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We Are All Trying Here korean drama review
Completed
We Are All Trying Here
1 people found this review helpful
by Icaro
3 days ago
12 of 12 episodes seen
Completed 2
Overall 10
Story 10.0
Acting/Cast 10.0
Music 8.0
Rewatch Value 8.0

C’era una volta il cinema

Ci sarebbe molto da dire su questa stupenda serie. Troppo. E troppo difficile. Da spettatore comune mi limiterò a sottolineare qualcuno degli aspetti che mi hanno più colpito perché altrimenti rischierei di debordare più di quanto farò.
NON E’ UNA SERIE FACILE DA GUARDARE
Soprattutto all’inizio, il desiderio di mandare tutto al diavolo per colpa dell’insopportabile protagonista viene di continuo. Le prime due puntate sono quasi intollerabili, poi la situazione migliora (ci si abitua a tutto) ma rimane difficile, fino all’ultimo anche solo desiderare di essere amico di un simile tipo. Si pensa, come i suoi amici, (!?) che sia troppo imbarazzante, imprevedibile, spocchioso, aggressivo verbalmente e lamentoso, disadattato e appiccicoso. E neanche (ops), particolarmente avvenente. Con una voracità alimentare che recitazione e regia amplificano, dove per noi occidentali è già spesso fastidioso guardare la voracità ‘normale’ dei coreani a tavola, nei drama. L’unico conforto è nella misteriosa e silenziosissima protagonista che già ci si annuncia come la roccia della storia con quel suo naso inarrestabilmente sanguinante, risposta feroce al dolore irrimediabile della vita.
Attorno alla terza puntata si comincia a intravvedere la forza della narrazione. E’ una storia di dolori, di riscatti, di nuovi dolori e nuovi riscatti che la coppia principale impersona in modo magistrale ma che ha un controcanto potente in tutti i personaggi principali. C’è una fatica di vivere e di essere all’altezza dei propri obiettivi esistenziali che accomuna tutti: i più fortunati e i meno ‘adatti’. Ma non è una storia triste: si ride anche un bel po’ proprio grazie alla pazza imprevedibilità del protagonista. Mitica la scena in cui lui cerca di sembrare ‘figo’, al telefono, con la sua innamorata, mentre sta per morire, semiassiderato, testa in giù all’interno del suo pulmino ribaltato e fuori strada, sommerso dalla neve, lontano da ogni dove: mitica la scena, ma ancora di più la realizzazione cinematografica, dai primi piani al campo lungo finale.
ATTORI E PERSONAGGI
Mi sono piaciuti tutti (sì, compreso l’eccessivo e bravissimo Dong Man/Koo Kyo Hwan). Tutti hanno recitato ad un livello stratosferico e di ciascuno ricorderò a lungo il dolore nascosto, la gioia improvvisa, la stravaganza, la insicurezza o la dolcezza.
Ma di due - non tra i protagonisti in senso stretto - vorrei dire qualcosa per portarmi al titolo di questo commento. La grande star veterana, intelligente e potente (Bae Jong Ok, la madre egocentrica e spietata della protagonista) e il suo corrispettivo maschile un cinico, prepotente e rispettato grande attore di lungo corso (interpretato da Sung Dong Il). Entrambi, sia pure in modo diverso rappresentano aggressivamente un cinema in estinzione dove tutto ruotava intorno al carisma e allo strapotere dei grandi attori.
C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA
Questa è la cosa che più mi ha colpito: la radiografica di un mondo dell’intrattenimento che, non solo in Corea, è entrato in una fase drammatica di cambiamento. I personaggi sono sceneggiatori, registi, attori che si confrontano quotidianamente con la durezza del proprio lavoro: la creatività non è un regalo del cielo ma una lotta quotidiana, mentre è già entrata dalla porta principale la tecnologia (e AI) che rischia di spazzare via tutto questo travaglio di inventiva umana (speriamo, qui, ancora umana).
Quanto mi sembra assomigliare tutta questa finzione del drama alla realtà di noi che guardiamo serie e film sempre più ripetitivi e scontati, senza inventiva e senza anima.
Ma anche di noi che per divertimento tendiamo a pensare, acriticamente, che i nostri beniamini, nella realtà, non siano poi così lontani dalla immagine che lo show business ci propone di loro: sorridenti e realizzati, come fossero il prolungamento dei loro personaggi. Questa serie ci invita a fare la prova: mettere i nostri favoriti al posto dei personaggi della serie e guardare cosa succede: "le donne spietate scrivono bene, gli uomini spietati dirigono bene" ...e gli attori spietati? (settembre 2026)
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