riflessione su una questione che non ha soluzioni generali ma solo tentativi precari e spesso inadeguati.Questa parte, nonostante qualche eccessiva concessione allo spettacolo, è molto appassionante e se l’ultraterreno Ji Sung recita ad un livello inarrivabile per gli altri, tutto il suo gruppo di medici se la cava egregiamente. E così la sceneggiatura che alterna dramma e leggerezze quotidiane in un amalgama ottimamente riuscito. Per la prima parte il mio voto potrebbe essere più alto dell’8 che ho dato.
Però ci sono le altre puntate. Non un brutto spettacolo ma un cambio drastico di tono e contenuti. Cala la tensione etica e il drama diventa in parte(piccola) un poliziesco ( con una ridicola sceneggiatura che ci propone un Ji Sung ora Santo ora Cavaliere senza macchia e senza paura) e in parte (tanta) una storia d’amore molto difficile. Le storie romantiche sono le mie preferite e ho molto apprezzato anche questa: del resto come si fa a resistere di fronte allo sguardo dolorosamente innamorato di Ji Sung? Semplicemente non si può e né la sua partner (che forse piange un po' troppo) né la spettatrice ci provano minimamente. Ma la frattura è profonda e un po’ stridente. Il tentativo coraggioso di realismo delle prime puntate si stempera nei soliti tira e molla degli amori contrastati dal destino avverso. Né serve ad alzare le sorti del secondo drama un finale un po’ assurdo e affrettato. Ed è un peccato per l’economia complessiva dello spettacolo. Una colonna sonora malinconica ma pregevole fa da egregio accompagnamento alle emozioni forti della visione. Settembre 2025
Medical drama di qualità e con un cast di alto livello
Serie ambientata in campo medico e che si sviluppa su più livelli: c'è il susseguirsi di casi clinici, sui quali i personaggi principali si confrontano valutando i sintomi, ipotizzando diagnosi e valutando metodi e approcci possibili e differente; c'è il delicatissimo tema dell'eutanasia, che forse incontro per la prima volta in un k-drama, e che viene affrontato a 360 gradi da ogni punto di vista e mettendo a nudo le tante sfaccettature, sia a livello teorico e di principi, etico e morale, sia nella concretezza dei fatti e delle conseguenze; c'è il tema della famiglia, la ripresa del rapporto rovinato con la sorella, il particolare rapporto con la madre e quello, più difficile e doloroso, con il padre in condizioni disperate; c'è la storia d'amore, che s'insinua lentamente ed evolve nei giusti tempi, ma che avrei voluto un po' meno platonica in dirittura di arrivo; trova spazio il tema dell'amicizia, tra i vari colleghi medici, e il tema del rispetto che si instaura tra iniziali nemici, tra il protagonista e il procuratore, oltre al tema della vendetta, vista come sia capacità di rovinare la vita altrui ma al contempo come unica valvola di sfogo al proprio dolore. Temi complessi, mai trattati con superficialità e leggerezza. E' tuttavia una serie che non risulta eccessivamente noiosa o pesante, benché il ritmo non sia di quelli incalzanti: le tematiche più impegnative vengono spezzate da momenti più leggeri, riconducibili all'ordinario (altrimenti sarebbe stato davvero un macigno difficile da digerire, al pari di un trattato medico sul tema dell'eutanasia, cosa che non è l'obiettivo di una serie televisiva). E poi c'è lui, Ji Sung, attore spettacolare e versatile, dove l'abilità recitativa comprovata dalla sua brillante carriera si arricchisce di un timbro di voce e una cadenza intriganti e uno sguardo in grado di bucare lo schermo, dotato di un magnetismo davvero unico e caratteristico. Un attore di altissimo livello che, come anche in altre occasioni, veste i panni di personaggi di altrettanto rilievo, già che il protagonista di questo drama non può non definirsi interessante, non solo per via della sua particolare condizione patologica ma anche per via di tutte le conseguenze che ne derivano, compreso il suo passato (periodo di detenzione incluso) e il suo modo di pensare e di affrontare la propria esistenza e quella degli altri. Quando un attore di alto livello ricopre un personaggio ben strutturato, ne deriva un binomio davvero vincente, punto di forza di una serie che comunque vanta di suo una struttura solida. A voler proprio mettere sul piatto due critiche, avrei preferito un maggiore sviluppo della storia d'amore, che nasce ed evolve nei giusti tempi, ma che sul finale meritava qualcosina in più. L'altro appunto riguarda sempre il finale, al di là dell'aspetto romance, mi aspettavo una conclusione che avesse lo stesso tenore del resto della serie, mentre invece ho percepito gli ultimi due episodi un po' come l'inizio di una fase calante. Complessivamente, però, resta davvero una gran bella serie, capace di far riflettere, sognare, piangere ed emozionare. Consigliata, senza il minimo dubbio, a tutti gli amanti del genere (e oserei direi anche non).


























