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The Man From Nowhere (2010)

아저씨 ‧ Movie ‧ 2010
The Man From Nowhere (2010) poster
8.7
Il Tuo Voto: 0/10
Valutazioni: 8.7/10 dagli utenti 18,554
# di Chi Lo Ha Visto: 34,927
Recensioni: 81 utenti
Classificato #201
Popolarità #649
Visto da 18,554

Cha Tae-sik gestisce un banco dei pegni in un piccolo quartiere. Conduce una vita tranquilla e isolata; l'unica persona con cui parla ogni tanto e che lo lega al resto della società è una bambina, la vicina di casa So-mee. Quest'ultima è orfana, affidata a Hyo-jeong, una drogata di eroina, perciò la bambina si vede costretta a rubare. La storia ha inizio quando Hyo-jeong sottrae dell'eroina a dei trafficanti di droga e la nasconde al banco dei pegni, all'interno di una fotocamera. Ignaro del contenuto dell'oggetto, Cha Tae-sik l'accetta. Quando la malfamata organizzazione la scopre, Hyo-jeong e sua figlia vengono sequestrate. Cha Tae-sik, senza farsi intimidire, restituisce la droga, in cambio del rilascio delle due vicine di casa. Ma Man-sik e Jong-sik, leader dell'organizzazione, incuriositi dal carattere di Cha Tae-sik, iniziano un gioco crudele, dove faranno emergere la disperazione e la speranza di Cha Tae-sik nel trovare sia la piccola So-mee nonché i ricordi di una vita ormai finita, la sua. [Fonte: Wikipedia] Modifica la Traduzione

  • Italiano
  • 한국어
  • Русский
  • Deutsch
  • Paese: South Korea
  • Genere: Movie
  • Data di Rilascio: ago 5, 2010
  • Durata: 1 hr. 59 min.
  • Puteggio: 8.7 (scored by 18,554 utenti)
  • Classificato: #201
  • Popolarità: #649
  • Classificazione dei Contenuti: 18+ Restricted (violence & profanity)

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Cast & Ringraziamenti

Recensioni

Completo
Lynnea
5 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 24, 2026
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.5

La vera forza non è nell'esplosione fragorosa, ma nel silenzio che la precede

Film difficile da guardare, scovato quasi per caso ma che mi ha tenuta incollata allo schermo dall’inizio alla fine. La pellicola è al tempo stesso un film d’azione brutale e un melodramma straziante, capace di farti stringere i pugni durante le scene di combattimento e di strapparti lacrime nel momento della quiete successiva alla tempesta.

La trama è essenziale: Cha Tae Sik vive come un'ombra. Ex agente segreto tormentato da un passato doloroso, gestisce un banco dei pegni in un quartiere degradato di Seul. I vicini lo chiamano "il fantasma del banco dei pegni" e sussurrano voci inquietanti sul suo conto. L'unica persona che riesce a scalfire la sua corazza di indifferenza è la piccola So Mi, una bambina di dieci anni trascurata da una madre tossicodipendente che lavora come ballerina in un locale. Quando la madre di So Mi commette l'errore di rubare della droga a una potente organizzazione criminale, madre e figlia vengono rapite. Tae Sik, che ha ritrovato un barlume di ragione di vivere in quell'amicizia improbabile, si taglia i capelli, affila i coltelli e si trasforma in ciò che era: un'arma letale determinata a scatenare l'inferno. Dietro il semplice rapimento si cela però qualcosa di molto più oscuro: un traffico di organi che tratta i bambini come merce, destinati a essere smembrati quando diventano "troppo grandi" per essere utili ad altri scopi.

Una storia – quella dell’uomo solitario dal passato oscuro che salva una bambina indifesa – che sa di visto e rivisto, anche in molti film occidentali. Ad essere però nuovo è l’approccio, la sensibilità nascosta nei dettagli, la capacità di rendere intimo anche lo spettacolo più travolgente. A titolo di esempio, una scena apparentemente banale ma di grande significato è quando So Mi applica un cerotto sul taglio alla fronte di uno dei rapitori: un sicario che uccide senza rimorso ma che in quel momento accetta quel gesto di tenerezza infantile con un silenzio che dice più di mille parole. In quel momento la belva acquista una dimensione umana e il suo gesto finale sembrerà di conseguenza meno forzato.

Passando al cast, Won Bin offre una prova magistrale. Il suo Tae Sik parla pochissimo: le parole escono da lui più difficilmente dei soldi da un bancomat in rosso. Ma i suoi occhi, il suo corpo, i silenzi parlano per lui. C'è una scena in cui guarda dentro il bagagliaio di un'auto; il film non mostra subito cosa vede, ma il suo sguardo disperato è sufficiente a far capire tutto. Altra prova degna di lode è quella della giovanissima Kim Sae Ron, una delle migliori interpretazioni infantili mai viste.

Anche sul fronte tecnico si è volato alto: l'azione è una coreografia di violenza geometrica. La scena del combattimento nel corridoio buio è da manuale: movimenti rapidissimi, montaggio chirurgico, coltelli che diventano prolungamenti del corpo. Ancora più sorprendente è il piano-sequenza in cui il protagonista corre lungo un corridoio e si lancia attraverso una vetrata, con la telecamera che sembra cadere insieme a lui nella strada sottostante. Ma la vera forza del film risiede nella sua capacità di rendere ogni lotta emotivamente significativa. Non si combatte per la giustizia astratta: Tae Sik combatte perchè ha perso tutto ciò che amava e l'unica cosa che gli resta è salvare quella bambina che gli ha ridato un cuore. O forse, più semplicemente, combatte per espiare: il suo passato di agente lo ha reso complice di orrori, e salvare So Mi è l'unica redenzione possibile.

Le scene, così come le tematiche affrontate, sono indubbiamente molto forti, violente e disturbanti: ci sono cadaveri smembrati e ricuciti, scene di violenza su donne e bambini, tossicodipendenti che si autosomministrano eroina, lavoro minorile, traffico di organi, regolamenti di conti tra pallottole e lame affilate imbrattate di sangue. Non è per tutti, sicuramente non per chi è delicato di stomaco. Eppure, non sono le scene visivamente più efferate ad avere l’impatto maggiore: in questo film anche il non visto sa diventare agghiacciante. C’è una scena in particolare, con i bambini radunati attorno al tavolo, dove la vecchia signora prende per mano una bambina per “riportarla a casa”. L’ultima immagine sarà quella delle sue piccole unghie colorate con faccine e colori diversi, per le quali ringrazia la piccola So Mi. Non la rivedremo più, non verrà mostrato il momento cruento della sua fine, ma la ritroveremo più avanti, ancora solo un’inquadratura di quelle unghie colorate, stavolta appartenenti un corpo in un cassetto estratto dalla cella frigorifera dell’obitorio. E’ un pugno allo stomaco, anche se di fatto non si è visto praticamente nulla.

In conclusione, un vero e proprio gioiello. Sia per chi ama l'azione ben coreografata, sia per chi è alla ricerca di una storia intensa, cruda e malinconica. Non è originale nelle premesse, ma è straordinario nell'esecuzione. Non è per i deboli di cuore, ma è capace di lasciare il segno in un modo che pochi action movie occidentali sanno fare. È un film che dimostra come la vera forza non sia mai nell'esplosione fragorosa, ma nel silenzio che la precede.

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Completo
MMsunshine_drama
92 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 9, 2012
Completo 1
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10
WARNING:
Keep in mind, "The Man From Nowhere" has considerably more blood, gore, and violence than most movies. It didn't bother me, but if you have a weak tolerance to these things, then this movie may not be very pleasant for you.

Originally, I was looking for a movie to watch to kill some time.
I kept scrolling down and down but nothing really caught my eye. "Sunny" sounded ok, and "The Man From Nowhere" was even better; still not quite what I wanted, but the options were starting to get pretty slim; and since it was ranked #2, I decided to trust the statistics.
Now I feel EXTREMELY guilty that I was so hesitant to watch this movie. I should not have taken it so lightly.

In the beginning I kept thinking how this movie reminded me of the Hollywood movie "Taken". They both have a lot of fast-paced action, a sense of justice, a feeling of wanting to protect something important, and a seriously kick-ass hero to dish it out. :)
(though in my personal interest, Won Bin is quite a bit more attractive than Liam Neeson;))

I loved the little girl~! I couldn't help it. She was adorable ^^
More than that, this movie would be nothing without her.

Won Bin did an incredible job. I haven't seen very many Korean movies, but I honestly believe he could be the best actor in Korea, and one of the best in the world.
Amazing, I'm telling you, amazing.

This movie made me laugh, and made me cry. That's not something you can do easily in action movies:)

Now, I think I'm going to go watch it again :D

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Dettagli

  • Titolo: The Man From Nowhere
  • Genere: Movie
  • Format: Feature Film
  • Paese: Corea del Sud
  • Data di Rilascio: ago 5, 2010
  • Durata: 1 hr. 59 min.
  • Classificazione dei Contenuti: Riservato ai 18+ (Violenza & Volgarità)

Statistiche

  • Puteggio: 8.7 (votato da 18,554 utenti)
  • Classificato: #201
  • Popolarità: #649
  • Visto da: 34,927

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