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  • Last Online: 5 hours ago
  • Gender: Female
  • Location: The Boot
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  • Join Date: October 14, 2023
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Affinity chinese drama review
Completed
Affinity
7 people found this review helpful
by Lynnea
17 days ago
40 of 40 episodes seen
Completed 2
Overall 3.0
Story 1.0
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 1.0
This review may contain spoilers

Un imperdibile delirio allo stato puro

Drama che non è semplicemente assurdo all’inverosimile, ma persevera tenacemente nel raggiungere livelli di irrazionalità paradossali e inimmaginabili. Mica roba da poco, eh!
La “storia” – se così possiamo chiamarla – ruota intorno a un’ambientazione futura dove parte della popolazione è affetta da due varianti di un misterioso virus – tipo A e tipo B – che, nel secondo caso, induce a comportamenti pesantemente asociali, aggressivi e potenzialmente omicidi. Nel concreto, il tutto si traduce in una serie di scene dove comanda il testosterone. Ormoni impazziti ed eccitazione alle stelle portano il protagonista a braccare senza sosta la FL in una sorta di preliminari estenuanti ed interminabili ma poi puntualmente interrotti, così da lasciare i protagonisti frustrati e repressi (ufficialmente lui, lei all’inizio subisce ma è palese che prima o poi la trama la renderà più che partecipe).
Al di là di soddisfare lo spettatore smanioso, non vedo francamente altra ragione sensata, ma del resto la logica non fa parte del vocabolario di questo drama.
Non bisogna cercare di capire, solo imparare a sorvolare. Perché dicano una cosa, perché facciano un’altra, perché la scena prima sia così e da lì come si agganci a quella successiva… E’ tassativo non spremere le meningi, nemmeno un pochino: non c’è risposta, non c’è senso. Ci si mette il cuore – e il cervello – in pace e via.
Dopo varie situazioni totalmente prive di continuità abbiamo quindi i due che stringono un matrimonio di facciata per i più improbabili motivi, ma non importa: ciò che probabilmente interessa allo spettatore coinvolto da questo drama – se davvero ne esiste uno - è di veder capitolare i due protagonisti nel rapporto sessuale che li vincolerà a non si sa bene quale patto esclusivo, ma dovrà restare – ahimè – a bocca asciutta per un bel po’. Arrivati a questo punto mi sembrava si fosse già andati abbastanza alla deriva nell’universo della follia, ma no, abbiamo a che fare con una sceneggiatura che non conosce misure né ritegno, ed è pronta a varcare nuovi orizzonti che nessuno – per fortuna – ha mai varcato prima. Quindi ci aggiungiamo il fratello di lei che, presentato come figura positiva, si scopre essere probabilmente il più malsano dell’intero gruppo. Vogliamo fermarci qui? Sia mai! Ecco dunque l’entrata in scena di uno squinternato ex compagno di prigionia del nostro ML a rendere il tutto ancora più surreale. Il menù dei vaneggiamenti prevede poi come portata successiva i sogni/viaggi all’indietro nel tempo, cui segue un brusco ritorno alla realtà dove nemmeno una pallottola nella schiena ferma il nostro ML dal pomiciare qua e là. Pensate che sia troppo? Macché! Signore e signori, ecco a voi Jurassik Park! In quest’accozzaglia delirante perché non può spuntare un povero cucciolo di dinosauro? Ma certo che può! (in realtà trattasi di un drago - inverosimile comunque - ma personalmente mi ha ricordato più un dinosauro... Poco male, l'effetto non-sense dell'intera situazione di fatto è lo stesso)
Dico davvero, episodio dopo episodio la mia ammirazione per lo sceneggiatore che ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco un tale concentrato di follia non ha fatto altro che crescere. Di tanti drama pessimi, sconclusionati, assurdi e al di fuori di qualsiasi schema logico che mi è capitato di vedere, questo di certo lo ricorderò per sempre. Ci vuole – a suo modo – una menzione d’onore, insomma.

La seconda parte, purtroppo, non tiene alta nemmeno la bandiera dell'originalità: premesso che l'unica cosa che mi spingeva a continuare la visione era appunto vedere quale nuova assurdità avrebbe regalato l'episodio successivo... Persino l'effetto "trash", si è pian piano afflosciato. Ok il multi-pairing, ok la dipartita di fratello e pseudo-partner (la scena di lui che la trova in fin di vita e invece di chiamare i soccorsi la accontenta accendendole le candeline della torta rientra a pieno titolo nell'album dei "pazzi" ricordi di questo drama). Per il resto si scade un po' nel banale tra amnesia/sogni, lui che - con il suo ormai fedele maglioncino azzurro puffo, che si intona a quello rosa confetto di lei - da irrecuperabile anaffettivo diventa un salice piangente negli ultimi episodi, lei che dopo aver ottenuto il tanto desiderato amore di lui fa dietro-front e prende le distanze, il terzo incomodo che davvero non sa di niente e sembra essere finito lì nel drama per caso... Niente, l'incredibile fantasia dello sceneggiatore sembra davvero essersi esaurita, suo malgrado.

Musiche: forse l’aspetto più innocuo di tutto. C’erano, si sono sentite, hanno fatto il loro senza promuovere ulteriori danni.

Cast: l’attrice femminile accettabile, le è stato assegnato il ruolo di una ragazza a tratti senza cervello, perennemente in balia degli eventi, con battute e prese di posizione illogiche…. Che altro poteva fare di più di quello che ha fatto? Nella sconclusionatezza del personaggio, l’ha comunque portato in scena. Lui, invece, antipatico come pochi. La parte del figo gli riesce davvero male, lo sguardo senza occhialini che vuole essere intrigante suscita solo ridicolo imbarazzo mentre la versione con occhiali da vista mi riporta alla mente l’insopportabile e spocchioso antagonista da lui interpretato in “Lighter&Princess” (mi fa quasi male citare uno dei miei drama preferiti nella recensione a quest’obbrobrio). Forse il maggiore punto di forza dell’attore in questa serie è il dimostrare di saper ansimare, anche tanto, all’occorrenza: questo glielo possiamo riconoscere. Detto questo non sto qui a parlare del livello di recitazione dell’uno o dell’altra, di espressività o talento, poiché la scelta di accettare una parte in una serie di questo tipo mi pare dica già tutto quello che c’è da dire al riguardo.

Tirando le somme, gli riconosco di essere un drama volutamente trash e che di certo non passa inosservato. Non colpisce per la qualità ma per l'originalità di scelte tanto folli e assurde quanto sicuramente nuove. L'ho guardato con curiosità fino alla fine, ma questo è quanto. Tenendo il metro di giudizio della qualità di una buona storia ovviamente non ci sta per niente dentro. Particolare, certo, ma se fosse il pioniere di una serie di drama di questo tipo mi ritroverei a guardarli? Penso proprio di no, salta all'occhio proprio perchè al momento è una novità. Effetto "be different" in tema stramberia, se vogliamo.
Detto questo... Lo consiglio? Guai a perderlo! E’ un’esperienza che va assolutamente fatta almeno una volta nella vita.
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