Best Choice Ever

承欢记 ‧ Drama ‧ 2024
Completed
Hyperborea
4 people found this review helpful
Aug 7, 2025
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 7.5
Story 7.5
Acting/Cast 7.5
Music 7.0
Rewatch Value 7.0

LA MIGLIORE SCELTA per chi è disposto a guardare davvero

👉👉👉👉👉👉👉👉 Il mio voto reale è 7,7 !
É stata davvero la migliore scelta di sempre decidere di vedere questo drama familiare nonostante le inique valutazioni, peraltro inattendibili (come sempre). Ah, i drama asiatici!
Sì, perché questo lavoro osa – attenzione, osa davvero – mettere al centro la trama, la crescita dei personaggi, le dinamiche familiari, persino la fotografia! Ma che importa, in fondo? Se dopo l’episodio X lui non l’ha ancora baciata con tanto di slow motion con zoom in emotivo e colonna sonora strappalacrime, allora niente, "manca la chimica", "noiosa", "troppo lenta". Voto: 1 stella. E giù recensioni indignate come se avessero pagato il biglietto per un concerto e avessero scoperto che il cantante ha osato cantare.
E non parliamo dell'assenza di scene hot. Che delusione, eh? Ore e ore di costruzione narrativa, tensione emotiva, simbolismi sottili... tutto vanificato dall’orrenda realtà: nessuno si è spogliato. Incredibile! Ma che cos’è questo? Una serie pensata per raccontare qualcosa? Che scempio!
E così, in questo clima da "Romcom delusion", ogni volta che un drama osa proporre contenuti che vanno oltre il cliché della coppietta e del triangolo amoroso da manuale, ecco che partono le crociate digitali. "Non l’ho capito", "Mi sono annoiata", "Tutti brutti". Un tripudio di analisi critiche degne di una chat di ragazzini sognanti, castrati nelle aspettative.
Forse, solo forse, non tutti i drama esistono per offrire la dose settimanale di ormoni confezionati. Forse alcuni provano a raccontare qualcosa che va oltre. Ma eh, che ne sanno alcune spettatrici? Loro vogliono il bacio. Vogliono il letto (che poi manco quello vi danno nei paesi dove esiste ancora la censura). Vogliono l’illusione lo stesso! E guai a chi osa presentare loro un prodotto che non si piega a questa logica.
Ma dài, alla fine è colpa della regia. O degli attori. O di chiunque tranne l’occhio di chi guarda.
Questo drama propone le dinamiche famigliari di una famiglia di Shangai appartenente alla medio bassa borghesia, alle prese con le difficoltà economiche e le aspirazioni castrate nei riguardi dei figli, illustrando il divario generazionale tra i valori di eredità confuciana che cozzano con quelli originati dalla modernità, rappresentando un po' la Cina dei giorni nostri.
il conflitto tra i valori tradizionali e quelli moderni, soprattutto nel rapporto tra genitori e figli, è una vera rappresentazione della Cina contemporanea, in continua tensione tra tradizione e modernità. Al centro dell'opera il rapporto madre-figli, questa madre goffa, poco sveglia, ingombrante, chiassosa che risulta fastidiosa ma ama i suoi figli, sopra ogni cosa, difendendoli quando verranno diffamati e disposta a farsi da parte e a farsi calpestare per non rovinare il sogno d'amore della figlia.
É una donna complessa nella sua apparente semplicità, va compresa esattamente come il lavoro, apparentemente semplice nella resa e nel "confezionamento" ma pregno di significati e messaggi da afferrare in silenzio.
Questo senso di colpa e di insoddisfazione per una vita che ognuno di noi ambisce sempre ad essere migliore di quella effettiva e la frustrazione, di ogni genitore, di non dare ai propri figli quello che non si è ottenuto per se stessi. E i figli lo comprendono, con rassegnata tenerezza, i figli meravigliosi di questa donna, fratelli maturi, resilienti, tenaci mutualmente supportivi, sempre disposti a incontrarsi per parlare quando sorge un problema, che si accompagnano anche a distanza con lo sguardo nelle loro passeggiate solitarie mentre una Shangai sontuosa, moderna e opulenta li osserva da lontano, in silenzio. É questa la vera "storia d'amore " che Best choice of ever offre. Una storia d'amore avrebbe tolto forza al messaggio e avrebbe decentrato l'intera opera, ma alla "mediowoman inappagata" di turno non è andata a genio, perché voleva vedere Xu Kai all'azione , immaginandosi nei panni della protagonista (che spreco!).
Questo drama è anche un business drama od office drama se vogliamo, che ha per tema le strutture ricettive (alberghi e appartamenti di lusso) , e proporrà spesso conflitti e dissonanze tra gli aspetti famigliari e legati alla realizzazione professionale, affrontando il tanto amato tema del matrimonio (visto ancora, come da tradizione, unico vero scopo per la vita di una donna, "una donna può fiorire solo in cucina o in giardino").

La regia di Best Choice, tra delicatezza e rigore, è un esempio perfetto di come si possa ottenere potenza emotiva attraverso la sottrazione, poiché come affermo sovente "less is more". Il regista, con una mano ferma e uno sguardo profondamente empatico ,rinuncia agli eccessi melodrammatici tipici del genere per costruire un racconto intimista, dove ogni inquadratura è una finestra aperta su un momento reale della vita.
Il ritmo è volutamente lento, ma non statico: è contemplativo. Le scene sono costruite con attenzione ai gesti minimi, alle espressioni trattenute, agli spazi vuoti tra le parole. Il silenzio ha un ruolo attivo nella narrazione, e il regista lo sfrutta con maestria per comunicare tensione, rimpianto o affetto, senza mai forzare la mano.
Anche le scelte registiche più semplici, come una lunga inquadratura fissa su una tavola da pranzo silenziosa o una sequenza girata in controluce al tramonto , diventano strumenti narrativi, più che decorativi.

La sceneggiatura è il vero cuore pulsante della serie. Sottile, credibile, autentica e profondamente esistenziale non si affida a colpi di scena eclatanti né a rivelazioni sconvolgenti: punta tutto sulla credibilità e sulla stratificazione psicologica dei personaggi. Le dinamiche familiari sono complesse e verosimili, trattate con una maturità rara nel panorama televisivo odierno.
Ogni dialogo sembra uscito da una conversazione vera ma è cesellato con attenzione quasi letteraria. I conflitti sono realistici: non esplodono in urla e pianti isterici ma si insinuano lentamente tra le pieghe della quotidianità. Le scelte dei personaggi non sono mai scontate o dettate dal bisogno di “far andare avanti la trama”, ma coerenti con le loro paure, desideri, limiti.
La narrazione affronta il tema della tradizione e del senso del dovere, ma senza cadere nella retorica. C'è un rispetto implicito per il passato ma anche un’esplorazione lucida del suo peso sulle scelte individuali.

La 💞 ROMANCE è sobria, emotiva, anti-spettacolare (nel modo giusto), priva di spettacolarismi, al servizio della sceneggiatura (e non viceversa come nei rom com che amate tanto). Chi cerca il classico slow burn condito da baci frequenti e dichiarazioni strappacuore... resterà deluso, ma se apprezzate lo sviluppo di un sentimento basato su gesti piccoli, sguardi rubati e conflitti interiori troverete in Best Choice una delle rappresentazioni romantiche più raffinate e delicate degli ultimi anni.
Il romance qui è una trama secondaria ma essenziale. Non invade la narrazione, la accompagna. La chimica sussurra, non urla. I personaggi si avvicinano non perché “devono” stare insieme o si sono incontrati da piccoli, segno inconfutabile del destino, ma perché condividono valori, silenzi, ferite. Non c’è fanservice né edulcorazione. Solo due adulti alle prese con i propri limiti, che imparano, molto lentamente, con realismo a riconoscere l’amore non come salvezza, ma come scelta consapevole e concepiscono la relazione come risorsa.

La fotografia illustra la quotidianità con delicatezza sfociando in poesia visiva in alcune riprese. I toni caldi e neutri dominano l’intera serie, contribuendo a un’estetica coerente che richiama l’intimità domestica e la memoria. Ogni ambiente, dalla cucina modesta ma vissuta, al cortile interno della casa di famiglia, ai vicoli, è curato nei minimi dettagli per trasmettere un senso di “vissuto”, mai artificiale.
Le inquadrature tendono a valorizzare gli spazi stretti, le luci naturali, i contrasti morbidi. C’è una chiara intenzione simbolica in molte scelte visive: ad esempio, i corridoi lunghi e le porte socchiuse diventano metafore del non detto, dei rapporti sospesi, dei passaggi generazionali.
I costumi e le ambientazioni sono sobri, realistici, privi di orpelli: anche qui, tutto punta a raccontare la verità delle cose, senza il filtro glamour di molte produzioni contemporane.
Shanghai non è solo uno sfondo, ma una presenza viva, quasi un personaggio silenzioso, che interagisce con i protagonisti, li sfida, li accoglie, li giudica.
É un vero e proprio personaggio che trasmette innumerevoli messaggi, innanzitutto, il doppio volto della modernità, da un lato c’è la città verticale, frenetica, iper-moderna: skyline scintillanti, uffici asettici, ritmi serrati. È il volto della Cina che corre, che cambia, che pretende. È lo spazio dei figli, dei giovani adulti che devono affermarsi, fare scelte, spesso rinnegare o riformulare le radici familiari.
Dall’altro lato del fiume, tra vicoli, mercati e palazzi bassi, c’è ancora la Shanghai umana, lenta, intrisa di memoria. È la città delle madri, dei padri, dei nonni. Una città che sembra voler ricordare ai protagonisti chi sono e da dove vengono. I due fratelli spesso guardano la città nella sua modernità, al di là del fiume-barriera, come metafora visiva di un accesso negato, a cui aspirano ma di cui non sono ancora pronti a fare parte, perché non hanno ancora risolto i loro conflitti interiori, in perfetto stile Buridano.
Questa tensione tra passato e presente si riflette costantemente nelle scelte visive della regia: ogni passaggio di scena dai grattacieli alla casa di famiglia non è solo uno spostamento fisico ma un vero cambio di linguaggio emotivo e valoriale.
Attraverso inquadrature simboliche, Shanghai è spesso ripresa dal basso verso l’alto (quando il personaggio si sente schiacciato dal futuro) o in piani larghi, vuoti, quando si esplora il tema della solitudine urbana.
Contrasti sonori: il rumore costante del traffico è spesso accostato al silenzio ovattato della casa dei genitori, come se due città convivessero, ma parlassero lingue diverse.
Abbondante uso di metafore visive: la città viene anche narrata attraverso oggetti : la metropolitana (ritmo), il ponte (passaggio generazionale), il cibo di strada (identità), i grattacieli riflettenti (alienazione).
Ecco perché, alla fine, Shanghai non fa da cornice ma da specchio. E un giudice ma al tempo stesso una madre surrogata.
Non la si può amare o odiare del tutto, proprio come un personaggio ben scritto.

Cosa non ho apprezzato?
Nonostante sia un prodotto curato e di spessore, non lo definirei un capolavoro, alcuni aspetti inoltre non mi hanno convinta:
- Xu kai, in questo lavoro mi è sembrato, forse volutamente, sottotono, avrebbe dovuto manifestare meglio e più marcatamente quelli che erano i suoi stati emotivi, inoltre non c'è un passaggio graduale dall'indifferenza diffidente nei riguardi della FL al sentimento che nutre per lei. Dopo la concretizzazione del legame il loro rapporto diventa un po' uno sfondo non troppo ben reso, è come se fossero una coppia sposata da 10 anni e lui viene fagocitato da questa famiglia, comprendo benissimo che si sia sentito accolto e il focus non sia la storia d'amore ma non ha avuto senso svilupparla e poi lasciarla senza un'adeguata chiusura come accade per tutte le altre sottotrame.
-Finale fiacchissimo, caldo, emotivo, con la famiglia riunita ma di 3 minuti cronometrati e molto sottotono.
- Questo lavoro avrebbe potuto chiudersi prima, diciamo al 34°, c'è uno sviluppo inutilmente drammatico, troppo trascinato con una chiusura affrettata e molto approssimativa di un problema di salute molto serio e gravissimo; finisce come una barzelletta 10 minuti prima del finale dopo essersela trascinata per tipo 3 ore. Bellissimi i dialoghi, la fotografia, stupendo il discorso sui sogni e le aspirazioni dei figli, sulla vita che non si esaurisce nell'essere soltanto genitori ma che deve avere uno scopo di per sé ma è stato tutto troppo lento e trascinato.
-Le interpretazioni non sono state tutte buone, tanto che, tutto quello che riguarda la famiglia Xin, mi sembra sganciato dal lavoro, come qualità complessiva, sembra quasi uno spaccato di un altro drama perché sono traballanti nella interpretazione e cambia ritmo e stile. Escludo da questo discorso l'attore che interpreta Xin Liang, il fidanzato della protagonista. In certe scene mi è arrivato più di Xu Kai.
-Yang Zi, molto brava come sempre ma qui personalmente non ha brillato come al solito, nonostante rispetto a molte colleghe rimanga sempre una spanna sopra, io davvero mi dimentico che reciti. Tuttavia trovo che dia poca caratterizzazione ai personaggi, ci sono sfumature diverse tra tutte le parti femminili che ho visto di lei ma non vedo grosse differenze sostanziali. A malincuore è un limite.

In conclusione Best Choice ever non è una serie per tutti. Non fa sconti, non cerca l’applauso facile né la commozione istantanea. È una narrazione pensata per chi sa apprezzare le sfumature, le omissioni, i conflitti morali che non si risolvono con un abbraccio finale ma con confronti onesti che possono ferire. È un prodotto maturo, raffinato, lontano anni luce dalle logiche commerciali del “piace o non piace”.
Una “migliore scelta”, sì. Ma solo per chi è disposto a guardare davvero OLTRE! Consiglio la visione fino al 28 o al massimo 34° episodio.

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Completed
solyen
1 people found this review helpful
May 1, 2024
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 6.0
Story 3.5
Acting/Cast 10
Music 9.0
Rewatch Value 1.0
This review may contain spoilers
A expectativa da parceria de Xu Kai com Yang Zi foi bem maior do que o visto no drama. O roteiro não é o melhor, é focado mais nas complicadas relações familiares, os romances não contagiam e os personagens são comuns e sem nada de especial. A parte negocial é apenas preenchimento da trama. A verdadeira personagem protagonista desse drama é a mãe, pois tudo gira em torno dela que é uma personagem, até quase o final do drama, pouco gostável.
As atuações são boas, mais nada de extraordinário.
O tempo de tela desperdiçado com personagens insignificantes é imenso. A relação do casal protagonista está mais para amigos ou irmãos, pois não há emoção entre os atores que passe o sentimento de um romance. A finalização é insípida e faz jus ao drama.
Há algumas cenas cômicas bastante engraçadas e algumas poucas, emocionantes.
Yang Zi e Xu Kai são extremamente talentosos, mas o roteiro não colaborou para que eles brilhassem vestidos de seus personagens.

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Completed
adripecy
0 people found this review helpful
Apr 29, 2024
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 6.0
Story 5.5
Acting/Cast 7.0
Music 7.0
Rewatch Value 3.0

Se puede pasar de largo

Un drama que lo definiría, sin pena ni gloria, es más, bastante aburrido y cuenta con 37 episodios En realidad como ya leí varias reseñas y coincido con aquellas que exponen que el drama se trata de la relación entre madre e hija y que Xu Kai tiene un rol secundario. Desde luego hay buenos momentos que hacen que uno, no llore por el tiempo invertido.
Jamás se me ocurriría volver a verla y creo que dentro de una semana ni me acuerdo que la vi.
Además, quiero destacar que esta madre protagonizada por He Sai Fei es tóxica, para todos los integrantes de la familia, ella es el centro y todos los demás son objetos de su pertenencia. Pero es un personaje débil que los demás integrantes de la familia, hija, marido y hermano la van llevando como pueden por el bien familiar. A pesar de todos los problemas que ocasiona. Pero podemos decir en su favor que es una madre que cocina y se preocupa por su familia.
El personaje principal interpretado por Yang Zi, es demasiado perfecto como para ser real, en honor a la verdad ella es la madre de su madre y también tiene un crecimiento importante como empresaria y como hija. Recién en el episodio 28, tienen una charla donde ambas se sinceran y pueden encontrar un punto para mejorar la relación, pero son muchos capítulos repetitivos de lo mismo que llegan a aburrir.
Muy linda la relación de la protagonista con su abuela protagonizada por Wu Yan Shu como
Chen Shu Zhen o Grandma Mai.
Xu Kai, como Yao Zhi Ming tiene una buena actuación, su papel es el que más crecimiento interno tiene. Hay algunas escenas románticas bonitas y él es muy atractivo.
El drama tiene comedia, pero nada que destacar, todo siempre subordinado a esta relación madre e hija, la historia secundaria acompaña a este drama, es una historia de sostén sin mucha importancia.
La actuación de todos es buena, pero el guion a mi gusto soporífero.
De acuerdo a lo visto mi opinión es que mires otro drama, demasiado hincapié en las relaciones familiares, que desde luego son importantes en la vida de uno, pero me parece que en China hacen un culto de ella.

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Completed
p05ep05k
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Jan 25, 2025
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 8.0
Story 8.0
Acting/Cast 10
Music 8.0
Rewatch Value 6.0
This review may contain spoilers

Es un drama Familiar

Este es un drama familiar, así que si lo ven por el romance, digamos que Yao esta para completar la familia, el romance no es la linea principal. Puede ser decepcionante.

Me gusto la pareja que hace Yao y Mai Cheng Huan, son muy lindos, combinan bastante bien, la relación que ambos tienen con su abuela también es muy conmovedora, el hecho de que se preocupe por darles a ambos lo que necesitan mas que lo que quieren, es algo diferente.
El crecimiento de Yao de pasar de un gato callejero a alguien con familia, a tener un hogar, alguien que se preocupe por el y en los que el pueda confiar.
El crecimiento de Mai Chen Huan aprende a poner limites, aunque ella siempre a sido muy capaz, antes estaba encadenada a las expectativas que tenia su madre para ella,

Lo que no me gusto, la madre es desesperante, envíenla al desierto, es muy entrometida, aunque en su cabeza hace lo mejor para su hija, entiendo que es un drama familiar pero su madre si que es intensa, y el padre para no causar problemas deja que todo fluya y no pone limites para lo que hace y deshace.
La pareja secundaria para mi es un punto negativo, simplemente la relación del hermano con su amiga no me convence y ocupan mucho tiempo, es aburrido.

Volvería a ver solo las escenas de los protagonistas... me saltaría a la madre y al hermano con su relación.

Aunque es un drama donde la Madre ocupa mucho tiempo, si te la saltas no afecta la historia de la pareja, puede ser un lindo y tierno drama romántico donde, se conocen, resuelven su diferencias, unen sus formas de ver la vida y aprenden a estar juntos.

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Completed
Amie
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May 29, 2025
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 9.0
Story 9.0
Acting/Cast 10
Music 9.0
Rewatch Value 9.0
This review may contain spoilers

Best Choice Ever

Best Choice Ever é um daqueles dramas que falam sobre família, crescimento pessoal e relações cotidianas que aquece o coração.

Chenghuan é uma protagonista forte e madura, do jeitinho que eu amo: ela é determinada e resiliente, mas tenta equilibrar o desejo de agradar à mãe com a vontade de ser quem realmente é. Liu Wanyu, sua mãe, é controladora ao ponto de parecer sufocante. É uma personagem realmente difícil de gostar no início. Ela é fruto de sua época, do medo, da insegurança, uma típica mãe que cuida tanto dos outros a ponto de se tornar inconveniente. Com o desenrolar da história, vemos um crescimento e amadurecimento dela, o que fez com o que eu passasse a criar, aos poucos, uma conexão. Mesmo assim, terminei a história com sentimentos negativos em relação à ela. O pai e irmão de Chenghuan são doces, sua melhor amiga é uma mulher igualmente forte e admirável e com uma jornada marcante, a avó é a típica senhorinha sábia e fofa que traz um conforto a mais para a história e Zhi Ming, por último mas não menos importante, é aquele personagem que parece ser o típico homem de negócios frio e cético, mas ele tem camadas: cresceu tendo que se virar sozinho, carrega traumas e ausências e vive tentando equilibrar vulnerabilidade e responsabilidade. Eu acho incrível a construção e o crescimento dele na história, e principalmente a sua humanização. A relação entre os dois protagonistas é bonita também, não cresce no impulso, mas no afeto que se constrói aos poucos, e principalmente na confiança.

Ao final da história, queria menos tempo de tela para os dilemas da mãe de Chenghuan, que causa um grande mousse na história, com momentos de drama exagerados e um egoísmo gigantesco. Os dois últimos episódios para mim, talvez por essa ausência do foco no casal, no hotel ou em qualquer outra coisa mais interessante, foram cansativos. Mesmo assim, Best Choice Ever me cativou de um jeito que eu não esperava! O Zhi Ming, que começou sozinho e fechado, termina amando e sendo amado de forma tranquila, agora tendo uma família. E Chenghuan também tem uma jornada linda, de bastante crescimento e superação.

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Completed
Moon Prix
0 people found this review helpful
May 25, 2025
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 9.0
Story 9.0
Acting/Cast 10
Music 1.0
Rewatch Value 4.0

um abraço emocional com gosto de recomeço.


Esse drama chinês me surpreendeu de forma silenciosa, mas poderosa. A trajetória de Mai Cheng Huan, sufocada por uma mãe controladora e finalmente encontrando respiro ao assumir as rédeas de sua própria vida, é inspiradora — real e profundamente tocante.

O romance com Yao Zhi Ming cresce de forma orgânica, quase como um chá quente em um dia frio: simples, mas revigorante. A química entre eles não grita, mas sussurra — e talvez por isso seja tão especial.

A narrativa traz aquele equilíbrio raro entre conflitos familiares intensos, crescimento pessoal e um amor que nasce no respeito e na parceria. O cenário do hotel como pano de fundo deu um charme único à história e serviu como metáfora para os “check-ins e check-outs” emocionais que cada personagem faz ao longo da jornada.

É um drama que fala sobre liberdade, escolhas e amor com maturidade e leveza. Se você procura uma história que aqueça o coração e te faça refletir sobre os laços familiares e amorosos, essa é sua melhor escolha — literalmente.

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Completed
Dk95
1 people found this review helpful
May 16, 2024
37 of 37 episodes seen
Completed 0
Overall 6.0
Story 6.0
Acting/Cast 8.0
Music 6.5
Rewatch Value 1.0
This review may contain spoilers

Un petit disclaimer avant de commencer ce drama

J’écris pour les personnes qui parlent français et qui hésiteraient à regarder ce drama. Si vous cherchez une romance ce n’est pas le drama pour vous et c’est dommage parce que le couple principal est très mignon pour le peu de fois où on les voit. Yang Zi et Xu Kai passent très bien ensemble à l’écran. Les deux gros problèmes de ce drama selon moi:
- On s’ennuie trop de fois
- la mère de la FL qui est au centre de l’histoire est insupportable et n’évolue pas tant que ça.
Je développe : pour le premier point on s’ennuie surtout dans les parties “business” mais ça ne sert à rien, ça n’apporte rien à l’histoire. Pour mon deuxième et c’est le plus problématique. Finalement le personnage principal de ce drama c’est la mère de Chenghuan (Yang Zi). Dans la première partie elle a fait des choses inacceptables et finalement c’est pas tant qu’elle a changé mais sa relation avec sa fille s’améliore parce que sa fille a changé. Y’a aucun développement au final, la mère reste une femme égoïste jusqu’au dernier épisode. Et vraiment vraiment le couple principal et relayé au troisième. Même les dix dernières minutes du drama ne leur sont pas dédiées. J’ai mis 6 en note finale parce que le casting est vraiment bien pour le coup mais honnêtement si j’avais su même pour Yang Zi j’aurais pas regardé ce drama.

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Ongoing 17/37
Tatyana Trindade
0 people found this review helpful
Sep 15, 2024
17 of 37 episodes seen
Ongoing 0
Overall 7.5
Story 8.0
Acting/Cast 8.0
Music 8.0
Rewatch Value 5.0

Revisão feita após assistir metade da série - Narcisismo

Essa série me acertou de um jeito diferente, a protagonista feminina tem uma mãe narcisista e eu também (pois é).
No momento o relacionamento entre elas está sendo bastante explorado e me faz lembrar momentos difíceis e bem complexos que passei na minha vida "real". Quem estiver assistindo e achar que está um pouco forçado, exagerado talvez, acredite, as coisas que essa mãe faz são BEM reais/possíveis para narcisistas e creia, ela realmente acredita estar correta em relação à tudo o que faz.
Até o momento, o que está me irritando nesse relacionamento, é que esta mãe não está sendo tratada como portadora de um transtorno de personalidade PESADÍSSIMO de se conviver, e sim como se fosse "jeito dela".
Quem achou esse relacionamento parecido como algum que você tenham na sua via, sugiro de verdade terapia! Isso não é apenas o "jeito" de alguém, é algo bem pesado de se lidar.
Enfim, passando para um desabafo que pode ser que ajude alguém.

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Best Choice Ever poster

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Statistics

  • Score: 7.8 (scored by 7,120 users)
  • Ranked: #3814
  • Popularity: #1361
  • Watchers: 17,702

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