An investigation @ country side
It is not as interesting as I thought it would be. When one is interested in the story you won't skip it but this one I forward many times as some of the parts were not interesting. You dont get excited and no suspense even though it is a muder case investigation. And the spoken Korean were all those from countryside people. Anyway not many well known actors/actrecess in this drama , but maybe there are some who like this kind of story but not me. Just my opinion , only the Historical dramas were the best this year so farWas this review helpful to you?
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desperate shirtless men who have sand for brains, selfish unlikeable slappy women
OK so there are shirtless guys wearing tight pants-fine, if that is all you are interested in-enjoy. I'm not into watching sports of any kind but I started this as a way to unwind & it DID start out very sleep inducing. Then it actually got interesting. I actually found myself caring about the wrestling matches & rooting for the Lead. Still, I started to lose interest around Ep. 7, when the build up of community gossips, and Plethora of women slapping men became over done. This is becoming more & more a cultural divide for me, for which I cannot stomach. Why is this "comedy" ? It's a trope that's past it's expiration date. I started losing serious interest in Ep 8. You've got a whole town of aggressive, loud, slappy females & it's tiresome. The the lead female repeatedly puts her own agenda over supporting the male lead & it's pathetic & sad. She is selfish & undeserving of the male lead's affection. But, apparently all the men in the community are desperate & stupid, deserving thier fate as punching bags because it what they choose. By Ep. 8 the sweetness of the story soured. I pushed through to the end, and have to admit that it ended well. If you removed all the female slapping/hitting men, cut out the males lead's irritating family scenes, AND trimmed down the amount of wrestling scenes a bit- I'd give this a solid 8.5 . Sadly, there is just no fixing the unlikability of the female lead. I would re-title this : they had sand for brains.Was this review helpful to you?
Ssireum, amore e mistero: perché Come i fiori sulla sabbia conquista
Come i fiori sulla sabbia è una gradevolissima commedia che sorprende soprattutto per l’interpretazione di Jang Dong Yoon nel ruolo di Kim Baek Doo. Non lo conoscevo o non lo avevo mai notato prima, ma qui fa davvero la differenza: sembra che sceneggiatura e regia siano state costruite apposta per lui.La storia ruota attorno al Ssireum, la lotta tradizionale coreana, simile a un mix tra wrestling e lotta greco-romana. Non è necessario conoscere o amare questo sport: serve principalmente come pretesto per esplorare un intero paese, un microcosmo ricco di storie personali, familiari e di crescita, con un mistero legato a morti sospette che aggiunge tensione alla narrazione.
Tutti gli attori, anche quelli nei ruoli minori, sono eccellenti. La protagonista femminile rompe gli schemi: non è la classica attrice patinata e bellissima, ma una donna forte, diretta e spesso arrabbiata, che diventa un incredibile supporto per il protagonista maschile. Lui, invece, è bello, ingenuo, un po’ tontolone ma estremamente buono: insieme formano una coppia autentica, lontana dai cliché melensi, dove ciascuno valorizza l’unicità dell’altro.
I personaggi, in generale, sono simpatici e tenerissimi, e la serie riesce a catturare lo spettatore senza dover saltare scene o eccedere in melodrammi: le emozioni scorrono rapide e genuine, rendendo la visione fluida e piacevole fino all’ultimo episodio.
In sintesi, Come i fiori sulla sabbia è una serie che affascina per la sua leggerezza, l’umanità dei personaggi e la chimica sorprendente tra i protagonisti. Un piccolo gioiello che conquista dal primo all’ultimo minuto.
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Num lugar onde nada florescia, nasceu o impossível: esperança.
Mesmo sob sol escaldante, alguma coisa insiste em brotar...Em meio a um centro esportivo esquecido, jovens atletas desafiam o abandono: de recursos, de esperança, de um sistema que deveria protegê-los, não derrubá-los. Um grupo de servidores públicos mais empenhado em enterrar do que em apoiar. Mas como a flor que insiste em nascer na areia, eles seguem. Porque onde há sonho, há raiz. E onde há raiz, pode haver flor.
Com um roteiro sensível e personagens que arrancam torcida do fundo do peito, acompanhamos jovens esportistas tentando manter vivos seus sonhos em meio à negligência e aos jogos de poder. O centro esportivo, quase um personagem à parte, representa o que é insistir em existir quando o sistema quer te apagar.
Uma história sobre o Brasil? Poderia ser. Mas é coreana. E universal.
Porque onde tem talento, tem flor. Onde tem coragem, tem deserto vencido.
Entre treinos puxados, olhares cúmplices e a saudade de um passado que ainda pulsa, surge também o reencontro com o amor da infância, aquele que nunca desiste da gente, mesmo quando a gente já tinha desistido.
A metáfora é clara:
🌬️ O deserto são as pressões sociais.
⚖️ A areia, as injustiças escorrendo entre os dedos.
🌱 A flor? A coragem de continuar, mesmo quando tudo diz para parar.
🌺 Para quem acredita que flores nascem onde a gente rega, mesmo na areia.
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Um diamante bruto reluzente
Jang Dong Yoon como Kim Baek Doo, foi magnifico!Apesar de Like Flowers In Sand esta na categoria comédia romântica , a assuntos muito sérios tratadas nela, e com tradicionalmente coreana a forma de tratar o mais profundos sentimentos passo a passo que envolve os ocidentais e nós amamos.
A essência mais profunda de um primeiro amor perdido no tempo, e amizades pura que voltam a se reencontrar da forma mais inesperada depois d anos de distanciamento e mal entendimento tendencioso agravado pelos moradores mexeriquemos da ilha.
Personagens maduros e bem executado. Cenas com famílias e seus costumes e a dissipação do esporte ssireum. Flores no Deserto embarca na pele de jovens lutando para ter sucesso na vida. A série é um drama esportivo sobre o Ssireum (pronuncia-se shirun) é uma luta tradicional. coreana com origem no século IV, um estilo tradicional de luta coreana que acontece em um ringue coberto de areia. O título da série vem do estilo de luta.
Fazia tempo que eu não me deparava com um enredo que não é cheio de bobeiras e que prende a tenção.
Da pra maratona tranquilamente em um final de semana e além de gargalhar , chorar um pouco com Kim Baek Doo, que não é bobo , apesar de parecer, e como fica logo nítido ele com sua teimosia e inquietação e o que fara os amigos de infância se juntar e ira realizar o sonho de reencontrar uma amiga e amor perdido.
Sob a direção de Kim Jin-Woo, a série é feita para proporcionar uma experiência visualmente incrível no mundo das lutas coreanas. Ambientado contra o cenário pitoresco de Geosan, na Coreia, a história gira em torno de Kim Baek-Doo.
Juntos, eles se unem para salvar a equipe, enfrentando desafios e trabalhando rumo a um objetivo comum.
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Sport, amicizia, amore, passione, coraggio e un tocco di crime!
Recensito da: Effe IG: _Dramalia_La lotta coreana o ssirŭm (씨름, ssireum, ssirŭm) è una forma di combattimento dalle origini antiche che vede due atleti impegnati nel cercare di rovesciare l'avversario utilizzando la forza di braccia, gambe e dorso all'interno di una buca di sabbia. È la 131ª proprietà culturale intangibile coreana.
Perchè ve lo sto dicendo? Semplicemente perchè le prime scene di questo drama vedono degli atleti impegnati in una lotta che ha delle vaghe somiglianze con il sumo ma che sostanzialmente non avevo mai visto prima, e che quindi mi sono domandata se fosse frutto di un’invenzione o qualcosa di realmente esistente.
Bè, il ssirum esiste e, a quanto pare, è anche uno sport particolarmente sentito in Corea, probabilmente anche perché fa indiscutibilmente parte della loro cultura.
Kim Baek-doo (Jang Dong-yoon) è figlio di una famiglia di campioni di ssirum, dal padre ai fratelli, sono tutti titolati, tranne lui, nonostante sia stato evidenziato come un “prodigio” in tenera età. Ormai superati i 30 anni, è da tutti considerato un atleta vicino alla scadenza, oltre che un facile avversario. Rispettato per il suo carattere, non lo è però troppo all’interno del ring di sabbia che vede gli atleti scontrarsi, dove la sua assenza di passione risulta sempre più chiara gara dopo gara. Ma questo non è solo un drama sportivo, la trama si interseca in maniera molto interessante con un giallo il cui svolgimento rimane particolarmente dubbio sino alla fine, infatti il colpevole non è facilmente evidenziabile, al contrario di altri drama. Un assassinio, un suicidio, un vecchio caso irrisolto e delle scommesse clandestine aprono lo scenario su Yoo-kyung, una detective che torna nella sua città di origine dopo essere fuggita da bambina a causa delle dicerie di paese che avevano condannato il padre come un assassino, nonostante la legge avesse dato un verdetto diverso. Yoo-kyung, considerata estremamente bruttina durante l’infanzia, torna con un aspetto totalmente diverso e non viene riconosciuta, riuscendo così a infiltrarsi nella cittadina per indagare sulle misteriose morti avvenute connesse al ssirum. Baek-doo però, che altro non ha atteso se non il ritorno dell’amica, scombina i suoi piani riconoscendola praticamente subito e proponendosi di aiutarla nella sua missione. I due chiaramente si riavvicinano e, mentre portano avanti le indagini che iniziano a aleggiare sulle teste di ogni abitante apparentemente non sospetto, la passione per il ssirum di Baek-doo torna a fare capolino. Il riavvicinamento tra i due porta anche, man mano, al ricongiungimento dell'originario gruppo di amici che, da bambini, passavano le giornate nella cittadina costiera tra discorsi sul ssirum, scuola e giochi. Il contesto dell’amicizia è una delle immagini più belle di questo drama, il loro legame mai sopito che riemerge piano piano, andando a curare vecchie ferite e ricostruendo il rapporto di un tempo, è in grado di toccare le nostre anime, stuzzicando ricordi infantili che tutti noi teniamo nascosti da qualche parte. Vedere i ragazzi correre, mentre le loro immagini da bambini si sovrappongono, porta con sé una nota di sapiente sentimentalismo e dolce malinconia che non mi aspettavo certo di incontrare in un drama del genere. Anche la parte sportiva è stata sorprendente, l’unione della squadra, il sostegno reciproco, la competitività tra atleti che non diviene mai odio ma sempre rispetto e stima, sono tutti concetti pregni di un valore di altissimo livello che è un piacere ritrovare in una serie fatta decisamente bene. Questo drama mi ha, come avrete capito, sorpreso molto, all’inizio approcciarmi al ssirum è stato un po’ strano, tant’è che temevo mi sarei dovuta sorbire 12 episodi di lotte decisamente curiose tra individui mezzi nudi, ma in realtà il cuore della narrazione va ben oltre, se al posto del ssirum ci fosse stato un qualsiasi altro sport, non sarebbe cambiato poi molto, perchè questo non è sicuramente un drama univocamente sportivo e basta. Apprezzabile, come ho già detto, anche la parte concernente il giallo, il cui colpevole rimane non individuabile fino alla fine, il che ci spinge ad indagare e supporre assieme ai protagonisti, coinvolgendoci direttamente nella trama. Un plauso (e una curiosità) per Jang Dong-yoon che ha ben interpretato il protagonista, Baek-doo, al punto che per calarsi nel ruolo è ingrassato di ben 14kg modificando in maniera piuttosto chiara il suo aspetto generalmente muscoloso e asciutto, non stupitevi quindi delle inquadrature ad hoc sulla sua “pancetta”, fa tutto parte della trama. Non sono una grande fan degli stravolgimenti fisici a carico di attori e attrici, se devo essere onesta, però riconosco in Dong-yoo un encomiabile impegno per un ruolo che è rimasto comunque un po’ troppo di nicchia, “Like flower in sand” non è infatti un drama di cui si sente molto parlare, il che è un peccato a mio avviso, è in verità un prodotto estremamente valido, corredato da una fotografia eccellente, che mi sento in assoluto di consigliarvi.
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