Quello che gli occhi fingono di non vedere
Non stare a guardare serve per andare oltre il nostro sentimento. La violenza bieca e brutale, distrugge l'animo umano, fino ad annientarlo. Qui una donna, è stata schiacciata dall'uomo che credeva di amare, e che gli ha reso la vita un inferno, inprigionandola nella sua stessa abitazione. Un cast eccezionale, una storia brutale, per raccontare quello che succede in moltissime famiglie nel mondo, dove l'apperenza felice, nasconde un male annidato tra le quattro mura domestiche. Jo Hui-su passa da ruoli molto semplici e leggeri, a complessi ritratti di donne perse, infelici, e distrutte dal proprio uomo. Jeon So-nee è la donna forte, e autonoma che però nasconde una ferita profonda, che ancora le fa male, e non la lascia in pace. Completano il quadro due grandi del cinema coreano, Jang Seung-jo nel doppio ruole (destreggiato a dovere) del marito violento, e possessivo, e del ladruncolo spietato di shangai. Infine vi è Lee Moo-saeng che qui interpreta un imprenditore alimentare, dal passato travagliato. A me questo drama è piaciuto tantissimo, ha trasmesso tanto, lasciandomi tanto. Non condivido alcune recensioni che bocciano il finale, secondo me inquadrato benissimo, con tutto il resto della trama.
Was this review helpful to you?

