Details

  • Last Online: 1 hour ago
  • Gender: Female
  • Location: The Boot
  • Contribution Points: 0 LV0
  • Roles:
  • Join Date: October 14, 2023
  • Awards Received: Finger Heart Award1 Flower Award2 Reply Hugger1
The Legend of Shen Li chinese drama review
Completed
The Legend of Shen Li
3 people found this review helpful
by Lynnea
5 days ago
39 of 39 episodes seen
Completed
Overall 7.0
Story 6.0
Acting/Cast 8.0
Music 8.5
Rewatch Value 5.5
This review may contain spoilers

Ottimo inizio, ma poi l'originalità lascia il posto al già visto (e fatto meglio altrove)

Partenza un po' ingannevole, già che l'ottima impressione mi ha portata a supporre di avere tra le mani una perla rara: l'avvio è perfetto, l'unica nota stonata è stata la scelta dell'attrice protagonista, che ho trovato poco espressiva dall'inizio alla fine, ma a parte questo tutto il resto sembrava puntare a qualcosa di originale, diverso dal solito. Ho adorato la piccola fenice, l'incontro nel regno mortale e, soprattutto, la caratterizzazione del protagonista, che tratteggia l'esatto opposto del belloccio di turno tutto forza, coraggio, potere e agilità da vendere. Il "malaticcio" - così lo chiama lei - è un uomo maturo, di una bellezza imperfetta, estremamente cagionevole e dall'atteggiamento mite. Tutto farebbe pensare a una figura debole e remissiva, ma al contrario sembra emanare un'aura di sicurezza e consapevolezza tali da renderlo di fatto "intoccabile", quasi fosse nella sua essenza superiore a tutto e a tutti. Non il solito aitante giovane con zero autocontrollo che si infiamma non appena qualcuno torce un capello alla fanciulla di turno. Xing Yun va ben oltre queste bazzecole, forte di un autocontrollo di fatto invidiabile. Più istintiva è invece Shen Li, guerriera agile e potente (ancora una volta una donna generale, figura spesso promessa e mai mantenuta in svariati drama trasmessi di recente... Qui, forse, abbiamo quanto meno la versione più credibile tra tutte).
I primi sei episodi sono splendidi, mostrano qualcosa di nuovo, piace la suddetta caratterizzazione a ruoli invertiti tra i due, e bella è anche la loro interazione, dove l'atteggiamento serafico e composto di lui, che sembra impossibile da scalfire, e l'indole vivace e impulsiva di lei creano un'interazione spesso ironica e divertente.
Poi si arriva al settimo episodio, e lì tutto precipita. Ci spostiamo nel regno demoniaco, ma l'insieme degli eventi e delle situazioni appare piuttosto confuso, quasi fossero mancati dei passaggi. Cambia il tenore della storia, il salto sembra davvero troppo brusco. Il background si amplia, ma personalmente la curiosità ha iniziato a scemare. Poi torna in scena lui, nelle sue vere vesti, che danno un senso tra l'altro alla sua caratterizzazione particolare nel regno mortale, e... Non affascina più come all'inizio. Sembra un contro senso ma perde davvero fascino, oltre a non mostrare la minima evoluzione. La scelta di fingere di non essere lo stesso, con lei che un po' ci crede e un po' no, sembra avere l'unico obiettivo di riempire una buona manciata di episodi. Quanto alla trama, tutto ciò che mi era sembrano un iniziale spunto originale naufraga di fronte a tematiche già viste e riviste, riproposte puntualmente come in mille altre serie dello stesso genere... Non nascondo la delusione e la spiacevole sensazione associata. Non ho nemmeno potuto concentrarmi sul solo romance - che se fatto bene sarebbe più che bastato a consolarmi - perchè la curiosa interazione che si era generata tra i due nel regno mortale si evolve lentamente - ma molto lentamente - in qualcosa di assolutamente tiepido e per nulla coinvolgente, dove la chimica di coppia appare quasi inesistente.
Si risolleva giusto in coda, negli ultimi episodi, regalando un apprezzabile lieto fine e, soprattutto, un episodio che definirei quasi un "extra", dedicato a riunire un'altra coppia ma che permette di scrutare i due protagonisti nella versione "felici e contenti". Una scelta singolare che varrebbe la pena valutare più spesso, già che molte volte gli epiloghi sono un po' affrettati e lo spettatore , deluso dalla conclusione ma affezionato ai personaggi principali, sogna ad occhi aperti una seconda stagione che puntualmente non arriva e che - a conti fatti - non avrebbe ragione di esistere in quanto la storia si è comunque conclusa. Ecco quindi che una soluzione del genere potrebbe essere una giusta via di mezzo in grado di accontentare tutti quanti.

Detto questo, la durata complessiva è - come nella maggior parte dei drama cinesi - davvero eccessiva. Bene i primi sei episodi, avrei condensato tutta la parte meno riuscita in altri dieci episodi al massimo, e ricollegato poi quelli finali. Un taglia e cuci che avrebbe ridotto della metà il numero di episodi ma, con tutta probabilità, a suo vantaggio.

Nonostante una sceneggiatura non particolarmente azzeccata e uno sviluppo prolisso, il drama presenta però anche aspetti positivi: OST di alto livello, effetti speciali anche (qualitativamente indiscutibili, ma forse ne avrei limitato un po' l'uso massiccio nel regno demoniaco/immortale).
A livello di recitazione, ho apprezzato la maggior parte degli attori, con una nota di demerito per l'espressività della protagonista e al contrario una nota di merito per Geng Xin, che ha saputo regalare un ritratto spettacolare del ML soprattutto nella prima parte, finendo poi ingessato in una sceneggiatura che, dal di là delle doti recitative, non promuoveva certo l'evoluzione e lo sviluppo del personaggio.

A conti fatti lo trovo un drama nel quale ci si è giocati proprio male l'ottimo potenziale, indi per cui se devo valutarne il solo risultato concreto personalmente mi sembra sia stato un bel po' sovrastimato. Non ne sconsiglio la visione, ma tra la parte che merita e quella che lascia a desiderare, l'ago della bilancia pende di un poco verso quest'ultima.
Was this review helpful to you?