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Gyeongseong Creature korean drama review
Completed
Gyeongseong Creature
2 people found this review helpful
by Lynnea
Apr 27, 2025
10 of 10 episodes seen
Completed
Overall 6.5
Story 6.5
Acting/Cast 7.0
Music 7.0
Rewatch Value 6.5
Non essendo il mio genere di drama il rischio era di abbandonarlo dopo i primi episodi, c'era però una remota speranza mi sorprendesse rivelandosi davvero migliore di quanto pensassi, e una buona probabilità di apprezzarlo anche solo in parte.
Tra tutte, alla fine ha vinto l'ultima.

Tra i punti a favore, il fatto che fosse un drama storico ambientato nella prima metà del '900 (epoca che mi piace, anche se i drama di questo periodo sono per lo più cinesi). Come in Pachinko ho apprezzato invece l'ambientazione insolita di una Corea sotto il dominio del Giappone. Altro punto a favore era la presenza del romance, senza il quale il solo genere thriller alla lunga mi stanca.

Di contro, la presenza - nelle vesti peraltro di protagonista - di Park Seo Joon, attore da molti apprezzato ma che ho sempre faticato a tollerare: una recitazione, la sua, che spesso mi sa di artefatta, oltre a un'estetica che sarebbe onestamente ingiusto definire spiacevole ma che davvero non è nelle mie corde, il che rende particolarmente fastidioso ai miei occhi il suo atteggiarsi come se sprigionasse un'aura di fascino, quando lo charme è davvero ben altra cosa. L'attrice, più carismatica e già conosciuta nella non eccellente "Nevertheless" già mi ha convinta di più, soprattutto nella prima parte.
Anche il tema fantascientifico della sperimentazione sugli esseri umani non è tra i miei topic preferiti.

La pre-visione, quindi, era un po' un mix tra pro e contro messi in conto. Non ho abbandonato dopo i primi episodi ma sono giunta alla fine della prima stagione, anche se nella seconda l'interesse ha toccato davvero i minimi storici.
Se nella prima parte ho trovato un equilibrio accettabile tra mistero, thriller, vicende personali presenti/passate e romance, nella seconda c'è stato un susseguirsi di ripetitive scene d'azione buie, alla lunga tutte simili. Certo, nel frattempo la storia procedeva, ma un po' a spizzichi e bocconi, con alcune scelte non propriamente sensate e sviluppi della trama forse non tra i più azzeccati. Qualche forzatura nella storia c'è, si vede, e soprattutto a posteriori porta a chiedere "ma c'era davvero bisogno di...?". La risposta è "Sì, perchè altrimenti non si poteva andare verso dove la sceneggiatura aspirava ad andare", anche se non è certo un valido motivo.

La conclusione con finale aperto non mi ha convinta, vuoi che davvero la pazienza aveva raggiunto il limite, avrei gradito almeno una conclusione vera e propria. Ma capisco fosse necessaria nell'ottica di una seconda stagione, che mi sono limitata a sbirciare giusto a conferma che non era il caso di proseguire, che non sarebbe stato un valore aggiunto e che non mi sarebbe piaciuta, tanto che a quel punto sì, lo sforzo di arrivare in fondo sarebbe venuto a meno e l'avrei lasciata dopo i primi episodi.

Ogni tanto mi capita di dare una chance anche alle tipologie di drama e ai generi che solitamente non rientrano tra i miei preferiti, ed è capitato - di rado, va detto - di rimanerne piacevolmente sorpresa e soddisfatta. Non è stato però questo il caso.
Consigliata solo agli amanti del genere (e/o dell'attore protagonista).
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