nice
good drama , always loved this kind of stuff, brilliant cast , awesome story, watermelon and pineapples why is my character still not 500 , I just wanted to submit the rating with writing a review , but here I'm wasting my time. anyways this movie is worth your time if u r into drank genre . plus the acting is crazy good ................ . .ksksnxnxidnxjxisnsjsjsnsjsnsjsnsjznxncnxkksnsjsnsjsnxnxnxixnxnxn why can't I post it yet jdixnxjdnsjxjxjsjsnsjsjsndnxjdjWas this review helpful to you?
Filme sensível e emocionante
A atuação dos dois protagonistas são muito muito boas. Eles conseguem passar muito só com o olhar. A história é bem boa. Eu não gosto de ver histórias de bullying, mas essa me prendeu desde o começo. Fala muito sobre a pressão nessa época em "ignorar porque depois melhora" e como adultos não sabem lidar bem com a situação, e como é importante se tornar um adulto responsável para que nenhuma criança precise passar por isso. Às vezes só precisamos de alguém para nos acompanhar até em casa.Was this review helpful to you?
Un ritratto spietato del bullismo tra silenzio, disperazione e sopravvivenza
Ci sono film che si guardano, si apprezzano e si archiviano in fretta. Poi ci sono film come “Better Days” : un’esperienza che resta scolpita nella mente per giorni, un pugno allo stomaco che si trasforma in un abbraccio disperato. Definirlo un semplice “drama scolastico” sarebbe riduttivo e fuorviante: si tratta piuttosto di un’indagine spietata sulla natura del bullismo, sulla fragilità della speranza adolescenziale e sulla forza primordiale di un legame che nasce dal fango e dalla solitudine.La storia segue Chen Nian - interpretata da una straordinaria Zhou Dong Yu - una studentessa modello la cui intera esistenza è votata all’esame di ammissione all’università, considerato l’unica speranza per un futuro migliore. La sua vita scolastica è però un inferno quotidiano: un gruppo di compagne la sottopone a un bullismo feroce, psicologico e fisico, con una crudeltà tanto gratuita quanto agghiacciante. Dall’altra parte della città vive Xiao Bei – portato in scena da un Jackson Yee in uno stato di grazia sorprendente - un ragazzo di strada abituato a risolvere tutto con i pugni, che dorme in una baracca fatiscente e non ha altra prospettiva che la sopravvivenza. L’incontro tra i due sembra destinato a restare uno scontro tra mondi opposti, ma si trasforma immediatamente in qualcosa di molto più complesso: una tregua armata, poi un’alleanza, infine una dipendenza reciproca che rasenta il sacro.
Il vero punto di forza assoluto del film è la comunicazione silenziosa tra i due protagonisti. Zhou Dong Yu e Jackson Yee recitano prevalentemente con lo sguardo. Una ruga sulla fronte, un tremore delle labbra, una lacrima trattenuta: ogni minimo segno diventa un dialogo interiore potentissimo. Quando si guardano, l’intero mondo intorno smette di esistere. Jackson Yee, giovanissimo e all’epoca al suo primo grande ruolo serio, non recita da idol pop: incarna un ragazzo distrutto ma dignitoso, capace di trasmettere una vulnerabilità titanica con un semplice battere di ciglia. Zhou Dong Yu, dal canto suo, offre una prova fisica e psicologica di rara intensità, specialmente nelle sequenze di umiliazione pubblica, dove il suo corpo sembra piegarsi ma mai spezzarsi del tutto.
La regia alterna una crudezza quasi documentaristica a momenti di una bellezza lirica straziante. Le scene di violenza sono girate con una vicinanza sporca e claustrofobica: la macchina da presa non si sottrae mai all’aggressione, costringendo lo spettatore a sostenere lo sguardo su ogni schiaffo, ogni strappo di vestiti, ogni risata sadica. Non c’è compiacimento, ma nemmeno pietismo. Si tratta di una scelta etica prima ancora che estetica: mostrare fino in fondo la brutalità del bullismo per non lasciare alcuno spazio alla neutralità. In netto contrasto, i momenti tra i due protagonisti – sulla moto sgangherata o nella baracca illuminata da una luce calda – sono impregnati di una tenerezza sospesa, quasi onirica, che rappresenta l’unico rifugio possibile in un mondo ostile.
La sceneggiatura è notevole anche per come rifiuta ogni facile manicheismo. I bulli non sono mostri caricaturali, ma ragazze che agiscono all’interno di un sistema che legittima la sopraffazione. E la vera antagonista del film è infatti l’indifferenza strutturale: quella degli insegnanti che voltano lo sguardo, quella della polizia che arriva sempre troppo tardi, quella di una società che misura il valore di una persona solo in base ai risultati scolastici. La madre di Chen Nian, venditrice truffata e costantemente assente, non è un personaggio malvagio: è semplicemente una donna sopraffatta dalla sopravvivenza, che rappresenta l’assenza non per crudeltà ma per impotenza.
Nella seconda metà, quando la vicenda precipita in un evento tragico, il film si trasforma in un thriller morale teso e angosciante. La lunga sequenza dell’interrogatorio, in cui i due ragazzi vengono separati e ripetono all’infinito la stessa identica versione dei fatti, è un capolavoro assoluto di montaggio e recitazione. In quel momento, senza alcuno scambio di parole, emerge con chiarezza assoluta che il loro legame è diventato indistruttibile, quasi sacro. Hanno scelto di portare il peso l’uno dell’altra, perché prima di incontrarsi nessuno aveva mai dato loro una ragione per continuare a lottare.
Rispetto ai bulli, il film accenna solo brevemente alle loro motivazioni personali, lasciando in ombra le dinamiche familiari o sociali che potrebbero averle generate. Tuttavia, questa scelta appare perfettamente funzionale al punto di vista adottato: la narrazione resta saldamente ancorata allo sguardo delle vittime, e mostrare il retroterra delle aguzzine rischierebbe di umanizzarle in modo indesiderato o di distrarre dall’urgenza del dolore raccontato.
Il finale – e non rivelo volutamente nulla perché rovinerebbe davvero l’intera visione - rappresenta un altro tratto di coraggio della regia: non si tratta del lieto fine riparatorio tipico della narrazione hollywoodiana, ma di una conquista faticosa, imperfetta e profondamente vera. La speranza non viene donata: viene strappata a denti stretti dal silenzio e dalla memoria. E proprio questa ambiguità – non sapere del tutto se la felicità sarà duratura, ma riconoscerla come possibile – rende l’intera esperienza ancora più preziosa.
In conclusione, “Better Days” è un vero e proprio capolavoro, uno dei migliori film asiatici che abbia mai visto. La recitazione, la regia, la fotografia e l’uso calibratissimo del silenzio convergono in un film che non si limita a denunciare il bullismo, ma ne esplora le conseguenze psicologiche, legali e morali con una profondità raramente raggiunta dal cinema contemporaneo. È un’opera dolorosa, a tratti quasi insostenibile, ma assolutamente necessaria. Va vista almeno una volta, e probabilmente tornerà in mente per molto, molto tempo. Non è un film per chi cerca leggerezza, ma per chi non ha paura di guardare in faccia il peggio dell’adolescenza per trovarvi anche il meglio di cui due esseri umani siano capaci.
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Quando se trata de romance, nenhum lugar do mundo consegue se igualar à China.
Muitas camadas, muitas mesmo. Primeiro, há uma crítica muito pesada a como o sistema lida com desdém casos de bullying. Segundo, uma crítica perspicaz ao tamanho da pressão que os alunos e vestibulandos enfrentam. Terceiro, não sei o que dizer... É um romance muito bom. Acho que muitas pessoas podem reclamar do arco romântico, mas eu gostei. Gostei de tudo. Achei que foi perspicaz em todas as críticas que quis apresentar e ainda entregou um romance de mocinha e "bandido" totalmente envolvente e maluco de assistir. As atuações são incríveis.Was this review helpful to you?
E quando o oprimido se torna o opressor ?
E quando o oprimido se torna o opressor ?
Essa foi a pergunta que me fiz ao assistir a este filme, que, de forma dura e cruel, expõe o que pode acontecer quando uma pessoa é levada ao limite. Seja pela omissão daqueles que se calam e fingem não enxergar o que está diante deles, seja pela negligência de adultos que falham justamente com quem mais precisa de apoio — aqui, a protagonista.
É revoltante perceber como a polícia permanece em silêncio diante dos sinais evidentes. E, quando o pior finalmente acontece, em vez de assumir a responsabilidade, tenta construir justificativas para encobrir os próprios erros, ignorando aquilo que sempre esteve diante de seus olhos.
O mesmo pode ser dito dos pais, figuras praticamente ausentes ao longo da narrativa. Quando aparecem, não demonstram acolhimento ou presença, mas reforçam sua incapacidade de oferecer suporte emocional aos filhos.
O filme não suaviza as falhas de ninguém. Não há proteção ou condescendência com seus personagens — apenas a exposição crua das consequências de suas escolhas. A obra também nos lembra que a vida está longe de ser justa ou igualitária.
A protagonista continua sendo vítima, mas, ao reagir da mesma forma que seu agressor, cruza uma linha perigosa. Ao sujar as próprias mãos, passa a carregar o peso de suas decisões. E é justamente nessa ambiguidade moral que o filme encontra sua maior força.
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chorei como uma condenada *piadas a parte*.
esse filme foi... algo. no começo, eu achei que ele ia ser meio bleh porque sei como a asia normaliza bullying nas escolas e normalmente é raro ver um filme em que a vítima não é vista como a culpada, mas esse me surpreendeu muito, eu fiquei chocada com o final porque não era algo que eu estava esperando... tipo eu li a sinopse, mas eu achei que era somente sobre a primeira morte, então quando teve mais uma morte, isso me chocou muito.não tem muitas cenas de romance, eu diria até que eles não são um 'casal' com cenas clichês e fofas no filme, visto que eles se beijaram apenas duas vezes e por circunstâncias em que ambos estavam em perigo e precisavam fazer aquilo para salvarem a si mesmo, mas eu gostei bastante desse fato de não terem ficado tanto assim em um romance tradicional e sim focado neles se acolhendo em meio todas as situações que ambos passaram, o filme te vende a imagem de que será uma garota estudiosa e toda certinha e um bad boy como um verdadeiro clichê, mas é muito mais do que isso.
na verdade, eu diria que eles são apenas dois adolescentes quebrados e cheio de cicatrizes, mas que encontrarão conforto um no outro e a vontade de continuar sobrevivendo mesmo sabendo o quão injusto o mundo é.
"você intimida ou você é intimidado". essa parte me fez chorar um pouco e lembrar de coisas do passado... o filme é muito bom, mas você tem que estar preparado para chorar bastante, na metade do filme eu estava tranquila e pensando se era só aquilo, mas quando o verdadeiro plot começou foi apenas lagrimas atrás de lagrimas, o final foi inusitado para mim, mas de uma forma boa, eu gostei de como foi e não tenho nada a reclamar a respeito disso, confesso que fiquei curiosa para saber como foram os quatro anos dela na cadeia, mas acho que seria algo que já esperávamos com ela tentando resistir e lembrando que quando saísse de lá poderia encontrar ele e assim eles poderiam recomeçar de novo em um ambiente melhor.
e não posso esquecer de escrever sobre a parte mais fofa: no final, ela protege uma aluna que aparentemente está sofrendo bullying levando a menina até a casa dela e ele segue atrás delas, mas dessa vez sem esconder o rosto, ele mante a promessa que enquanto ela estivesse protegendo o mundo e os mais fracos, ele estaria protegendo-a. ❤️
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Simples, Real, Incrível
O tipico roteiro que deixa sua mensagem.A Vida vista por ângulos destintos.
Este filme é uma obra-prima. É uma história sobre a cruel realidade do bullying em que vivemos. É uma história sobre duas pessoas que esperam dias melhores depois de sofrer tanto. É uma história que deve ser ouvida e deve ser compreendida e compartilhada.
Ambos os personagens principais são tão incríveis e talentosos que você pode sentir suas emoções, felicidade, tristeza ou qualquer sentimento certo em seus olhos e expressão facial.
Mesmo quando eles estão tendo seus momentos felizes você vai chorar porque eles estão aproveitando os dias .
O Filme é importante e entrega uma mensagem simples de uma forma profunda; Parar o bullying.
O filme espalha a consciência do bullying e me informou de muitas coisas que eu não percebi que acontece quando você sofre bullying.
Poderia abordar o que se passa na cabeça de quem faz..porque fazem bullying.
O Ponto de vista da protagonista é a abordagem principal.
Antes de assistir isso eu não percebi a brutalidade dura do que essas vítimas de sofrer bullying passa especialmente a quantidade de estresse que eles têm que lidar com estudos é esmagadora o suficiente eu não poderia imaginar ser intimidado por isso ao longo de assistir isso eu me senti extremamente sortudo por não ser intimidado na escola.
Pra mim top 10 fácil.
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Não tem nenhum defeito
Eu tinha certo receio de assistir esse filme porque alguns filmes ou dramas do gênero me deixam deprê por dias depois de assitir. Mas ainda bem que tomei coragem, porque me deparei com um filme sensível, realista, e com um romance que é retratado de maneira pura e autruísta.O tema sobre bullying tem um forte protagonismo, e a gente vê o quanto denunciar e confiar nos adultos pode ser uma coisa que soe até como piada para as crianças/adolescentes. O sistema é muito burocrático. É a mesma situação de violência doméstica. Enquanto a denúncia é apurada, a vítima segue vulnerável, o criminoso vai lá e se vinga. Ou esse sistema muda, ou essas atrocidades vão continuar acontecendo.
Também há um ponto sobre negligência dos pais, abandono, ou o excesso de expectativa da própria sociedade para que adolescentes saiam de suas escolas com um futuro ganho, direto pra uma boa faculdade. Não existe um olhar para as crianças que tiveram essa esperança destruída, que saíram da escola, que se tornaram marginalizadas. Elas são vistas como escória.
Todos esses pontos a gente vê na trama e o nosso coração apenas vai se dilacerando pouco a pouco.
Então vemos o companherismo e o amor brotar como uma flor de esperança para dois jovens que são tão parecidos, que vivem no mesmo mundo, mas possuem perspectivas diferentes. Eles se compreendem e se apoiam, e isso é responsável pela dose de encanto que vai curando nosso coração apertado.
Dizer que não tem nenhum defeito não é exagero. Foi indicado ao oscar de melhor filme internacional, mas eu nem sabia. Os cenários são lindos, a música é maravilhosa, as atuações são impressionantes. É incrível como os dois protagonistas se comunicam nas cenas, muitas vezes somente com o olhar. Os dois atores ganharam minha admiração e como boa dorameira vou seguir acompanhando o trabalho de ambos.
O filme é delicado, realista, intenso, faz a gente ter um turbilhão de emoções, é muito fácil de chorar também (eu chorei kkkkk). Enfim, esse filme é um diamante que vale a pena você apreciar e depois guardar com muito carinho.
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Eccellente film! Crudo e violento, ma ne vale tutta la sofferenza!
Sapevo che sarebbe stato tosto, sapevo che erano presenti scene molto forti, crude e disturbanti, ma ero anche stata avvisata che ne sarebbe valsa la pena...e ora posso solo confermare che quanto mi era stato anticipato è assolutamente vero...ma non ero preparata al grosso impatto emotivo che questo film ha comportato! 💔Un pugno in pieno petto penso che avrebbe fatto meno male...scene in cui ho avuto le mani in faccia per tutto il tempo e il fiato corto...ma la bellezza di questo film ripaga di tutto il tormento provato! ❤️🩹
Non so dire se in questo caso sia stata più eccezionale la regia o le interpretazioni di questi giovani attori a rendere questa pellicola così speciale, a far sì che si possa parlare davvero di cinema quello vero, a livello globale, calcolando che oltre ai tantissimi premi vinti c’è anche una nomination agli Oscar come film internazionale nel 2021.
Certo sapendo che l'attore principale di questo film era Jackson Yee, dopo averlo visto all'opera in un'interpretazione magistrale fatta in "Big World", da lui non potevo aspettarmi niente di diverso!
Ma anche la protagonista femminile che avevo già avuto modo di conoscere in “The Breaking ice” qui mi ha stupito molto nella sua intensità di interpretazione, molto toccante in ogni suo sguardo!!
Questo Better days è un film denuncia atto a sensibilizzare il pubblico sulla tematica del bullismo che affligge soprattutto il mondo giovanile a livello globale, ma da quello che ho percepito in questi anni che vedo drama, in Asia è davvero un tasto dolente che non si riesce molto facilmente a debellare!
La storia racconta della studentessa Chen Nian (Zhou Dongyu) vittima di bullismo da un gruppo di compagni di scuola, che suo malgrado sogna di poter raggiungere l'obiettivo di entrare all'università di Pechino per cambiare le sorti della sua complicata vita familiare, e del teppistello Xiao Bei (Jackson Yee) abbandonato dalla famiglia, che vive di espedienti e piccoli reati in strada, i due incroceranno loro destini una notte e si ritroveranno a darsi forza l’un l’altro, soprattutto dopo la scoperta dell’omicidio proprio della studentessa che guidava il gruppo di bulli che tormentava la ragazza.
Ho scoperto tra l'altro che è tratto dal romanzo di Jiu Yuexi “In His Youth, In Her Beauty" che però non sono riuscita a trovare in lingua italiana, se qualcuno per caso ha modo di recuperarlo mi faccia cortesemente sapere...😊
E’ un film impegnativo, probabilmente non troppo adatto a chi ha problemi a sostenere evidenti scene di violenza, ma per chi ha un po’ il fegato allenato a certi argomenti non può assolutamente perderselo!! 💓
"Hai paura?"
"Prima si, ma ora solo un po'."
"E tu?"
"Prima ne avevo un po', ora non più!"
"Se potessi tornare indietro rifaresti tutto?"
"Non c'è nessun "se". E poi non mi piacciono i se".
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Elle va faire la rencontre de Xiao Bei. Un voyou qui se satisfait de ce qu'il a, et fait tout pour survivre dans ce monde si violent.
Son personnage est sincère, charismatique et curieux. Il a aussi de l'humour et on comprend vite que quand il aime, c'est à fond !
Le jeu d'acteur est époustouflant, ils sont capables de faire ressentir tant de choses même sans « mots » ! Les personnages sont si touchants et réalistes !
Le sujet dont traite ce film n'est absolument pas transformé, ni joyeux. Alors si vous êtes très sensible, je ne vous le conseille pas. Le but n'est pas de se repentir de tout le malheur, l'injustice que ce film fait ressortir mais plutôt d'aider à en prendre conscience.
Chen Nian, elle-même a conscience de ce qui lui arrive et pourtant elle ne peut rien faire, ça nous brise le cœur.
Ce film est très marquant, il rejoint absolument tous les points que j'aime : beauté, tendresse, violence, chaleur, angoisse, combat, bouleversement, attachement !
C'est énormément riche en émotions, préparez vos mouchoirs. 🤧
Abstenez-vous si ce n'est pas votre genre...
Mais si c'est le cas, foncez ! C'est un énorme coup de cœur ! 🥰
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