This review may contain spoilers
Leggero e nostalgico
Recensito da: Jade IG:_Dramalia_
1998-Busan.
Park Se-Ri (Shin Eun-Soo) è una ragazza all'ultimo anno di scuola che affronta il grande cruccio di avere capelli crespi e ricci, in un mondo di perfetti capelli lisci senza una piega. Li detesta e sembra quasi che essi siano responsabili di qualsiasi cosa vada storta nella sua vita. Nonostante ciò però, Se-Ri è una ragazza allegra e ottimista, con amici sempre pronti ad aiutarla e una cotta enorme per il bellone della scuola (non così bello in realtà), tale Kim Hyeon (Cha Woo-Min). Lo guarda da lontano, alimentata nella sua illusione da tutto il gruppetto delle sue amiche, più fuori di testa di lei. Mi hanno ricordato tantissimo delle quindicenni che vivono nel loro mondo fatto di cuoricini e illusioni, di cotte campate in aria per un saluto e la mente piena di sciocchezze che sembrano immensamente importanti a quell'età. Un giorno, mentre è in mare a nuotare, Se-Ri vede un ragazzo annegare e corre in suo soccorso, salvandogli la vita. Quello stesso ragazzo si rivela successivamente un compagno di classe proveniente da Seoul. Han Yun-Seok (Gong Myung) ha una storia difficile alle spalle, un passato fatto di violenze da parte del padre, che lui e la madre hanno provato ad evitare scappando a Busan. Lui arriva con una gamba rotta, lo sguardo tormentato e diffida di tutti, anche quando Se-Ri gli si avvicina, non solo a causa del padre ma anche della precedente scuola e del bullismo subito. I due quindi cominciano a passare moltissimo tempo insieme, perché la madre di lui promette a Se-Ri di farle la lisciatura magica gratis se si prenderà cura del figlio, ma ben presto è chiaro a tutti quanto l'amicizia di quella ragazza strana e sopra le righe faccia bene a Yun-Seok e ai suoi traumi. Frequentando lei e i suoi amici, rifiorisce, impara a sorridere ancora e diventa a tutti gli effetti un membro del loro piccolo club. L'amicizia con Se-Ri però si trasforma velocemente in amore e anche se lei sembra ancora decisa ad andare dietro a Hyeon, alla fine capisce di amare Yun-Seok e i due si mettono insieme. Ovviamente non può andare tutto liscio, figuriamoci se un film adolescenziale non può spezzarmi il cuore! Quando Se-Ri sta per confessare il suo amore a Yun-Seok accade il fattaccio. Sua madre si reca a Seoul (nessuna spiegazione del perché) e viene picchiata quasi a morte dal padre, perciò finisce in ospedale e il ragazzo si trova costretto a una scelta: andare in America dalla zia e salvare la sua famiglia dal pazzo genitore o rimanere e rischiare la vita. Siamo negli anni novanta perciò telefoni cellulari, email e messaggini ancora erano un vago ricordo e solo le persone abbienti potevano permetterseli, quindi Se-Ri non riesce a contattare il fidanzato. Preoccupata si reca a Seoul dove ascolta una conversazione strappalacrime tra Yun-Seok e la madre. Capendo di essere il principale motivo per cui il ragazzo non vuole partire, decide di lasciarlo con un messaggio in segreteria da spezzare il cuore e farmi versare un sacco di lacrime (ammetto che potrebbe essere stato il ciclo a provocare il pianto a dirotto). Ora, anni dopo, lei è all'università, ma non ha mai dimenticato il suo primo vero amore, rimanendo single convinta. Gli amici però le organizzano un appuntamento al buio a cui lei non vuole partecipare. Cerca di andarci, di farsi coraggio, ma all'ultimo non riesce e se ne va in spiaggia, dove scopre che l'appuntamento al buio non è altro che Yun-Seok, tornato dall'America. Momento di pianti e abbracci e i due tornano insieme.
E vissero felici e contenti.
Ora, la trama è davvero basica, un po' sciocca e a tratti scontata. Non ci sono particolari colpi di scena, non c'è una struttura arzigogolata di tradimenti, bugie e dolori, ma solo due ragazzi che si innamorano gradualmente, che imparano a volersi bene un giorno alla volta, essendoci l'uno per l'altra, spalleggiandosi e divertendosi insieme. Eppure è un film carino, che scorre via velocemente portando con sé le note nostalgiche della nostra infanzia e adolescenza, riportandoci alla mente com'era avere diciassette anni e pensare che non avremmo mai più amato come in quel momento. Ho sorriso guardando questo gruppo di pazzi combinarne di tutti i colori, ma sempre insieme, spalleggiandosi e insegnando a Yun-Seok cosa significhi la vera amicizia, divertendomi per le loro scorribande. È un drama banale per certi versi e anche se ho versato qualche lacrima, non significa che non abbia delle grosse falle nella trama, che potevano sicuramente essere gestite meglio. Sappiamo che Se-Ri ha una gemella ma la vediamo due volte in croce, non ci viene spiegato minimamente il suo rapporto con lei, né quasi capiamo quella che sembra una rivalità appena accennata con lei. Non sappiamo assolutamente niente delle sue amiche e non ci viene fornito un quadro della vita di Yun-Seok dopo che lei l'ha lasciato. È andato in America? Che ne è stato di suo padre? Perché è tornato? Si è diplomato ed è andato all'università? Tutte domande senza risposta, che personalmente mi hanno lasciato l'amaro in bocca. Come sempre continuo a pensare che i film non siano affatto il forte dei coreani e che sarebbe meglio si limitassero a fare serie. Tra l'altro qui c'era il potenziale per otto puntate divertenti, ma si sa che tendono a non darmi mai ascolto! Povera me!
Comunque se avete voglia di qualcosa di leggero e nostalgico ve lo consiglio. E soprattutto attenti ai cameo!
1998-Busan.
Park Se-Ri (Shin Eun-Soo) è una ragazza all'ultimo anno di scuola che affronta il grande cruccio di avere capelli crespi e ricci, in un mondo di perfetti capelli lisci senza una piega. Li detesta e sembra quasi che essi siano responsabili di qualsiasi cosa vada storta nella sua vita. Nonostante ciò però, Se-Ri è una ragazza allegra e ottimista, con amici sempre pronti ad aiutarla e una cotta enorme per il bellone della scuola (non così bello in realtà), tale Kim Hyeon (Cha Woo-Min). Lo guarda da lontano, alimentata nella sua illusione da tutto il gruppetto delle sue amiche, più fuori di testa di lei. Mi hanno ricordato tantissimo delle quindicenni che vivono nel loro mondo fatto di cuoricini e illusioni, di cotte campate in aria per un saluto e la mente piena di sciocchezze che sembrano immensamente importanti a quell'età. Un giorno, mentre è in mare a nuotare, Se-Ri vede un ragazzo annegare e corre in suo soccorso, salvandogli la vita. Quello stesso ragazzo si rivela successivamente un compagno di classe proveniente da Seoul. Han Yun-Seok (Gong Myung) ha una storia difficile alle spalle, un passato fatto di violenze da parte del padre, che lui e la madre hanno provato ad evitare scappando a Busan. Lui arriva con una gamba rotta, lo sguardo tormentato e diffida di tutti, anche quando Se-Ri gli si avvicina, non solo a causa del padre ma anche della precedente scuola e del bullismo subito. I due quindi cominciano a passare moltissimo tempo insieme, perché la madre di lui promette a Se-Ri di farle la lisciatura magica gratis se si prenderà cura del figlio, ma ben presto è chiaro a tutti quanto l'amicizia di quella ragazza strana e sopra le righe faccia bene a Yun-Seok e ai suoi traumi. Frequentando lei e i suoi amici, rifiorisce, impara a sorridere ancora e diventa a tutti gli effetti un membro del loro piccolo club. L'amicizia con Se-Ri però si trasforma velocemente in amore e anche se lei sembra ancora decisa ad andare dietro a Hyeon, alla fine capisce di amare Yun-Seok e i due si mettono insieme. Ovviamente non può andare tutto liscio, figuriamoci se un film adolescenziale non può spezzarmi il cuore! Quando Se-Ri sta per confessare il suo amore a Yun-Seok accade il fattaccio. Sua madre si reca a Seoul (nessuna spiegazione del perché) e viene picchiata quasi a morte dal padre, perciò finisce in ospedale e il ragazzo si trova costretto a una scelta: andare in America dalla zia e salvare la sua famiglia dal pazzo genitore o rimanere e rischiare la vita. Siamo negli anni novanta perciò telefoni cellulari, email e messaggini ancora erano un vago ricordo e solo le persone abbienti potevano permetterseli, quindi Se-Ri non riesce a contattare il fidanzato. Preoccupata si reca a Seoul dove ascolta una conversazione strappalacrime tra Yun-Seok e la madre. Capendo di essere il principale motivo per cui il ragazzo non vuole partire, decide di lasciarlo con un messaggio in segreteria da spezzare il cuore e farmi versare un sacco di lacrime (ammetto che potrebbe essere stato il ciclo a provocare il pianto a dirotto). Ora, anni dopo, lei è all'università, ma non ha mai dimenticato il suo primo vero amore, rimanendo single convinta. Gli amici però le organizzano un appuntamento al buio a cui lei non vuole partecipare. Cerca di andarci, di farsi coraggio, ma all'ultimo non riesce e se ne va in spiaggia, dove scopre che l'appuntamento al buio non è altro che Yun-Seok, tornato dall'America. Momento di pianti e abbracci e i due tornano insieme.
E vissero felici e contenti.
Ora, la trama è davvero basica, un po' sciocca e a tratti scontata. Non ci sono particolari colpi di scena, non c'è una struttura arzigogolata di tradimenti, bugie e dolori, ma solo due ragazzi che si innamorano gradualmente, che imparano a volersi bene un giorno alla volta, essendoci l'uno per l'altra, spalleggiandosi e divertendosi insieme. Eppure è un film carino, che scorre via velocemente portando con sé le note nostalgiche della nostra infanzia e adolescenza, riportandoci alla mente com'era avere diciassette anni e pensare che non avremmo mai più amato come in quel momento. Ho sorriso guardando questo gruppo di pazzi combinarne di tutti i colori, ma sempre insieme, spalleggiandosi e insegnando a Yun-Seok cosa significhi la vera amicizia, divertendomi per le loro scorribande. È un drama banale per certi versi e anche se ho versato qualche lacrima, non significa che non abbia delle grosse falle nella trama, che potevano sicuramente essere gestite meglio. Sappiamo che Se-Ri ha una gemella ma la vediamo due volte in croce, non ci viene spiegato minimamente il suo rapporto con lei, né quasi capiamo quella che sembra una rivalità appena accennata con lei. Non sappiamo assolutamente niente delle sue amiche e non ci viene fornito un quadro della vita di Yun-Seok dopo che lei l'ha lasciato. È andato in America? Che ne è stato di suo padre? Perché è tornato? Si è diplomato ed è andato all'università? Tutte domande senza risposta, che personalmente mi hanno lasciato l'amaro in bocca. Come sempre continuo a pensare che i film non siano affatto il forte dei coreani e che sarebbe meglio si limitassero a fare serie. Tra l'altro qui c'era il potenziale per otto puntate divertenti, ma si sa che tendono a non darmi mai ascolto! Povera me!
Comunque se avete voglia di qualcosa di leggero e nostalgico ve lo consiglio. E soprattutto attenti ai cameo!
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