Me senti abandonada
quando acabou senti uma sensação de como se eu tivesse crescido e envelhecido junto com eles, como se eu também fosse parte da vizinhança. Apesar que eu não gostei do casal final, sinto que o outro podia ter lutado mais. Me senti acabada que depois da confissão tão linda e verdadeira ele soltou um “brincadeira”. Fiquei pensando por dois dias no dorama como se eu tivesse sentindo falta de algo, sobre Taek queria que ele fosse menos lerdo mas eu amo o jeito que ele trata a principal, aff poderia ter colocado o outro com uma moça no final para eu não me senti tão malWas this review helpful to you?
Il centoventinovesimo…
Belli, brutti, lenti, spaventosi, scontati, commoventi, spiritosi, allegri, scoppiettanti, magici, insopportabili, inaspettati, noiosi, appassionanti…la lista degli aggettivi per descrivere i 128 drama visti finora potrebbe essere più lunga.Ma per questo drama, giustamente famoso, c’è un solo termine che mi sembra indicato per classificarlo, in senso assoluto, al di là dei miei gusti personali: un capolavoro emozionante.
Una categoria a parte nella quale sta insieme a (credo) una manciata di altri titoli molto celebrati, ma che ancora non ho visto come My mister, Mother e pochi altri.
La storia di un’epoca ( anni ‘80/90) e di un paese (la Corea del Sud), narrate attraverso le vicende fittizie di un gruppo di vicini che abitano tutti nello spazio angusto, ma solidale, di un vicolo cittadino.
La generazione degli adulti che si arrabatta per fare quadrare bilanci risicati o gestire improvvise, piccole fortune; la generazione dei figli che cresce nell’attenzione, nella cura e nell’amore incondizionato degli adulti, libera, anche se non senza ostacoli, di sperimentare percorsi di vita e di relazione nuovi, in un paese che cambia velocemente.
Credo di avere imparato di più sulla storia recente della Corea del Sud che da qualsiasi altro drama visto finora: i sentimenti universali sui quali si fonda riescono a parlare a tutti, al di là delle profonde differenze culturali.
Nel corso delle puntate non succedono fatti spettacolari: c’è solo la vita che scorre, con le sue vicende quotidiane, minute, qualche volta bizzarre o inaspettate.
Un tema molto evidente nella narrazione è la malinconia dolce - amara del tempo che passa e non torna. Molto vero.
Ma a me ha colpito di più il tema dell’amore tra le persone come disponibilità all’ascolto e al sostegno dell’altro: i piatti con le pietanze ( e i figli) che si spostano incessantemente e spontaneamente di casa in casa, le tre mamme che si consigliano, si consolano e si inorgogliscono dei successi dei figli; gli uomini che nei loro modi rudi e un po’ grezzi offrono sempre il conforto di un bicchiere bevuto in silenzio a lenire il dolore di uno di loro per una perdita, per una incomprensione con i figli, per una insufficienza di comportamento; i ragazzi che hanno tra loro un legame così aperto da comprendere ed accettare gli atteggiamenti degli altri anche contro i propri desideri. Forse è meno vero, nella realtà, ma tutto è narrato in modo così semplice e diretto, mai stucchevole, da fare bene al cuore.
La sceneggiatura è intelligente, coesa e realistica. Venti puntate senza neanche uno dei clichè ai quali siamo abituati. I dialoghi sono importanti ma, grazie alla straordinaria bravura di tutti gli attori principali, molta parte della vita del vicolo è narrata attraverso gli sguardi, i silenzi, i gesti.
I personaggi principali sono tanti: almeno undici e di tutti viene offerto un profilo composito, articolato, mutevole a seconda delle circostanze della vita, coerente. L’arco narrativo di ciascuno è ricco e sfaccettato, e i personaggi sullo schermo interagiscono con noi con i loro pregi e i loro difetti, come si conviene per ciascun essere reale. E anche noi siamo lì nel vicolo e ogni mattina, a turno, usciamo a spazzare la strada in attesa che passi l’uomo dei giornali o i ragazzi escano, di corsa per andare a scuola.
Le puntate sono molto lunghe (anche un’ora e mezza) e richiedono un po’ di pazienza. Ma quello che per me è un difetto è in realtà coerente con la vita che è più fatta di lenti tran tran che di “discese ardite e di risalite”.
Ultima osservazione (tanto per contenere un commento che vorrebbe debordare fuori da uno spazio ragionevole) riguarda la storia d’amore principale. C’è, è molto carina e può generare un’ansia da attesa per il suo scioglimento ritardato.
Non investire troppo su quella linea narrativa, aspettare pazientemente perché, comunque, non è la storia principale.
La storia principale è la vita. (ottobre 2025)
Was this review helpful to you?
dare solo 10 a questa serie mi obbligherebbe ad abbassare
tutti i giudizi fin qui dati.E' un romanzo corale, scritto benissimo che, ambientato negli anni 80 nella Corea del Sud, ripercorre le vicende familiari di un gruppo di 5-6 famiglie e dei relativi componenti: figli tra i 18 e i 25 anni; coniugi, padri e madri, vicini di casa che diventano punto di forza e sostegno gli uni per gli altri. E' analogo alla serie "This is us", ma calato nella cultura Coreana e senza gli impicci di personaggi che sono un omaggio al "politicamente corretto" ... qui tutti hanno i loro pregi e i loro difetti e il loro percorso di vita e di catarsi.
Detto con le "pinze" è un po' come leggere i Promessi Sposi o Guerra e Pace o Anna Karenina dove Manzoni e Tolstoj delineano personaggio per personaggio e contemporaneamente il contesto storico. I personaggi, anche qui, sono guardati sempre con positività, con compartecipazione al loro dramma, mai con cinismo o moralismo.
Il cast è composto da attori eccellentissimi. La fotografia, le musiche e l'assenza di "sbrodolature" o eccessive lungaggini nel fanno un prodotto davvero raccomandabile.
Per i temi trattati dai 13-14 anni in su.
Was this review helpful to you?
AMO ESTE INCREIBLE MASTERPIECE
He un visto un montón de kdramas pero nunca uno me llegó tanto al corazón como este, es un bellísimo kdrama familiar. No tengo palabras suficientes para describir el valor de este kdrama para mí, es uno de los kdrama más conmovedores que tocó mi corazón y mi alma; el amor que yo le tengo a estos personajes por todo lo que me transmitieron, es de los pocos kdramas que realmente me dejaron un gran impacto. El kdrama más preciado de mi vida.Es una historia bellísima y así mismo su OST es precioso, todo el OST es 10000/10.
Cuando una historia está muy bien hecha, es tan claro que su OST es igual de hermoso, más porque son los que acompañaba el ambiente de nuestros personajes.
Es de mis kdramas favoritos en el mundo. Su OST 100000000/10.
OST Favoritos:
Kim Feel (Feat. Kim Chang Wan) - Youth
Feel Kim – Youth (Rock Ver.)
Kihyun - As Time Goes By
Lee Juck - Don't Worry
Oh Hyuk - A Little Girl
Noel - Together
So Jin (Girl's Day) - Everyday With You
December – The Only I can give you is Love
Sobangcha - Last Night Story
Park Bo Ram - Hyehwa-dong (Or Ssangmun-dong)
Was this review helpful to you?
Lindo d+
Que drama gostoso de assistir, a história, a amizade e os familiares deixa tudo muito bom e com uma sensação mt boa. Quando assiti esse drama, fiquei mt feliz com tudo, as músicas antigas, deixa aquela melancolia aquela sensação, sabe? além que muitos podem shippar errado. Simplesmente amei, recomendo para aqueles que assim como eu gostam de dramas nostálgicos ou antigos (sem ser de época), que fale da vida cotidiana, que trate realmente de assuntos familiares e amizades, enfim super recomendo.Was this review helpful to you?
saí desse desidratada
"Para as coisas que já se foram, para um tempo já passou, eu quero dizer um adeus atrasado. Adeus, juventude. Adeus, Ssangmundong.”Eu fui assistir esse aqui já sabendo que ia amar, mas agora eu posso afirmar com todas as letras que: Reply 1988 é uma obra prima.
Eu não tenho adjetivos pra descrever tudo o que eu senti assistindo esse drama, e tudo que eu falar ainda vai ser pouco. A palavra mais próxima talvez seja "aconchego", como um abraço apertado ou de um carinho no colo da mãe.
Esse drama é belo em todos os sentidos, especialmente na forma realista dos dilemas pessoais que cada personagem enfrenta, a simplicidade nas relações... cada detalhe é perfeito.
Não teve 1 episódio que eu não me emocionei, porque é tudo tão sensível e tão real que é impossível você não se apegar e se emocionar como se não fosse um familiar ou seu amigo próximo. Todos os personagens são tão apaixonantes que, pra mim, não teve nenhum núcleo familiar mais ou menos interessante que o outro, eu queria conhecer mais sobre cada um deles!!
O elenco todo é incrível, sério, que elenco bom! Em especial eu dou meus parabéns pra hyeri que conseguiu interpretar uma das protagonistas mais amáveis, divertidas e cativantes que eu já acompanhei (te amo Deok-Sun!).
Acabou e eu queria mais, 20 episódios foi pouco! Eu assistiria 40, 60, 100 episódios se todos tivessem essa mesma essência.
Se você gosta de sitcoms como eu, assista reply! e se você não gosta de sitcom, dê uma chance pra reply, vale muito a pena!
Was this review helpful to you?
#TeamJungHwanandDeokSun
PS: Di man naging maganda ang ending ni Jung Hwan and Deok Sun sa Reply 1988 but in real life they are together since 2017 😍😍😍
#HyeriAndRyuJunYeol
Was this review helpful to you?
Calmo e aconchegante
Reply 1988 me cativou no primeiro episódio. Acompanhamos adolescentes e suas famílias durante o seu dia dia. É uma série simples, com uma trama simples, mas muito boa. O humor é bobinho mas conseguiu me fazer rir junto com os personagens, e sobre as cenas tristes, não me fizeram chorar, mas realmente tocaram meu coração. Você realmente começa a gostar das pessoas e começa e se sentir parte da vizinhança. Gosto dos detalhes foram colocados, como inúmeras referências a séries, cantores, personagens e modas da época. Não é algo extraordinário, mas é uma história bem contada.Was this review helpful to you?
Uma carta de amor à família, amizade e à Coreia dos anos 80
DESIDRATEI! Ri, chorei, me emocionei e sai com o coração quentinho.Uma vizinhança, cinco amigos, pais e mães que são tão protagonistas quanto os jovens.
Trilha sonora que abraça, figurinos que te transportam direto pra época, e aquele humor inocente que hoje é ouro.
Não é só drama: é nostalgia, é vida real, é aprendizado sobre amor e gratidão.
Por que vale 10/10:
Não é sobre “quem fica com quem”, é sobre “quem fica com a gente no coração”
Cada personagem tem camadas, defeitos e histórias próprias
Equilíbrio perfeito entre gargalhadas e lágrimas
💬 “Às vezes, o que mais sentimos falta é exatamente do que vivemos todos os dias… e não percebemos.”
Deok Sun (Hyeri)
☀️ A filha do meio que sofre com o “síndrome do sanduíche” na família. Alegre, estabanada e de coração enorme, sempre no centro das confusões do grupo.
Taek (Park Bo Gum)
🧩 Gênio do Baduk (Go), silencioso e introspectivo, mas com um olhar que fala mais que mil palavras. Sua doçura é desarmante.
Jung Hwan (Ryu Jun Yeol)
🛡 Sarcástico, de humor ácido, mas leal até o osso. Esconde sentimentos atrás de respostas curtas e olhares demorados.
Dong Ryong (Lee Dong Hwi)
🎭 O “palhaço oficial” que não tem papas na língua, sempre trazendo leveza — mas com uma melancolia escondida de quem sente a ausência da família.
Sun Woo (Go Kyung Pyo)
💼 O filho modelo e irmão cuidadoso, carinhoso e responsável. Representa o amigo que todos gostariam de ter.
Was this review helpful to you?
Com essa crônica de cinco amigos e suas famílias, senti crescer, viver com eles como se fizesse parte daquilo, mais ainda com as passagens de ano e roupas que se repetia, dava mais a sensação de cotidiano. Amei como Deok Sun contou o enredo, as referências de Goblin e Secret Garden, o restaurante chamado Brazil teok teok ou algo assim, ri a cada momento que ouvia o som do bode, o mesmo já era um personagem importante e a cena final é com certeza uma das minhas cenas favoritas.
Uma das coisas que me deixou impressionada foi a duração de 1:40, com certeza o mais longo que já vi e achei interessante como a fala sobre caixa de bombons de Forrest Gump foi usada. Não vejo nada que possa ser mudado, este drama foi uma maravilhosa surpresa que me rendeu bons momentos.
Was this review helpful to you?
Un de mes favoris
Cette série m’a tant marquée que c'est bien dommage de ne pas pouvoir la re-découvrir avec la même magie qu'au premier visionnage !Si vous ne l'avez pas encore regardé c'est peut être le bon moment.
C'est une ambiance que j'aime beaucoup retrouver dans les kdramas : voisins, familles, amis... ah et ces effets sonores !!!
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Tendresse et ennui, voilà mon expérience avec "Reply1988"...
Franchement… "Reply 1988" je suis désolée mais ça l’a pas fait pour moi 😅. Je comprends que ce drama ait marqué toute une génération, qu’il ait cette aura culte et nostalgique… mais vu en 2025, j’ai trouvé ça clairement surcoté... 😬Le premier gros problème, c’est la longueur des épisodes... Sérieusement, j’avais l’impression que chaque épisode durait une éternité ⏳. On passe 1h30 (voir plus) à regarder des repas de famille, des chamailleries de quartier, des silences interminables au lieu de ressentir de la chaleur humaine, j’ai souvant regardé ma montre. Quand t’en es à appuyer sur avance rapide, c’est jamais bon signe 😬
Ensuite… ce nombre incalculable de gros plans sur les télés ou les affiches floutées 😅... Franchement, pourquoi montrer un truc si c’est pour ne rien montrer ?!? 🤔 Ça a fini par devenir lourd à la longue, ça m’a sortie de l’immersion plus d’une fois 🤷🏼♀️
Côté casting, rien à redire, ils étaient tous au top 🔥 mais j’avoue, j’ai eu deux blocages.
No Eul… censé être le petit dernier de la fratrie, mais physiquement, on aurait dit qu’il était plus âgé que ses deux sœurs 😅. Ça m’a perturbée tout le long... et Taek (Park Bo Gum)… avant de découvrir son QI de génie, je pensais vraiment qu’il était autiste ou simplet... Mea culpa, mais c’est l’impression qu’il donne 😬. Je veux bien qu’il soit absorbé par le Go, mais au point d’oublier tout le reste ?! 🤔
Quant au triangle amoureux… j’ai rarement été aussi frustrée, mais pas une frustration qui te tient en haleine, non, plutôt une frustration « j’ai attendu tout ça pour… ça ? » 😑
Alors oui, je reconnais qu'il y a des jolis moments familiaux, des scènes qui m’ont fait sourire 🫶🏻. J’avoue aussi, ce qui m’a vraiment poussé à aller au bout, ce sont les passages en fin d’épisode où on les voit adultes 😭, ça a piqué ma curiosité, ça donne ce petit fil rouge de “mais alors… avec qui elle finit ?” 🥹. Sans ça, je pense que j’aurais lâché l’affaire 😅
Au final, "Reply 1988" en 2025, je le vois comme un monument respecté 🗽… mais figé... Un drama culte qui a sûrement mieux vieilli dans les cœurs que sur l’écran. Je salue l’ambiance rétro, la nostalgie de l’époque… mais j’ai jamais réussi à plonger dedans.
Bref, je met 6⭐️, et je l’assume au risque de me faire fouetter 😅. Pour moi, ça a été une expérience longue et poussive, qui ne mérite pas tout le culte qu’on lui accorde aujourd’hui 🫣✌🏻
Was this review helpful to you?



