Personaggi secondari non pervenuti, ci sono talmente di poco spessore che non ho memorizzato il nome di nessuno, pseudo secondo pairing compreso. Protagonisti esteticamente affascinanti - più lui di lei - e un buon livello di recitazione.
Sarò onesta, stavo per abbandonare la serie dopo una quindicina di episodi...poi, al 20° episodio, la svolta: episodio davvero meritevole, ottima la chimica tra i due, scene romantiche - accompagnate da una musica davvero azzeccata - molto coinvolgenti. In particolare modo il protagonista non sembrava più - fortunatamente - lui: più deciso, intraprendente e determinato. A quel punto, a coppia formata, speravo in altri dieci episodi dello stesso tenore. E invece no... c'è la coppia, ci sono alcune scene graziose tra i due, ma è come se mancasse qualcosa...ma l'impatto forte del 20° episodio non si ricrea per niente. Spendo parole solo sulla relazione tra i due, perchè davvero la trama si riduce al loro rapporto, il background - l'azienda, il passato, i rapporti familiari - esistono palesemente solo in funzione di quello e non hanno un valore a sé stante. Concludendo, una serie che guadagna un punto in più rispetto alla mera sufficienza solo per la musica e un episodio in particolare (su ben 30!).
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Serie incoerente che degenera nella più banale e ridicola delle soap opera
La serie si pone come una commedia romantica inserita in un contesto che sembra voler dare un tocco d'azione alla trama, già che si tratta di una squadra di soccorritori. Il primo episodio presenta una protagonista femminile dal carattere forte e deciso, un medico che vuole seguire la propria strada e decidere della propria vita, sia a livello professionale che sentimentale. Lui è un super esperto pluripremiato a corsi di sicurezza, salvataggio e antiterrorismo nazionali e internazionali, ora a capo della squadra di soccorso locale. Dedito alla propria carriera, la sua vita e l'amore scorrono da sempre su binari paralleli che sembrano destinati a non incrociarsi mai.Come per magia, però, nel giro di pochissimi episodi, la bolla di sapone scoppia e lascia spazio alla triste realtà: di azione in questo drama se ne trova davvero poca, allenamenti e missioni della squadra di salvataggio generano situazioni banali spacciate per eventi tragici. E' tutto un po' sul ridicolo andante, insomma. Lui poi si trasforma in uno splendido zerbino, nell'eterna attesa di lei, che inspiegabilmente fa la preziosa fin quasi a fine serie. Non è la prima volta che mi ritrovo di fronte a serie cinesi con questa pecca: buona partenza e buone idee, ma poi la trama degenera nella più banale e ridicola delle soap opera (molti sono i casi che vedono il CEO di turno, freddo e distaccato, trasformarsi in un cucciolotto dal cuore di panna nel corso della storia). Prima della sceneggiatura, della regia, della recitazione, del montaggio....prima di tutto, anche della trama stessa, serve la coerenza, altrimenti il fallimento è assicurato.
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PUNTI DI FORZA: un cast valido, sia rispetto ai protagonisti che ai personaggi secondari, in particolare modo il secondo pairing; la presenza, appunto, del secondo pairing, che permette di intrecciare due distinti romance ed evitare l'effetto monotematico di una sola love story; l'assenza - per fortuna - del classico triangolo amoroso (sembra esserci un accenno iniziale, ma si dissolve già nel giro di pochi episodi); l'ambientazione, sicuramente una nota originale, già che di svariati drama inerenti il mondo dello sport questo è il primo che tratta del tiro a segno (sicuramente più allettante degli e-sport, ad esempio); il tema dell'introspezione e del proprio vissuto personale, che vuole fare dei protagonisti in primis due persone anziché vivere in virtù della sola "coppia".
I CONTRO: la durata infinita - 40 episodi - tipica delle serie cinesi e decisamente eccessiva per quella che è la storia e la sua evoluzione. C'è una tale ridondanza di azioni e momenti, quasi un effetto loop, che rende la serie a tratti soporifera; protagonisti bravi ma la chimica tra i due un po' nulla; emozioni un po' piatte - non solo per quanto riguarda le scene d'amore - dove è chiaro l'intento sulla carta ma poi nella sostanza poco arriva (anche la sopracitata introspezione dei protagonisti, bella l'idea delle loro storie di vita ma i temi trattati in modo un po' banale).
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Una serie a forte rischio abbandono...
Decisamente no.Leggendo la trama mi ha ricordato pari pari un'altra serie coreana (Beauty inside), decisamente meglio riuscita. L'elemento insolito che dovrebbe essere caratterizzante - ovvero l'incapacità patologica del ML di riconoscere i volti - qui viene messo da parte dopo le prime puntate e trattato al pari di un accessorio opzionale, mentre invece era stata una carta che l'altro drama aveva saputo giocarsi davvero bene.
Anche perchè, tolto questo aspetto, la serie non presenta contenuti particolarmente originali, quindi è stata davvero una mossa infelice.
Tutta la vicenda del passato e il fraintendimento sull'identità della FL l'ho trovata estremamente noiosa (ma capisco che se si toglieva anche quello davvero non restava nient'altro sul piatto di cui parlare). La pecca più grande è per me anche una critica abbastanza insolita, ovvero la caratterizzazione del ML (che generalmente apprezzo sempre più rispetto alle protagoniste): qui il personaggio proprio non funziona, è antipatico dall'inizio alla fine della serie, offensivo, viziato, egocentrico, presuntuoso...aggettivi che posso aver associato anche in modo positivo ad altri ML in altre serie, ma dove c'è una certa caratterizzazione dietro e significato. Qui invece prevale il fastidio e l'antipatia. Poche volte un protagonista mi ha suscitato una tale insofferenza. Inutile dire che la seconda parte l'ho guardata saltando diverse scene a piedi pari: o così, o non sarei mai riuscita ad arrivare in fondo. C'è molto altro di più meritevole da vedere, senza fare grandi ricerche o grossi sforzi.
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Facciamo una premessa: la stragrande maggioranza dei drama BL cinesi sono in realtà delle serie BRomance, ispirate a romanzi BL. Questo perchè anche nel 2024 la censura lì viaggia con la C maiuscola. Poi ci sono delle rarità, dove la tematica non viene eliminata. Questo drama ne è un esempio: i pensieri dei protagonisti non lasciano margine a dubbi sulla natura dei loro sentimenti, e ci scappa pure un bacio delicato. Poi, però, il disastro. Come in un altro drama simile - Addicted - se la tematica BL non viene eliminata a monte, allora viene gestita in uno stesso, pessimo, identico modo: con una scena aggressiva e non consensuale. Insomma, l'amore "bello" tra due uomini proprio le serie cinesi non riescono a contemplarlo. Rispetto ad Addicted, che ho trovato malsano dall'inizio alla fine, questo drama è stato davvero carino fino all'ultimo episodio: lì la caduta totale sia per la scena fuori luogo, sia per un finale sbrigativo e indegno di una serie che per i primi sette episodi aveva saputo comunque trovare il suo perchè. Altra similitudine con Addicted, altro aspetto che non capisco: perchè due protagonisti evidentemente non adolescenti dal punto di vista anagrafico vanno a rivestire i ruoli di due liceali. Mistero.Se per Addicted la Cina ha saputo rimediare qualche anno dopo con la rivisitazione - bella, delicata, intensa ma più Bromance che BL - di "Resta con me", spero che anche in questo caso la storia - che in sé ha del potenziale - possa essere ripresa da capo con un remake fatto come si deve.
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Un drama non riuscito, al di là delle buone idee di partenza.
Alla ricerca di un drama simile ma all'altezza di "In house marriage honey" sono approdata a questa serie... Purtroppo. Storia senza spessore, il tema - forse all'inizio anche interessante - dell'amore impossibile di lui per la cognata si trascina troppo e troppo a lungo, togliendo spazio all'evoluzione della coppia principale e penalizzandola. Akiha un po' incoerente, lui eternamente smarrito come un pianeta disperso che tornerà in orbita giusto alla fine, la chimica tra i due è pari a zero, il background e i personaggi secondari al pare di un contorno di verdure insipido. Una serie che manca di sprint e spina dorsale, che mette sul piatto una tematica ma non sa gestirla, sfruttarla o portarla avanti, quindi viene accantonata e ripresa all'occorrenza mescolandola ad altri temi trattati nella stessa maniera. Le buone idee possono ispirare una serie, ma è la loro concretizzazione che ne fa un bel drama. Strappa la sufficienza per compassione, ma di sicuro non la rivedrei.Was this review helpful to you?
Drama piatto e noioso
Una serie che convince poco in partenza e si conferma una perdita di tempo a fine visione. Trama inconsistente su basi inesistenti. Sceneggiatura banale, lei monotona nel suo essere assorbita dal lavoro, lui ancora più fastidioso nella modalità di eterno zerbino in attesa della "ricompensa". Da saltare a piedi pari.Was this review helpful to you?
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Storia senza pretese a cui manca la capacità di coinvolgere e catturare l'attenzione
Drama incentrato sul tema del migliore amico - praticamente considerato uno di famiglia - che sotto sotto cova un'invidia che lo porterà a tradire tutte le persone che gli vogliono bene (vale a dire il protagonista, oltre al padre, la sorella e la fidanzata del protagonista stesso). E' quindi una serie dove tradimento della fiducia, vendetta e ambizioni sono sotto i riflettori. Un storytelling che non è l'emblema dell'originalità, ma sul quale si può costruire senz'altro un buon drama. Sarò però sincera, qualcosa è mancato. L'ho visto tutto, fino alla fine, più per coerenza che per vero interesse. Buona la prova recitativa della protagonista, Swan, il cui personaggio però non ci risparmia alcuni cliché (dall'amnesia alla riscoperta di legami pseudofamigliari proprio con personaggi che per coincidenza sono al centro della vicenda). Sotto tono invece il protagonista maschile, Black, che nell'immaginario ha dei tratti ben definiti e interessanti, ma che tra copione e recitazione - direi proprio poco performante - risulta di fatto insipido e poco incisivo. Per assurdo, ho trovato più calzante l'amico traditore, più credibile e convincente. Ma Ri apprezzabile a tratti alterni, la sorella del protagonista quasi mai. Una menzione poco positiva anche per la musica: solitamente se cito questo aspetto è per una colonna sonora particolarmente meritevole, negli altri casi non sono semplicemente degne di nota. In questo caso l'ho trovata pesante, vecchia, più adatta a una telenovela europea degli anni 80 che a una serie del ventunesimo secolo. Non è una visione che sconsiglierei categoricamente, ma probabilmente un drama che potrebbe non catturare l'interesse come sperato.Was this review helpful to you?
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Una buona partenza...e nient'altro.
L'inzio è stato buono. Il protagonista maschile non è solo freddo, ma ossessivo/possessivo ai limiti del patologico. Il modo in cui tratta la propria segretaria/amante è indubbiamente ingiusto, a tratti eccessivo, ma ci sta nell'ottica di come è stato appunto caratterizzato il personaggio. Lei mostra una fedeltà ossequiosa, accetta e subisce tutto senza quasi fiatare, mentre rivela un carattere già più forte quando il confronto è con le altre persone.Arriva quindi il punto di rottura, servito sul vassoio dal fidanzamento combinato tra due potenti famiglie. La prima reazione di Yi, ovvero quella di rabbia, al punto da diventare quasi uno stalker, non è un tratto di pregio in generale ma sicuramente in linea con il personaggio. Lei, per una volta tanto, è ferma sulla propria posizione. La rottura resta quindi tale fino a quando lui non fa il fatidico passo indietro: si ribella alla famiglia e manda a monte il fidanzamento con l'amica pianista.
Fino a qui, ci può stare. Poi però accade qualcosa, i protagonisti vengono snaturati, quindi stravolti e porti all'estremo opposto: da lì fino alla fine del drama avremo uno Yi dalla lacrima facile in grembiulino rosa e una Jing super esigente, assurdo se si pensa che fino a poco prima le bastava mezzo sorriso per sentirsi considerata.
La trama via via si arricchisce di cliché che avrei evitato: non basta il triangolo con il cugino della pianista, occorre rispolverare anche un amore passato, che per pura coincidenza è stato il donatore di cuore di Yi e qui tutta la tiritera sulla provenienza dei sentimenti, se arrivano dal cuore o da altri organi, e quelli di lei se nei confronti di Yi come persona o del muscolo cardiaco che gli è stato donato. Tema già visto in almeno altri due drama, sempre uguale e ridondante, così come le amnesie (qui fortunatamente risolta in modo indolore, senza tirarla come spesso accade per le lunghe). Non contenti, aggiungiamoci anche un figlio illegittimo, accuse varie, tradimenti e complotti, per arrivare a un finale abbastanza prevedibile e piatto.
Due le considerazioni: le scene intime più avvincenti sono nel primo episodio, dopo di che tutti gli altri - pochi - momenti disseminati tra gli episodi sembrano essere stati immersi in un barattolo di miele; inoltre, come già detto, si poteva far evolvere il rapporto tra i due senza un cambiamento così estremo, lasciare che il distaccato e freddo Yi rimanesse tale, solo rendendolo più umano nei suoi confronti dopo aver compreso la natura dei propri sentimenti. Idem lei, perchè fare la preziosa per 20 episodi è davvero un po' troppo. Consigliato? Solo un assaggio dei primi episodi...
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Di una pesantezza estrema...
Molto interessante l'idea di partenza: gemello apparentemente diligente ma sotto sotto un po' subdolo, gemello scapestrato apparentemente senza speranza ma in realtà ferito da questioni di famiglia. Uno giudice, l'altro ex carcerato. Il primo scompare improvvisamente, il gemello appena uscito di prigione si spaccia per lui. Ben due le partner femminili, quella storica che aveva già avuto una relazione col gemello momentaneamente irreperibile e la nuova storia che nasce tra la tirocinante e il "finto" giudice. Ripeto, l'idea è anche graziosa. Peccato che gli episodi - tanti, troppi, innumerevoli - si dilunghino per oltre tre quarti del tempo a seguire dinamiche legate sì a processi, indagini e sentenze, ma che appesantiscono tremendamente la vicenda, raramente arrivando a qualche momento cruciale. A farne le spese è la parte più interessante della storia, ovvero le relazioni tra i protagonisti: avrei apprezzato una romance sviluppata meglio - soprattutto nel finale, che è davvero buttato lì come pochi - ma anche rispetto al rapporto tra i gemelli, che avrebbe meritato più momenti dedicati e uno sviluppo maggiore, così come il rapporto di ciascuno con la madre e in generale il contesto famiglia. I flashback mostrano uscite davvero forti e pesanti, che hanno condizionato in maniera più che palese il loro vissuto. Eppure sembra che non ci sia mai una scena dove sviluppare a dovere la questione. L'impressione che ho avuto è quella di molti pezzi di un puzzle, belli e colorati, ma che non si sa bene come incastrare tra loro e si passa il tempo a spostarli in modo disarticolato senza mai avere chiara l'idea di qual'è l'immagine che si andrà a delineare. Questa serie, per me, è sostanzialmente così. Evitabilissima.Was this review helpful to you?
Una bellissima bromance - potenzialmente splendida BL - in un contesto di scarsissima qualità
Questa serie mi fa venire in mente quelle trasmissioni televisive dove rimettono in sesto le case malandate e dove, guardando il rudere di turno dicono "questa casa ha del potenziale", mentre immaginano l'abitazione da sogno che potrebbe diventare. Ecco, con Guardian ho avuto la stessa impressione...peccato che il potenziale intravisto poi non si sia concretizzato e il rudere...beh, è rimasto un rudere.40 episodi sono tanti, tantissimi, se la qualità non merita. Sono stata ligia per la prima metà e poco oltre, poi ho cominciato a saltare intere parti a piedi pari, concentrandomi sull'unica cosa meritevole di tutta la serie: la bromance tra i due protagonisti.
Bromance davvero molto bella, che sarebbe stata una BL ancora più splendida, sia per la caratterizzazione dei personaggi rispetto al contesto, sia per la chimica tra i due attori. Il resto, però, è davvero un po' da dimenticare. Faccio anche fatica a infierire, più che altro mi sovviene una compassionevole pena. La serie vuole connotarsi come un fantasy, ma la mente che ha imbastito la trama è evidentemente una mente o povera di strumenti o inesperta rispetto al genere: il filo conduttore - se così possiamo azzardarci a chiamarlo - è imbarazzante, le situazioni al limite dell'assurdo, con questioni tanto importanti da condizionare quasi il destino e la pace nel mondo gestite come scaramucce tra ragazzine. I cattivi più potenti che si siano mai visti si fermano andando a consultare i libri, portentosi oggetti magici dagli indescrivibili poteri si rintracciano facendo delle ricerche banali che sanno di gita scolastica, più che avventurose e complesse missioni alla ricerca di oggetti ben nascosti e custoditi. Insomma, è davvero un po' tutto all'acqua di rose, uno sforzo di fantasia minimo con un risultato che non può non lasciare perplessi (immaginiamoci un fantasy ideato da un bambino di 8 anni, la cui complessità e coerenza non possono non avere evidenti limiti...ecco, abbiamo inquadrato perfettamente la situazione di questa serie). Anche gli effetti speciali sono un po' basic, appena accettabili, del resto il drama è del 2018, con un ventennio in meno e i limiti della tecnologia dell'epoca sarebbe stato più che comprensibile, ma in un prodotto nato praticamente l'altro ieri, anche no. Come dicevo, l'affinità e il legame tra i protagonisti è l'unico punto davvero apprezzabile della serie ma, anche questo, nella seconda parte mi è sembrato un po' calare (forse non tanto rispetto al livello di interazione tra i due quanto alle scene a loro dedicate, in molti episodi davvero scarse se non assenti, a favore di altri eventi assurdi che - in cuor loro, ma solo lì - probabilmente puntavano a sviluppare e dare un senso alla trama). La sufficienza la strappa la bromance, tutto il resto sarebbe affondato come un masso in un lago. Consigliato? A stralci. Cosa mi lascia? Il desiderio di rivedere l'idea di base di questo drama, in una nuova serie fatta come si deve...
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Una serie carina, se non fosse per l'eccessiva durata e un protagonista maschile non performante
Cominciamo col dire che avevo questa serie parcheggiata nella lista di quelle da vedere da tantissimo tempo, complice una sciocca coincidenza nel titolo - i due numeri mi ricordavano sempre un altro drama, twenty five twenty one, che non mi era piaciuto - e la presenza di Shin Hye Sun come protagonista, avendola conosciuta nella serie di Benvenuti a Samdalri, dove l'avevo trovata piatta e insignificante, capace solo di affossare - insieme a una pessima sceneggiatura - un attore di grande bravura come Ji Chang Wook.Invece, partendo proprio da lei, mi sono dovuta ricredere. Davvero un'ottima interpretazione del personaggio, così singolare e complesso, ma sorprendentemente credibile. Al contrario non sono riuscita ad apprezzare il protagonista maschile, che ho trovato davvero insipido e poco espressivo. Questa è un po' una novità, già che solitamente se c'è un personaggio nella coppia protagonista di un drama che non mi convince, è quasi sempre quello femminile. Diciamo che non era l'attore giusto per il ruolo giusto, forse. Sta di fatto che anche la chimica tra i due ne ha risentito, anzi, era quasi totalmente assente e le poche scene dove sarebbe stata fondamentale risultavano forzatamente artefatte. Il "lui", stavolta, non ha funzionato. E questa è la pecca numero uno. Il secondo difetto non indifferente è l'eccessiva durata della serie, che conta ben 36 episodi. La storia è carina, ma non memorabile, la recitazione buona, ma appunto il protagonista maschile non funziona. I personaggi secondari non spiccano, eccetto la governante Jennifer, che di certo si fa notare. Insomma, una serie deve proprio avere tutte le carte in regola per puntare a mantenere un livello di attenzione e interesse alto per così tante puntate. Non è questa la serie di sicuro, e devo dire che per quanto mi riguarda davvero poche possono vantare questo pregio... A conti fatti, le serie con più di 30 episodi che reputo meritevoli sono sostanzialmente due, "Suspicious Partner" dove Ji Chang Wook e gli altri attori protagonisti - e non - sono davvero performanti in un drama di alto livello, e lo spettacolare "Doctor Prisoner", dove, per assurdo, io che difficilmente concepisco un drama senza romance annessa, sarei andata avanti a vedere la serie a oltranza (se parliamo di Namgoong Min, il mio attore in assoluto preferito...non serve nemmeno la storia d'amore, basta lui per rendere una serie interessante e di alto livello). Concludendo, se avessero assegnato la parte a un altro attore e ridotto della metà gli episodi, ne sarebbe uscito qualcosa di molto più carino e godibile. Consigliata la visione? Se avete tempo da dedicarle e mettendo in conto la possibilità di accorciarla - come ho fatto io - in modalità fai-da-te saltando a piedi pari le parti più noiose.
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Premesse buone, dunque. Tuttavia la serie non riesce a decollare, complice una trama davvero un po' troppo povera e semplicistica (e io, che mi lamento sempre dell'esiguo numero di episodi e loro breve durata nelle BL, per una volta avrei davvero apprezzato se la serie fosse durata la metà del tempo). Dei due protagonisti, il più lineare è Fu Li Kung, che danni nasconde il vero sentimento al migliore amico. Nel caso dell'altro, invece, il cambiamento è stato un po' forzato. Un episodio prima era lì a fare il cascamorto con la ragazza incontrata al bar, l'episodio dopo - solo perchè il suo migliore amico ci ha quasi rimesso un braccio per difendere lui - realizza tutto a un tratto il coinvolgimento amoroso verso lo stesso. Davvero poco credibile come evoluzione. Certo è il personaggio più difficile da contestualizzare, proprio perchè dall'inizio alla fine della serie deve mostrare un'importante evoluzione emotiva e sentimentale, ma diciamo che il tentativo ha fatto un po' un buco nell'acqua, in questo caso. La serie, come dicevo, dura anche fin troppo: il ritmo è lento, grossi ostacoli da superare non ce ne sono (tralascio la momentanea disapprovazione del padre di Zheng), così come ho trovato assurdo che Li Kung, dopo averlo aspettato tutta la vita, fa di punto in bianco un passo indietro senza dare troppe spiegazioni (pur con tutte le sue motivazioni, è un atteggiamento che non regge). Un drama con dei buoni attori, dei buoni elementi e spunti, ma che si limita a giochicchiare con essi in stile passatempo, invece di osare a qualcosa di un po' più di spessore. Resta una serie che si può anche vedere...ma il coinvolgimento è tutt'altra cosa.
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