Park Bo Gum, Kim So Hyun's new K-drama will simultaneously air on Netflix, Disney+, and Prime Video Freak racconta la storia di due uomini senza paura che sono disposti a tutto pur di perseguire un serial killer. La rincorsa all'identità del killer li porta a dubitare di tutti quelli coinvolti nel caso, inclusi se stessi. Lee Dong Sik era un detective molto capace degradato a tutto fare presso la stazione di polizia Manyang. La sua tranquilla vita, in questa stazione di provincia, viene stravolta quando il detective Han Joo Won diventa il suo nuovo capo. Joo Won è un detective d'elite nonché figlio del futuro capo dell'agenzia di polizia. Quando una serie di omicidi, molto simili a quelli accaduti 20 anni prima, sconvolgono la cittadina, i due uniscono le forze per capire se si tratta di un emulatore o di un nuovo serial killer. (Fonte: dailykdrama) Modifica la Traduzione
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- Titolo Originale: 괴물
- Conosciuto Anche Come: Além do Mal , Freak , Goemool , Goemul , Gwimool , Gwimul , Monster , Монстр , Монстр: по той бік зла , 悪を超えて
- Sceneggiatore: Kim Soo Jin
- Regista: Shim Na Yeon
- Generi: Thriller, Mistero, Psicologico, Drama
Dove Guardare Monster
Cast & Ringraziamenti
- Shin Ha Kyun Ruolo Principale
- Yeo Jin Goo Ruolo Principale
- Choi Dae Hoon Ruolo Principale
- Kim Shin Rok Ruolo Principale
- Choi Sung Eun Ruolo Principale
- Choi Jin HoHan Ki Hwan [Joo Won's father / Deputy chief of the National Police Agency]Ruolo di Supporto
Recensioni
Un thriller con la T maiuscola e un protagonista d'eccellenza
Un thriller nel vero senso della parola (finalmente!), dai risvolti imprevedibili e capace di far dubitare - a turno - di tutti quanti, in certi casi anche più volte. Si associano poi tinte particolarmente forti, nei riferimenti e nei dati di fatto - se siete sensibili alle dita mozzate non è il drama che fa per voi, insomma - a delineare una vicenda complessa e ricca di intrighi, dove fatti e persone non sono mai quelli che sembrano.Non è il mio genere preferito, ma se fatto bene - come in questo caso - è sempre una visione molto gradita. Posso dire che ha catturato l'attenzione davvero dall'inizio alla fine, e non mi capitava da molto tempo.
Storia complessa, che va seguita con attenzione e che intreccia le vicende poliziesche del presente a indagini del passato, sempre in bilico tra quella che è la professione, la vita privata e le storie personali di un gruppo di conoscenti, abitanti di una cittadina dove il non detto aleggia costantemente e dove il nuovo arrivato si ritrova a fare i conti con molteplici e intricate realtà. Una serie davvero ben strutturata e ben ideata, insomma.
Molti i colpi di scena davvero imprevedibili e, di svolta inaspettata in svolta inaspettata ci si avvicina sempre di più alla verità, percorrendo una strada tortuosa che non pecca quasi mai nella coerenza, la cui conclusione devo ammettere non mi ha lasciata pienamente soddisfatta: con le aspettative caricate a mille episodio dopo episodio, arrivare finalmente al dunque non è stato appagante come pensavo, gli incastri funzionano ma potevano funzionare meglio e risultare davvero spettacolari.
Il vero punto di forza del drama è però il cast, dove spicca un Shin Ha Kyun fantastico come non mai: attore davvero ma davvero brillante e poliedrico, capace di costruire personaggi unici e indimenticabili. Il suo Lee Dong Sik è al contempo carismatico e inquietante, suscita solidarietà e comprensione, a volte compassione, ma al tempo stesso timore e inquietudine, con quei sorrisetti da soggetto psichiatrico, sguardi che sembrano scrutare oltre quello che gli altri vedono, azioni apparentemente sconclusionate, delle volte esagerate e folli, ma in realtà sempre ponderate. Abbiamo poi il nuovo arrivato, Han Joo Won, interpretato da un validissimo Yeo Jin Goo: una coppia ben equilibrata, che parte in netto contrasto e facendo scintille per sviluppare via via un rapporto di stima, comprensione e fiducia. Una Bromance di tutto rispetto, insomma.
Ben delineati, anche se non altrettanto strepitosi, i personaggi secondari (un plauso particolare agli interpreti di Yoo Jae Yi e Kang Jin Mook).
In conclusione, un thriller che merita - forse senza rewatch già che perderebbe tutto il fascino - e una prova di recitazione davvero eccellente del protagonista.
Lentissimo, claustrofobico thriller
Cosa non mi trova concorde con l’alto punteggio di questa serie TV?La sensazione che ho avuto è che regia e sceneggiatura fossero troppo concentrate sulle performance degli attori, che spesso sembravano gigioneggiare nei loro ruoli in modo eccessivo. La storia, invece di scorrere naturalmente, si basava quasi esclusivamente su dialoghi a volte davvero cervellotici e poco credibili.
Vedere continuamente quella manciata di personaggi chiacchierare, depistarsi tra loro e verso lo spettatore è diventato per me soporifero e pesantissimo da seguire, soprattutto considerando che guardavo con i sottotitoli italiani dialoghi coreani che talvolta potevano essere tradotti male.
Alla fine ho abbandonato la visione prima di completarla, guardando solo l’ultimo episodio. Non ho però alcuna voglia di rivederla.




























