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- Titolo Originale: ภาวะรักคนหมดไฟ
- Conosciuto Anche Come: Phawa Rak Khon Mot Fai , เบิร์นเอาต์ซินโดรม
- Sceneggiatore & Regista: Anucha Boonyawatana
- Sceneggiatore: Ben Sethinun Jariyavilaskul
- Generi: Romantico, Drama
Cast & Ringraziamenti
- Gun Atthaphan PhunsawatJiraRuolo Principale
- Off Jumpol AdulkittipornKo KorawikRuolo Principale
- Dew Jirawat SutivanisakPheemRuolo Principale
- Amy Thasorn KlinniumIngRuolo di Supporto
- AJ Chayapol JutamatMawinRuolo di Supporto
- Thor Thinnaphan TantuiBenRuolo di Supporto
Recensioni
Questa recensione può contenere spoiler
opera di denuncia al capitalismo?
Mi è piaciuto veramente tanto? Perché tocca dei temi che mi interessano molto, come quello dei giovani artisti, della società, il capitalismo, la moda e via dicendo, tutto questo mondo a cui io sono legata, e che quindi vederlo riversato in questo bl mi ha toccata nel profondo.Prima di tutto ho amato il personaggio di Jira, mi dava proprio le vibes di un’artista di fine 800, così emotivo, così restio alla modernità, così scettico per le nuove tecnologie, e un po’ mi sono sentita rappresentata, specialmente quando è andato contro all’intelligenza artificiale, perché penso che se io cerco un lavoro che sfrutti la mia vena artistica sicuramente l’AI è l’ultima cosa che voglio, sono consapevole che vivo in un mondo in continuo sviluppo, ma mi sento bloccata nel passato, io come Jira odio la tecnologia, odio l’intelligenza artificiale, e odio le cose a cui il mondo sta andando incontro, sapendo di non poter fare niente per tornare indietro. Qui si apre il
tema del computer, e dell’AI che supera l’uomo, cosa che Jira ha realizzato nel nono episodio del bl, infatti li si solo lasciati per colpa dell’AI. Jira dipinge le cose e le emozioni che vede e prova sul momento, generando una sua opera con l’AI non ha fatto altro che generare una stupida copia, vuota e priva di sentire, rovinando il lavoro di un’artista, ma questo Ko non lo capisce..
Come questo, ci sono state tante altre tematiche importanti in questo bl, come il discorso dei soldi che possono comprare tutto, cosa che Ko ha cercato di dimostrare all’inizio ricattando Jira perché gli servivano i soldi.
Ora però vorrei parlare di quello che per me è il personaggio più complicato di tutto il bl, ovvero Pheem, all’inizio l’ho odiato tantissimo, lui è letteralmente ossessionato da Jira, anche solo dopo un’incontro si arrabbiava se lui gli dava buca, o per sciocchezze del genere, subito ho pensato fosse una yellow flag, anche quando all’inizio sembrava molto carino, dolce e gentile.
Una scena che mi ha letteralmente spiazzata è stata quando Pheem è andato in quel posto dove spaccare le cose, e Jira lo ha seguito, si è sfogato di brutto davanti a lui, e mi ha fatta quasi commuovere, perché ho provato pena per Pheem, continuava a dire che Jira doveva scegliere lui e non Ko perché è una brava persona, ma questo io non lo pensavo di Pheem.
Ho pure pensato che avrebbe picchiato Jira dentro quella stanza, mi dava troppe vibes da serial killer, ma per fortuna non è successo niente.
Fatto sta che dopo questa scena pensavo che Pheem fosse cambiato in meglio, perché lo vedevo più tranquillo, ma dopo che ha fatto la rissa fuori dal bar con Ko, ha parlato di Jira come se fosse un’oggetto, e li ho capito che non era cambiato, ed ecco un’altro tema importantissimo: le persone non possono cambiare.
Sempre in questa scena dove si sono picchiati, Ko ha detto "questo è il motivo per cui non mi piacciono le persone, troppo casino e troppi danni" palesemente introduce l’argomento di quanto a volte, e per certe persone sia difficile socializzare e andare d’accordo con gli altri.
Stando in vena di citazioni, ho più frasi di Jira da condividere e su cui riflettere.
-"la moda non è arte, è capitalismo" purtroppo andando avanti, questa frase diventa sempre più vera
-"Devi capire che l’arte e le emozioni sono due cose imprevedibili.
L’ispirazione nasce dalle cose positive, ma a volte è l’oscurità a darci gli spunti migliori"
Con questa frase mi collego al fatto che Jira si è innamorato di Ko proprio perché ha visto prima i suoi lati cattivi di quelli buoni, e non si è innamorato di Pheem perché lui gli voleva mostrare solo i suoi lati buoni, ma in una relazione non funziona così.
(Ps. Comunque alla fine di tutto speravo che Pheem si mettesse con il suo amico, compagno di stanza, ma non è successo, che peccato)
Parlando di Ko, non ho mai pensato che fosse una cattiva persona, anche dall’inizio, indubbiamente ho pensato fosse una persona strana, ma molto molto interessante.
I tre personaggi principali sono stati strutturati molto bene secondo me, e questo mi è piaciuto molto, e mi ha permesso di godermi questo bl fino in fondo, anche grazie alla storia molto intensa.
I bl con Off e Gun non deludono mai!
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Great but never dares to go all the way
Okay so it leans into emotional realism more than flashy romance, centering on the quiet exhaustion that comes from work, expectations, and unresolved feelings.The series does a solid job portraying burnout not as a dramatic breakdown, but as a slow, heavy fatigue that affects relationships and self-worth, which makes the characters feel painfully relatable. While the pacing can feel slow at times, it fits the story’s reflective tone and allows the emotional moments to breathe. The chemistry is subtle rather than explosive, relying more on shared silences and small gestures than grand romantic scenes.
One thing that I don't get it like it wants to be brave. The show hints at bold ideas about modern labor, automation, and emotional detachment through tech, but it never really digs deep into the ethical or social weight of AI... it mostly stays symbolic rather than critical.. The show plays it safe by softening the consequences and resolving conflicts too neatly, which undercuts the rawness it’s aiming for. So while it looks courageous on the surface for tackling burnout and vulnerability, it doesn’t quite push far enough to be truly uncomfortable or transformative. It ends up feeling cautious rather than bold—well-intentioned, sincere, but ultimately not as daring as it pretends to be.
Anyway it is a thoughtful, mature show that may not be for viewers looking for high drama, but it resonates deeply if you appreciate introspective storytelling and emotionally grounded narratives.
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