No hay quimica!
Los primeros 3 capítulos me llamaron la atención, el personaje de Dan ah me encantó, me pareció fresco y diferente.La pareja principal comenzó bien luego a medida que ellos tenían mas contacto no vi química ninguna, parecen 2 amigos. En mi opinión hicieron mal al elegir el personaje principal masculino, una actuación bastante regular, no solo parece un robot sino que es mas femenino que la protagonista. Creo que la principal equivocación fue elegir a Im Si-wan. Lo voy a terminar porque ya lo empecé pero sigo sintiendo que es una perdida de tiempo. Una pena!
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Tiene todo lo que me gusta
Es un drama que me enganchó desde sus primeros capítulos. He visto que para muchas personas es tediosa y realmente no lo entiendo porque ya de por sí se ve que esta serie va a ser tranquila, de ir conociendo a los personajes y vivir sus vidas.Para mí es refrescante, es una serie que hace que te enamores de los personajes, veamos una relación sana, su evolución, conflictos, etcétera. Con unos personajes con sus propias vidas y problemas que iremos viendo su evolución unos más que otros y que toca temas que pocos dramas coreanos logran hacerlo sin forzarlo tanto.
Mi único problema fue la pareja secundaria, su historia no me terminaba de gustar ni de convencer, tampoco veía química y eso hacía que sus escenas me fuera aburriendo mucho.
Siento que es el típico drama para ver mientras estás comiendo o tranquilamente con tu café.
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Nicht stehen bleiben - Run On !
Es prallen Lebenswelten aufeinander.Mi-Joo eine freie Übersetzerin für Filme, Seon Gyeom der erfolgreiche Nationalsportler im Laufen, Dan-Ah eine erfolgreiche CEO aus vermögendem Haus und Young Hwa Student der Kunst.
4 Personen die unterschiedlicher nicht sein können.
Jeder lebt in seiner Welt und doch begegnen sie sich unbewusst immer wieder.
Erst als Mi-Joo nach einer ungewollten Einladung mit einem Professor aus einem Missverständnis aneinander gerät, nehmen die bewussten Begegnungen mit Seon Gyeom, jeder lernt den Anderen besser kennen.
Auch Dan Ah und Young Hwa verbindet mehr als sie dachten.
Es entwickelt sich eine sehr interessante Geschichte, manchmal vorhersehbar und manchmal unerwartet.
Es wird viel geredet und man sollte genau zuhören. Manche Dialoge werden in "ungewohnte" Szenen gesetzt.
Leider sind die Untertitel in der deutschen Version etwas hakelig, so das mancher Dialog erst viel später Sinn macht, wenn etwas Handlung vergangen ist.
Wer Romantik mag, den einen oder anderen Film kennt, wird hier einige unterhaltsame Stunden haben.
Die Geschichte ist so gestaltet, dass evtl. noch ein Nachfolger kommen könnte, man wird sehen.
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De todas as coisas que eu amei...por que eu nunca fui uma delas?
Run on (na direção do amor) foi uma surpresa agradável, é aquele dorama leve e gostoso de se assistir, sem precisar se preocupar com triângulos amorosos Acredito que o dorama tenha um ritmo mais lento, contudo é aquele tipo de série que você assiste e nem vê a hora passar. Run on não fala apenas sobre o amor entre os protagonistas, mas também do amor próprio, nele nós acompanhamos a jornada do Ki Seon-gyeom em busca do amor próprio, de conhecer os seus limites e não aceitar situações que ferem seus princípios, já Oh Mi-joo é bem resolvida consigo mesma e sabe se colocar em primeiro lugar, embora também tenha seus próprios medos. O desenrolar do romance é fofo e saudável, é um casal que sabe se respeitar e entendem as suas necessidades. Este é um dorama que nos faz refletir sobre o amor próprio com delicadeza, entendendo que precisamos zelar por nós mesmos e que durante nossa jornada também teremos momentos difíceis.Was this review helpful to you?
Rom-com con un ML piacevolmente singolare ma il cui ritmo affonda nelle sabbie mobili
Commedia romantica che non si preannuncia come qualcosa di nuovo ma che nei primi episodi sa farsi apprezzare più del previsto. I clichè sono i soliti, ma l'approccio e il modo in cui ci si arriva è singolare. Lo ritengo un punto a favore, perchè rivedere lo stesso meccanismo già visto in mille altre serie e riuscire a trovarlo non solo piacevole ma in qualche modo anche un po' diverso dal solito è un'impresa ardua quanto proporre qualcosa di completamente originale e mai visto.Il merito è tutto della caratterizzazione del protagonista maschile: non è dolce, non è uno zerbino, non è l'arrogante ML freddo e scostante. Apparentemente imperturbabile, indubbiamente distaccato, spesso su un'onda di pensiero parallela e mai convergente con quella altrui. Vive il suo mondo nel suo modo, contenuto e trattenuto, dosato e poco empatico, dove l'emozione non deforma l'espressione impassibile del suo volto.
La fuorviante impressione che sia un giovane mite e senza spina dorsale non ha nemmeno modo di farsi spazio poichè fin da subito vengono a galla anche altri tratti del suo carattere: la determinazione con cui prende le difese del compagno di squadra mostrano una forza di volontà inaspettata, così come la tendenza a voler essere d'aiuto agli altri, sebbene mascherata da modalità relazionali che sembrano suggerire l'esatto opposto.
Un'attenzione, la sua, che è rivolta verso tutti tranne che sè stesso, vincolato a un'ordinario ma apparente quieto vivere che è un po' il risultato dei suoi tratti caratteriali e dell'ambiente nel quale è cresciuto.
La protagonista femminile risulta simpatica e ovviamente dotata di una particolare sensibilità necessaria per entrare in relazione con lui.
I primi episodi, dicevo, sembrano voler entrare dritti nel vivo della storia e con uno sprint niente male, volto a catturare l'attenzione dello spettatore. Ma dato che il drama conta i canonici sedici episodi, è anche prevedibile che il ritmo poi rallenti. Il problema è che rallenta davvero troppo: i tre/quattro episodi "soft" che potevano anche starci diventano praticamente il doppio e l'attenzione guadagnata in apertura non riesce a resistere così a lungo. L'elemento noia si fa pesante nonostante le vicende che vengono portate avanti e nonostante venga promosso anche un secondo pairing di tutto rispetto.
Con la stessa velocità da crociera ormai preimpostata la storia prosegue fino all'epilogo, ma l'impressione è di aver proprio perso l'occasione per qualcosa che poteva essere decisamente più allettante (anche a costo di farne uno short drama di otto episodi...ne sarebbe comunque valsa la pena, perchè il tirarla per le lunghe a ha risucchiato un po' i pregi della serie con la stessa ma inesorabile lentezza delle sabbie mobili).
Personaggi secondari anche ben caratterizzati, ma nemmeno loro riescono a infondere la verve necessaria a uscire dal torpore. La coppia protagonista funziona fino a un certo punto, date le premesse la chimica tra i due non può essere palesemente stellare e appassionata, ma poteva emergere in altro modo, mentre ci si è un po' limitati al minimo indispensabile.
Una nota positiva sul finale, l'idea di due mondi diversi ma che vogliono stare vicini per scelta: aspetto di rara coerenza, dove nella maggior parte dei drama si conclude invece con la pretesa di un'unione perfetta di anime e corpi. Qui, vuoi per la netta distanza caratteriale tra i due, viene rimarcato il concetto di come l'amore e il voler stare insieme non significhi essere in grado di capirsi al volo, sempre e comunque.
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Obiettivi e sogni
Non è sicuramente l'azione a fare da protagonista in questo drama.Quattro i personaggi principali, con storie diverse eppure alla fine si trovano tutti insieme a scontrarsi con le loro paure, le loro debolezze e i loro sogni.
L'ho apprezzato, è stata la mia confort zone per una settimana, non l'ho divorato, mi sono presa il giusto tempo per guardarlo, per apprezzarlo.
Mi è piaciuta la storia tra Dan-ah e Young-hwa più di quella tra Mi-joo e Seon‑gyeom. L'ho trovata vera, possibile, spensierata e dolce.
Alla fine forse mi aspettavo di più da questo drama.
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