Storia malsana che promuove atteggiamenti violenti e prevaricanti senza scusante alcuna
Dovessi dare una valutazione al messaggio che porta avanti questo breve drama, zero sarebbe sicuramente l'unico numero possibile.
Serie complessivamente breve, già che i 24 episodi durano circa un quarto d'ora l'uno. Come molti prodotti simili, l'investimento complessivo è abbastanza scarso e quello dedicato alla parte introduttiva praticamente nullo: non esiste un background, le scene entrano nel vivo nell'immediato di quello che vuole essere il passaggio saliente di turno. Tutto appare quindi un po' buttato lì, tanto per, e i collegamenti logici lasciati al caso.
I personaggi secondari sono stati giusto abbozzati, qualche spunto anche valido - se c'è stato - sicuramente non sfruttato o approfondito a dovere. Rispetto alla coppia principale, lei è l'emblema dell'incoerenza assoluta: pensa una cosa, ne dice un'altra e poi ne fa una terza diversa.
Il militare in carriera che qui veste i panni del protagonista maschile è una black flag di quelle difficili da eguagliare: animato da un "amore" ossessivo e malato, promuove una serie infinita di scene davvero vergognose, con uscite che non si possono sentire, atteggiamenti aggressivi - fisici e non - che sono di fatto abusi, modalità prevaricanti e violenti, nonché totalmente irragionevoli. E' il ritratto - centrato in pieno - della condannabile figura a cui si pensa quando quotidianamente si sente parlare di "femminicidio" in ambito domestico/relazionale. Una sceneggiatura che andava presa e buttata direttamente nel cestino.
Si salva qualcosa da questa visione? Qualcosina sì. L'ambientazione, tra le mie preferite ma - purtroppo - tra le meno diffuse, della prima metà del '900; la presenza del tema militare, altro aspetto che apprezzo, soprattutto se legato al sopracitato contesto storico; la recitazione dei protagonisti, a conti fatti non male, ma sicuramente penalizzata dai contenuti obbligati della trama. Ultima nota positiva, la voce del doppiatore del ML, un timbro interessante.
Tolte però queste minime considerazioni positive, irrisorie se valutate nel complesso, resta di fatto un drama malsano poco strutturato e voluto solo per promuovere scene intimo-aggressive e violenza di svariato genere.
Serie complessivamente breve, già che i 24 episodi durano circa un quarto d'ora l'uno. Come molti prodotti simili, l'investimento complessivo è abbastanza scarso e quello dedicato alla parte introduttiva praticamente nullo: non esiste un background, le scene entrano nel vivo nell'immediato di quello che vuole essere il passaggio saliente di turno. Tutto appare quindi un po' buttato lì, tanto per, e i collegamenti logici lasciati al caso.
I personaggi secondari sono stati giusto abbozzati, qualche spunto anche valido - se c'è stato - sicuramente non sfruttato o approfondito a dovere. Rispetto alla coppia principale, lei è l'emblema dell'incoerenza assoluta: pensa una cosa, ne dice un'altra e poi ne fa una terza diversa.
Il militare in carriera che qui veste i panni del protagonista maschile è una black flag di quelle difficili da eguagliare: animato da un "amore" ossessivo e malato, promuove una serie infinita di scene davvero vergognose, con uscite che non si possono sentire, atteggiamenti aggressivi - fisici e non - che sono di fatto abusi, modalità prevaricanti e violenti, nonché totalmente irragionevoli. E' il ritratto - centrato in pieno - della condannabile figura a cui si pensa quando quotidianamente si sente parlare di "femminicidio" in ambito domestico/relazionale. Una sceneggiatura che andava presa e buttata direttamente nel cestino.
Si salva qualcosa da questa visione? Qualcosina sì. L'ambientazione, tra le mie preferite ma - purtroppo - tra le meno diffuse, della prima metà del '900; la presenza del tema militare, altro aspetto che apprezzo, soprattutto se legato al sopracitato contesto storico; la recitazione dei protagonisti, a conti fatti non male, ma sicuramente penalizzata dai contenuti obbligati della trama. Ultima nota positiva, la voce del doppiatore del ML, un timbro interessante.
Tolte però queste minime considerazioni positive, irrisorie se valutate nel complesso, resta di fatto un drama malsano poco strutturato e voluto solo per promuovere scene intimo-aggressive e violenza di svariato genere.
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