Quantcast

Details

  • Last Online: 7 minutes ago
  • Gender: Female
  • Location: The knee of the Boot
  • Contribution Points: 0 LV0
  • Roles:
  • Join Date: October 14, 2023
  • Awards Received: Finger Heart Award2 Flower Award14 Coin Gift Award1 Reply Goblin Award1 Cleansing Tomato Award1 Comment of Comfort Award1 Gaslight, Gatekeep, Girlboss1 Clap Clap Clap Award2 Wholesome Troll1 Emotional Bandage1 Reply Hugger2 Soulmate Screamer3
Blossom chinese drama review
Completed
Blossom
1 people found this review helpful
by Lynnea
Nov 21, 2025
34 of 34 episodes seen
Completed
Overall 7.0
Story 6.5
Acting/Cast 7.0
Music 7.0
Rewatch Value 6.0

Una fioritura... Tardiva e stentata

Il vero problema, qui, è che il primo episodio è troppo bello. Si arriva alla fine caricati a mille in quanto aspettative: trama con intrighi non originali ma che sono comunque buone basi per una valida vicenda, due protagonisti interessanti ed esteticamente affascinanti - la chioma argentata di lui che lo mette in netto contrasto con qualsiasi altra figura presente - il tutto racchiuso in una cornice la cui atmosfera, grazie anche ad un sapiente contributo di luci, colori e fotografia, sa a dir poco rapire lo sguardo curioso dello spettatore. L'immediato riavvolgersi del nastro temporale carica l'avvenire di ulteriore mistero: la storia si ripeterà o il destino potrà essere cambiato? E' quindi con grande trepidazione che si affrontano gli episodi successivi.
Ahimè, la storia tra i due protagonisti e la storia d'intrigo/azione che è la vicenda generale tendono a separarsi fin da subito, come ci fosse l'incapacità di portarle avanti contemporaneamente in maniera uniforme e ben amalgamata. Ed ecco quindi che la prima metà del drama punta a mostrare tutti i conflitti, le alleanze, i giochi di potere e le strategie che caratterizzano lo scenario - dove un po' mi sono persa perchè svariati personaggi maschili che rappresentano la generazione più anziana si assomigliano esteticamente un po' tutti - mentre il romance, al pari di una fioritura tardiva, fatica a decollare. In questo senso si percepisce proprio una spiacevole sensazione di indecisione: nelle scene dedicate ai due protagonisti si insinua sempre la speranza di vedere - finalmente - una piccola evoluzione, un piccolo passo in avanti... Che puntualmente delude un po'. L'unica cosa che fiorisce, nella prima metà del drama, è la magnolia in cortile (perchè la sigla iniziale richiami costantemente il glicine e, di conseguenza, le tinte violette, rimarrà per me un mistero). Arrivati a metà serie di colpo ci si ricorda che - caspita! - il romance è fermo ancora ai blocchi di partenza: ecco quindi che la storia vira bruscamente su un cambio di rotta che sposta la vicenda in secondo piano e si focalizza sul pairing principale. Uno squilibrio che si percepisce e che non fa piacere, soprattutto perchè l'attenzione verso la coppia sa quasi di forzato (facciamo ammenda, già che l'abbiamo persa per strada). Se però vado a considerare il tema romantico di per sè, non mi ha comunque fatto impazzire, e qui la responsabilità non è più solo della sceneggiatura ma grava anche sulle spalle degli attori principali: belli, con personaggi dalla caratterizzazione interessante da interpretare... Ma tremendamente lontani, un po' come guardare un bel paesaggio col binocolo. La recitazione è buona, l'espressività molto meno, la sintonia tra i due ulteriormente limitata. Il nostro bel generale, in particolare, risulta troppo ingessato (composto va bene, ingessato no). Capisco - e condivido - il tentativo di preservare l'autorevolezza della figura e bene che non si dia alle grasse risate e - fortunatamente - nemmeno alle frasi melense, ma c'è tutto un vasto mondo nella comunicazione non verbale e para verbale che meritava di essere esplorato, e del quale invece è pervenuto poco o niente. L'attrice femminile se la cava un filo meglio, ma anche lì è evidente la fatica.
Finirlo è quasi d'obbligo, il salto temporale sembra aver aperto un cerchio che - a maggior ragione - ci si sente in dovere di chiudere. A un certo punto volevo solo vedere la parola fine e basta, cosa che è avvenuta con una chiusura abbastanza insipida ma che, viste le premesse, non poteva pretendere di più o risollevare il tenore di una serie abbassatosi già dopo i primi episodi. Spiace perchè tanti elementi ci sono e sono buoni ma, tra chi doveva essere coinvolgente e non lo è stato e chi dietro la macchina da ripresa doveva tirare i giusti fili e ha tirato quelli sbagliati, il risultato è un po' quello che è. Da vedere quando non si è a caccia del drama da aggiungere alla lista dei preferiti.
Was this review helpful to you?