A beautiful, heart-warming, found-family movie
Wow. It was an amazing movie that really hits deep. It had a found-family element and a beautiful relationship between parents and children that is hard to find in other dramas/movies.Even though the father is a money hungry swindler, it is really cool seeing the dynamic shift in him. Without giving too many spoilers, he learns what it’s like to have a family. The bittersweet aspects of the movie coincided with the beautiful cinematography. For anyone who wants a heart-warming film to watch, this is the one.
I 100% recommend it!
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BLOOD DOESN'T MAKE FAMILY. LOVE DOES
I CRIED I CRIED AND I CRIED !!!!!!!!! PREPARED YOUR TISSUES BEFORE WATCHING THIS I'M GIVING Y'ALL WARNING.Then starts the journey of 2 strangers. How they became attached to each other. How they became each other's comforts, and at the end how they became each other's family.😭
Jeong Seo Yeon, who played a seven-year-old Eun Hye, is impressive. Many of you know her from the famous 2020 kdrama (Flower of evil). She moved Jae Sik’s heart and deeply affected the audience with her outstanding acting talent. One will be amazed how wonderfully she acted that deaf - blind role at her age
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Limitations Can Be Overcome!
14/01/2023This is a story about a 30 something year old male with heavy debts that unexpectedly and quite unintentionally takes on the responsibility of a blind and deaf 7 yr old girl when her mother, an employee of his, dies suddenly in a freak accident.
He is only there really to get back the money that the deceased owes him through her apartment deposit so has to pose as the child's father temporarily.
However, what starts as an inconvenience eventually leads to a deeper relationship between the two when he actually starts to pay attention to her with patience, time and effort that leads her to thrive under his care, experience new things and quickly become emotionally attached to him. Her mother only took care of her basic needs really, but left her mostly alone in the apartment like a neglected little animal.
In part, this story addresses the lack of care and facilities in place for those born like this child because when he went to check out this institute for the deaf and blind she could only be placed under one category which I think was for those that are deaf. So, sign language was the only option opened to her, but when he challenged the educator on it it made no difference.
He more or less asked: " How can she learn sign language if she can't see?'.
Quite quickly he works out a way to teach her how to communicate with him so for the first time in her life she is able to learn what objects are by spelling letters out on her or his hand and she is no longer limited by her impairments.
As viewers we see her transform from a neglected unkempt child to one that is happy, taken care of and carefree.
It does get a bit messy because of him having debts and having to face the reality of taking care of her at the same time as being chased by his creditors no end - so it isn't a completely happy story.
What I will say is that it is a brilliant heartfelt story and one that will likely make you shed a tear or two.
The child actor in this is believable and acted her part to a tee. Faultless really. I have actually gone back to watch it again and replay certain memorable parts because it is that good.
If you are in the mood for a good crying session then don't hesitate to watch this one!
Ps Don't forget to have a box of tissues handy.
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Gros coup de coeur
Un film magnifique, une jeune actrice merveilleuse, un Jin Goo bouleversant. Mon gros coup de coeur ! Un film prenant sans mélodrame ostentatoire, tout est dans le jeu des acteurs. La réalisation est sobre, on vit l'évolution de la relation avec beaucoup d'émotions. Tous les acteurs apportent leur petite touche personnelle et font de ce film un petit bijou. Le problème du handicap et des obstacles inhérents est clairement mis en scène. L'amour transmis au travers de simples gestes m'a profondément émue.Was this review helpful to you?
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Film imperfetto ma capace di mettere il cuore nel palmo della mano
Questo film coreano del 2021 - conosciuto anche come “My lovely angel” - racconta la storia di Jae Sik, un uomo sommerso dai debiti e sull'orlo del baratro morale, e di Eun Hye, una bambina di sette anni sordocieca che si ritrova sola al mondo dopo la morte della madre. Quello che temevo potesse essere l'ennesimo melò strappalacrime si è rivelato invece un'opera sorprendentemente delicata e genuina.La pellicola mi ha ricordato immediatamente un film molto datato – molto, molto datato, già che correva l’anno 1962 – che ho visto più volte da ragazzina, intitolato “Anna dei miracoli” e anch’esso incentrato sulla figura di una bambina sordocieca e sul viaggio di “scoperta” e connessione al mondo circostante grazie all’aiuto di una figura adulta con la quale non aveva legami di sangue. Tra l’altro era a sua volta basato sulla storia vera di Helen Keller, donna sordocieca vissuta nella prima metà del Novecento e la cui vita è stata a dir poco sorprendente.
Tornando a questo film, la forza risiede principalmente nella recitazione dei protagonisti, in primis nella straordinaria performance della piccola Jung Seo Yeon: a soli sette anni, la piccola attrice è riuscita a comunicare un intero universo emotivo senza pronunciare una singola parola, usando invece il corpo, i gesti e le espressioni facciali in modo così convincente da far dimenticare allo spettatore che si tratta di recitazione. Ci sono schiere di cosiddetti attori che avrebbero solo che da imparare dalla prova di questa giovanissima artista. Jin Goo, dal canto suo, è perfetto nel ruolo di un uomo inizialmente interessato solo al denaro, che si trasforma però gradualmente in una figura paterna, trovando nella bambina uno specchio della propria solitudine.
La regia mostra una notevole sensibilità nel trattare il tema della disabilità, evitando cadute nel pietismo o nell’esaltazione forzata della diversità. Le inquadrature riescono spesso a far percepire il mondo dal punto di vista della piccola Eun Hye, rendendo quasi tangibili le sue difficoltà e i suoi piccoli, grandissimi trionfi comunicativi. Sono piccoli gesti incredibilmente importanti e, in questo senso, Il film esplora con un misto di delicatezza e stupore i metodi di comunicazione tattile, mostrando come un semplice tocco sulla mano possa diventare un linguaggio capace di esprimere emozioni anche molto intense.
Certo, non manca qualche scena che richiama a sé le lacrime al pari di un potente magnete: penso a quando Eun Hye comprende la tristezza di Jae Sik al punto da arrivare a confortarlo oppure il finale, quando regala un pianto disperato davanti al quale è praticamente impossibile restare indifferenti. Ma ho apprezzato che l’intero film non abbia collezionato una sfilza di scene volutamente strappalacrime, scegliendo invece di mostrare anche la bellezza e i sorrisi che costellano molti altri momenti, altrettanto toccanti.
In sintesi, tra i punti di forza c’è la recitazione e la tematica centrale. Ad abbassare la qualità di quello che poteva davvero essere un film memorabile c’è una sceneggiatura davvero troppo dispersiva, soprattutto nella parte centrale, dove s’inseriscono tutta una serie di sotto trame che – è evidente – non c’è il tempo di sviluppare a dovere, e francamente neppure la necessità. Gli inseguitori, la questione dei debiti di Jae Sik, il viaggio in campagna alla ricerca della fantomatica zia… Sono tutti elementi che sanno un po’ di riempitivo, forse per creare un minimo effetto dinamico, ma di fatto distolgono l’attenzione dal cuore pulsante della storia, ovvero il rapporto tra i due protagonisti. Qualche perplessità anche rispetto all’evoluzione del legame tra i due, di fatto troppo rapido per essere davvero credibile: sarebbe stato meglio se la pellicola avesse coperto un arco narrativo temporalmente più ampio, così da rendere la crescita della reciproca fiducia e affetto più naturale. Stesso discorso per l’apprendimento delle modalità comunicative, dove l’acquisizione del linguaggio che si basa sul tracciare le lettere sul palmo della mano richiede davvero tempistiche molto ma molto più lunghe. L’ultimo appunto è per il finale, che lascia volutamente molte domande aperte sul destino dei due e sul futuro che li attende: se da una parte un lieto fine improvviso sarebbe sembrato precipitoso e poco rispettoso della complessità della situazione, dall’altro l’impressione percepita dallo spettatore può essere un vero e proprio senso di incompiutezza. Non avrei mosso mezza critica se fosse la chiusura del primo episodio di un drama, ma non era questo il caso.
Complessivamente, però, il film riesce a raggiungere il suo intento principale: raccontare una storia d'amore nella sua forma più pura e incondizionata, quella che nasce dal bisogno reciproco e dalla scoperta di un'affinità profonda al di là delle barriere fisiche e sociali. La sintonia tra i due attori principali è talmente autentica da rendere ogni scena condivisa un piccolo gioiello carico d’affetto e complicità.
Pur non essendo un’opera perfetta, complici le divagazioni di una sceneggiatura che avrebbe dovuto essere più rigorosa e tenere bene a mente le priorità, la sincerità emotiva che traspare con forza dall’interpretazione dei due protagonisti fa passare in secondo piano i difetti strutturali. Tuttavia, la potenza del rapporto che si instaura tra i due protagonisti e la forza delle loro interpretazioni sono tali da far passare in secondo piano i difetti strutturali. Consigliato a chi cerca un’esperienza che smuova il cuore al punto da versare qualche lacrima sincera grazie ad un approccio commovente ma mai manipolatorio e che sia disposto però ad essere anche un tantino indulgente su alcune scelte narrative discutibili. Non credo si possa rimpiangere di averlo visto, questo proprio no.
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Conta a história de Lee Eun Hye uma criança que é cega e surda e que acaba ficando sem a mãe (seu único amparo) depois desta sofrer um acidente.
Park Jae Shik ex-chefe da mãe acaba ficando responsável pela menina mesmo sem querer e ter preparo para isso.
A história deles acaba se desenrolando quando ele resolve ir com essa menina para o interior à procura de uma suposta parente. É nesta viagem também que vemos o amor da menininha através de simples gestos.
Diante da relação que se forma percebemos ali que nem sempre se trata de sangue, mas sim de um coração puro, uma pessoa que foi ligada a outra através de circunstâncias nada desejáveis mas que acabam criando um amor pela outra.
Park Jae Shik amadureceu muito depois de se tornar o “pai” da Eun Hye.
Estou imensamente impressionada com a atuação dessa criança, não tem quem não fale que ela realmente tem aquelas deficiências, a garota interpretou o papel com uma grande maestria.
"You’re So Precious To Me" pelo que entendi, foi uma crítica para que o sistema da coreia atenda de forma melhor pessoas portadoras dessa deficiência, principalmente no meio escolar, mostrando quanto essas pessoas têm menos oportunidade.
Recomendo demais esse filme.
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Resenha
You're Precious to Me é um filme que me tocou muito. Dei nota 9 porque, apesar de não ser perfeito, ele é lindo, sensível e com uma mensagem forte. A relação entre os personagens é comovente e consegue emocionar sem forçar, trazendo reflexões sobre empatia, convivência e amor genuíno.Claro que teve vários pontos que poderiam ter sido melhor explorados. Faltaram explicações, detalhes que dariam ainda mais profundidade à história. Senti que, se tivesse sido feito como um dorama — mesmo que curtinho — daria pra desenvolver mais os personagens e algumas situações que ficaram soltas.
Ainda assim, é um filme que vale muito a pena assistir. A emoção está ali, sincera, e a mensagem permanece com a gente depois que os créditos sobem.
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