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Love of the Divine Tree chinese drama review
Completed
Love of the Divine Tree
2 people found this review helpful
by Lynnea
Oct 28, 2025
40 of 40 episodes seen
Completed
Overall 7.5
Story 6.0
Acting/Cast 8.0
Music 7.0
Rewatch Value 6.0
This review may contain spoilers

La recitazione è valida ma la storia diventa presto preda della noia e delle occasioni mancate

Questa è una serie che costituisce un perfetto esempio - purtroppo - di quello che a mio avviso è il più frequente difetto di tantissimi C-drama fantasy (ivi compresi Xianxia, Wuxia, ecc.): il format standard di questi drama cinesi è davvero troppo importante, che siano 36 o 40 episodi e passa, nella maggior parte dei casi sono semplicemente troppi. Ciò si traduce in un inizio generalmente accattivante e interessante, che cala man mano per giungere - anche svariati episodi prima della fine della serie - a una totale e imperturbabile calma piatta, regno della noia assoluta. Davvero, se la lunghezza venisse mediamente ridotta a 16, massimo 24 episodi, probabilmente mi ritroverei a rivalutare molte serie per le quali, nel corso della visione, l'appeal è andato invece alla deriva.
"Love of the divine tree" parte decisamente bene, giocandosi un avvio breve ma ad effetto che, grazie a successivi flashback e flashforward, portano a rileggere le dinamiche iniziali con una chiave di lettura completamente diversa. Un meccanismo che funziona e che rema contro la prevedibilità.
Interessante anche il rapporto tra i due: parliamo di un romance tra maestro e discepolo ma, per non ingessare eccessivamente i ruoli, avremo prima lui discepolo di lei e successivamente la situazione esattamente capovolta, il che li porta complessivamente a una sorta di parità. L'inversione dei ruoli è sicuramente un punto a favore, raggiunto peraltro con linearità rispetto alla vicenda narrata.
Nella prima parte ho apprezzato molto il ML che, pur avendo i suoi trascorsi e le sue motivazioni, viene comunque caratterizzato da comportamenti che vanno corretti e in questo senso è apprezzabile la crescita personale che matura grazie agli insegnamenti della sua Maestra. Lei, al contrario, nelle vesti rosse della Maestra mescola la consapevolezza e la saggezza di lunga data a un approccio fin troppo spensierato (apparente o meno), con un sorrisetto semi-perenne che riesce a farla risultare a tratti anche antipatica. A Mu Qingge ho sicuramente preferito la sua reincarnazione, Xue Ranran. Bella l'idea dell'albero divino della reincarnazione, così come il filamento animato che l'accompagna durante la crescita e diventa un essere a lei estremamente caro. Il secondo arco narrativo parte bene, ma forse troppo presto: davanti a sè ci sono ancora innumerevoli episodi da riempire e i contenuti non riescono a mantenersi accattivanti, vuoi perchè ridondanti, vuoi perchè non ben sfruttati (tipo la questione delle sette celesti... Ci sono ma il loro ruolo è complessivamente poco incisivo).
Grosso scivolone, poi, sul finale, dove l'happy ending è sì gradito, ma proposto in modo esagerato e decontestualizzato, al punto da risultare ridicolo e assurdo. Le ultime scene non hanno davvero nulla a che fare con tutto il resto del drama.

In termini di recitazione molto buona la prova di entrambi, anche se il risultato ne esce penalizzato dai dilungamenti della sceneggiatura e dal tenore dei dialoghi, poco curati e strutturati.

Complessivamente è un drama mediamente buono, ma facile preda della noia, soprattutto nella seconda parte. Molte le occasioni mancate, per un motivo o per l'altro. Non è una visione che mi sento di sconsigliare ma - probabilmente - dopo averlo terminato finirà per confondersi con tanti altri titoli con i quali condivide le sopracitate e diffuse pecche. Niente di memorabile, per farla breve.
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