Un viaggio sensoriale e poetico che si muove come un sogno lucido.
Resurrection è un’esperienza cinematografica rara, costruita in sei capitoli ognuno legato a un senso diverso. Ogni capitolo cambia completamente stile, luce, ritmo e atmosfera, come se il regista stesse sfogliando le pagine della storia del cinema e della Cina del Novecento trasformandole in visioni oniriche. La fotografia è di una bellezza ipnotica e straniante, mentre la musica di M83 avvolge ogni immagine con un’eterea malinconia.
Il cuore del film è la riflessione, semplice e potente, sull’importanza del sogno. In un mondo che ha scelto l’immortalità rinunciando alle illusioni, il Delirante (interpretato da un magnifico Jackson Yee), ultima creatura che non ha smesso di sognare, ci ricorda che i sogni sono ciò che ci rende umani donandoci la capacità di sentire davvero le emozioni. Il cinema diventa qui un “mostro” vivo, l’ultimo rifugio dove questi sogni possono resuscitare, anche solo per un momento, prima di dissolversi.
Il film è ambizioso, a tratti eccessivo, a tratti lentissimo. Può lasciare insoddisfatto chi cerca un filo chiaro da afferrare, ma per chi abbandona la voglia di capire e si lascia attraversare dalle immagini e dalle sensazioni, è un’esperienza che resta dentro come un ricordo che non si sa bene se si è davvero vissuto o solo sognato.
Il cuore del film è la riflessione, semplice e potente, sull’importanza del sogno. In un mondo che ha scelto l’immortalità rinunciando alle illusioni, il Delirante (interpretato da un magnifico Jackson Yee), ultima creatura che non ha smesso di sognare, ci ricorda che i sogni sono ciò che ci rende umani donandoci la capacità di sentire davvero le emozioni. Il cinema diventa qui un “mostro” vivo, l’ultimo rifugio dove questi sogni possono resuscitare, anche solo per un momento, prima di dissolversi.
Il film è ambizioso, a tratti eccessivo, a tratti lentissimo. Può lasciare insoddisfatto chi cerca un filo chiaro da afferrare, ma per chi abbandona la voglia di capire e si lascia attraversare dalle immagini e dalle sensazioni, è un’esperienza che resta dentro come un ricordo che non si sa bene se si è davvero vissuto o solo sognato.
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