Rom-com con un ML piacevolmente singolare ma il cui ritmo affonda nelle sabbie mobili
Commedia romantica che non si preannuncia come qualcosa di nuovo ma che nei primi episodi sa farsi apprezzare più del previsto. I clichè sono i soliti, ma l'approccio e il modo in cui ci si arriva è singolare. Lo ritengo un punto a favore, perchè rivedere lo stesso meccanismo già visto in mille altre serie e riuscire a trovarlo non solo piacevole ma in qualche modo anche un po' diverso dal solito è un'impresa ardua quanto proporre qualcosa di completamente originale e mai visto.
Il merito è tutto della caratterizzazione del protagonista maschile: non è dolce, non è uno zerbino, non è l'arrogante ML freddo e scostante. Apparentemente imperturbabile, indubbiamente distaccato, spesso su un'onda di pensiero parallela e mai convergente con quella altrui. Vive il suo mondo nel suo modo, contenuto e trattenuto, dosato e poco empatico, dove l'emozione non deforma l'espressione impassibile del suo volto.
La fuorviante impressione che sia un giovane mite e senza spina dorsale non ha nemmeno modo di farsi spazio poichè fin da subito vengono a galla anche altri tratti del suo carattere: la determinazione con cui prende le difese del compagno di squadra mostrano una forza di volontà inaspettata, così come la tendenza a voler essere d'aiuto agli altri, sebbene mascherata da modalità relazionali che sembrano suggerire l'esatto opposto.
Un'attenzione, la sua, che è rivolta verso tutti tranne che sè stesso, vincolato a un'ordinario ma apparente quieto vivere che è un po' il risultato dei suoi tratti caratteriali e dell'ambiente nel quale è cresciuto.
La protagonista femminile risulta simpatica e ovviamente dotata di una particolare sensibilità necessaria per entrare in relazione con lui.
I primi episodi, dicevo, sembrano voler entrare dritti nel vivo della storia e con uno sprint niente male, volto a catturare l'attenzione dello spettatore. Ma dato che il drama conta i canonici sedici episodi, è anche prevedibile che il ritmo poi rallenti. Il problema è che rallenta davvero troppo: i tre/quattro episodi "soft" che potevano anche starci diventano praticamente il doppio e l'attenzione guadagnata in apertura non riesce a resistere così a lungo. L'elemento noia si fa pesante nonostante le vicende che vengono portate avanti e nonostante venga promosso anche un secondo pairing di tutto rispetto.
Con la stessa velocità da crociera ormai preimpostata la storia prosegue fino all'epilogo, ma l'impressione è di aver proprio perso l'occasione per qualcosa che poteva essere decisamente più allettante (anche a costo di farne uno short drama di otto episodi...ne sarebbe comunque valsa la pena, perchè il tirarla per le lunghe a ha risucchiato un po' i pregi della serie con la stessa ma inesorabile lentezza delle sabbie mobili).
Personaggi secondari anche ben caratterizzati, ma nemmeno loro riescono a infondere la verve necessaria a uscire dal torpore. La coppia protagonista funziona fino a un certo punto, date le premesse la chimica tra i due non può essere palesemente stellare e appassionata, ma poteva emergere in altro modo, mentre ci si è un po' limitati al minimo indispensabile.
Una nota positiva sul finale, l'idea di due mondi diversi ma che vogliono stare vicini per scelta: aspetto di rara coerenza, dove nella maggior parte dei drama si conclude invece con la pretesa di un'unione perfetta di anime e corpi. Qui, vuoi per la netta distanza caratteriale tra i due, viene rimarcato il concetto di come l'amore e il voler stare insieme non significhi essere in grado di capirsi al volo, sempre e comunque.
Il merito è tutto della caratterizzazione del protagonista maschile: non è dolce, non è uno zerbino, non è l'arrogante ML freddo e scostante. Apparentemente imperturbabile, indubbiamente distaccato, spesso su un'onda di pensiero parallela e mai convergente con quella altrui. Vive il suo mondo nel suo modo, contenuto e trattenuto, dosato e poco empatico, dove l'emozione non deforma l'espressione impassibile del suo volto.
La fuorviante impressione che sia un giovane mite e senza spina dorsale non ha nemmeno modo di farsi spazio poichè fin da subito vengono a galla anche altri tratti del suo carattere: la determinazione con cui prende le difese del compagno di squadra mostrano una forza di volontà inaspettata, così come la tendenza a voler essere d'aiuto agli altri, sebbene mascherata da modalità relazionali che sembrano suggerire l'esatto opposto.
Un'attenzione, la sua, che è rivolta verso tutti tranne che sè stesso, vincolato a un'ordinario ma apparente quieto vivere che è un po' il risultato dei suoi tratti caratteriali e dell'ambiente nel quale è cresciuto.
La protagonista femminile risulta simpatica e ovviamente dotata di una particolare sensibilità necessaria per entrare in relazione con lui.
I primi episodi, dicevo, sembrano voler entrare dritti nel vivo della storia e con uno sprint niente male, volto a catturare l'attenzione dello spettatore. Ma dato che il drama conta i canonici sedici episodi, è anche prevedibile che il ritmo poi rallenti. Il problema è che rallenta davvero troppo: i tre/quattro episodi "soft" che potevano anche starci diventano praticamente il doppio e l'attenzione guadagnata in apertura non riesce a resistere così a lungo. L'elemento noia si fa pesante nonostante le vicende che vengono portate avanti e nonostante venga promosso anche un secondo pairing di tutto rispetto.
Con la stessa velocità da crociera ormai preimpostata la storia prosegue fino all'epilogo, ma l'impressione è di aver proprio perso l'occasione per qualcosa che poteva essere decisamente più allettante (anche a costo di farne uno short drama di otto episodi...ne sarebbe comunque valsa la pena, perchè il tirarla per le lunghe a ha risucchiato un po' i pregi della serie con la stessa ma inesorabile lentezza delle sabbie mobili).
Personaggi secondari anche ben caratterizzati, ma nemmeno loro riescono a infondere la verve necessaria a uscire dal torpore. La coppia protagonista funziona fino a un certo punto, date le premesse la chimica tra i due non può essere palesemente stellare e appassionata, ma poteva emergere in altro modo, mentre ci si è un po' limitati al minimo indispensabile.
Una nota positiva sul finale, l'idea di due mondi diversi ma che vogliono stare vicini per scelta: aspetto di rara coerenza, dove nella maggior parte dei drama si conclude invece con la pretesa di un'unione perfetta di anime e corpi. Qui, vuoi per la netta distanza caratteriale tra i due, viene rimarcato il concetto di come l'amore e il voler stare insieme non significhi essere in grado di capirsi al volo, sempre e comunque.
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