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  • Last Online: 40 minutes ago
  • Gender: Female
  • Location: The knee of the Boot
  • Contribution Points: 0 LV0
  • Roles:
  • Join Date: October 14, 2023
  • Awards Received: Finger Heart Award3 Flower Award16 Coin Gift Award1 Reply Goblin Award1 Cleansing Tomato Award1 Comment of Comfort Award1 Gaslight, Gatekeep, Girlboss1 Clap Clap Clap Award2 Wholesome Troll1 Boba Brainstormer2 Emotional Bandage1 Reply Hugger2 Soulmate Screamer3
Feel What You Feel hong kong drama review
Completed
Feel What You Feel
4 people found this review helpful
by Lynnea
2 days ago
8 of 8 episodes seen
Completed
Overall 6.0
Story 5.5
Acting/Cast 7.0
Music 5.0
Rewatch Value 5.5

Un'idea gradevole per un risultato che scivola nel banale e lascia un po' a desiderare...

Questo è uno di quei drama che si classificano perfettamente nella mediocrità: non abbastanza brutto da abbandonarlo con insofferenza, ma nemmeno abbastanza bello da consigliarlo con entusiasmo. Buoni gli spunti che fanno da premessa iniziale: un ambiente universitario nei primi anni 2000, un’atmosfera nostalgica, l'attesa dello slow burn e la promessa di un amore che sboccia tra due ragazzi apparentemente opposti. Purtroppo, la realizzazione si ferma costantemente a metà percorso, senza raggiungere mai il traguardo preventivato.

Il punto di forza indiscusso è la chimica tra i due protagonisti, per cui si intravede quel potenziale capace di far scaldare il cuore agli spettatori più fedeli al genere . Tuttavia il copione non fornisce loro un supporto sufficiente: la storia, nella sua semplicità, scivola spesso verso luoghi comuni e banali. E finisce quindi che i due giovani sperimentano la confusione dei sentimenti in un clima fin troppo idilliaco, quasi asettico, che mal si sposa con l’epoca storica in cui è ambientato il drama, rendendo tutto innaturalmente semplice.
Il ritmo è un altro tasto dolente: si procede con una lentezza esasperante che rischia di far perdere la pazienza, per poi veder risolvere i nodi cruciali in modo affrettato e poco credibile negli episodi finali.
A ciò si aggiungono alcuni difetti tecnici che minano costantemente il coinvolgimento dello spettatore e la sua immersione nella storia: il doppiaggio, in particolare, è talvolta un elemento quasi di disturbo, con dialoghi che sembrano sussurrati e poco naturali. La colonna sonora è anonima, la cura per i dettagli non sempre all’altezza, i costumi spesso anacronistici. Il risultato è un prodotto che appare inferiore ad altre produzioni dello stesso genere, anche a budget simili.
Altra carta che ci si è giocati proprio male è quella dei personaggi secondari. Sebbene il pairing secondario doni una sferzata di energia, il suo sviluppo viene inspiegabilmente troncato, lasciando diversi fili narrativi in sospeso . Nel complesso, il drama guarda con insistenza al passato e alla purezza dei sentimenti adolescenziali, ma non ha la forza di essere veramente incisivo.

Verdetto: “Feel what you feel” si lascia guardare senza troppa fatica, e per chi è un amante incallito del genere può rappresentare una visione "passatempo", che può starci. Tuttavia non lascia davvero alcun segno. È un prodotto che esiste, si vede, ma di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno.
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