This review may contain spoilers
Storia di riscatto intensa e incalzante, tra valori, perseveranza e supporto reciproco
Questo è un drama che ha il pregio di riuscire a farsi apprezzare fin dal primo episodio. Personaggio motore della vicenda è il giovane rampollo Kang Tae Poong, interpretato da Lee Jun Ho, attore con valide prove alle spalle e che nell’episodio di apertura ha anche modo di dare prova delle sue doti di celebrità da palcoscenico, dove lo vediamo cimentarsi in balli e canti, oltre a sfoggiare una mise decisamente eccentrica tra mèche bionde e un vistoso abbigliamento “fashion”.Tae Poong è dunque un giovane adulto ribelle che passa le giornate a fare la bella vita sperperando i soldi guadagnati dal padre imprenditore. La seconda figura che emerge è quella della giovane e apparentemente anonima contabile della Typhoon, interpretata da Kim Min Ha, attrice dalla fisionomia singolare e interessante, il cui talento mi aveva già colpita nel drama storico “Pachinko”.
Due importanti eventi improvvisi – l’inaspettata dipartita del sig. Kang e il crollo finanziario del 2007- rimescolano le carte in tavola e permettono di portare alla luce un lato più profondo e intenso di Tae Poong, deciso a salvare – con l’aiuto della sopracitata contabile Oh Mi Seon – l’azienda di famiglia dalla bancarotta.
Un drama che parla di famiglia, relazioni umane, fatica, ripartenza, scelte difficiil e tanta forza di volontà.
Ogni episodio si presenta come un misto ben bilanciato di occasioni inaspettate e altrettante difficoltà impreviste: il risultato è un’altalena emotiva dove un attimo prima si sorride e quello dopo ci si commuove, ma il tutto sempre con grande intensità.
Il duo Oh Mi Seon – Kang Tae Poong sembra funzionare a dovere: carismatico e con un approccio fuori dall’ordinario lui, più pacata e attenta ma non meno forte di carattere lei.
Dopo i primi episodi dedicati all'introduzione e all'avvio della vicenda, entrano poi in scena anche diversi personaggi secondari, dalla madre di Tae Poong alla famiglia di Oh Mi Seon: sono figure ben delineate e che riescono a ritargliarsi una singola evoluzione pur a lato della coppia principale, risultando peraltro splendidamente interconnessi tra loro. C'è un sapiente lavoro di equilibrio dietro a questo risultato, così come splendido è il loro alternarsi nell'offrire supporto a vicenda, a sottolineare come - anche nel momento più difficile o tragico - non manchi mai qualcuno sul quale contare o una spalla sulla quale piangere. E' il non essere davvero soli che non fa perdere la speranza, anche nelle situazioni più disperate.
Altro aspetto che mi è piaciuto molto è l'onestà che Tae Poong dimostra quando cerca di risollevare l'azienda dalle ceneri con l'aiuto di Oh Mi Seon: il loro diventa un rapporto praticamente alla pari, privo di formalità, un mutuo sostegno che non presenta maschere, dove lui non si tira mai indietro pur mostrando la sua scarsa competenza nel settore: si farà fregare, cadrà nei più comuni tranelli, si confronterà costantemente con Mi Seon e da lei si farà anche consigliare. Sarà impulsivo ma anche molto onesto e trasparente, soprattutto quando manifesterà la nascita di sentimenti più importanti nei confronti della ragazza.
Più il gli episodi passano, più il drama si fa ancor più profondo: certe tematiche vengono riprese, in particolar modo la riflessione sul fatto che, nella vita, non si è mai spacciati finchè si può contare l'uno sull'altro. In questo senso ho trovato ad esempio molto bella la scena nella quale il protagonista si incontra con il vecchio amico e dietro (o per meglio dire dentro) lo scambio tra una scatola di scarpe e un casco per la moto c'è quella mano tesa ad aiutarsi a vicenda. Apprezzabile anche il richiamo alla difficoltà per il genere femminile di ottenere riconoscimento in campo professionale, così come l'idea di una famiglia che va formandosi e pian piano allargandosi, pur senza legami di sangue, a costituire una vera e propria rete di persone interconnesse che si supportano le une con le altre (la casa di Mi Seon conta oltre alla nonnina, alla sorella, al fratellino anche Tae Poong, sua madre, l'amico di lui nonchè ragazzo della sorella di Mi Seon...un gruppo sempre più nutrito di figure che alternano forza interiore e situazioni di fragilità).
I momenti intensi vengono messi in risalto e stemperati da passaggi più leggeri, dove Lee Jun Ho ha modo di dare prova anche dei suoi altri talenti, in primis il canto. Non manca nemmeno quel tocco di eccentricità, in parte dato dalla formidabile figura di Jung Cha Ran, supertruccata, appariscente, schietta ma anche di buon cuore, in parte dagli outfit del protagonista che non si limitano alla prima parte della serie ma si ripropongono di tanto in tanto anche più avanti, sebbene non sia dato da sapere come possa aver infilato tutto il suo firmato e abbondante guardaroba nell'unica valigia con la quale aveva lasciato la casa di proprietà (e devo dire che il soprabito di pelle lungo color melanzana è stata una scelta forse un po' troppo kitsch anche per un ex-modaiolo come Tae Poong).
Sul fronte musica, l'OST è azzeccatissima: in particolar modo "Updraft" è una scelta indubbiamente di carattere e che contribuisce a dare grinta ai momenti salienti.
Il viaggio in Tailandia inserisce una parentesi insolita, ma che personalmente ho comunque apprezzato (chi non è abituato ai T-drama troverà forse il suono della lingua abbastanza fastidioso). I vecchi dipendenti torneranno in scena uno per volta, ciascuno con scelte diverse alle spalle e finiranno per ritornare a far parte dell'azienda, rivalutando Tae Poong e dando di fatto vita a quella che sarà la Thyphoon 2.0. Il cattivo di turno dominerà la scena per tre quarti del drama fino a quando verrà messo da parte dal sangue del suo stesso sangue, un personaggio che è il risultato di un'educazione basata su principi e valori sbagliati, e che vive corroso dall'invidia e incapace di accettare di non essere stimato dal padre e dagli altri.
Nell'ultima parte la serie perde un po' il ritmo, la storia prosegue ma l'atmosfera è decisamente meno frizzante e coinvolgente. Il romance tarda un po' ad ingranare, per quanto la titubanza possa essere in linea con la caratterizzazione di Mi Seon, si è andati comunque un po' troppo lunghi nell'attesa che capitolasse, ma tutto sommato non è un grosso problema perchè la love story è solo uno dei tanti temi del drama, non predomina sugli altri ma si intreccia ad essi in modo estremamente bilanciato.
L'ultimo episodio sembra voler rispolverare la verve iniziale e, per la prima metà, l'ho trovato davvero ben fatto e carico di significato. L'ultima parte mi ha un po' delusa: nonostante le tante considerazioni meritevoli e la conclusione delineata, le scene mi sono sembrate eccessivamente farsesche (ad esempio la scena dello show televisivo). Non sono state un valore aggiunto e hanno cozzato un po' con lo stile della serie.
Rispetto al cast, tante prove eccellenti, non solo quelle dei due protagonisti ma anche di buona parte dei personaggi secondari (che, in questo drama, tanto secondari non lo sono). Talmente in sintonia davanti alla telecamera che mi verrebbe da immaginarlo come un cast affiatato anche dietro le quinte.
Tolto un leggero calo del ritmo nell'ultimo quarto della serie, una gestione del romance che - a coppia dichiarata - poteva osare una maggiore incisività e un episodio finale da ritoccare nell'ultima parte, per il resto non ho trovato altri difetti e questo rende il drama davvero meritevole. Sicuramente uno dei migliori tra tutti quelli usciti di recente.
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Apesar de ser uma realidade, é cansativo!
Eu não sabia o que esperar do dorama e como muita gente, comecei assistir por causa do Lee Junho e sinceramente ele é a única coisa boa desse drama.O fato de abordar a crise da Coreia é interessante mas essa ideia dos protas só se darem mal a cada episódio é cansativo é repetitivo.
O machismo do vendedor humilhando a Oh Mi-Seon é irritante, ainda mais quando o Tae-poong vê tudo acontecendo e não faz NADA! Ela precisa salvar a pele do Go Ma-jin pra ele se redimir com ela.
Não consegui ter interesse em terminar o drama, muito enrolado.
Pode até ser um bom dorama, mas não agrada todo mundo.
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
Primo episodio superlativo!!!
Il primo episodio è stato fantastico, un mix di emozioni.... c'era davvero tutto!poi vedere junho ballare e cantare fa sempre piacere!!
L'ambientazione, le musiche i costumi tutto perfetto!!!!!
E la recitazione beh SUPERLATIVA, Lee Junho nell'ultima scena mi ha devastata, dalla corsa disperata per arrivare all'ospedale all'incredulità nei suoi occhi nel vedere li sua madre.....
Non vedo davvero l'ora di continuare questo bellissimo viaggio insieme alla Typhoon family!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Was this review helpful to you?
UM DRAMA GOSTOSO DE ASSISTIR!
Muita gente falou mal desse drama, mas eu, sinceramente, gostei bastante. Claro que alguns pontos me incomodaram, mas, no geral, achei a história bem legal.Eu comecei a assistir por causa do Lee Jun-ho e fiquei encantada com o personagem que carisma! Passei muitos momentos sorrindo de orelha a orelha. O casal principal tem muita química; eles são extremamente fofos de assistir. O casal secundário também é incrível e acrescenta bastante à trama.
A história conseguiu me prender do início ao fim. Ela mostra bastante a realidade, mas acredito que isso pode não agradar a todo mundo depende muito do estilo de dorama que cada um gosta.
Was this review helpful to you?
I cattivi sono piuttosto incomprensibili nel loro accanimento. La storia d'amore dolce e delicata ma, anch'essa, alla fine troppo marginale nell'equilibrio generale. Alcune puntate centrali le ho saltare per noia senza conseguenze sulla comprensione della narrazione. Da queste insufficienze deriva il voto medio dato allo spettacolo.
Nota: alla fine, ciò che mi ha divertito senza riserve è la descrizione della frenetica e 'piratesca' vita mercantile di Busan sostenuta dalla strepitosa interpretazione di una 'eccessiva' Kim Hye Eun (puntate 4-7) e soci. Una vita sopra le righe e con risvolti etici, spesso discutibili, ma piena di energia. Non conosco il coreano e, con rammarico, non comprendo che raramente le diversità linguistiche regionali e sociali così importanti nella cultura coreana. Stavolta 'gli attori di Busan', con me, hanno centrato l'obiettivo. (febbraio 2026)
Was this review helpful to you?
This review may contain spoilers
La dove crolla il mondo..nasce una famiglia
Typhoon Family ci porta nella Corea del 1997, in piena crisi economica, seguendo il percorso di Tae-poong, un ragazzo costretto a crescere troppo in fretta per salvare ciò che resta dell’azienda di famiglia. Accanto a lui c’è Mi-seon, concreta e silenziosamente forte, il cuore emotivo della storia. Insieme creano una coppia solida, unita, capace di resistere alle avversità anche quando tutto sembra andare in frantumi.Ogni personaggio aggiunge un tocco in più: un frammento di umanità, un gesto che parla, un dolore che rende tutto autentico. È una famiglia non costruita sul sangue, ma sul rispetto, la lealtà e un’amicizia che si fa ancora più potente proprio nei momenti di profonda crisi.
L’antagonista è stato davvero impeccabile: ci ha fatto arrabbiare dall’inizio alla fine, diventando il motore nascosto di tutte le disgrazie della Typhoon. Eppure, dietro la sua crudeltà, si nascondeva solo un figlio in cerca di approvazione da un padre che ha sempre amato più l’azienda che lui. Un dettaglio che, alla fine, lascia un retrogusto amaro.
Tra lacrime, risate, momenti di rabbia e di pura frustrazione, Typhoon Family ci fa sentire tutto. E forse è proprio questa intensità — questa capacità di entrare sotto pelle — che lo rende un drama davvero meritevole di essere visto.
Was this review helpful to you?
Lee junho fa di nuovo centro ?
Typhoon Family è un drama sorprendente che mescola abilmente dramma e ironia, offrendo una riflessione profonda sui legami familiari. La trama è avvincente e ben costruita, capace di alternare momenti di tensione e di tenerezza con grande equilibrio. La regia è curata e sensibile, con una narrazione fluida che mantiene alta l'attenzione fino all'ultimo minuto.Straordinaria la recitazione del cast, in particolare quella di Lee Junho, che riesce a trasmettere un'intensa gamma di emozioni con grande naturalezza e profondita. Un drama toccante e intelligente, assolutamente da vedere.
Was this review helpful to you?
A love affair and a financial crisis in the 90s
finished: 9/10 ⭐What I liked most:
A human drama that focused on the real financial crisis that Korea experienced in the 90s and how it affected the people involved.
Superb direction and cinematography that made you feel like you were part of that era 🩷 A beautifully written romance + a pair of actors with excellent chemistry ✨
The most interesting thing is that this drama doesn't have romance as its central theme, and yet it was much better developed than other projects I've seen so far this year.
What I didn't like:
I think they added some unnecessary filler in the last two episodes, and they didn't tie up the important loose ends.
I would have liked, for example, a scene of Miseon being introduced as Taepyong's girlfriend in front of his mother 🥺
Also, the "villains," although the ending was very human and nothing grand, it still lacks that something for me to love it 100%.
But overall, I think it's a very good drama and worth checking out. 👏
Was this review helpful to you?
Non e' una storia di rivalsa e vendetta, ma di amore e perseveranza. Ritmo in alcuni momenti troppo basso, e ancune dinamiche troppo prevedibili; La durata forse e' eccessiva avrei messo meno episodi. Ottimo prodotto ma non eccezionale.
Was this review helpful to you?
Mai arrendersi
La storia è ambientato durante la crisi economica che si è abbattuta nel 1997 in Corea del Sud e che ha visto coinvolte anche le famiglie benestanti che da un giorno all'altro hanno perso tutto, il lavoro, la casa e la posizione. In questo drama Lee Jun Ho e anche gli altri protagonisti sono molto bravi ad interpretare coloro che nonostante le mille difficoltà si sono rimboccati le maniche e sono andati avanti sebbene crollasse tutto intorno a loro. In questa storia di riscatto sociale sviluppa anche una bellissima storia di amore tra Tae Pong e M Son e il personaggio femminile è davvero ben interpretato da Kin Min Ha con il suo carattere forte ma allo stesso tempo davvero sensibile ed altruista. Inutile dire che Lee Jun Ho è spettacolare nella sua interpretazione.Was this review helpful to you?
Ótimo elenco, história cansativa
Comecei esse dorama principalmente por causa do Lee Jun-ho, já que ele costuma entregar atuações muito consistentes e raramente decepciona. A atuação, de fato, é um dos pontos mais fortes da produção, assim como o elenco no geral, que consegue transmitir bem as emoções e os conflitos dos personagens. No entanto, apesar da qualidade técnica, o ritmo da história me pareceu arrastado em vários momentos, o que tornou a experiência cansativa. Não diria que é um dorama ruim, mas senti dificuldade em me manter totalmente envolvida com a trama. A trilha sonora não se destacou para mim e acabou sendo pouco memorável. É uma obra que pode agradar quem gosta de histórias mais lentas e introspectivas, mas, no meu caso, não despertou vontade de reassistir. No geral, é um dorama mediano, com boas atuações, porém com desenvolvimento que poderia ser mais envolvente.Was this review helpful to you?
Delicadeza em Meio ao Caos Corporativo
Em meio ao mundo implacável das grandes corporações, Typhoon Boss acompanha a reconstrução de uma empresa à beira da falência — e, junto com ela, a reconstrução de pessoas quebradas pela ambição, pelo medo e pelas escolhas mal resolvidas. O “tufão” do título não é só econômico: é emocional, moral e humano. Quando tudo desmorona, quem fica de pé descobre do que realmente é feito.Confesso: fui fisgada pelo título achando que vinha tempestade pesada por aí. E vem. Mas vem com poesia.
A trama acompanha Kang Tae Pung (Lee Jun Ho), o temido — e imprevisível — “Chefe Tufão”, que chega a um escritório aparentemente comum e vira o mundo da equipe do avesso. Sua gestão caótica obriga todos a se reinventarem, especialmente O Mi Seon (Kim Min Ha), que aprende a dançar conforme o vento sem perder sua essência.
Entre crises, tropeços, gargalhadas e pequenos milagres diários, o drama mostra que até sob a força de um tufão é possível crescer, criar laços e encontrar beleza no improviso.
Lee Jun Ho como Kang Tae Pung
O olho do furacão. Ele é intenso, imprevisível, disruptivo — mas surpreendentemente humano. Lee Jun Ho equilibra muito bem o autoritarismo com o charme torto de quem também está em reconstrução.
Kim Min Ha como O Mi Seon
O coração do dorama. Forte, ética, resiliente e profundamente humana. Ela não grita, não atropela, não se impõe pelo medo — ela vence pela constância. É a calmaria que enfrenta o tufão sem perder a delicadeza.
Kim Ji Young como Jung Jeong Mi
A âncora emocional do escritório. Representa a experiência, a memória do passado e a sabedoria silenciosa. É quem segura as pontas quando o vento sopra mais forte.
Kim Min Seok como Wang Nam Mo,
Mu Jin Sung como Pyo Hyeon Jun,
Kwon Han Sol como O Mi Ho
Juntos, eles formam a alma coletiva do drama. São o termômetro emocional da história. Entre reclamações, risadas e cumplicidade, constroem aquele clima de “família improvisada” que só a vida corporativa real consegue gerar.
Charme no Caos e a Resiliência no Trabalho
Esse dorama é uma delícia de assistir. Leve sem ser raso, divertido sem ser bobo. A química entre o “caos charmoso” de Lee Jun Ho e a “calma firme” de Kim Min Ha é daquelas que sustentam tudo com verdade.
O que mais me tocou foi ver gente comum tentando dar conta do próprio dia apesar da pressão, das mudanças e dos medos. Os secundários roubam a cena muitas vezes — e ainda bem. Eles transformam um escritório em casa, e colegas em rede de apoio.
No fundo, Typhoon Boss fala sobre liderança, sim — mas fala, principalmente, sobre humanidade no trabalho, algo que anda raro e precioso.
Recomendo Typhoon Boss para quem gosta de comédia de escritório com alma. Ele entrega humor, caos, leveza e uma mensagem inspiradora sobre resiliência, adaptação e trabalho em equipe.
Mesmo quando o chefe é um tufão, dá para florescer. Às vezes, é o vento forte que ensina a raiz a se fortalecer. 🌱🌪️
Was this review helpful to you?



