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Commedia romantica leggera, con protagonisti/antagonisti dalla lingua tagliente e un bel po' di humor costruito sui contrasti - sociali, culturali, mentali - tra lui e lei, (alla Secret garden, per intenderci), con qualche (sia pure risicato) momento romantico-sexy (coreano!) al punto giusto: decisamente la formula di kdrama che preferisco.
Visto e stravisto, d'accordo. Ma se fatto come si deve è sempre un bel divertimento. E qui, fino al disvelamento dei sentimenti reciproci ( 6-7 episodi) funziona molto bene, nonostante un contesto che fa acqua da tutte le parti.
Poi è il diluvio universale. La coerenza interna dei personaggi, fragile dall'inizio, raggiunge livelli di implausibilitá inaccettabili. L'andirivieni nel tempo, dilaga e occupa uno spazio eccessivo, criptico e superfluo nell'economia della storia. Le dinamiche di coppia totalmente fuori controllo, deragliano verso il melodramma, la cattiveria del cattivo, già frammentaria nella parte joseon, nel presente vira verso una inutile psicosi omicida, conclusa con una punizione sbrigativa insoddisfacente. Si fa fatica a tenere dietro alle incongruenze e i buchi della trama (voragini) diventano i veri e continui colpi di scena. L'ovvietà la fa da padrona senza un briciolo di imprevisto (non mancano né il bianco camion assassino e né le rigeneranti (!) Kopiko, 'meme' che speravo ormai superati).
E la ricercata evasione dalla realtà diventa tossica anziché riposante per il cervello.
Cosa salvo? Il segretario del protagonista. Una delle tante simpatiche spalle offerte nei kdrama dall'impegno degli attori caratteristi che, a furia di vederli, diventano un po' di famiglia. L'OST, gradevole ed evocativa (forse perchè costruita anch'essa su sonorità stranote).
E, in parte, il protagonista maschile, cosí fisicamente particolare da generare dubbi iniziali sulle sue possibilità come attore romantico. E invece, no. Forse con una sceneggiatura vera al posto del guazzabuglio in cui si è mosso potrebbe fare un figurone dall'inizio alla fine (docce comprese). (Settembre 2026)
Visto e stravisto, d'accordo. Ma se fatto come si deve è sempre un bel divertimento. E qui, fino al disvelamento dei sentimenti reciproci ( 6-7 episodi) funziona molto bene, nonostante un contesto che fa acqua da tutte le parti.
Poi è il diluvio universale. La coerenza interna dei personaggi, fragile dall'inizio, raggiunge livelli di implausibilitá inaccettabili. L'andirivieni nel tempo, dilaga e occupa uno spazio eccessivo, criptico e superfluo nell'economia della storia. Le dinamiche di coppia totalmente fuori controllo, deragliano verso il melodramma, la cattiveria del cattivo, già frammentaria nella parte joseon, nel presente vira verso una inutile psicosi omicida, conclusa con una punizione sbrigativa insoddisfacente. Si fa fatica a tenere dietro alle incongruenze e i buchi della trama (voragini) diventano i veri e continui colpi di scena. L'ovvietà la fa da padrona senza un briciolo di imprevisto (non mancano né il bianco camion assassino e né le rigeneranti (!) Kopiko, 'meme' che speravo ormai superati).
E la ricercata evasione dalla realtà diventa tossica anziché riposante per il cervello.
Cosa salvo? Il segretario del protagonista. Una delle tante simpatiche spalle offerte nei kdrama dall'impegno degli attori caratteristi che, a furia di vederli, diventano un po' di famiglia. L'OST, gradevole ed evocativa (forse perchè costruita anch'essa su sonorità stranote).
E, in parte, il protagonista maschile, cosí fisicamente particolare da generare dubbi iniziali sulle sue possibilità come attore romantico. E invece, no. Forse con una sceneggiatura vera al posto del guazzabuglio in cui si è mosso potrebbe fare un figurone dall'inizio alla fine (docce comprese). (Settembre 2026)
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