Decent First Ep
What should I say ,not bad for s First Episode but i couldn't connect with any Character as of now . (I am Immune to Cute Babies) But I think it has potential to be a Good Story(this type of Templates have been Successfull in the past so yea). As for Acting,The Baby Acts Better than Roh Jeong Eui , i don't have anything else to say . No need to Talk about ML since he's already established and good Actors .Chemistry/ Romance development between Leads :- as of Know it's in -ve , FL has Bad impression of ML and honestly ML ain't a asshole either .
Looking Forward
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The Acting is soo bad
I usually eat this kind of plot up... like seriously. I LOVED THE PLOT SUMMARY so much that I came to watch with no spoilers, no teasers, or needing any information on who the cast was. But from the very first episode, the acting- OH MY GOD... It is not letting me finish this series. Even one episode is so hard to get through. I'm sure people like this exist, but they are usually not the main leads of the show. What is wrong with the female lead, and why is she acting like that? Also, sometimes it's just a clear overreaction, but so awkwardly played out. I have to stop watching it... I will not be finishing the second episode. It is hard to sit through.Was this review helpful to you?
Un universo di noia in costante espansione
Correva l’anno 2010 quando Katherine Heigl e Josh Duhamel presero parte alla commedia statunitense “Tre all’improvviso”. Me lo ricordo bene: film carino, classico romance non eccezionale ma sicuramente piacevole e apprezzabile, con due quasi sconosciuti che, uniti da una circostanza tragica, si ritrovano a dover fare da genitori a un bambino, scoprendo poi l’amore durante il percorso. A distanza di oltre quindici anni ecco che il concept sbarca in Corea con “Our universe/I’ll give you the universe”, un drama che riprende lo spunto interessante e lo diluisce in dodici ore di visione, ottenendo il risultato di spegnere qualsiasi briciolo di entusiasmo iniziale.Il problema principale della serie è il suo decorso da "palloncino sgonfio". La storia, che vede protagonisti Seon Tae Hyung e Woo Hyun Jin alle prese con la crescita del piccolo nipotino Woo Joo, avrebbe avuto la forza narrativa per esaurirsi in quattro, massimo sei episodi. Invece, la sceneggiatura decide di imboccare tutte le possibili tangenti, allungando il brodo con dinamiche lavorative banali, un triangolo amoroso con il "primo amore" di lei (Park Yoon Sung, interpretato da un Park Seo Ham molto meno convincente rispetto alla sua splendida prova in “Semantic error”) che stenta a decollare, e conflitti familiari talmente prevedibili da risultare soporiferi. Il risultato è una narrazione che procede a rilento, dove accade pochissimo per lunghi tratti, per poi ammassare colpi di scena scontati nei minuti finali di ogni puntata.
Rispetto ai contenuti, il drama annaspa nel melodramma più obsoleto e abusato. I segni del destino sono così insistenti da diventare ridicoli: non basta che i due protagonisti condividano lo stesso tetto, ma devono anche scoprire di avere un irrisolto passato comune (i famosi “giorni di pioggia”), aspetto che li rende ancora più "anime gemelle" in modo forzato e poco credibile. L’ accudimento del bambino, che dovrebbe essere il motore emotivo della storia, viene spesso relegato sullo sfondo per far spazio alla telenovela amorosa tra i protagonisti e il rivale di lui. La chimica tra gli attori principali, Bae In Hyuk e Noh Jung Ui, pur onesta, non riesce a sostenere il peso di dialoghi ripetitivi e situazioni che girano a vuoto, come la continua indecisione sentimentale che si trascina per oltre metà della serie. In chiusura si rispolvera la questione più legata al bambino – eh, sì, c’è anche lui – con un colpo di coda finale che nessun difetto lima e nessun pregio aggiunge, ma allunga ulteriormente un brodo divenuto ormai acqua.
Dal punto di vista tecnico, la regia di Lee Hyun Seok e Jung Yeo Jin non riesce a mascherare i limiti di una sceneggiatura povera. Le inquadrature sono quelle tipiche del genere, senza guizzi particolari, e la fotografia, non va oltre il gradevole. Ci si affida troppo ai primi piani dei protagonisti per esprimere emozioni che le parole non sanno comunicare, una scelta che dopo un po' stanca. La colonna sonora, poi, è il classico richiamo emotivo: ad ogni minima tensione, parte il brano strappalacrime, sottolineando in modo pacchiano ciò che lo spettatore avrebbe già dovuto capire da sé.
Detto questo, l'elefante nella stanza resta però lei: l’eccessiva durata. Prendere un film di novanta minuti e trasformarlo in una serie di dodici ore è un'operazione commerciale che richiederebbe una sceneggiatura sapientemente rivista e studiata, per essere giustificata. Qui non lo è. Si ha la netta sensazione che ogni singola scena venga ripetuta almeno tre volte da punti di vista diversi: la litigata, la riappacificazione, il dubbio, la gelosia. È un loop infinito che mette a dura prova la pazienza dello spettatore, il quale si ritrova a fare il tifo non per la coppia, ma per i titoli di coda. Non ho droppato la serie solo perché l’ho avviata quando ormai mancavano un paio di episodi alla fine, altrimenti sarebbe stato impensabile trovare la voglia di attendere la messa in onda settimanale.
"Our Universe" è, in definitiva, una rivisitazione della quale, sinceramente, non si avvertiva la mancanza. Il cast, già di suo non stellare, fa comunque del suo meglio con il materiale a disposizione, ma questo non basta. È il classico drama che si dimentica subito dopo averlo visto, che non lascia il segno e che conferma come non basti una premessa carina per fare una buona serie. Un prodotto piatto, prevedibile e ingiustificatamente lungo, adatto solo a chi cerca un sottofondo sonoro mentre fa altro, senza il timore di perdersi nulla di importante. Per tutti gli altri, consiglio vivamente di recuperare l'originale americano: in un'ora e mezza avrete la stessa storia, ma con molta più soddisfazione e senza inutile spreco di tempo.
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comment gâcher un potentiel
sérieusement , il y avait un potentiel de dingue, une idée de fou, il y avait tout pour en faire lé kdrzma de l’année , mais je pense qu’il y a une erreur de casting avec la jeune femme , elle est transparente et vidéo tres belle certe, mais on ne ressent aucune alchimie entre elle et l’oncle du bébé. Et puis presque jusqu’a la fin C’edt quoi son double jeu de date avec 2 mecs ??? ça va fais un choix à un moment, comment ca m’a vénère …Parlons maintenant de ce bebe… il est juste INCORYABLE, j’ai continué ma serie presque pour lui tellement il est trognon.
En conclusion, vous allez peut être passer un bon moment x mais une fois fini, il ne vous en restera presque plus rien … quelle déception
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Começou lindo, terminou em pura frustração
Eu realmente comecei esse drama empolgado. A relação do protagonista com a criança — principalmente os momentos dele com o tio — era simplesmente a coisa mais linda da história. Era leve, emocionante e dava vontade de continuar assistindo só por aquilo.Mas aí resolveram focar nesse triângulo amoroso interminável… e tudo começou a desandar.
A enrolação passou do limite. O protagonista secundário começou a aparecer mais do que o principal, e a história perdeu totalmente o equilíbrio. Em vez de desenvolver o que realmente era forte na trama, ficaram esticando uma indecisão que já cansou.
E a protagonista? Extremamente indecisa. Fica entre os dois, não dá uma resposta clara pra ninguém. Dá pra ver que ela tem mais conexão com um, mas continua alimentando a esperança do outro. Isso não gera tensão boa — só dá raiva mesmo.
O pior é ver o protagonista principal só sofrendo. Quando parecia que ele finalmente ia ter algum avanço, principalmente na relação com o pai, vem mais um balde de água fria. É sofrimento atrás de sofrimento. Não tem respiro.
Com poucos episódios restantes, fica aquela sensação horrível de que vão tentar resolver tudo de qualquer jeito no final. E sinceramente? Do jeito que está, já perdeu o impacto.
É frustrante, porque tinha tudo pra ser um drama marcante. A parte familiar era linda, a criança roubava a cena, a base da história era forte. Mas a insistência nesse triângulo amoroso acabou estragando a experiência pra mim.
Começou maravilhoso. Terminou me deixando com raiva.
Uma pena.
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Se perdeu na história
Vou direto ao ponto. Entregou um neném fofo e um prota dedicado.História se perdeu de um tanto que tirou o ritmo.
E um exemplo de dorama expectativax realidade.. O começo do dorama foi muito bom, mais aí veio um triângulo amoroso nada a vê onde a prota não se decidia com quem queria ficar, acho que o tio e o bebê seguraram esses eps nas costas até o final.
Os 2 últimos eps foram significativos, nos prometeram um universo em construção e nos deram um triângulo amoroso onde o protagonista virou coadjuvante! Ficamos até o final pelo bebê e a interação com o tio dele.
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Péssimo
Eu nem queria escrever sobre este drama, pois detestei o fato de desperdiçarem vários episódios com triângulos amorosos desnecessários. O único ponto positivo, para mim, foi o desenvolvimento da relação entre tio e sobrinho; a forma como o vínculo deles nasceu foi a única coisa que realmente me agradou.Já a tia... misericórdia! Que personagem insuportável, e a atuação da atriz também não colaborou. Para completar, em uma Coreia do Sul com 51,6 milhões de pessoas, é inacreditável que logo a assistente social encontre a criança perdida e ainda esteja lá para segurá-lo em uma queda de escada. É de dar aversão. Uma história muito mal construída. Sem mais.
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Piacevole
Storia piacevole e leggera, godibile soprattutto per il bambino che è veramente adorabile.Non ci sono momenti drammatici troppo eclatanti che rende il drama leggero e giusto per "riprendersi" da qualche storia più impegnativa. Avrei apprezzato qualche momento più romance
Come in tutte le sue produzioni ho apprezzato 배인혁 di cui adoro assolutamente il sorriso 😊. Un po' di tristezza per il direttore...
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Unconventional
“Ora che ho vissuto abbastanza a lungo da rendermene conto,ho capito che in realtà è tutto qui.
Avere lo stesso sangue non è l’unica cosa
che rende tale una famiglia.
Sono quei giorni in cui vi sostenete a vicenda con amore,
oltre a tutti i momenti che si accumulano a poco a poco,
che rendono una gruppo di persone
una famiglia.”
(dall’episodio 12)
"Our Universe" è una serie particolare, con al centro le attuali e delicatissime questioni della co-genitorialità e, soprattutto, della tutela dei minori, in cui sono scardinati alcuni dei canoni narrativi tipici delle rom-com a cui ci ha abituato la Korean Wave.
In questo caso, l’approccio è fortemente realistico sulla costruzione di una famiglia segnata dai lutti, in cui due giovani cognati, la diligente Woo Hyun Jin e l’egocentrico Sun Tae Hyeong si ritrovano, loro malgrado, a crescere il nipotino di venti mesi, Sun Woo Joo, rimasto orfano dopo la tragica e improvvisa dei genitori. Allo stesso tempo, dovranno condurre le loro vite, tra la realizzazione delle rispettive carriere, nell’iper-competitivo mercato del lavoro sudcoreano: il tempo libero a disposizione è poco e saranno costretti a una convivenza che, pian piano, consentirà l’evoluzione dei loro reciproci sentimenti.
Ma tra loro si frappone Park Yoon Seong, interpretato da Park Seo Ham , nel ruolo dell'affascinante direttore marketing della BS Food.
Già in questo schema a tre si nota il primo rovesciamento di uno stilema classico: Yoon Seong è il tipico eroe romantico, perfetto, senza ombre, disposto a tutto pur di proteggere Hyun Jin, assolutamente surreale. A lui fa da contraltare proprio Tae Hyeong, tormentato, geloso dei propri spazi, arrabbiato con il mondo. Per questo, decisamente credibile. Il suo arco narrativo è più completo rispetto a quello della protagonista femminile, con poco spessore e che subisce quasi un'involuzione negli ultimi due episodi.
La serie, fondamentalmente, presenta forti accenti drammatici, come si evince dallo struggente prologo del primo episodio e dal netto sbilanciamento degli ultimi due episodi; i toni da commedia romantica li troviamo nelle puntate centrali.
Il punto di svolta che si verifica nell’episodio 11 arriva come un “pugno nello stomaco” per lo spettatore, sacrificando l’equilibrio stilistico della trama per un obiettivo particolare: mostrare l’essenza di una famiglia che non è data semplicemente dalla convenzioni sociali, dalla firma di un contratto, dai legami di sangue ma è il luogo dell’esserci e del restare, della forza di un amore puro inteso come scelta esclusiva e stabile, pronto a prendersi cura dell’altro, a guarire le reciproche ferite e allevare una piccola vita.
Una serie sicuramente consigliata, ma bisogna prepararsi a diverse sequenze molto commoventi.
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Un super concept… mais le drama ne décolle vrziment jamais...
Dans "I’ll Give You the Universe", tout commence par un drame familial qui va complètement bouleverser la vie de plusieurs personnes... Du jour au lendemain, un beaux-frère et une belle-sœur, qui ne s’entendaient pas jusque-là, se retrouvent forcés de vivre sous le même toit… et surtout de s’occuper ensemble d’un petit bébé qui dépend désormais d’eux 👶🏻.Sur le papier, j’aimais vraiment l’idée, genre deux adultes un peu perdus qui doivent apprendre à cohabiter et à gérer une parentalité improvisée du jour au lendemain... Il y avait clairement matière à faire quelque chose de touchant, entre disputes, maladresses et moments de tendresse 🥹.
Mais malheureusement… j’ai eu beaucoup de mal à vraiment accrocher au drama 😅
Le concept de départ est plutôt bon, mais très vite l’histoire commence à se disperser avec plusieurs intrigues secondaires qui viennent détourner l’attention de la trame principale. Et là où j’aurais aimé voir davantage cette cohabitation forcée et cette relation évoluer autour du bébé, le drama choisit d’ajouter un triangle amoureux qui, pour moi, n’apporte pas grand-chose 🤷🏼♀️.
Au contraire, j’ai eu l’impression que ça alourdissait l’histoire alors qu’elle aurait gagné à rester plus simple et plus centrée sur cette parentalité inattendue...
J’ai continué à regarder surtout par curiosité, plus que par réelle impatience... Il y a bien quelques moments touchants et de bonnes idées par-ci par-là, mais je trouve que l’histoire a vraiment du mal à trouver un rythme accrocheur... 😬
Concernant les leads, je n’ai pas ressenti une alchimie folle entre Bae In-hyuk et Roh Jeong-eui. Leur dynamique autour de la cohabitation et de la responsabilité du bébé fonctionne plus ou moins et donne quelques scènes assez tendres… mais globalement, ça ne m’a pas convaincue.
Au final, celui qui m’a vraiment fait craquer dans ce drama… c’est surtout le petit Woo-joo 😍. Il apporte beaucoup de douceur à l’histoire et reste clairement l’élément le plus attachant du drama.
Par contre, je dois aussi avouer que le personnage de la FL m’a souvent frustrée... Je l’ai trouvée assez incohérente dans ses réactions, et parfois difficile à suivre… j’avais du mal à vraiment comprendre certaines de ses décisions 😅.
Et à côté de ça, le drama en rajoute constamment niveau drame... On a l’impression qu’il se passe toujours quelque chose de lourd ou compliqué, sans jamais vraiment laisser les personnages respirer 😮💨. Même dans le dernier épisode, on se retrouve encore avec du drama, notamment avec l’histoire des services sociaux… à un moment donné j’avais juste envie de dire : ok, ça suffit maintenant 🤣.
Bref, "I’ll Give You the Universe" reste un drama qui a du cœur et un concept de départ vraiment intéressant… mais qui, pour moi, n’exploite jamais complètement son potentiel.
Il y avait une belle histoire à raconter autour de cette famille improvisée… mais le drama s’éparpille trop et finit par passer à côté de ce qui aurait pu le rendre vraiment touchant ✌🏻
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Non è un drama indecente ma io durante la visione continuavo a stopparne la visione e mettermi a far altro, proprio perchè non mi prendeva. Mi aspettavo pure di ridere oltre ad avere, giustamente per quello che tratta, momenti pesanti ma non ci sono stati motivi per farlo. Questa doveva essere una storia incentrata sul diventare genitori o ho preso un granchio capendo fischi per fiaschi?
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