K-Drama At Episode 11 the hook was in
Too bad there are so many early-out reviews and ratings. This is getting very interesting: the story, the characters, relationships. The confusion has lifted; I’m vested.300 characters without spoilers? Wardrobe is a star, too, especially the females.
And the Murong mother wins worst mother on the planet of all times.
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I don't know what to say?
I've been really looking forward to this drama since the trailers have been circulating, especially since the cast is said to be popular.As a newbie I was disappointed with this drama.I thought the luxurious setting and costumes would deliver stunning visuals in this drama. But in reality... This drama is a dud from the start, with uneven pacing. The filming is messy. The male lead is simply silent, his expression indistinguishable. There's also the angle of the shot. The rotating footage makes your eyes dizzy, instead of adding to the tension. What is this? Is this 2026 or the old days with technology like this? Even the production is rough, vintage, from the past. It's not noticeable because there are too many beautifying and whitening effects. This drama overemphasizes beauty to the point that everything else is ignored and lacking. Apart from the tense plot, as befits a drama, The Republic and the family turmoil had no positive value until episode 17. Many people commented that they were sad and carried away by the atmosphere. Even though I think the crying scenes were even made up. They couldn't Acting crying really.
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My first Zhang Linghe/Wang Churan drop
Because Cdramas are 30-40 episodes, I expect it to take a few episodes, in most cases, to get pulled in. Going into this show, I've seen mixed reviews about the story line and that characters, but I didn't let it deter me. I wanted to watch it for myself and find out if it's worth the squeeze.... and it wasn't. But not because the acting was bad or the story line sucked. I dropped it because there wasn't enough of a feel good aspect in the show to convince me to see it through. After seeing how my boy Zhang Linghe's character was practically getting disrespected by every character in the show from his own mother to the love of his life, I looked into whether this show would produce a happy ending. I didn't want to accidentally watch my way into a C-trauma. When I read about how this show will run its course, I decided it's not for me. As much as I am a fan of Zhang Linghe and Wang Churan, I didn't like how this story would play out.Was this review helpful to you?
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Una delusione (non) annunciata
Partiamo da una delle poche considerazioni positive: l’ho messo in lista solo qualche settimana fa, prima ne ignoravo l’esistenza per cui fortunatamente non l’ho atteso tra i titoli più preannunciati dell’anno. Detto questo, qualcosa – comunque - mi aspettavo. Fin dai tempi di “Fall in love” (2021) sono alla ricerca di un altro bel romance ambientato durante l’era repubblicana cinese, ma ad oggi ancora non ne ho trovato mezzo, salvo incappare di tanto in tanto in qualche short drama dalla realizzazione discutibile. Poi vedo la scheda di “Overdo” e la speranza ovviamente riaffiora: oltre trenta puntate, cast di prim’ordine e un budget che promette un lavoro tecnicamente curato. Sembrano esserci le giuste premesse, insomma.Paradossalmente, buona parte di quanto elencato non è stato disatteso. Solo, il tutto poggia su un copione simile a quelli dei mediocri short drama che citavo prima… Che spreco. Che la trama sia debole – tanto per usare un aggettivo gentile – è evidente fin dal primo episodio… Ho davvero perso il conto delle volte in cui mi fermavo a chiedermi “Ma perché?!?!”, tanto che a un certo punto ho iniziato pure ad annotarmi tutte le insensatezze sul block notes, ma sono arrivata a riempire il foglio prima ancora di raggiungere la metà degli episodi, al che ci ho rinunciato.
TRAMA – Sintetizzando (perché altrimenti ci vorrebbero pagine intere), è la travagliata storia d’amore tra un lui solo e disilluso, rimbalzato tra due famiglie di origine e di una lei dal triste passato in cerca di più di una vendetta, aspetto che nasconde puntualmente a lui ogni volta che le loro strade si incrociano. Tra stratagemmi, bugie, confessioni immancabilmente lasciate a metà e scelte che cercano in ogni modo di essere fraintese, trovano spazio le compagne di disgrazie di lei e la stramba famiglia di lui, un misto di legami biologici e non, rapporti fraterni di difficile definizione e genitorialità devota al potere e al lustro del nome di famiglia.
Il tutto viene farcito con un’infinità di drammi esagerati, colpi di scena incomprensibili, separazioni e riconciliazioni che si ripetono come in un loop infinito, che rendono la relazione di certo non commovente, bensì solo e semplicemente estenuante.
Il finale potrebbe sorprendere in negativo, ma dopo trenta episodi mediocri mi chiedo chi possa rimanere inaspettatamente deluso: dopo anni – e puntate – di drammi travagliati, la soluzione più che mai comoda è quella della dipartita di massa.
CHICCHE DAL BLOCK NOTES (una piccola selezione, l'elenco sarebbe infinito):
- Scene con nevischio che va e che viene a seconda del vicolo e che si mescola a una luce troppo calda che crea confusione sul clima effettivo, complice anche un abbigliamento troppo leggero
- Cadute che dovrebbero generare dolori lancinanti – la cui guarigione richiederà tempo – ma che lì per lì non impediscono la conversazione colloquiale
- All’inizio lei riconosce lui dalla foto (ovviamente coincidenza vuole che lui sia la prima persona nella quale si imbatte arrivata nella nuova città), lui peggio ancora incrocia il suo sguardo e magicamente capisce che è la sconosciuta con la quale ha scambiato alcune lettere.
- I primi episodi contano una quantità innumerevole di brevi flashback, che inseriti così creano solo confusione
- Buchi nella trama all’ordine del giorno
- Lui scopre che lei è un’assassina e, una volta raggiunta mentre si da alla fuga sul treno, la prima cosa che le fa presente è la promessa di piantare insieme le piante di genziana (scena a dir poco assurda).
- I fiori di genziana: messi tanto per fare la scena di dare fuoco a interi campi, simbolo del loro primo incontro ma che diventano ridicoli ritrovati col furto della pellicola piuttosto che afferrati nella neve in stato quasi moribondo.
- Sovra drammatizzazione costante e continua, per ogni sciocchezza. Anche l’ingresso di una persona in una stanza, con focus sulla falcata e sulla scarpe di vernice lucida, sembra promettere chissà quale evento clou. Ma per favore.
- Lui è un medico innamorato di una lei che crede colpevole di omicidio. Dato però che lei ha un motivo, non solo la giustifica… Ma la aiuta anche ad uccidere la vecchia direttrice dell’orfanotrofio? Così, dal niente. E per di più, ricordo, è un medico.
- Si dice che i gatti abbiano sette vite. I protagonisti di questo drama ne hanno molte ma molte di più. Infinite le volte in cui si ritrovano con ferite o situazioni mortali, tra proiettili, bastonate, cadute dall’altro, fendenti profondi, ferite all’altezza del cuore… Ma niente, scampano per un soffio tutte le volte. Va bene un paio di colpi di fortuna, ma poi basta, altrimenti diventa ridicolo.
- I paraocchi di Qing Yu: presentato come uomo tutt’altro che limitato, c’è da chiedersi come non possa aver fiutato niente di strano nel rapporto tra i due protagonisti. Persino il gatto di casa – quello con sole sette vite – ci sarebbe arrivato.
- Banalità nei momenti clou: come la storia dei fiori sul treno, anche nell’unica breve parentesi che trascorrono assieme tra i temi affrontati c’è… l’anatra in agrodolce. E ho detto tutto.
- Cambio scena, cambio mood: con una frequenza quasi periodica arriva il momento in cui sembrano quasi avvicinarsi, magari complice qualche rivelazione che dovrebbe cambiare l’assetto delle loro dinamiche. Si fa chiarezza su un punto? Bene, peccato che la scena dopo li vede incontrarsi ognuno ancora guardingo e fermo sulla propria posizione, come se nulla fosse stato.
PERSONAGGI:
Murong Qing Yi, il ML autolesionista per eccellenza. Con passato – emotivo e fisico – estremamente doloroso e buonissime capacità intellettive, passa l’intera serie a lasciarsi maltrattare, tra tradimenti, manipolazioni e umiliazioni da parte di tutte – la donna che ama e i suoi famigliari – salvo poi perdonare e amare incondizionatamente (soprattutto lei). E’ un personaggio talmente senza speranza che suscita una pietosa simpatia.
Ren Su Su (o Fang Mu Lan, ma qui l’assonanza con la nota eroina della Disney porterebbe a un paragone infelice): giovane donna con un chiaro obiettivo e per raggiungere il quale non guarda in faccia a nessuno. Se Qing Yi non fosse stato dedito a una continua resa incondizionata, lei sarebbe potuta uscirne quasi come un’eroina. Invece, l’atteggiamento zerbinoso di lui la fa risultare una stronza egoista, crudele e manipolatrice. Si può capire la logica del suo ragionamento, ma difficile trovarsi a fare il tifo per lei. Per entrambi i protagonisti, inoltre, l’evoluzione è ai minimi termini: atteggiamenti immutati che promuovono gli stessi errori nel corso degli anni. Ne deriva quindi un rapporto autodistruttivo che si traduce in una sofferenza gratuita e reciproca.
Murong Qing Yu: fratello maggior biologico sul quale cade la pesante responsabilità di tenere alto il nome della famiglia. Sinceramente affezionato a Qing Yi ma anche imbrigliato nelle relazioni con gli altri famigliari, vive una vita di rinunce personali. Dopo la scoperta dell’identità di Ren Su Su cambia drasticamente, e in modo alquanto eccessivo.
Li Bo Ze: pseudo fratello che sembra vivere inizialmente sulle nuvole, rappresenta “l’altro” bambino, quello amato da tutti. A differenza dei protagonisti, il suo personaggio mostra quanto meno un’evoluzione che lo porterà a schierarsi su diversi fronti fino a una comprensione più completa del quadro generale, in termini di affetti, legami e giustizia.
Muron Jin Rui: fastidiosa, sgraziata e poco acuta primogenita della famiglia Murong. Speravo in una sua evoluzione – nel bene o nel male – e invece si limita a seguire costantemente la madre al pari di un’appendice.
Cheng Jin Zhi: la madre meno madre della storia, almeno nei confronti di Qing Yi. Fin da subito si intuisce che il suo comportamento assurdo deriva da un fatto personale che si ostina a negare, ma detto ciò la crudeltà con la quale tratta il figlio va al di là di ogni ragionevole spiegazione. Eccessiva, anche nella malattia.
CAST – I protagonisti non sono di certo gli ultimi attori trovati per strada, anzi. Ho sempre trovato Wang Chu Ran estremamente distintiva e carismatica – sebbene non abbia gradito alcuni suoi drama, ma per motivi che nulla hanno a che vedere con la sua recitazione – e Zhang Ling He è tra gli attori di spicco dell’anno, portato in auge grazie alla fortunata serie “Pursuit of Jade” dello scorso marzo. Come sia finito a prendere parte a questo drama resta per me un mistero. Per la serie: ma il copione l’aveva almeno letto? Vero che ci sono attori bravi ma semisconosciuti che devono “accontentarsi” del ruolo principale in produzioni palesemente non di qualità, ma non mi sembra proprio questo il caso. Anche gli attori di supporto che interpretano Li Bo Ze e Hai Tang Qui offrono performance molto valide, quindi a conti fatti sprecate per il tenore dell’opera.
ASPETTI TECNICI: Ciò che spiace maggiormente è che la cura e l’attenzione, da alcuni punti di vista, c’è stata e si vede eccome. Costumi, trucco e acconciature sono di buon livello e adeguati al contesto. La ricostruzione della Shangai repubblicana coglie l’atmosfera dell’epoca, la scenografia complessivamente ha funzionato anche bene.
Al contrario, regia e montaggio sono complici nel promuovere uno scempio: inquadrature insensate e bizzarre, zoom rapidi sui volti degli attori quando non servono, così che invece di enfatizzare un’espressione particolare rendono la scena quasi comica. Sono limiti che mi aspetto da un vertical drama di bassa qualità, non da una produzione che si spaccia di alto profilo come questa.
Anche sul fronte OST non ci siamo proprio: la colonna sonora è incessante e pervasiva, anche nei momenti dove non ha il minimo senso. In alcune scene, addirittura, si sovrappongono più brani musicali o si susseguono nell’arco della stessa conversazione, dando un’impressione davvero surreale, quasi al pari di uno stacco da siparietto pubblicitario.
CONCLUSIONE – “Overdo” è un drama che spera di vivere di luce riflessa: quella del suo cast di prim’ordine, delle sue ambizioni e della promozione di cui è stato oggetto. Fino a che punto, però, si può giustificare una visione solo per la bellezza dei protagonisti o per la speranza che via via le cose migliorino? A conti fatti, non ne vale la pena. E’ un’esperienza complessivamente frustrante e che lascia con l’amaro in bocca, oltre alla sensazione di aver sprecato non poco tempo. Col senno di poi, non l’avrei guardato.
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A história evolui de republicano pra fantasia pra comédia
agora eu entendi pq demoraram tanto a lançar.. devia tá faltando coragem pra expor essa vergonha de roteiro.Tava gostando até uma boa parte, sendo flexível com várias críticas apontadas.. especialmente sobre a história ser pesada e tal.
Relevei essa coisa pouco crível dos protagonistas estarem sempre a beira da morte com tirossss, queda de trem, espancamento e ainda assim sobreviver.
Mas realmente tudo tem limite.. se todo o sofrimento dos personagens fosse coerente, mas não é. Complicações mega forçadas, zero convincentes, gerando um looping de sofrimento eterno e cumulativo.
Nos três últimos episódios o roteirista chutou logo o balde.. absurdo atrás de absurdo. E essas reviravoltas fake pra enganar/surpreender o público? como um tiro de festim atravessa as costas, peito, rasga a roupa e espirra sangue? como do neida, com toda doença e restrição esse plano de encenação foi possível? realmente é tratar o público como idiota.
o drama foi mudando de gênero.. começou como republicano, depois passou pra fantasia (só sendo assim pra ‘acreditar’ no roteiro) e por fim virou comédia .. pq o nível de absurdo já era tanto que só restava rir da palhaçada.
A história ficou sem propósito, perdeu o fio da meada, mesmo conseguindo ligar os pontos dos acontecimentos do passado e presente com os planos da família Zhang.
Metade do elenco se mata e carrega outra caralhada de gente junto pra explodir um carregamento.. sendo que só tinha esse jeito mesmo, se papocar junto? quantos minutos um marechal do exército precisa esfaquear um pescoço pra tá seguro que matou o indivíduo? a criatura teve tempo de sobra pra dar as canetadas lá no pescoço do outro e fugir correndo que nem a outra carniça fez. Mas não.. ficou lá pra esperar o resto
da gangue inteira. E por falar nessa carniça, que envenenou o qing yi.. simplesmente ele não envelheceu da época que envenenou ele criança pra época do “presente”. O elenco todo congelou no tempo na verdade kk
Enfim, chateada pq eu queria muito gostar do drama, me esforcei, mas ele se esforçou pra não dar certo.
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caos total
o único personagem que não podia morrer era ele … merecia ficar com o filho e feliz … mundo de gente morreu pelo egoísmo dela , maltratou ele até não poder mais ( as pessoas melhores prof , o protagonista tudo morto ) e ela ficou viva e com o filho deles 😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭perdi meu tempo … e ainda no final dos últimos minutos um monte de ilusões 😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡Was this review helpful to you?
De bons ingrédients, mais le four a cramé.
Je suis extrêmement déçue. Je n'ai pas pour habitude de noter et commenter des drama que je n'ai pas fini.Le plus frustrant est que le drama avait tous les ingrédients pour réussir : un casting solide, un budget conséquent, un contexte républicain intéressant, une intrigue mêlant romance, espionnage et secrets familiaux, ainsi que des personnages dont le passé donnait envie d'en savoir plus.
Malheureusement, l'exécution est un échec à presque tous les niveaux. La réalisation est très faible, les effets spéciaux et les fonds verts cassent constamment l'immersion, la mise en scène est caricaturale, la musique est beaucoup trop appuyée et les scènes censées être intenses finissent souvent par paraître artificielles. Même le jeu d'acteurs, pourtant assuré par des acteurs que j'apprécie habituellement, m'a semblé desservi par la direction artistique.
Le scénario de base reste prometteur, notamment avec le réseau d'espionnes et le contexte politique, mais la forme prend constamment le dessus sur le fond. Au bout de cinq épisodes, je n'avais plus envie de découvrir la suite.
Bref pour qu'un drama me mette autant en colère c'est que le potentiel est gâché au dernier degré
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LOVEEE OVERDO
aku suka alur nya, acting, semuaa nya oke. Emang kurang dibagian editannya aja sedikit karena pale AI tapi jadi kurang realistis dan editan banget, tapi ZLH dan WCR tuh cocok dan bagus acting nya. orang-orang yang hate itu cuma gara-gara zoom in-zoom out doang kayak aneh, COBA LAH TONTON DULUse menarik itu alir nya, pemeran pendukung nya apa lagi, TOTALITAS cakep lah ga kalah bagusss
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Carlota
Amo esta série, surpreendeu-me muito pela positiva! Desconhecia dramas da era republicana, não podia ter escolhido melhor para a minha estreia! Desde os actores, figurinos, cinematografia, história, tudo do melhor! Todos os episódios temos uma novidade, a trama flui e não existem tempos mortos! Os atores principais então, são maravilhosos, Zhang Linghe, conheço todo o trabalho dele, nunca desilude! Venham o resto dos episódios que estou super ansiosa! Ninguém merece este conta gotas 😊🥰Was this review helpful to you?
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¿¡POR QUÉ!?
TREINTA Y TRES CAPÍTULOS DE SUFRIMIENTO ¿¿PARA ESE FINAL SIN FINAL!?Odio cuando me ponen un final así. ¡NO! ¡NO QUIERO SABER CÓMO PODRÍA HABER SIDO! ¡¡QUIERO SABER CÓMO ES! ¿QINGYI MUERE? ¿¿NO MUERE?? ¿¿SE REENCUENTRAN?? ¿¡VIVEN FELICES CON LE'AN!?
MÁS LES VALE HABERME GRABADO UN FINAL ¡¡REAL!! Y EN CONDICIONES. QUE ME LO SAQUEN COMO EXTRA. AUNQUE SEAN SOLO DOS MINUTOS. PERO ¡¡NO ME DEJEN ASÍ!!
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time period republican era in Shanghai
it is really interesting to watch. a time when Shanghai played an important role in history. comparable to ‘fall in love’ 2021. Same time period.the push and pull between the main characters, their overbearing families, the general political affairs.
fortunately there’s one episode a day. stil at least a week to go and I hope in the end the leads get their revenge , their love or whatever.
Zhang Linghe is in this series again a joy to watch. The interaction between different characters is good, some of the roles a bit OTT for westerners. but that’s the charm of watching Asian drama as well
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