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Commedia carina, ma protagonista sbagliata.
Serie difficile da recensire, perchè per quanto mi riguarda mi sono ritrovata in una situazione davvero singolare: di solito i protagonisti sono chiari, possono piacere o non piacere, essere credibili o meno, ma resta il fatto che sono quelli. Mai mi è capitato di trovarmi a sperare di avere come protagonista - femminile in questo caso - un personaggio che poi invece non lo è. Davvero, una situazione strana. Ma procediamo con ordine...Commedia che sa essere a tratti divertente e a tratti più profonda. Il protagonista è chiaro fin da subito, lo chef Kang, abilmente interpretato da Jo Jung Suk, in una delle sue performance a mio avviso meglio riuscite insieme al ruolo secondario in "The King 2 hearts" (e anche lì riveste i panni di un personaggio estremamente corretto e cauto, sentimentalmente impacciato e inesperto, concentrato sulla carriera ma fondamentalmente dall'animo gentile...E' il suo ruolo, insomma!). Abbiamo poi due figure femminili: Na Bong Soon, giovane aiuto-cuoca in grado di vedere i fantasmi e timorosa di tutto, persino della sua stessa ombra, non che segretamente innamorata dello chef e poi Shin Sun Ae, fantasma di una giovane ragazza morta che vaga senza pace nel mondo degli umani e che solo Na Bong Soon può vedere. Caratterialmente sono una l'opposto dell'altra, tanto Bong Soon è un pulcino spaurito capace solo di balbettare "mi scusi, chef", "mi dispiace, chef", "si, chef", tanto Sun Ae è dirompente, schietta, diretta ed esuberante. Il rimpianto di Sun Ae è quello di essere morta vergine, motivo per cui si impossessa del corpo di giovani donne cercando - senza successo - di raggiungere il suo obiettivo e togliersi il capriccio. Ovviamente si impossessa del corpo di Bong Soon, dapprima senza il suo permesso e poi in accordo con la giovane, e punta dritta al letto dello chef Kang, che si trova quindi davanti a un personaggio bipolare, che alterna - pochi - momenti remissivi/timoroso e - molti - momenti "maniacali", così come li definisce lui, in cui la fanciulla cerca palesemente di saltargli addosso. Sono i momenti più divertenti e più frequenti, perchè già dopo i primissimi episodi i momenti della vera, noiosissima e inconsistente Bong Soon si riducono all'osso e al comando del suo corpo c'è quasi sempre Sun Ae. Tutti i momenti più intensi e divertenti della serie, baci (quasi tutti) inclusi, sono tra lo chef e il fantasma. E se inizialmente l'interesse di Sun Ae è prettamente fisico, col tempo finisce per innamorarsi anche lei dello chef e il rapporto tra i due si arricchisce anche di scene molto dolci (come quella sull'altalena dove lei confessa tutte le cose che vorrebbe fare e che non ha mai fatto). C'è una terza figura femminile, che nell'immaginario dovrebbe fare da rivale, ma che sembra quasi non entrare nemmeno in scena, perchè sostanzialmente la verità è che la rivale di Sun Ae è Bong Soon: inutile dire che la simpatia è tutta per la prima, la coppia formata da lei e dallo chef fa scintille ed è anche la coppia che occupa l'80% delle scene, tant'è che speravo fosse lei alla fine a incontrare il lieto fine. Certo c'era l'ostacolo - non da poco - della sua dipartita, tornare in vita era un po' una forzatura, a meno di rubare il corpo a una Bong Soon magari in punto di morte... ma Bong Soon non è un personaggio cattivo, è piatta, insignificante, timida, perennemente impaurita, ma dipinta come una ragazza di buon cuore, quindi regalarle una brutta fine non sarebbe stato possibile. Ed ecco quindi che a una certa Sun Ae si fa da parte, l'attenzione si sposta sul mistero legato alla sua morte, mentre lo chef - venuto a conoscenza dell'esistenza del fantasma - dopo un primo momento di smarrimento decide di dichiararsi a Bong Soon (certo, apprezzava da anni il blog che la ragazza gestiva senza sapere che fosse lei, ma torno a ripetere che tutte le scene importanti della serie le ha vissute con la ragazza fantasma). Anche dal punto di vista dei personaggi secondari, spiccano il padre e il fratello di Sun Ae, e le relazioni di famiglia sembrano per assurdo dare ancora più spessore al personaggio. La fine è stata una magra consolazione: Sun Ae trova il suo lieto fine nell'aver risolto il mistero della sua morte e nell'aver avuto modo di rincuorare il padre, Bong Soon si mostra sempre più sicura di sé stessa e inizia a mostrare quel carattere che sembrava non avesse (che nelle ultime scene arrivi a porsi in modo sfrontato come era solita fare Sun Ae l'ho trovato poco credibile e francamente fastidioso).
Concludendo: una commedia carina, che fa apprezzare la fanciulla fantasma fino a tifare per lei, ma che poi forza l'happy ending con la ragazza insipida (e il cui personaggio è stato poco approfondito/sviluppato, vuoi anche per il ridotto numero di scene a lei dedicate rispetto all'altra).
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Mi sono approcciata a questa serie mentre ero alla ricerca di qualcosa simile alla tanto adorata "Fall in love" (Cina, 2021). Ero quindi alla ricerca di un romance ambientato durante l'era repubblicana, con un protagonista autorevole e con una carriera militare alle spalle."La vendetta della cameriera" è una serie relativamente breve (10 episodi di mezz'ora circa l'uno): può contare su pochi punti di forza - ma abbastanza rari da avere una certa rilevanza - e non pochi difetti che, nell'insieme, vanno a ridimensionare quelle che possono essere state le alte aspettative dei primissimi episodi.
I PRO:
- l'omnipresente censura cinese sembra incredibilmente essersi fatta da parte in questo drama: scene più esplicite del solito (non ci sono baci a stampo, per intenderci) e utilizzo di un linguaggio anch'esso meno censurato rispetto agli standard dei drama made in Cina.
- il protagonista maschile, buona prova di recitazione dell'attore che lo interpreta e una serie di scene mezzo svestito che sono sempre apprezzabili, oltre a una buona caratterizzazione del personaggio.
I CONTRO:
- Il ritmo precipitoso: la durata della serie è scarsa e si ha la pretesa di infilarci tutta una serie di eventi che si susseguono in uno spazio temporale che davvero non può starci. Il giorno prima c'è il massacro della famiglia Dong, il giorno dopo la sorellastra si è già insediata sotto mentite spoglie nella casa del Governatore. L'incontro tra lei e la vera Tingyao sembra avvenire a distanza di almeno qualche giorno/settimana se non di più, eppure cronologicamente parlando si tratta della mattina successiva. Questo meccanismo si ripete abbastanza spesso durante la serie: diventa difficile capire la distanza tra un fatto e il successivo, e molte volte la prima impressione si scontra con quanto poi i riferimenti a parole tendono a indicare.
- La coerenza intermittente: a tratti ci sono passaggi che non riescono a trovare una vera motivazione logica. TianYi lascia volutamente credere alla protagonista di essere il nemico che ha sterminato la sua famiglia. La motivazione di una tale scelta illogica pretende di risiedere nel concetto che se lei è convinta che lui sia il nemico, allora non si metterà in pericolo andando a caccia del vero responsabile. Peccato che nel frattempo capita che le chieda di credere alla sua innocenza, o di fidarsi di lei. Per la serie: facciamo che ti dico che io sono il tuo nemico, però intanto credimi rispetto al fatto che in realtà non lo so. Oppure nella scena del confronto finale, quando la sorellastra con la quale si era quasi riconciliata le muore tra le braccia e il vero nemico si becca una pallottola... Due minuti dopo la coppia protagonista si abbraccia - in teoria lui dovrebbe grondare sangue da svariate ferite ma davanti all'amore il dolore è cieco (?!?!) e si lasciano andare a effusioni e proposte di matrimonio incuranti dei cadaveri lì distesi ai loro piedi. Lei è stata appena abusata dal nemico (il drama conta alcune scene non consensuali, anche tra i due protagonisti, personalmente ne avrei fatto a meno), ma visto che lui la vuole sposare comunque allora via di sorrisi e baci e il mondo torna magicamente a colorarsi di rosa. La logica è un optional, insomma.
- La mancanza di credibilità: ora, che il protagonista sia un uomo tutto d'un pezzo, forte e coraggioso e che sopporta stoicamente il dolore, va bene. Ma che sul lato sinistro del petto si becchi - nell'ordine - una pugnalata, poi una pallottola, poi un'altra pugnalata e di nuovo un altro fendente (il tutto nel corso di scontri che avvengono nell'arco di pochi giorni l'uno dall'altro) può voler dire solo una cosa: non è un mammifero e quindi il cuore risiede da qualche altra parte. Altrimenti non si spiega proprio la sua non dipartita.
- Il finale che non ci sta: si può essere fan dell'happy ending - come la sottoscritta - ma si può anche accettare (ogni tanto) un epilogo triste, dove uno dei due protagonisti passa a miglior vita. Questa serie riesce a inventarsi però una conclusione anche più deludente, che credo non possa che scontentare tutti quanti: apparentemente lui muore (quindi alla fine il cuore, forse, ce l'aveva proprio al posto giusto) e il salto temporale ci porta a cinque anni dopo, con le redini della famiglia Fang nelle mani di una ora super autorevole e intimidatoria Tingyao. Già che si presenti come la moglie del defunto Governatore suona strano - abbiamo la certezza che non c'era stato alcun matrimonio già che al momento della dipartita di lui stavano pianificando di sposarsi...Quindi come è possibile? E poi la scena finale: lei che uscendo s'imbatte in una delle guardie della tenuta...che si rivela essere proprio lui, pur con lo sguardo perso e un nome diverso, apparentemente vittima di un'amnesia (ma non è ben chiaro). Chi lo ha salvato? Lei sembra stupita, ma se fosse sopravvissuto in automatico non potrebbe averlo seppellito. E compare così, di colpo, dopo cinque anni, come semplice guardia - come a dire che nessuno dei suoi sottoposti lo riconosce??? - e...fine. La scena finale si interrompe proprio così. Senza una vera spiegazione e con la totale mancanza di un senso. Non è un finale aperto, non è triste, non è un happy ending: è una cosa che non si può chiamare finale, punto e basta.
Concludendo, dopo il breve elenco dei punti a favore e la lunga lista di errori, la definirei una serie "guardabile", senza sbilanciarmi oltre. Terrei buona l'idea della trama, l'ambientazione, il protagonista (inteso come attore e caratterizzazione del personaggio) e le maglie insolitamente più larghe della censura: il resto sarebbe tutto da rifare.
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Ripeto, per un appassionato del genere è anche una serie sicuramente attenta e ben studiata - del resto è stata rinnovata anche per una seconda stagione - ma io già al terzo episodio ero tentata di alzare la bandierina bianca.
Una visione che non consiglio a chi non è davvero appassionato del tema investigativo (perchè tolto quello c'è poco altro).
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Personaggi secondari non pervenuti, ci sono talmente di poco spessore che non ho memorizzato il nome di nessuno, pseudo secondo pairing compreso. Protagonisti esteticamente affascinanti - più lui di lei - e un buon livello di recitazione.
Sarò onesta, stavo per abbandonare la serie dopo una quindicina di episodi...poi, al 20° episodio, la svolta: episodio davvero meritevole, ottima la chimica tra i due, scene romantiche - accompagnate da una musica davvero azzeccata - molto coinvolgenti. In particolare modo il protagonista non sembrava più - fortunatamente - lui: più deciso, intraprendente e determinato. A quel punto, a coppia formata, speravo in altri dieci episodi dello stesso tenore. E invece no... c'è la coppia, ci sono alcune scene graziose tra i due, ma è come se mancasse qualcosa...ma l'impatto forte del 20° episodio non si ricrea per niente. Spendo parole solo sulla relazione tra i due, perchè davvero la trama si riduce al loro rapporto, il background - l'azienda, il passato, i rapporti familiari - esistono palesemente solo in funzione di quello e non hanno un valore a sé stante. Concludendo, una serie che guadagna un punto in più rispetto alla mera sufficienza solo per la musica e un episodio in particolare (su ben 30!).
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Serie incoerente che degenera nella più banale e ridicola delle soap opera
La serie si pone come una commedia romantica inserita in un contesto che sembra voler dare un tocco d'azione alla trama, già che si tratta di una squadra di soccorritori. Il primo episodio presenta una protagonista femminile dal carattere forte e deciso, un medico che vuole seguire la propria strada e decidere della propria vita, sia a livello professionale che sentimentale. Lui è un super esperto pluripremiato a corsi di sicurezza, salvataggio e antiterrorismo nazionali e internazionali, ora a capo della squadra di soccorso locale. Dedito alla propria carriera, la sua vita e l'amore scorrono da sempre su binari paralleli che sembrano destinati a non incrociarsi mai.Come per magia, però, nel giro di pochissimi episodi, la bolla di sapone scoppia e lascia spazio alla triste realtà: di azione in questo drama se ne trova davvero poca, allenamenti e missioni della squadra di salvataggio generano situazioni banali spacciate per eventi tragici. E' tutto un po' sul ridicolo andante, insomma. Lui poi si trasforma in uno splendido zerbino, nell'eterna attesa di lei, che inspiegabilmente fa la preziosa fin quasi a fine serie. Non è la prima volta che mi ritrovo di fronte a serie cinesi con questa pecca: buona partenza e buone idee, ma poi la trama degenera nella più banale e ridicola delle soap opera (molti sono i casi che vedono il CEO di turno, freddo e distaccato, trasformarsi in un cucciolotto dal cuore di panna nel corso della storia). Prima della sceneggiatura, della regia, della recitazione, del montaggio....prima di tutto, anche della trama stessa, serve la coerenza, altrimenti il fallimento è assicurato.
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PUNTI DI FORZA: un cast valido, sia rispetto ai protagonisti che ai personaggi secondari, in particolare modo il secondo pairing; la presenza, appunto, del secondo pairing, che permette di intrecciare due distinti romance ed evitare l'effetto monotematico di una sola love story; l'assenza - per fortuna - del classico triangolo amoroso (sembra esserci un accenno iniziale, ma si dissolve già nel giro di pochi episodi); l'ambientazione, sicuramente una nota originale, già che di svariati drama inerenti il mondo dello sport questo è il primo che tratta del tiro a segno (sicuramente più allettante degli e-sport, ad esempio); il tema dell'introspezione e del proprio vissuto personale, che vuole fare dei protagonisti in primis due persone anziché vivere in virtù della sola "coppia".
I CONTRO: la durata infinita - 40 episodi - tipica delle serie cinesi e decisamente eccessiva per quella che è la storia e la sua evoluzione. C'è una tale ridondanza di azioni e momenti, quasi un effetto loop, che rende la serie a tratti soporifera; protagonisti bravi ma la chimica tra i due un po' nulla; emozioni un po' piatte - non solo per quanto riguarda le scene d'amore - dove è chiaro l'intento sulla carta ma poi nella sostanza poco arriva (anche la sopracitata introspezione dei protagonisti, bella l'idea delle loro storie di vita ma i temi trattati in modo un po' banale).
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Una serie a forte rischio abbandono...
Decisamente no.Leggendo la trama mi ha ricordato pari pari un'altra serie coreana (Beauty inside), decisamente meglio riuscita. L'elemento insolito che dovrebbe essere caratterizzante - ovvero l'incapacità patologica del ML di riconoscere i volti - qui viene messo da parte dopo le prime puntate e trattato al pari di un accessorio opzionale, mentre invece era stata una carta che l'altro drama aveva saputo giocarsi davvero bene.
Anche perchè, tolto questo aspetto, la serie non presenta contenuti particolarmente originali, quindi è stata davvero una mossa infelice.
Tutta la vicenda del passato e il fraintendimento sull'identità della FL l'ho trovata estremamente noiosa (ma capisco che se si toglieva anche quello davvero non restava nient'altro sul piatto di cui parlare). La pecca più grande è per me anche una critica abbastanza insolita, ovvero la caratterizzazione del ML (che generalmente apprezzo sempre più rispetto alle protagoniste): qui il personaggio proprio non funziona, è antipatico dall'inizio alla fine della serie, offensivo, viziato, egocentrico, presuntuoso...aggettivi che posso aver associato anche in modo positivo ad altri ML in altre serie, ma dove c'è una certa caratterizzazione dietro e significato. Qui invece prevale il fastidio e l'antipatia. Poche volte un protagonista mi ha suscitato una tale insofferenza. Inutile dire che la seconda parte l'ho guardata saltando diverse scene a piedi pari: o così, o non sarei mai riuscita ad arrivare in fondo. C'è molto altro di più meritevole da vedere, senza fare grandi ricerche o grossi sforzi.
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Facciamo una premessa: la stragrande maggioranza dei drama BL cinesi sono in realtà delle serie BRomance, ispirate a romanzi BL. Questo perchè anche nel 2024 la censura lì viaggia con la C maiuscola. Poi ci sono delle rarità, dove la tematica non viene eliminata. Questo drama ne è un esempio: i pensieri dei protagonisti non lasciano margine a dubbi sulla natura dei loro sentimenti, e ci scappa pure un bacio delicato. Poi, però, il disastro. Come in un altro drama simile - Addicted - se la tematica BL non viene eliminata a monte, allora viene gestita in uno stesso, pessimo, identico modo: con una scena aggressiva e non consensuale. Insomma, l'amore "bello" tra due uomini proprio le serie cinesi non riescono a contemplarlo. Rispetto ad Addicted, che ho trovato malsano dall'inizio alla fine, questo drama è stato davvero carino fino all'ultimo episodio: lì la caduta totale sia per la scena fuori luogo, sia per un finale sbrigativo e indegno di una serie che per i primi sette episodi aveva saputo comunque trovare il suo perchè. Altra similitudine con Addicted, altro aspetto che non capisco: perchè due protagonisti evidentemente non adolescenti dal punto di vista anagrafico vanno a rivestire i ruoli di due liceali. Mistero.Se per Addicted la Cina ha saputo rimediare qualche anno dopo con la rivisitazione - bella, delicata, intensa ma più Bromance che BL - di "Resta con me", spero che anche in questo caso la storia - che in sé ha del potenziale - possa essere ripresa da capo con un remake fatto come si deve.
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Un drama non riuscito, al di là delle buone idee di partenza.
Alla ricerca di un drama simile ma all'altezza di "In house marriage honey" sono approdata a questa serie... Purtroppo. Storia senza spessore, il tema - forse all'inizio anche interessante - dell'amore impossibile di lui per la cognata si trascina troppo e troppo a lungo, togliendo spazio all'evoluzione della coppia principale e penalizzandola. Akiha un po' incoerente, lui eternamente smarrito come un pianeta disperso che tornerà in orbita giusto alla fine, la chimica tra i due è pari a zero, il background e i personaggi secondari al pare di un contorno di verdure insipido. Una serie che manca di sprint e spina dorsale, che mette sul piatto una tematica ma non sa gestirla, sfruttarla o portarla avanti, quindi viene accantonata e ripresa all'occorrenza mescolandola ad altri temi trattati nella stessa maniera. Le buone idee possono ispirare una serie, ma è la loro concretizzazione che ne fa un bel drama. Strappa la sufficienza per compassione, ma di sicuro non la rivedrei.Was this review helpful to you?
Drama piatto e noioso
Una serie che convince poco in partenza e si conferma una perdita di tempo a fine visione. Trama inconsistente su basi inesistenti. Sceneggiatura banale, lei monotona nel suo essere assorbita dal lavoro, lui ancora più fastidioso nella modalità di eterno zerbino in attesa della "ricompensa". Da saltare a piedi pari.Was this review helpful to you?
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Storia senza pretese a cui manca la capacità di coinvolgere e catturare l'attenzione
Drama incentrato sul tema del migliore amico - praticamente considerato uno di famiglia - che sotto sotto cova un'invidia che lo porterà a tradire tutte le persone che gli vogliono bene (vale a dire il protagonista, oltre al padre, la sorella e la fidanzata del protagonista stesso). E' quindi una serie dove tradimento della fiducia, vendetta e ambizioni sono sotto i riflettori. Un storytelling che non è l'emblema dell'originalità, ma sul quale si può costruire senz'altro un buon drama. Sarò però sincera, qualcosa è mancato. L'ho visto tutto, fino alla fine, più per coerenza che per vero interesse. Buona la prova recitativa della protagonista, Swan, il cui personaggio però non ci risparmia alcuni cliché (dall'amnesia alla riscoperta di legami pseudofamigliari proprio con personaggi che per coincidenza sono al centro della vicenda). Sotto tono invece il protagonista maschile, Black, che nell'immaginario ha dei tratti ben definiti e interessanti, ma che tra copione e recitazione - direi proprio poco performante - risulta di fatto insipido e poco incisivo. Per assurdo, ho trovato più calzante l'amico traditore, più credibile e convincente. Ma Ri apprezzabile a tratti alterni, la sorella del protagonista quasi mai. Una menzione poco positiva anche per la musica: solitamente se cito questo aspetto è per una colonna sonora particolarmente meritevole, negli altri casi non sono semplicemente degne di nota. In questo caso l'ho trovata pesante, vecchia, più adatta a una telenovela europea degli anni 80 che a una serie del ventunesimo secolo. Non è una visione che sconsiglierei categoricamente, ma probabilmente un drama che potrebbe non catturare l'interesse come sperato.Was this review helpful to you?
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Una buona partenza...e nient'altro.
L'inzio è stato buono. Il protagonista maschile non è solo freddo, ma ossessivo/possessivo ai limiti del patologico. Il modo in cui tratta la propria segretaria/amante è indubbiamente ingiusto, a tratti eccessivo, ma ci sta nell'ottica di come è stato appunto caratterizzato il personaggio. Lei mostra una fedeltà ossequiosa, accetta e subisce tutto senza quasi fiatare, mentre rivela un carattere già più forte quando il confronto è con le altre persone.Arriva quindi il punto di rottura, servito sul vassoio dal fidanzamento combinato tra due potenti famiglie. La prima reazione di Yi, ovvero quella di rabbia, al punto da diventare quasi uno stalker, non è un tratto di pregio in generale ma sicuramente in linea con il personaggio. Lei, per una volta tanto, è ferma sulla propria posizione. La rottura resta quindi tale fino a quando lui non fa il fatidico passo indietro: si ribella alla famiglia e manda a monte il fidanzamento con l'amica pianista.
Fino a qui, ci può stare. Poi però accade qualcosa, i protagonisti vengono snaturati, quindi stravolti e porti all'estremo opposto: da lì fino alla fine del drama avremo uno Yi dalla lacrima facile in grembiulino rosa e una Jing super esigente, assurdo se si pensa che fino a poco prima le bastava mezzo sorriso per sentirsi considerata.
La trama via via si arricchisce di cliché che avrei evitato: non basta il triangolo con il cugino della pianista, occorre rispolverare anche un amore passato, che per pura coincidenza è stato il donatore di cuore di Yi e qui tutta la tiritera sulla provenienza dei sentimenti, se arrivano dal cuore o da altri organi, e quelli di lei se nei confronti di Yi come persona o del muscolo cardiaco che gli è stato donato. Tema già visto in almeno altri due drama, sempre uguale e ridondante, così come le amnesie (qui fortunatamente risolta in modo indolore, senza tirarla come spesso accade per le lunghe). Non contenti, aggiungiamoci anche un figlio illegittimo, accuse varie, tradimenti e complotti, per arrivare a un finale abbastanza prevedibile e piatto.
Due le considerazioni: le scene intime più avvincenti sono nel primo episodio, dopo di che tutti gli altri - pochi - momenti disseminati tra gli episodi sembrano essere stati immersi in un barattolo di miele; inoltre, come già detto, si poteva far evolvere il rapporto tra i due senza un cambiamento così estremo, lasciare che il distaccato e freddo Yi rimanesse tale, solo rendendolo più umano nei suoi confronti dopo aver compreso la natura dei propri sentimenti. Idem lei, perchè fare la preziosa per 20 episodi è davvero un po' troppo. Consigliato? Solo un assaggio dei primi episodi...
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