21 best Korean movies of 2024 Un esperto di arti marziali che non può fare a meno di aiutare chi è in difficoltà si unisce a un agente di custodia per combattere e prevenire il crimine grazie alle sue doti. (Fonte: Netflix) Modifica la Traduzione
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- Titolo Originale: 무도실무관
- Conosciuto Anche Come: Dance Studio Manager , Mudosilmugwan
- Sceneggiatore & Regista: Kim Joo Hwan
- Generi: Azione, Mistero, Commedia, Poliziesco
Dove Guardare Cintura nera Jeong Do
Subscription (sub)
Cast & Ringraziamenti
- Kim Woo BinLee Jeong DoRuolo Principale
- Kim Sung KyunKim Sun MinRuolo Principale
- Kim Yool HoChoi Gyeong Sa [Chief]Ruolo di Supporto
- Lee Hae YoungLee Sang U [Jeong Do's father]Ruolo di Supporto
- Son Sang YeonLee Yang Ho [Probationer]Ruolo di Supporto
- Lee Joong OkHan Byeong Sun [Offender]Ruolo di Supporto
Recensioni
Questa recensione può contenere spoiler
E’ intelligente ma non si applica
Recensito da: Jade IG: _Dramalia_Come descrivere questo drama? E’ intelligente ma non si applica, classica frase che a scuola mi ripetevano sempre per dire che non avevo voglia di fare niente. Ed è ciò che posso dire io su questo film made in Korea, che vede protagonista Kim Wo-Bin, con una tinta bionda delle peggiori per l’occasione. Non fraintendetemi, è un drama godibile, in cui ci si fa anche qualche risata, ma dà l’impressione di voler dare di più e non riuscirci.
Il protagonista assoluto è Lee Jung-do, un ragazzo spensierato e svagato, la cui vita salta da un allenamento di arti marziali all’altro, una consegna per il ristorante di pollo del padre e una partita ai videogiochi con gli amici di sempre (un gruppo di stramboidi i cui soprannomi variano da: “Umido” a “Diarrea” e ho detto tutto). Jung-do ha un unico scopo nella vita: divertirsi. Non fa niente che non lo diverta e sinceramente penso che viva molto meglio di tutti noi. Il ragazzo non pare proprio una cima, ma è un maestro di arti marziali e un giorno s’imbatte in uno scontro tra un agente di sorveglianza e un detenuto con cavigliera gps. L’agente viene ferito gravemente e Jung-do interviene, neutralizzando in poche rapide mosse il malvivente, che viene riconsegnato alla prigione. Il ragazzo viene dunque ricompensato con un premio e cattura l’attenzione di Kim Sun-min, il Direttore del reparto controlli elettronici. Per capirsi, il capoccia di quei disperati che devono monitorare h24 i cattivoni in libertà vigilata con le cavigliere. Io personalmente non ho mai neanche pensato che ci fosse un reparto a parte e tanto meno credevo che facessero telefonate per assicurarsi che i birbanti si ricordassero di ricaricare le suddette cavigliere. Ovviamente neanche Jung-do ne era a conoscenza e quando gli viene offerto un posto nella task force, lui domanda solo: “Ma è divertente?” Vi giuro che neanche Sun-min riusciva a farsene una ragione di tanta tonteria, ma, si sa, “il bisognino fa trottare la vecchia”, perciò, nonostante Jung-do non sia proprio il più sveglio della cucciolata, è forte, di buon carattere e non ha proprio niente di meglio da fare. Così accetta di provare almeno finché l’agente ferito non si sarà rimesso e s’immerge in questo caleidoscopico mondo di malviventi redenti, che tanto redenti non sono. Insieme a Sun-min, suo partner logistico, si assicura che pedofili, stupratori e gentaglia della peggior specie rispetti la libertà vigilata e quando non lo fanno, li mazzuola per bene, riportandoli poi in prigione. La cosa divertente è che è pure portato e la soddisfazione che gli dà colpirli con il taser è la stessa che avrei io a fulminare il mio ex. Tra i due partner si instaura un bellissimo rapporto e l’uomo viene anche ammesso ad honorem nella squadra dei nerd, col risultato che Jung-do diventa a tutti gli effetti un membro del dipartimento. Tutto sembra andare bene finché lo stupratore di bambini Kang Ki-jung non viene rimesso in libertà. Ora, se uno ha stuprato bambini fino a due minuti prima e non è manco pentito, voi lo rimettereste in libertà? Io personalmente no, ma si sa che l’intelligenza non è di casa e quindi il tizio più terrificante di sempre viene rimandato nel mondo, con una task force a controllarlo praticamente h24. Ma Kang- Ki-jung non è solo un cattivone come un altro, no, ovviamente fa parte di un’organizzazione di pedofili che girano video pornografici di lui che si sollazza con dei bambini non oltre i 13 anni. Qualcuno crede che il cattivone sia stato ammansito? Io no di certo e neanche Jung-do, che fa della cosa una faccenda di vita o di morte. Il ragazzo spensierato lascia il campo ad un uomo pronto a tutto per fermare Ki-jung, ed è emozionante vedere la sua evoluzione (forse un po ' affrettata). Allora perchè non sono rimasta convinta? Woo-bin è sempre fantastico e si è allenato duramente per questo film, facendo lui stesso la maggior parte delle scene di lotta e di inseguimento, in barba al cancro che lo ha tenuto lontano dalle scene per molti anni. Eppure, sarà per la brevità, sarà perché mi aspettavo qualcosa in più, ho trovato il film non troppo coinvolgente. Ormai sono così abituata alle infinite puntate dei drama, dove tutto si sviluppa lentamente e i personaggi hanno una caratterizzazione certosina, che qui non mi sono così affezionata a nessuno, nonostante ci sia una forte componente drammatica. Personalmente la bromance tra Jung-do e Sun-min è la parte che ho apprezzato maggiormente, mentre avrei dato un po’ più di tempo al personaggio per evolvere e cambiare.
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"Will it be fun?"
Officer Black Belt takes the viewer into the world of parole officers who deal with ex-offenders who are still being monitored with ankle bracelets. In South Korea they have martial arts officers who are the muscle for the parole officers when things go wrong. Kim Woo Bin packed on 8 kg/17.5 pounds to look more imposing for his role as a directionless man who finds his direction helping to protect the parole officers and citizens of Seoul.Lee Jung Do spends his life doing what is fun. Fun for him is martial arts training where he holds third dan black belts in Taekwondo, Judo, and Kenpo. When he’s not fighting for fun he plays video games with his best buds. He also delivers fried chicken for his dad’s restaurant. On the way home one night he comes across a martial arts officer wounded in a fight and takes down the criminal. After receiving an award Parole officer Kim Sun Min offers him a temporary job while the officer recovers. Jung Do soon finds he has a natural affinity for being a martial arts officer and helping people.
Officer Black Belt had action and humor in a film dealing with a terrible subject-sexual assault and child exploitation films. Like Jung Do, most of us will want to taser certain parts off of the perpetrators’ bodies. The film went from a case of the week to an overarching villainous gang and uber-villain. Kang Ki Jung had sexually assaulted 15 children and only received 20 years in prison (that’s a little over a year per child-what is the criminal justice system thinking!!!) Jung Do and Sun Min would have to use all of their skills and put their lives on the line to prevent more children from becoming victims after he was released.
This was one of Kim Woo Bin’s stronger roles as he displayed a range of emotions as the friendly fighter who grew to enjoy the responsibilities of his job. Kim Sung Kyun as Kim Sun Min brought the bro in bromance as he guided Jung Do in his new career. Lee Hyun Geol was creepily effective as the enormous Big Bad villain. There were some continuity issues as day turned into night in a matter of seconds in several scenes. I enjoyed the first half of the film more when the officers went more by the book. In the second half they recklessly went into dangerous situations without calling for back-up. Jung Do relied on his Scooby Gang instead of looping the cops into the evidence they found which seemed irresponsible and put their lives in danger. While Taekwondo is a great competition martial art, Jung Do really needed some additional training in how to hit the vulnerable spots-eyes, ears, neck, knees-if he was going to continue fighting gangs of bad guys or with one-on-one fighting with well-trained bad guys.
Overall, Officer Black Belt was entertaining and Kim Woo Bin’s performance was engaging. There was plenty of action and the fights were well choreographed. The film didn’t break any new ground in the action arena but I did like that they attempted to shine a ray of light into the darkness. When strength was called for, they brought it, and when compassion was called for they brought that, too. To answer Lee Jung Do's question "Will it be fun?" at his interview--yes, it will be fun. When it's not terrifying.
13 September 2024
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