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Would You Marry Me (2025)

우주메리미 ‧ Drama ‧ 2025
Would You Marry Me (2025) poster
7.9
Il Tuo Voto: 0/10
Valutazioni: 7.9/10 dagli utenti 22,347
# di Chi Lo Ha Visto: 49,356
Recensioni: 221 utenti
Classificato #3473
Popolarità #430
Visto da 22,347

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  • Русский
  • Paese: South Korea
  • Genere: Drama
  • Episodi: 12
  • Andato in Onda: ott 10, 2025 - nov 15, 2025
  • In Onda il: Venerdì, Sabato
  • Rete Originale: SBS
  • Durata: 1 hr. 10 min.
  • Puteggio: 7.9 (scored by 22,347 utenti)
  • Classificato: #3473
  • Popolarità: #430
  • Classificazione dei Contenuti: Not Yet Rated

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Recensioni

Completo
Lynnea
4 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 15, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 5.0
Questa recensione può contenere spoiler

La risposta - più rivolta al drama che al titolo - è un meritato e convinto "no".

Commedia romantica fortemente incentrata sul tema del finto matrimonio – matrimonio di convenienza. Tematica già affrontata innumerevoli volte in innumerevoli drama, riproposta con tale frequenza da risultare spesso noiosa. Un filone che a mio avviso non merita necessariamente di esaurirsi ma che deve essere quanto meno ben fatto e, meglio ancora, giocarsi un taglio originale e innovativo (in questo senso ne è un ottimo esempio “When the phone rings”, dove il finto matrimonio andava nascosto invece che mostrato).
In questo drama spunti originali di certo non ce ne sono, tutto è molto prevedibile fin dall’inizio. Rispetto al “niente di nuovo ma almeno ben fatto”, direi che la prova è riuscita a metà: la coppia principale funziona e garantisce un buon ritmo alla storia, ma c’è stato un uso esagerato di stratagemmi – spesso poco credibili – per forzare la trama nella direzione voluta. Al di là di tutte le motivazioni che portano lei a proporre il finto matrimonio all’omonimo del fidanzato traditore, e ai motivi per i quali lui infine accetto (e già qui l’effetto “coincidenza”, tra connessioni professionali e trascorsi d’infanzia viene ampiamente abusato), seguono poi tutta una serie di situazioni davvero al limite, dove pur colti in flagrante scappano a nascondersi in modo ridicolo, senza tra l’altro generale una sensata reazione nello spettatore di turno (dai parenti di lui, al dirimpettaio di casa, all’ex fidanzato di lei). Scadiamo un po’ in una comicità da situazione non-sense che poco c’entra e per nulla impreziosisce la serie. Le mille complicazioni che si presentano una dopo l’altra, tutte fronteggiate con scelte discutibili che creano un castello di bugie palesemente traballante, tolgono spazio ai finti novelli sposi, che quasi non riescono a ritagliarsi scene dedicate al ruolo di coppia felicemente sposata, che poi sarebbe il perno centrale dell’intera serie.
Verso la metà arriva la svolta, lui si confessa e lei scopre il loro legame passato. Se da una parte ho apprezzato che le carte fossero state finalmente scoperte – sarebbe stato noioso trascinare il segreto fino alla fine della serie – dall’altra sembra che non ci sia stata la capacità di giocarsele bene. L’impressione di essere sempre un po’ sottotono si fa via via più persistente e la scelta di come sviluppare la trama e le varie vicende non sempre è azzeccata. In particolar modo il ritorno dell’ex fidanzato è veramente insensato: all’inizio del drama lascia Me Ri su due piedi, tagliando di netto ogni legame e ribadendo – quando lei in difficoltà proverà a contattarlo – di essere ormai praticamente due estranei. Poi, mollato a sua volta dall’amante, ricompare sulla scena vantando delle pretese che non possono essere credibili nemmeno nell’ottica di un ottuso egoista come lui. Compare sulla scena, non si comprende bene vantando quale diritto, e a peggiorare le cose Me Ri si sente quasi in dovere di dare spiegazioni. Capisco l’intento legato al rientro del personaggio, dalla rivalità con il protagonista, ai fraintendimenti sull’omonimia, al diventare poi una minaccia per la “finta” coppia. Ma non ci sta comunque, è pensata male e gestita senza grande convinzione. Riprendendo il paragone con le carte, dopo averle scoperte non si sa bene come giocarle e si finisce per riprenderne anche dal mazzo di quelle scartate.
Arrivati a metà serie il ritmo ha subito un forte rallentamento, mentre in termini di sostanza ci si inizia a chiedere con cosa si andrà a riempire tutti gli episodi mancanti, già che sul piatto non sembra esserci rimasto gran che.
Se la prima metà non è risultata accattivante, la seconda va ancora più alla deriva. Le stesse dinamiche si ripropongono più e più volte – in particolar modo l’ex fidanzato che ha la pretesa di tenere tutti quanti sotto scacco – mentre il tema del matrimonio di convenienza diventa un vago ricordo, con la protagonista che diventa figura di contorno mentre la vicenda, sentendo forse di aver esaurito il filone narrativo, cerca un’ancora di salvezza nel mistero che avvolge l’incidente che ha sconvolto la vita del protagonista 25 anni prima, rendendolo prematuramente orfano.
L’ultimo episodio torna col focus sulla coppia, con un’accozzaglia di banalità che ormai – visto il tenore dell’intero drama – non stupiscono più di tanto. Conclusione piatta e insipida, tristemente in linea con tutto il resto.

Rispetto al cast, buona ma non eccellente la prova degli attori protagonisti. Choi Woo Shik credo di averlo intravisto in qualche altro drama, ma non si è fatto particolarmente ricordare. In questa serie riesce abbastanza bene a portare in scena il ruolo assegnato, pur non riuscendo a definirlo in modo netto. C’è sempre l’impressione che sia un po’ indefinito e indistinto, a tratti fumoso, nella caratterizzazione. Jung So Min al contrario è un’attrice che mi riporta alla mente diversi drama, dal lontano “Playfull kiss” al ben riuscito “D-Day”, fino al tristemente sentito “The smile has left your eyes”. E’ un’attrice carismatica che esteticamente mi ricorda molto Suzy Bae, adatta a vestire i panni di protagoniste decise e di carattere, sebbene questo sia forse un po’ anche il suo limite. Ciò nonostante, anche in queste vesti il personaggi tende ad appiattirsi, nell’ultima parte perde anche quel brio spigliato che – quanto meno – rendeva apprezzabile Meri nella prima metà del drama.

In conclusione, non è il primo drama sul tema del finto matrimonio e non sarà di certo l’ultimo. Tra i tanti, molti non hanno però ragione di esistere e questo lo annovererei – mio malgrado – in questa seconda categoria. Da dimenticare (senza nemmeno troppo sforzo).

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Completo
Jennifer P
0 persone hanno trovato utile questa recensione
16 giorni fa
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.0
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 5.0

Comfort drama mode: ON

Se la formula del matrimonio finto che diventa amore vero avesse un contatore nei drama asiatici, Would You Marry Me su Disney+ avrebbe fatto scattare non solo l’allarme antincendio, ma anche l’estintore automatico, il vigile del fuoco in pensione e forse pure il cane da salvataggio. È il classico trope che ormai ha più chilometri di una Panda del ’98, ma la serie lo indossa con la stessa sicurezza di chi sa che, alla fine, il pubblico ci casca sempre.
Tra cliché rassicuranti e la solita confezione patinata Disney+, la serie si porta a casa la pagnotta puntando tutto sull’usato sicuro. E, sorprendentemente, funziona. Non perché sia innovativa – tranquilli, non lo è nemmeno per sbaglio – ma perché sa esattamente che tipo di comfort drama vuole essere.
I protagonisti hanno una chimica che non fa scintille, ma almeno non fa corto circuito. Il loro primo incontro è una delle poche scene che ti strappa una risata vera, di quelle che ti fanno dire: “Ok, forse posso restare per un altro episodio”. Non è roba da premio BAFTA, ma è quel tipo di dinamica che ti fa affezionare senza chiedere troppo.
La produzione è talmente curata che a un certo punto inizi a sospettare che metà del budget sia stato investito in luci, filtri e superfici lucide.
Fotografia pulita, inquadrature chirurgiche, estetica da catalogo di lifestyle coreano: Would You Marry Me è così bello da vedere che quasi ti dimentichi che la storia sta viaggiando col pilota automatico.
La trama segue la mappa del genere con la stessa precisione di un navigatore che non vuole farti scoprire strade alternative.
Ogni deviazione è minima, ogni svolta è prevista, ogni “dramma” arriva con la puntualità di un treno giapponese.
E poi…
Arriva la metà stagione, quel punto in cui gli sceneggiatori sembrano essersi guardati negli occhi e aver detto: “Ragazzi, dobbiamo arrivare a 12 episodi. Allunghiamo il brodo?”
E così, via di drammi artificiali, incomprensioni che si risolvono in 30 secondi, tensioni che sembrano create solo per far respirare il minutaggio.
Would You Marry Me non inventa nulla, non prova a nasconderlo, non si vergogna di essere un drama da divano, copertina e tisana.
È veloce da consumare, bello da guardare, perfetto per quando vuoi qualcosa che non ti chieda di attivare più di due neuroni.
Non è memorabile, ma è onesto: ti dà esattamente ciò che promette.
E a volte, nel mondo dei drama, è già tanto.

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Dettagli

  • Titolo: Would You Marry Me
  • Genere: Drama
  • Format: Standard Series
  • Paese: Corea del Sud
  • Episodi: 12
  • Andato in Onda: ott 10, 2025 - nov 15, 2025
  • Andato in Onda On: Venerdì, Sabato
  • Rete Originale: SBS
  • Durata: 1 hr. 10 min.
  • Classificazione dei Contenuti: Non Ancora Valutato

Statistiche

  • Puteggio: 7.9 (votato da 22,347 utenti)
  • Classificato: #3473
  • Popolarità: #430
  • Visto da: 49,356

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