Un amore “a prima notte“ che procede sui binari della prevedibilità
"L'umore del giorno" riportato nel titolo originale è quello che cambia, e un po' cambia anche l'umore di chi guarda questo film: si inizia con aspettative discrete e si finisce con la sensazione di aver visto un prodotto da un lato piacevole ma dall’altro incredibilmente già visto: il classico svago di un paio d’ore che non lascia il segno.
Il punto di partenza è indubbiamente interessante: due sconosciuti, un affascinante e diretto manager nonché ex giocatore di basket e una capoufficio sedimentata in una relazione decennale, si incontrano nel viaggio in treno tra Seul e Busan. Lui le propone senza giri di parole una notte insieme. Lei, inizialmente scioccata, rifiuta. Una premessa che promette scintille oltre a un confronto moderno su amore, sesso e relazioni. Purtroppo, la promessa si arena quasi subito sugli scogli dei più scontati cliché del genere.
La sceneggiatura, dopo un inizio col piede giusto, scivola in un susseguirsi di situazioni prevedibili: la ragazza in carriera con i tacchi alti che fa fatica a camminare, il playboy dal cuore d'oro nascosto sotto un velo di cinismo, la rottura con il fidanzato noioso e distratto, e la fatidica notte in un motel sperduto. Tutto procede esattamente come ci si aspetta, senza mai una deviazione o una vera sorpresa. La sottotrama con il giovane atleta da ingaggiare è un riempitivo che non aggiunge spessore né alla storia né ai personaggi, così come le vicissitudini sfortunate del collega di lui o le chiacchiere con le amiche di lei. Uno spunto di partenza originale per una storia che di originale non avrà nulla, tanto per sintetizzare.
Rispetto alla caratterizzazione dei personaggi principali, la figura di Bae Soo Jung risulta spesso poco convincente e, a tratti, francamente incoerente. Viene presentata come una professionista, eppure dimentica computer e telefono il giorno di una presentazione cruciale. Si vanta con le amiche della sua fedeltà decennale, ma basta un massaggio ai piedi e qualche frase ben assestata per farla vacillare. La sua presunta "superiorità morale" rispetto al protagonista "facile" si sgretola con troppa facilità, rendendo la sua trasformazione più un espediente narrativo che un genuino percorso emotivo. Al contrario, risulta quasi irritante nella sua palese incompetenza e l’evidente considerarsi moralmente migliore di lui mentre sfrutta le sue conoscenze per incontrare il giovane giocatore di basket la rende anche un po’ arrogante e ipocrita.
Diverso il discorso per Kim Jae Hyun, interpretato da un giovane ma già molto bravo Yoo Yeon Seok: carismatico e magnetico, regala al suo personaggio quel mix di spavalderia e vulnerabilità che lo rende credibile nonostante tutto. I due attori insieme, ad ogni modo, funzionano bene e i loro dialoghi, pur basati su premesse fragili, riescono a trasmettere una scintilla autentica e una buona chimica di coppia. Le scene romantiche sono ben fatte, risultano intense e mature e riescono a riscattare la banalità della situazione. A prezioso supporto in questi momenti chiave interviene anche la colonna sonora – in particolare "Photograph" di Ed Sheeran – contribuendo all’aumento del coinvolgimento emotivo.
A conti fatti, “Mood of the day” è quel pacchetto ben confezionato, con una carta regalo curiosa e che attira l’attenzione ma che, una volta scartato, rivela un contenuto che non sorprende altrettanto. Bene comunque per una visione senza troppe pretese.
Il punto di partenza è indubbiamente interessante: due sconosciuti, un affascinante e diretto manager nonché ex giocatore di basket e una capoufficio sedimentata in una relazione decennale, si incontrano nel viaggio in treno tra Seul e Busan. Lui le propone senza giri di parole una notte insieme. Lei, inizialmente scioccata, rifiuta. Una premessa che promette scintille oltre a un confronto moderno su amore, sesso e relazioni. Purtroppo, la promessa si arena quasi subito sugli scogli dei più scontati cliché del genere.
La sceneggiatura, dopo un inizio col piede giusto, scivola in un susseguirsi di situazioni prevedibili: la ragazza in carriera con i tacchi alti che fa fatica a camminare, il playboy dal cuore d'oro nascosto sotto un velo di cinismo, la rottura con il fidanzato noioso e distratto, e la fatidica notte in un motel sperduto. Tutto procede esattamente come ci si aspetta, senza mai una deviazione o una vera sorpresa. La sottotrama con il giovane atleta da ingaggiare è un riempitivo che non aggiunge spessore né alla storia né ai personaggi, così come le vicissitudini sfortunate del collega di lui o le chiacchiere con le amiche di lei. Uno spunto di partenza originale per una storia che di originale non avrà nulla, tanto per sintetizzare.
Rispetto alla caratterizzazione dei personaggi principali, la figura di Bae Soo Jung risulta spesso poco convincente e, a tratti, francamente incoerente. Viene presentata come una professionista, eppure dimentica computer e telefono il giorno di una presentazione cruciale. Si vanta con le amiche della sua fedeltà decennale, ma basta un massaggio ai piedi e qualche frase ben assestata per farla vacillare. La sua presunta "superiorità morale" rispetto al protagonista "facile" si sgretola con troppa facilità, rendendo la sua trasformazione più un espediente narrativo che un genuino percorso emotivo. Al contrario, risulta quasi irritante nella sua palese incompetenza e l’evidente considerarsi moralmente migliore di lui mentre sfrutta le sue conoscenze per incontrare il giovane giocatore di basket la rende anche un po’ arrogante e ipocrita.
Diverso il discorso per Kim Jae Hyun, interpretato da un giovane ma già molto bravo Yoo Yeon Seok: carismatico e magnetico, regala al suo personaggio quel mix di spavalderia e vulnerabilità che lo rende credibile nonostante tutto. I due attori insieme, ad ogni modo, funzionano bene e i loro dialoghi, pur basati su premesse fragili, riescono a trasmettere una scintilla autentica e una buona chimica di coppia. Le scene romantiche sono ben fatte, risultano intense e mature e riescono a riscattare la banalità della situazione. A prezioso supporto in questi momenti chiave interviene anche la colonna sonora – in particolare "Photograph" di Ed Sheeran – contribuendo all’aumento del coinvolgimento emotivo.
A conti fatti, “Mood of the day” è quel pacchetto ben confezionato, con una carta regalo curiosa e che attira l’attenzione ma che, una volta scartato, rivela un contenuto che non sorprende altrettanto. Bene comunque per una visione senza troppe pretese.
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