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Love Trap chinese drama review
Completed
Love Trap
2 people found this review helpful
by Lynnea
22 days ago
24 of 24 episodes seen
Completed
Overall 5.0
Story 3.0
Acting/Cast 6.0
Music 6.0
Rewatch Value 4.0

Short drama in preda a un desiderio ossessivo che perde di vista la trama

"Limerence" è uno short drama che ho iniziato a guardare con la speranza di poterlo apprezzare, già che l'ambientazione nell'era repubblicana cinese è un periodo che trovo sempre affascinante: un'epoca di turbolenze, dinamiche di potere in evoluzione ed estetiche straordinarie che offrirebbero terreno fertile per storie avvincenti. Purtroppo così non è stato: la serie - poco più di venti episodi da un quarti d'ora l'uno - non fa altro che ripetere pedissequamente gli stessi schemi già visti, dando vita a un prodotto talmente formulatico da sembrare assemblato con i pezzi di ricambio di decine di altri short drama ambientati nello stesso periodo.

Partiamo dalla trama, o meglio dalla sua assenza. C'è il solito protagonista maschile arrabbiato, in cerca di vendetta verso la protagonista femminile o la sua famiglia. Si presenta gelido, insensibile e distaccato, ma sotto sotto – guarda un po' – cova ancora dei sentimenti molto forti. Il tutto si traduce in una serie di siparietti prevedibili: agguati e atteggiamenti possessivi spacciati per passione. Questi momenti dovrebbero essere manifestazioni d'amore, ma nella pratica sono veri e propri assalti ripetuti che sembrano pensati unicamente per alimentare la brama di qualche spettatore alla ricerca di scene intime un po' più spinte del solito. Del resto la limerenza - da qui il titolo - è una forma di desiderio ossessivo-compulsivo del tutto disfunzionale. La storia vera e propria, che dovrebbe collegare queste scenette ad effetto in modo quantomeno plausibile, riceve un investimento talmente scarso in termini di coerenza e logica da risultare in una narrazione di tattiche di spionaggio semplicemente ridicole.

Il livello di recitazione non fa molto per elevare il tenore della serie: se i protagonisti strappano una prova appena sufficiente, alcuni attori secondari offrono performance imbarazzanti, con una recitazione sopra le righe che sfocia nel comico involontario. Sul fronte della caratterizzazione dei personaggi manca completamente la profondità necessaria per rendere freschi questi archetipi consumati. Lui è esteticamente piacevole, ma privo di carisma o presenza scenica; lei è poco espressiva, il che rende il suo personaggio vuoto e insipido.

Grosso scivolone, in aggiunta, per quanto riguarda i costumi. Paradossalmente sono di solito uno degli aspetti che più apprezzo nei period drama. L'epoca repubblicana offre una moda elegante e distintiva, eppure qui la protagonista sfoggia una serie di abiti di una rara bruttezza.

Capisco che il formato short drama preveda risorse limitate. Ma mi chiedo: perché il risultato finale deve essere sempre così deludente? Perché non si investe mai qualcosa in più sulla sostanza narrativa, a discapito degli stessi abusati cliché amorosi? Ne ho visti tanti e, puntualmente, il copione si ripete. Non mi aspetto un'eccellenza quale "Fall in love" del 2021 (che però non è uno short drama e conta quasi 40 splendidi episodi), ma qualche passo avanti in termini di qualità, quello sì. Obiettivo non così impossibile da raggiungere, mentre invece ci si ritrova puntualmente sempre nello stesso identico punto di tutti gli altri drama simili già visti. In questo senso anche Limerence è rimasto, con i compagni, fermo ai blocchi di partenza.
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