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The Divorce Insurance korean drama review
Completed
The Divorce Insurance
1 people found this review helpful
by Dramalia
16 days ago
12 of 12 episodes seen
Completed
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 7.0
Music 7.0
Rewatch Value 5.0
This review may contain spoilers

Lo inizi, lo vedi, lo saluti.

Recensito da: Effe IG: _Dramalia_

Hype altissimo per il ritorno sullo schermo dell’amatissimo Lee Dong-wook, ritorno che però ha fatto storcere il naso a non pochi appassionati a giudicare dalle aspre critiche che ho letto. Ebbene, io una fan del buon Dong-wook non lo sono mai davvero stata, tant’è che, non fucilatemi, ma “Tale of the nine-taled” figura tra i miei drama droppati. Merito l’espulsione dal mondo dramoso probabilmente, ma il fatto che io non sia mai impazzita per questo attore mi ha portato a vedere “Divorce Insurance" senza gli occhi della “speranza”. Nessuna aspettativa, solo curiosità per una trama che sembrava carina e che effettivamente carina lo è stata davvero. Comprendo però anche lo sdegno generale degli appassionati, questo non è sicuramente un drama di spicco né di rilievo, non è un drama da cardiopalma e non è nemmeno un prodotto destinato ad un futuro rewatch. Si inizia, si vede e si saluta. E’ un nudo e crudo passatempo, ma forse il cast non proprio conosciuto, fatta eccezione per il protagonista, questo poteva già farlo presagire. La storia è quella di Noh Gi-joon, un attuario, ovvero un professionista che si occupa di analizzare e gestire i rischi finanziari e assicurativi, basandosi sulla matematica, la statistica e la finanza (sì, l’ho googlato) che vive un momento di crisi all’interno dell’assicurazione per cui lavora. Sono anni infatti che naviga tra proposte assicurative di dubbia utilità, come ad esempio una polizza anti caduta nei tombini. Un giorno però gli viene un’idea folle basandosi sulla sua esperienza di vita: un’assicurazione contro il divorzio. Gi-joon è infatti un pluridivorziato, una situazione decisamente particolare che lui racconta così:
“Primo divorzio? Visioni diverse del matrimonio. Secondo divorzio? Visioni diverse del mondo. Terzo divorzio? Visioni diverse della vita.”
La prima moglie di Gi-joon infatti non era esattamente una regina della condivisione coniugale, più una detentrice della propria libertà preferendo tetti separati, frequentazioni separate e via dicendo. La seconda moglie invece ha compreso di essere più portata come monaca buddista che come consorte, mentre la terza, quella di cui si parla meno, semplicemente era più innamorata di quanto non lo fosse lui.
Tutto ciò lo rende dunque un vero esperto dell’argomento, al punto che lui stesso inizia a percepire il divorzio nella stessa ottica del matrimonio, ovvero come una ricerca della felicità. Nel matrimonio la si cerca di raggiungere col partner, nel divorzio separandosi da lui e da una situazione che ci impedisce di essere felici. Il che trovo abbia senso. Noh Gi-joon però è anche spinto da un avvenimento nel suo passato che ha visto la sorella soffocata da un matrimonio che non l’appagava più. La donna è deceduta, nella serie non si capisce mai veramente se sia morta a seguito di un incidente o se si sia suicidata, ma l’ultima immagine che Gi-joon ha di lei è per lui focalizzante, si tratta infatti di un momento di confessione in cui lui ha minimizzato il suo disagio spingendola a continuare a "sopportare" il matrimonio, un po’ come i dettami della società pretendono.
L’idea dell’assicurazione contro il divorzio comunque è davvero valida, tant’è che inizia a fare gola anche ad assicurazioni rivali che provano ad appropriarsene creando non pochi problemi. Viene dunque istituita una task force per il lancio della polizza, una task force costituita da un gruppo molto particolare: Na Dae-bok, il caposquadra sull’orlo del divorzio con la moglie; Ahn Jeon-man, perito del rischio e infelicemente divorziato; Kang Han-deul, sottoscrittrice di polizze che è appena stata tradita e mollata dal marito che si è portato via tutto, persino la tavoletta del water; Cho Ah-young, l’unica non divorziata che però non crede nelle relazioni e sta cercando di sposare sè stessa; Jeon Na-rae, prima moglie di Gi-joon che è la direttrice esecutiva del progetto; Infine ovviamente Gi-joon nel ruolo di attuario e pluridivorziato. La squadra quindi inizia a destreggiarsi tra boicottaggi e problemi, affinchè la polizza venga approvata infatti devono completare almeno 30 sottoscrizioni ed evitare che queste persone per 6 mesi divorzino. Inutile dirvi che ci riescono e nel frattempo trovano anche il tempo per innamorarsi. Come vi dicevo la storia è carina, semplice, tranquilla, piacevole. Nulla di memorabile, ma non è nemmeno il disastro di cui qualcuno ha parlato. E’ sicuramente un prodotto di nicchia, poco rifinito, non particolarmente sponsorizzato, probabilmente non all’altezza di un attore del calibro di Lee Dong-wook. Nonostante ciò, rimane una commediola spensierata e gradevole che vi consiglio per momenti di serena tranquillità con qualche risata al punto giusto.
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