My Absolute Boyfriend è un drama romantico-fantascientifico che parte da un’idea volutamente sopra le righe: una donna sulla trentina che finisce per innamorarsi di un robot progettato per essere il “fidanzato perfetto”. Un presupposto che richiede una buona dose di sospensione dell’incredulità e che, alla lunga, può risultare difficile da sostenere.
La serie alterna momenti teneri e leggeri a riflessioni su solitudine, idealizzazione dell’amore e bisogno di sentirsi scelti. Tuttavia, con il passare degli episodi, la trama tende a dilatarsi e a ripetersi, fino a diventare sfiancante. Personalmente, al 35° episodio ho deciso di dropparla per sfinimento: l’intreccio perde mordente e alcune dinamiche emotive finiscono per girare a vuoto.
Detto questo, è impossibile non riconoscere il valore della performance dell’attore protagonista. È lui il vero motivo per cui si resta incollati allo schermo: qualunque ruolo gli venga affidato, riesce a renderlo credibile e intenso. Anche nei momenti più assurdi o melodrammatici, la sua interpretazione dà profondità e umanità a un personaggio che, sulla carta, è letteralmente una macchina.
In sintesi, è una serie con un’idea curiosa e un protagonista straordinario, ma con uno sviluppo narrativo che rischia di mettere a dura prova la pazienza dello spettatore.
La serie alterna momenti teneri e leggeri a riflessioni su solitudine, idealizzazione dell’amore e bisogno di sentirsi scelti. Tuttavia, con il passare degli episodi, la trama tende a dilatarsi e a ripetersi, fino a diventare sfiancante. Personalmente, al 35° episodio ho deciso di dropparla per sfinimento: l’intreccio perde mordente e alcune dinamiche emotive finiscono per girare a vuoto.
Detto questo, è impossibile non riconoscere il valore della performance dell’attore protagonista. È lui il vero motivo per cui si resta incollati allo schermo: qualunque ruolo gli venga affidato, riesce a renderlo credibile e intenso. Anche nei momenti più assurdi o melodrammatici, la sua interpretazione dà profondità e umanità a un personaggio che, sulla carta, è letteralmente una macchina.
In sintesi, è una serie con un’idea curiosa e un protagonista straordinario, ma con uno sviluppo narrativo che rischia di mettere a dura prova la pazienza dello spettatore.
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