Choi Woo Shik and Jung So Min are the next SBS K-drama couple! - Italiano
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- Titolo Originale: 우주메리미
- Conosciuto Anche Come: Marry Me in the Universe , Space Marry Me , U Ju Meri Mi
- Regista: Song Hyun Wook, Hwang In Hyuk
- Sceneggiatore: Lee Ha Na
- Generi: Commedia, Romantico, Drama, Famiglia
Cast & Ringraziamenti
- Choi Woo Shik Ruolo Principale
- Jung So Min Ruolo Principale
- Seo Bum Jun Ruolo Principale
- Shin Seul Ki Ruolo Principale
- Bae Na Ra Ruolo Principale
- Heo Ji NaO Seon Hui [Marketing team deputy manager]Ruolo di Supporto
Recensioni
Questa recensione può contenere spoiler
La risposta - più rivolta al drama che al titolo - è un meritato e convinto "no".
Commedia romantica fortemente incentrata sul tema del finto matrimonio – matrimonio di convenienza. Tematica già affrontata innumerevoli volte in innumerevoli drama, riproposta con tale frequenza da risultare spesso noiosa. Un filone che a mio avviso non merita necessariamente di esaurirsi ma che deve essere quanto meno ben fatto e, meglio ancora, giocarsi un taglio originale e innovativo (in questo senso ne è un ottimo esempio “When the phone rings”, dove il finto matrimonio andava nascosto invece che mostrato).In questo drama spunti originali di certo non ce ne sono, tutto è molto prevedibile fin dall’inizio. Rispetto al “niente di nuovo ma almeno ben fatto”, direi che la prova è riuscita a metà: la coppia principale funziona e garantisce un buon ritmo alla storia, ma c’è stato un uso esagerato di stratagemmi – spesso poco credibili – per forzare la trama nella direzione voluta. Al di là di tutte le motivazioni che portano lei a proporre il finto matrimonio all’omonimo del fidanzato traditore, e ai motivi per i quali lui infine accetto (e già qui l’effetto “coincidenza”, tra connessioni professionali e trascorsi d’infanzia viene ampiamente abusato), seguono poi tutta una serie di situazioni davvero al limite, dove pur colti in flagrante scappano a nascondersi in modo ridicolo, senza tra l’altro generale una sensata reazione nello spettatore di turno (dai parenti di lui, al dirimpettaio di casa, all’ex fidanzato di lei). Scadiamo un po’ in una comicità da situazione non-sense che poco c’entra e per nulla impreziosisce la serie. Le mille complicazioni che si presentano una dopo l’altra, tutte fronteggiate con scelte discutibili che creano un castello di bugie palesemente traballante, tolgono spazio ai finti novelli sposi, che quasi non riescono a ritagliarsi scene dedicate al ruolo di coppia felicemente sposata, che poi sarebbe il perno centrale dell’intera serie.
Verso la metà arriva la svolta, lui si confessa e lei scopre il loro legame passato. Se da una parte ho apprezzato che le carte fossero state finalmente scoperte – sarebbe stato noioso trascinare il segreto fino alla fine della serie – dall’altra sembra che non ci sia stata la capacità di giocarsele bene. L’impressione di essere sempre un po’ sottotono si fa via via più persistente e la scelta di come sviluppare la trama e le varie vicende non sempre è azzeccata. In particolar modo il ritorno dell’ex fidanzato è veramente insensato: all’inizio del drama lascia Me Ri su due piedi, tagliando di netto ogni legame e ribadendo – quando lei in difficoltà proverà a contattarlo – di essere ormai praticamente due estranei. Poi, mollato a sua volta dall’amante, ricompare sulla scena vantando delle pretese che non possono essere credibili nemmeno nell’ottica di un ottuso egoista come lui. Compare sulla scena, non si comprende bene vantando quale diritto, e a peggiorare le cose Me Ri si sente quasi in dovere di dare spiegazioni. Capisco l’intento legato al rientro del personaggio, dalla rivalità con il protagonista, ai fraintendimenti sull’omonimia, al diventare poi una minaccia per la “finta” coppia. Ma non ci sta comunque, è pensata male e gestita senza grande convinzione. Riprendendo il paragone con le carte, dopo averle scoperte non si sa bene come giocarle e si finisce per riprenderne anche dal mazzo di quelle scartate.
Arrivati a metà serie il ritmo ha subito un forte rallentamento, mentre in termini di sostanza ci si inizia a chiedere con cosa si andrà a riempire tutti gli episodi mancanti, già che sul piatto non sembra esserci rimasto gran che.
Se la prima metà non è risultata accattivante, la seconda va ancora più alla deriva. Le stesse dinamiche si ripropongono più e più volte – in particolar modo l’ex fidanzato che ha la pretesa di tenere tutti quanti sotto scacco – mentre il tema del matrimonio di convenienza diventa un vago ricordo, con la protagonista che diventa figura di contorno mentre la vicenda, sentendo forse di aver esaurito il filone narrativo, cerca un’ancora di salvezza nel mistero che avvolge l’incidente che ha sconvolto la vita del protagonista 25 anni prima, rendendolo prematuramente orfano.
L’ultimo episodio torna col focus sulla coppia, con un’accozzaglia di banalità che ormai – visto il tenore dell’intero drama – non stupiscono più di tanto. Conclusione piatta e insipida, tristemente in linea con tutto il resto.
Rispetto al cast, buona ma non eccellente la prova degli attori protagonisti. Choi Woo Shik credo di averlo intravisto in qualche altro drama, ma non si è fatto particolarmente ricordare. In questa serie riesce abbastanza bene a portare in scena il ruolo assegnato, pur non riuscendo a definirlo in modo netto. C’è sempre l’impressione che sia un po’ indefinito e indistinto, a tratti fumoso, nella caratterizzazione. Jung So Min al contrario è un’attrice che mi riporta alla mente diversi drama, dal lontano “Playfull kiss” al ben riuscito “D-Day”, fino al tristemente sentito “The smile has left your eyes”. E’ un’attrice carismatica che esteticamente mi ricorda molto Suzy Bae, adatta a vestire i panni di protagoniste decise e di carattere, sebbene questo sia forse un po’ anche il suo limite. Ciò nonostante, anche in queste vesti il personaggi tende ad appiattirsi, nell’ultima parte perde anche quel brio spigliato che – quanto meno – rendeva apprezzabile Meri nella prima metà del drama.
In conclusione, non è il primo drama sul tema del finto matrimonio e non sarà di certo l’ultimo. Tra i tanti, molti non hanno però ragione di esistere e questo lo annovererei – mio malgrado – in questa seconda categoria. Da dimenticare (senza nemmeno troppo sforzo).
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Mmmmm era partito bene e poi :[
Era partito bene, divertente fresco e leggero.. almeno fino al 6/7 episodio, dopo si è perso perchè la storia non reggeva abbastanza da riempire 12 episodi, l'ho trovata scontata e nulla di nuovo, peccato :(-La seconda coppia protagonista non approfondita più di tanto, invece poteva essere piu interessante dell'ex pazzo di lei o del CEO del SL
-il SL che finisce in prigione e a caso si passa ad un anno dopo con il matrimonio dei protagonisti
..meh, non mi ha convinta, speravo qualcosa di meglio
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