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  • Awards Received: Finger Heart Award1 Flower Award2
Back from the Brink chinese drama review
Completed
Back from the Brink
2 people found this review helpful
by Lynnea
Oct 30, 2025
40 of 40 episodes seen
Completed
Overall 7.5
Story 7.5
Acting/Cast 7.5
Music 7.0
Rewatch Value 7.0
This review may contain spoilers

Trama valida ma a tratti troppo diluita per un romance bello ma non travolgente

Storia complessivamente interessante, che mescola demoni, taoisti e maestri delle forze oscure. L'avvio è promettente, l'idea di questo spirito dragone millenario tradito dalla donna che amava in cerca di vendetta certamente affascina. Che la sua ambita scaglia protettrice del cuore sia finita per coincidenza nel corpo della protagonista è prevedibile ma serve a dare un senso alla loro alleanza, che si caratterizzerà comunque da un (non primo) incontro casuale. Compagna di viaggio a tratti recalcitrante, Yan Hui è una discepola taoista recentemente cacciata dalla sua setta per via della clemenza mostrata verso alcuni demoni prigionieri, in un mondo dove i due gruppi sono acerrimi nemici. Al fianco di Tian Yao, intraprenderà un complesso e pericoloso viaggio accompagnandolo nella ricerca delle sue parti essenziali (corna, vene, ossa, cuore). Lungo la loro strada compariranno svariate figure secondarie, alcune interessanti e ben riuscite, altre meno incisive o poco curate. Tra tutte spicca Bai Xiao Sheng, per certi versi quasi un personaggio principale: la sua entrata in scena - già nei primi episodi - imprime una nota di carattere al drama: la sua è una figura decisamente singolare, fastidioso e divertente, a tratti eccentrico, capace di conferire verve alle scene, vivacizzare i momenti di noia e stemperare i passaggi troppo seriosi. Il suo è un personaggio comunque complesso e multistratificato, che si ha modo di scoprire man mano e apprezzare sempre di più. Senza la sua figura il drama sarebbe risultato davvero molto sotto tono.
La trama non è un concentrato di originalità, ma risulta comunque ben strutturata. L'appeal tuttavia non è costante: i primi dieci episodi catturano l'attenzione, che si arena un po' nella noia poco dopo l'arrivo dei due nella Valle del Dragone. Si riprende nuovamente con l'entrata in scena dell'Elogio Spettrale, ma di nuovo rallenta poco dopo le nozze della coppia. Le plurime dipartite di lui nell'ultima parte sono un po' ridondanti, anche se vederlo rinascere dall'uovo di drago e vederlo e soprattutto seguirlo nella sua particolare crescita - la mente capricciosa e infantile di un bambino rinchiusa nel corpo di un adulto - è indubbiamente divertente. Forse, essendo in sul finire degli episodi, avrei un po' accorciato l'iter e accelerato il recupero dei ricordi dimenticati. Sicuramente la seconda parte risulta troppo diluita, il ritmo rallenta e - di conseguenza - l'interesse di chi segue anche. La conclusione è quell'happy ending non troppo happy, tipico di molti C-drama che trattano il tema della reincarnazione, dove ci si ritrova ma non necessariamente ci si riconosce entrambi.

Passando alla recitazione, avevo già avuto modo di vedere entrambi i protagonisti in altre prove: mi sono piaciuti entrambi, il talento si vede, lui molto bravo così come lo è stato nel recente "Love in the clouds", lei capace di interpretare in modo adeguato il personaggio femminile, anche se rispetto alla versatilità dell'attrice qualche dubbio mi sorge. La Yan Hui di questo drama assomiglia tantissimo alla He Yan di "Legend of the female general", l'impressione quindi di riproporre la stessa caratterizzazione pur in contesti - cioè drama - diversi c'è stata. Ad ogni modo, l'interpretazione proposta si adatta maggiormente alla figura della giovane protagonista di questa serie, mentre strideva maggiormente nell'ottica di un generale donna.

Rispetto ai costumi, mi è saltata particolarmente all'occhio la veste giallo chiaro che ripropone in diverse occasioni: tonalità solitamente non tra le più frequenti per le vesti della figura principale femminile ma che qui risulta una scelta azzeccata, capace di sottolineare la leggerezza del suo personaggio, esaltando l'idea di una giovane fanciulla allegra e frizzante.

Per quanto il drama sia complessivamente apprezzabile, non manca però di difetti. Le musiche potevano essere gestite meglio, in termini di volume - a volte irrompono in modo fin troppo precipitoso - e nei tagli, dove capita non di rado che si interrompano fin troppo bruscamente e non sempre perfettamente sincronizzate con il cambio di scena. Ho sentito la mancanza di un cattivo di tutto rispetto: c'è più di una figura nemica, ma nessuna capace di suscitare la stima che un vero cattivo meriterebbe, se ben fatto, al punto da poter risultare a suo modo affascinante nonostante lo spettatore si schieri ovviamente con il team dei buoni. Due cattivi di serie B se non C, per farla breve.
Infine, l'aspetto a mio avviso più penalizzante è stato il romance, che presenta svariate mancanze e un potenziale poco sfruttato. Le scene davvero romantiche latitano - tutta la serie conta pochissimi baci, e tra questi giusto uno degno di essere chiamato tale, per quanto sbrigativo e a stampo - le interazioni tra i due sono sì piacevoli, ma la chimica di coppia, anche al di là delle scene intime, è davvero tutt'altra cosa. Si gioca tanto sul tempismo mancato, per cui quando lei si dichiara lui fa un passo indietro e quando lui è disposto ad ammettere i suoi sentimenti lei prende le distanze in quanto precedentemente ferita. Questi momenti di mancata sincronizzazione non fanno impazzire e vengono anche tirati per le lunghe. Nel corso della storia ci scappa anche il matrimonio - anzi due - eppure nonostante a un certo punto sembri chiaro l'affetto che provano l'uno nei confronti dell'altra, di fatto il loro livello di interazioni e confidenza non sembra progredire con la naturalezza che la logica vorrebbe.

Non è la storia d'amore che resta nel cuore o per la quale mettere in conto un rewatch, ma il drama nel suo complesso è indiscutibilmente buono. Una bella visione dalla quale è bene non aspettarsi di esserne travolti.
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