This review may contain spoilers
Leggero e divertente anche se alcune parti sono inutili
Recensito da: Jade IG:_Dramalia_
Era da molto tempo che volevo vedere questo drama, da praticamente quando abbiamo fatto la sfida tra limoni per San Valentino. Perché? Bhè perchè i baci qui sono bollenti! Nam Joo-hyuk è stato soprannominato il pomiciatore seriale per questi momenti di intimità assolutamente scandalosi (per i canoni coreani, ovviamente), perciò era ovvio che avrei voluto vederlo. Quindi in un momento di noia, ho pensato bene di avventurarmi nel mondo degli Dei. Me ne sono pentita? Ni. Le scene bollenti sono state all’altezza? Ovvio, il pomiciatore seriale non poteva deludermi. Ma il problema fondamentale di questo drama non sono tanto i personaggi, gli attori o la chimica tra loro, ma la trama in se stessa.
La premessa è chiara: il mondo degli Dei e quello degli umani sono intrinsecamente legati e una volta che il nuovo Re del Regno degli Dei deve salire al trono, si reca nel mondo umano per affrontare delle prove. Deve trovare tre pietre, affidate ad altrettanti Dei, farsele consegnare e tornare a casa. Facile? Lo pensava anche il nostro Ha Baek, un Dio tra di Dei, uno di quelli che hanno poteri cosmici illimitati, che possono fare tutto, tranne restituire la vita. Il poveraccio, per prendersi il trono, doveva solo andare e tornare, con la mappa per trovare le pietre, un fedele aiutante che sembra cicciobello versione coreana, e una serva sulla terra ad aspettare solo che lui la risvegliasse per assisterlo nella transizione. Cosa poteva andare storto? Tutto. Non solo Ha Baek arriva completamente nudo sulla terra, ma perde sia la mappa, che il suo aiutante, finendo per scontrarsi con Yoon So-Ah e accopparla quasi. L’inizio non è dei migliori (anche se Joo-hyuk nudo come mamma l’ha fatto, vi assicuro che è un bel vedere), tra i due non si instaura propriamente un rapporto amichevole, ma dopotutto lei fa la psicologa di lavoro e lui afferma di essere il Dio dell’acqua, quindi possiamo darle torto se per la maggior parte del tempo pensa che lui sia matto da legare? Direi di no. Inoltre So-Ah (Shin Se-kyung) non è propriamente una ragazza docile e mansueta, anzi è più un pitbull ringhioso che tiene alla larga chiunque tenti di avvicinarsi troppo. E’ sola da molto tempo, ha un passato non proprio divertente ed è sommersa dai debiti, rischia di perdere la clinica e viene umiliata un fotogramma sì e l’altro pure. In tutto ciò le capita tra capo e collo un Dio arrogante e superbo, egoista e totalmente disinteressato ai suoi guai, che la tratta e la chiama “serva” tutto il tempo, finendo sempre tra i piedi nei momenti peggiori. Possiamo capire perché i due non inizino proprio col piede giusto. A condire il tutto ci sono anche la Dea Moo Ra che sulla terra fa l’attrice e il Dio Bi-rieom, un combina guai della peggior specie, che odia Ha Baek per cose successe praticamente duemila anni prima. Sì, è un tipo che porta rancore, ma è carino da morire, quindi ci sta. Perciò per vendicarsi fa sparire le pietre, cerca di allontanare So-Ah da lui e in generale gli organizza uno scherzetto dietro l’altro per non facilitargli il compito. Bene, tutto molto divertente. Poi iniziano ad arrivare semidei distruttori, che in realtà sono dei bonaccioni di prima categoria, padri scomparsi, altri Dei minori che incasinano tutto e rendono la trama quanto meno caotica. Ad un certo punto non si capiva più bene chi fosse il nemico, se ce ne fosse uno, o se semplicemente fossero tutti dei buoni che facevano solo un po’ di capricci. Ovviamente So-Ah e Ha Beak si innamorano e la loro storia è perfettamente strutturata, così come lo è quella tra Moo Ra (Krystal) e Bi-rieom (Gong Myung). Veramente ben scritte, scorrevoli, senza momenti in cui ti chiedi quando cavolo abbiano iniziato ad amarsi. Ho adorato la seconda coppia in particolare, perché il loro feeling e modo di scherzare è divertentissimo e regala molti sorrisi. Così come So-Ah che all’inizio risulta antipatica, ma col tempo si ammorbidisce, lasciando intravedere parti di sé fragili e molto dolci. Hanno tutti una bella crescita e la chimica è decisamente esplosiva. Allora cosa non ha funzionato? Ci sono moltissime parti inutili, che non servono a niente ai fini della trama. Come la storia del semidio, che sembra il più malvagio del mondo, quando in realtà è solo una povera anima in pena condannata a non morire mai del tutto, ma ad affrontare il ciclo umano di nascita, crescita e morte all’infinito. Oppure la storia del padre di lei che…boh sinceramente è messa lì, sembra tanto per fare minutaggio perché alla fine totalmente inutile. Il succo generale è la crescita di tutti, il loro guarirsi a vicenda e va benissimo, ma…manca qualcosa. Si percepisce chiaramente che a un certo punto la trama non va da nessuna parte, lasciando lo spettatore a domandarsi se forse un cattivo serio non sarebbe stato meglio. Che poi diciamocelo, hanno piazzato nel mezzo uno scoglio insormontabile: lui deve per forza tornare nel Regno dell’acqua, diventare Re, altrimenti scomparirà, e non può stare con lei che è umana. Ok, commovente, ci sono anche state delle lacrime e poi? Risolto con un semplicissimo desiderio. Bene…allora non potevamo farla meno drammatica la situazione? E soprattutto c’è una puntata che si intitola: tu morirai. E’ forse morto qualcuno? No. L’amica di lei praticamente passa due ore a sognarla affogata e poi? Nuotatina nel fiume Han, che aiuto gli effetti speciali, e tutto bene. Ah ok. Diciamo che sono tutte cose che lasciano perplessi, quanto meno delusi, come quando nuotano nel fiume ed è palese che stiano fingendo con un ventilatore davanti. Ragazzi su, ma almeno una piscina mettiamola o abbiamo speso tutto per pagare Nam Joo-hyuk e convincerlo a stare nudo una scena sì e l’altra pure? A me va anche bene, ma potevamo anche investirli sugli effetti speciali. Giusto quei due euro in più per non far gridare allo spettatore: aiuto il trash! In generale però la trama è scorrevole e la chimica tra gli attori è tale che gli si perdona quasi tutto. Non solo tra le coppie, ma anche tra loro quattro in generale. Veramente ben scelti e ponderati. Nel complesso mi aspettavo sicuramente qualcosa di più, ma rimane una storia leggera e divertente, con tanti momenti buffi, un protagonista meravigliosamente imbranato e una chimica da non sottovalutare.
Era da molto tempo che volevo vedere questo drama, da praticamente quando abbiamo fatto la sfida tra limoni per San Valentino. Perché? Bhè perchè i baci qui sono bollenti! Nam Joo-hyuk è stato soprannominato il pomiciatore seriale per questi momenti di intimità assolutamente scandalosi (per i canoni coreani, ovviamente), perciò era ovvio che avrei voluto vederlo. Quindi in un momento di noia, ho pensato bene di avventurarmi nel mondo degli Dei. Me ne sono pentita? Ni. Le scene bollenti sono state all’altezza? Ovvio, il pomiciatore seriale non poteva deludermi. Ma il problema fondamentale di questo drama non sono tanto i personaggi, gli attori o la chimica tra loro, ma la trama in se stessa.
La premessa è chiara: il mondo degli Dei e quello degli umani sono intrinsecamente legati e una volta che il nuovo Re del Regno degli Dei deve salire al trono, si reca nel mondo umano per affrontare delle prove. Deve trovare tre pietre, affidate ad altrettanti Dei, farsele consegnare e tornare a casa. Facile? Lo pensava anche il nostro Ha Baek, un Dio tra di Dei, uno di quelli che hanno poteri cosmici illimitati, che possono fare tutto, tranne restituire la vita. Il poveraccio, per prendersi il trono, doveva solo andare e tornare, con la mappa per trovare le pietre, un fedele aiutante che sembra cicciobello versione coreana, e una serva sulla terra ad aspettare solo che lui la risvegliasse per assisterlo nella transizione. Cosa poteva andare storto? Tutto. Non solo Ha Baek arriva completamente nudo sulla terra, ma perde sia la mappa, che il suo aiutante, finendo per scontrarsi con Yoon So-Ah e accopparla quasi. L’inizio non è dei migliori (anche se Joo-hyuk nudo come mamma l’ha fatto, vi assicuro che è un bel vedere), tra i due non si instaura propriamente un rapporto amichevole, ma dopotutto lei fa la psicologa di lavoro e lui afferma di essere il Dio dell’acqua, quindi possiamo darle torto se per la maggior parte del tempo pensa che lui sia matto da legare? Direi di no. Inoltre So-Ah (Shin Se-kyung) non è propriamente una ragazza docile e mansueta, anzi è più un pitbull ringhioso che tiene alla larga chiunque tenti di avvicinarsi troppo. E’ sola da molto tempo, ha un passato non proprio divertente ed è sommersa dai debiti, rischia di perdere la clinica e viene umiliata un fotogramma sì e l’altro pure. In tutto ciò le capita tra capo e collo un Dio arrogante e superbo, egoista e totalmente disinteressato ai suoi guai, che la tratta e la chiama “serva” tutto il tempo, finendo sempre tra i piedi nei momenti peggiori. Possiamo capire perché i due non inizino proprio col piede giusto. A condire il tutto ci sono anche la Dea Moo Ra che sulla terra fa l’attrice e il Dio Bi-rieom, un combina guai della peggior specie, che odia Ha Baek per cose successe praticamente duemila anni prima. Sì, è un tipo che porta rancore, ma è carino da morire, quindi ci sta. Perciò per vendicarsi fa sparire le pietre, cerca di allontanare So-Ah da lui e in generale gli organizza uno scherzetto dietro l’altro per non facilitargli il compito. Bene, tutto molto divertente. Poi iniziano ad arrivare semidei distruttori, che in realtà sono dei bonaccioni di prima categoria, padri scomparsi, altri Dei minori che incasinano tutto e rendono la trama quanto meno caotica. Ad un certo punto non si capiva più bene chi fosse il nemico, se ce ne fosse uno, o se semplicemente fossero tutti dei buoni che facevano solo un po’ di capricci. Ovviamente So-Ah e Ha Beak si innamorano e la loro storia è perfettamente strutturata, così come lo è quella tra Moo Ra (Krystal) e Bi-rieom (Gong Myung). Veramente ben scritte, scorrevoli, senza momenti in cui ti chiedi quando cavolo abbiano iniziato ad amarsi. Ho adorato la seconda coppia in particolare, perché il loro feeling e modo di scherzare è divertentissimo e regala molti sorrisi. Così come So-Ah che all’inizio risulta antipatica, ma col tempo si ammorbidisce, lasciando intravedere parti di sé fragili e molto dolci. Hanno tutti una bella crescita e la chimica è decisamente esplosiva. Allora cosa non ha funzionato? Ci sono moltissime parti inutili, che non servono a niente ai fini della trama. Come la storia del semidio, che sembra il più malvagio del mondo, quando in realtà è solo una povera anima in pena condannata a non morire mai del tutto, ma ad affrontare il ciclo umano di nascita, crescita e morte all’infinito. Oppure la storia del padre di lei che…boh sinceramente è messa lì, sembra tanto per fare minutaggio perché alla fine totalmente inutile. Il succo generale è la crescita di tutti, il loro guarirsi a vicenda e va benissimo, ma…manca qualcosa. Si percepisce chiaramente che a un certo punto la trama non va da nessuna parte, lasciando lo spettatore a domandarsi se forse un cattivo serio non sarebbe stato meglio. Che poi diciamocelo, hanno piazzato nel mezzo uno scoglio insormontabile: lui deve per forza tornare nel Regno dell’acqua, diventare Re, altrimenti scomparirà, e non può stare con lei che è umana. Ok, commovente, ci sono anche state delle lacrime e poi? Risolto con un semplicissimo desiderio. Bene…allora non potevamo farla meno drammatica la situazione? E soprattutto c’è una puntata che si intitola: tu morirai. E’ forse morto qualcuno? No. L’amica di lei praticamente passa due ore a sognarla affogata e poi? Nuotatina nel fiume Han, che aiuto gli effetti speciali, e tutto bene. Ah ok. Diciamo che sono tutte cose che lasciano perplessi, quanto meno delusi, come quando nuotano nel fiume ed è palese che stiano fingendo con un ventilatore davanti. Ragazzi su, ma almeno una piscina mettiamola o abbiamo speso tutto per pagare Nam Joo-hyuk e convincerlo a stare nudo una scena sì e l’altra pure? A me va anche bene, ma potevamo anche investirli sugli effetti speciali. Giusto quei due euro in più per non far gridare allo spettatore: aiuto il trash! In generale però la trama è scorrevole e la chimica tra gli attori è tale che gli si perdona quasi tutto. Non solo tra le coppie, ma anche tra loro quattro in generale. Veramente ben scelti e ponderati. Nel complesso mi aspettavo sicuramente qualcosa di più, ma rimane una storia leggera e divertente, con tanti momenti buffi, un protagonista meravigliosamente imbranato e una chimica da non sottovalutare.
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