faut-il souffrir pour comprendre la souffrance des autres ?
Construit sur une intrigue et un scénario classique le drama se démarque du lot par un choix de thèmes très forts : le soin à la douleur, le rôle du médecin, ses limites et tout ce qui doit être fait, jusqu’à s’y arrêter, ce qui nous mène à la question de l’euthanasie.La force du drama, c’est que la charpente du script est assez solide par son classicisme même pour supporter sans faille des thèmes aussi difficiles, car sur cette toile de fond s’ajoute le cas personnel du docteur Cha et de sa si particulière pathologie. Les scènes médicales sont excellentes de justesse, sans exagération, mais rien n’est édulcoré. Les dialogues sont précis, clairs, justes dans les sentiments, comme dans la technique. Le jeu des acteurs est parfait, Cha Yo Ahn charismatique à souhait, Shi Young touchante dans son admiration et sa loyauté inconditionnelle.
Cependant j’aurais aimé que le script la rende un peu plus discrète et moins intrusive, allant jusqu’à se permettre de regarder dans les ordinateurs du médecin, et de se comporter comme s’il était en cristal, ce qui n’est pas du tout la maladie dont il souffre ! Mais le jeu de l’actrice n’est pas du tout en cause, elle est parfaite. Les assistants de l’équipe apporte la touche d’humour, de légèreté indispensable à l’équilibre du drama. J’ai surtout aimé les deux premiers tiers, le dernier étant un peu plus faible (la séparation, l’attente, toussa toussa… bon, c’était bien mais moins intense, moins fort que le reste. )
Ceci dit, c’est un drama excellent, passionnant, qui interroge et qui nous tient jusqu’au bout sans que l’intérêt faiblisse un seul instant, entre émotion, suspens, et humour.
Was this review helpful to you?
saya tidak ingin mengungkapkan informasi tentangnya. Dan aku belajar sesuatu dari drama ini saat menonton #cinta
adalah "memahami seseorang" tidak percaya
#jangan sembunyikan perasaanmu yang sebenarnya kapan pun karena itu hanya akan menyakiti orang lain
# tidak perlu lamaran dalam hubungan
# hati bisa mengerti apapun
#cinta adalah dukungan, perhatian dan suka
Tentang pemeran utama drama ini dewasa, menyenangkan dan juga kuat. Semua pandai berakting. Pemeran mereka sangat menghargai
Dan ostnya juga sangat bagus.
1. Cerita
— Cerita pada dasarnya adalah tentang rasa sakit. Apa yang membuat Doctor John berbeda adalah bahwa itu bukan pengaturan yang biasa pada drama medis mana pun yang saya tonton sejauh ini. Penyakit yang mereka sebutkan di sepanjang drama adalah hal baru bagi saya. Tidak pernah mendengar tentang hal itu. Drama ini menunjukkan apa arti sebenarnya dari rasa sakit. Yang saya rasa kurang adalah bagian euthanasia dan juga tentang ayah Siyoung. Saya pikir mereka cukup terburu-buru karena tidak banyak episode yang tersisa.
2. Akting/Pemeran
- Aktingnya luar biasa. Itu sebabnya saya memberikannya 10 dari 10. Terutama dua lead, Jisung dan Lee Seyoung. Mereka menariknya. Tidak diragukan lagi, Jisung benar-benar aktor yang hebat. Matanya benar-benar indah. Cara dia memandang Seyoung membuatku gila. Tertawa terbahak-bahak. Untuk Seyoung, ini pertama kalinya aku melihatnya dan dia melakukannya dengan baik. Adegan menangisnya sangat bagus. Saya berpikir bagaimana dia menangis begitu cepat di adegan itu. Chemistry antara dua lead ini sangat bagus. Tidak menyangka akan sebagus ini. Tim Matong, mereka kocak. Terutama dua episode terakhir. Anda akan tahu apa yang saya maksud jika Anda sudah menonton ini.
3. Musik
— Saya pikir siapa pun akan setuju bahwa ost drama ini bagus. Meskipun kebanyakan dari mereka dalam bahasa Inggris tetapi setiap lagu cocok untuk adegan-adegan itu. Saya sarankan Anda untuk mendengarkan Star oleh Minseo ????.
4. Rewatch Value
— Saya mungkin akan menonton ulang drama ini lagi setelah saya selesai menonton ulang salah satu drama favorit saya.
5. Secara keseluruhan
— Singkatnya, drama ini layak untuk ditonton. Mereka akan membuatmu menangis dan bahkan membuatmu menyadari beberapa hal. Bagi yang ragu menontonnya, jangan ragu untuk menonton drama ini, kalian tidak akan menyesal.
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Ji sung è un dio, ma gli sceneggiatori no
Ji Sung come attore è un dio, forse il migliore che ci sia in Corea (e anche altrove). Magnifico nel viso e carismatico più da quarantenne che quando aveva trent’anni, dotato di una mimica dell’intero corpo che riesce a trasmettere l’impossibile, recita però spesso in drama estremi, che si prendono troppo sul serio e pretendono un’eccessiva sospensione dell’incredulità da parte dello spettatore. Se in Kill me, heal me le sette personalità da lui straordinariamente interpretate erano a volte terribilmente sopra le righe, il tutto era stemperato dall’essere il drama una commedia scanzonata. Ma, per esempio, in Defendant, ed ora con questo Dottor John, la musica cambia. Vogliono essere seri, drammatici, stupirci. E a volte esagerano. Per fortuna, in questo Doctor John l’estrema spettacolarizzazione dei primi episodi ha per contraltare un argomento pesantissimo, un vero macigno: l’etica dei trattamenti medici e dell’eutanasia.Da questo punto di vista si tratta di una serie coraggiosa, che affronta problemi scomodissimi. Se e come questi argomenti siano stati affrontati nella maniera migliore, è decisione che deve necessariamente essere lasciata alla personale percezione di ognuno. Il problema di fondo di questo drama, però, è lo sviluppo della trama e, in parte, la caratterizzazione dei personaggi.
Il protagonista, Cha Yo Han, è un medico specializzato in anestesiologia e trattamento del dolore, brillantissimo diagnostico, che nasconde però di essere affetto da una malattia grave, che potrebbe causarne la morte in qualsiasi momento. Condannato per aver praticato l’eutanasia ad un paziente terminale, si è fatto tre anni di galera. Ciononostante, continua ad essere comprensivo oltre ogni limite, anche con chi lo perseguita… Il troppo è troppo.
La protagonista Kang Shi Young, specializzanda anche lei in anestesiologia, ha subito un trauma che l’ha lasciata insicura e scossa, e passa metà del tempo a piangere. Lee Se Young la interpreta benissimo, ma resta il fatto che la sua caratterizzazione sia spesso terribilmente debole e piagnucolosa. Successivamente, diventa assillante, sembra risollevarsi, ma solo per comportarsi sul finire senza un briciolo di amor proprio.
Una nutrita serie di personaggi di spalla e contorno offre ampie opportunità di situazioni sia tragiche che umoristiche.
Gli autori a tratti non hanno fatto un gran lavoro con la sceneggiatura. Diversi episodi sono strutturati un po’ come polizieschi, dove la ricerca della causa del dolore, molto interessante, diviene una caccia al colpevole, però a volte la risoluzione del problema non viene completamente mostrata. Purtroppo, specie verso la fine, diversi argomenti vengono lasciati appesi, oppure risolti con due parole a distanza di anni. C’è una cospirazione criminale che mira a fornire illegalmente un medicinale per il suicidio assistito ai richiedenti e non sappiamo se i colpevoli siano stati catturati o meno. Soprattutto, non è chiaramente spiegata la conversione sulla via di Damasco di un personaggio in precedenza invasato: viene domato dalla gentilezza del buon dottore? Mah! Vederlo sorridere dolcemente è cosa da brividi, e ci si domanda a che titolo si trovi, alla fine, in una specie di comitato etico…
Ad ogni modo, fra molti alti e pochi bassi, il drama si svolge, almeno per la mia personale percezione, in maniera molto soddisfacente. Tutto cambia, però, a pochi episodi dalla fine, quando assistiamo al solito abusato cliché della separazione. Siamo abituati a vedere la protagonista femminile fare i capricci, invece stavolta è la parte maschile a dimostrare una mancanza totale di considerazione nei confronti della sua partner. Non ci si comporta così con la ragazza che hai baciato all’aeroporto, proprio no. Il lieto fine non era così scontato, durante la visione, ma sicuramente ci si sarebbe potuti arrivare in un modo che non rovinasse così il personaggio, che risulta veramente svilito da un comportamento inaccettabile sotto ogni punto di vista.
In sunto, un ottimo drama medico, interpretato splendidamente da tutto il cast, con l’eccezione di Ji Sung che, come sempre, è fuori scala, ma con diverse pecche nella trama, un finale debole e una caratterizzazione dei personaggi non proprio perfetta. Peccato, perché avrebbe potuto essere un capolavoro. Così, è solo molto, molto buono.
Was this review helpful to you?
Lento lento lento
Nonostante la simpatia per l'attore protagonista, questo dramma manca di dinamismo . Non mi è piaciuto alla fine dei conti.Non mi è piaciuto perché il ritmo è esageratamente dilatato : con tutti quei rivivere momenti , si rivedono troppe volte scene già viste; momenti che dovrebbero essere di suspens sono rappresentati invece da azioni a rilento e sospese : mi facevano venire i nervi tanto che saltavo secondi sperando di passare alla scena successiva ma ancora perdurava in sospeso quella precedente. No, decisamente non mi è piaciuta la regia di questo dramma ; questo dare rilievo ai piedi , con scene fissate su scarpe e passi, sempre lenti naturalmente . E dire che il regista è lo stesso di "Pinocchio" che invece è alquanto più gradevole!
La protagonista è inconsistente a parte spalancare gli occhi da bambola incantata , non sa recitare , non ha vera espressività, vero carattere, non è interessante ne in quello che fa ne come lo fa.
La storia gira intorno alla tematica dell'eutanasia sì/no e del dolore fisico. ed è irrealistica nella parte che riguarda una "malattia" congenita che impedisce di sentire dolore. Non sentire sensazioni di caldo/freddo, di dolore fisico o piacere fisico è incompatibile con la vita. In definitiva : una volta guardata questa serie basta e avanza per me, annoiarmi.
Was this review helpful to you?
O elenco era agradável e as atuações foram boas porem alguns personagens secundários eram desnecessário como os dois médicos bobalhões que tinha na equipe da Dor. Um ponto negativo nesse drama é a protagonista feminina, ela chorava a todo momento principalmente quando olhava para o protagonista masculino , o perfume dele deve ser de essência de cebola porque não é possível ela olhava para ele e chorava , foi cansativo de ver, fora a obsessão que ela tinha por ele, para ela ele tinha que amar ela e depender dela era algo realmente desconfortável dever chegava a dar arrepios, O romance nesse drama definitivamente não funcionou , eles não tinham química nenhuma , achei um amor meio unilateral da parte dela. Mas não tirou o brilho do drama foi bom de assistir.
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Como falar de Doctor John? Sabe quando iniciei estava com um pé atrás pois o último dorama com Jisung não me agradou, mas me surpreendi positivamente. Não digo que é um dorama fácil pois mexe totalmente com princípios morais, onde cada episódio me fez pensar muito sobre vários aspectos e sobre o que acho certo e errado. Como por exemplo se você fosse um médico salvaria um assassino de crianças? Sei que por juramento todos devem, mas a questão não é essa, ou exemplo, se alguém que ama não pode mais sair do estado vegetativo você o deixaria ligado a máquinas e prologaria sua vida?Sim, cada pergunta e questão toca em feridas profundas e trazem questionamentos, até onde a ciência pode controlar as vidas? Um médico deve escolher tratar mesmo quando seu paciente quer morrer? São inúmeros questionamentos, mas alguns de seus temas principais são dor, eutanásia. Então já deve perceber quão pesado ele pega e como traz muitas discussões, o legal é que nenhum momento toma partido, ele deixar o espectador escolher sobre os próprios princípios.
Há tanto que posso falar aqui que mesmo assim não conseguiria fazer jus ao dorama todo, então destacarei relações ao invés de descrever os personagens principais. Primeiro temos uma irmã que culpa a outra sobre algo haver com pai de ambas, vi muitos chamando sua Mi rae de chata, não estou dizendo que não é, mas tentei a entender, ela se sente culpada por não ter estado quando pai precisava ao mesmo tempo que acha de Si Young poderia ter feito mais, isso gera raiva, por isso a achei bem humana, eu sinceramente não sei o que sentiria se estivesse em situação semelhante.
O mesmo sentimento a raiva está presente em uma enfermeira ou melhor uma mãe que perdeu sua filha de forma cruel, por isso queria que o assassino sofresse uma vida dolorosa, com a morte rápida do mesmo ela decide jogar este sentimento ao um inocente como forma de continuar viva. Ao meu ver injusta e doentia essa forma.
Promotor aqui vemos como alguém pode passar a linha tênue entre ser um bom profissional a transformar seu trabalho em obsessão. Não tinha visto ainda alguém tão obstinado, se isso tivesse sido usado para outros casos com certeza ele seria o mais honesto de todos, mas de novo sua obsessão o cegava, mesmo assim sempre esteve ao lado da lei.
Sobre o romance, eu raramente shippo pois é difícil um casal me prender, mas aqui não teve jeito, eles tinham conversas só com olhares.
Uma coisa que tenho que destacar é como doutor John fazia com que todos que todos seus pacientes entrassem em suas zonas de conforto como se ele projetasse isso como uma barreira de conforto, por exemplo a sala de hospital virou ringue para o lutador, mas ao mesmo tempo o dele próprio é como um quadrado de vidro e ele é a borboleta que sempre tenta se libertar, mas é frágil ao toque. Em resumo, o dorama é sobre dor e emoções.
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Sceneggiatura e storia inguardabili
Purtroppo, la serie si rivela subito deludente: la sceneggiatura e la storia sono inguardabili. Peccato per gli attori, che sembrano bravi, ma non riescono a risollevare una scrittura così debole.Il primo episodio è già un campanello d’allarme. Una giovane dottoressa, colpita dalla perdita di un piccolo paziente, si sente così in colpa da non voler essere chiamata “dottoressa” (ma come la chiamerebbero allora i pazienti?). La mandano a lavorare part-time in un carcere, dove incontra un misterioso detenuto, descritto come genio delle diagnosi e degli interventi d’emergenza. Peccato che lo zio carceriere della dottoressa lo dipinga come uno psicopatico da cui stare alla larga… e già qui la coerenza narrativa lascia a desiderare.
Il secondo episodio rasenta il grottesco: i genitori del bambino morto sembrano ossessionati dall’idea di vendetta contro la dottoressa, trattandola quasi come un’assassina. Ma davvero ci si può aspettare che due persone devastate dal lutto abbiano tempo e energie per odiare un medico che non poteva salvare loro figlio? La storia diventa così incredibile da risultare insensata.
Ho deciso di droppare la serie immediatamente: sceneggiatura e trama non reggono, nonostante il potenziale degli attori.
Was this review helpful to you?



