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  • Awards Received: Finger Heart Award1 Flower Award2 Reply Hugger1
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Addicted Heroin
0 people found this review helpful
by Lynnea
May 26, 2025
10 of 10 episodes seen
Completed 0
Overall 4.0
Story 4.0
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 3.0

Un adattamento del quale non si sentiva la mancanza...

Nonostante le aspettative non fossero alte già in partenza, il risultato è stato comunque molto deludente. Remake dell'omonimo drama made in Cina, all'epoca interrotto brutalmente dopo una prima stagione incompleta ma ragion veduta, già che si era dimostrato davvero malsano nei contenuti e nei messaggi trasmessi. Fortunatamente, la Cina ha poi fatto ammenda con un remake successivo davvero notevole, "Stay with me" - più Bromance che BL - di una estrema delicatezza ma al contempo sorprendentemente emozionante.
Questo ennesimo adattamento non regge decisamente il confronto, ma non ne sono rimasta sorpresa: le BL tailandesi devono la loro diffusione prevalentemente a una minor censura, ma a livello qualitativo difficilmente raggiungono la sufficienza minima. Tolte le scene intime, resta una lunga strada ancora da percorrere, insomma.
Il drama in questione ne è semplicemente l'ennesimo esempio: tutto ruota attorno al romance, ma ci gira in torno veramente male. Sceneggiatura superficialotta, scene a casaccio dove regna la confusione e che non sanno distinguere i momenti importante dai riempitivi, dove tutto fa brodo se utile a inserirci qualche accenno o riferimento pruriginoso. Ma la sostanza, quella manca. La coerenza, pure. Poco credibile, molto prevedibile, sempre e comunque in balia di clichè talmente irreali da risultare spesso imbarazzanti e ridicoli.
Di tutte le BL made in Tailandia che ho visto - e parliamo di svariate decine - qualitativamente parlando quelle che meritano le posso contare sulle dita di una mano. Questa serie, ovviamente, non è tra quelle. E l'inevitabile paragone con "Stay with me" le fa fare solo ancora più brutta figura. Remake disastroso, del quale non si sentiva certo la mancanza.

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Completed
The Real Has Come!
0 people found this review helpful
by Lynnea
May 25, 2025
50 of 50 episodes seen
Completed 0
Overall 4.0
Story 2.0
Acting/Cast 6.0
Music 3.0
Rewatch Value 1.5

Veramente infinito e senza senso...

La trama di questa serie lascia intendere la classica commedia romance con i protagonisti che si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto dopo aver concordato una finta relazione. Clichè automatico di questo tema è il passaggio da una relazione contrattuale a una amorosa. Niente di nuovo, ma se fatto bene sempre apprezzabile. Spunto originale il fatto che la protagonista sia in dolce attesa dell'ex fidanzato fedifrago.
A preoccuparmi fin dall'inizio, i ben 50 episodi da oltre un'ora l'uno. Difficile immaginare un drama con aspettative medie capace di reggere una durata così importante. A posteriori, la durata infinita è stata forse il colpo di grazia, ma la serie sarebbe naufragata lo stesso anche se gli episodi fossero stati anche solo un decimo.
Il vero problema è la sceneggiatura - un vero incubo - dove all'insensatezza della trama dalle azioni-reazioni puntualmente irreali si affianca anche la mania di grandezza di voler avviare un numero abnorme di questioni secondarie, mal gestite, mal risolte o proprio abbandonate a sè stesse in corso d'opera. Ne risulta una ragnatela che presenta fili traballanti e sfilacciati alternati ad aree aggrovigliate all'inverosimile, in una trama che non può essere sistemata se non ricostruendo la struttura da capo ma dove invece l'autore perservera nell'intrecciare nuovi e sgangherati fili nell'ottica di rendere il disegno - inguardabile - sempre più ampio.
L'insensatezza è talmente dilagante che è difficile individuare specifici passaggi incoerenti... di fatto la credibilità di quasi tutte le scelte è davvero discutibile. Difficile quindi giudicare la recitazione, perchè nemmeno un attore di elevato calibro può sfuggire allo scempio di una sceneggiatura che definire mediocre è quasi un complimento. Sicuramente il rapporto tra i protagonisti - dove non emerge il minimo affiatamento o chimica, al pari dello sviluppo lineare e graduale della relazione - paga inevitabilmente un alto prezzo.
Un drama, in conclusione, pensato e gestito davvero ma davvero male e - per di più - trascinato per una quantità infinita di episodi, l'ennesima tortura aggiuntiva per lo spettatore. Eliminabile dalla watchlist senza il minimo tentennamento.

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Completed
Legally, Dad
0 people found this review helpful
by Lynnea
May 16, 2025
6 of 6 episodes seen
Completed 0
Overall 1.0
Story 1.0
Acting/Cast 2.0
Music 2.0
Rewatch Value 1.0
This review may contain spoilers

Tra l'assurdo e lo sconclusionato totale...

Davvero, sono senza parole. Non so se mi sia mai successo prima di essere così basita, quanto meno non a questi livelli.
E' già difficile accettare a visione conclusa che esista un prodotto del genere, riuscire a immaginarlo a priori non sarebbe stato proprio possibile.
Partiamo col dire che non è nemmeno classificabile come short-drama: qui si parla di un'ora in totale divisa in sei parti, quindi complessivamente inferiore alla durata media di un film ma a differenza di un film impostata col taglio classico di una serie. Va da sè che non c'è proprio modo di infilarci una storia che abbia un capo, un minimo di svolgimento e una coda, per quanto sintetizzata la si voglia raccontare.
L'idea di base, poi, è qualcosa di semplicemente agghiacciante: sorella maggiore 23enne con sorellina di 8 anni, orfane da tempo, con la sorella maggiore che cerca di sbarcare il lunario con scarso successo ed è ormai a un passo dal ritrovarsi senza un tetto sulla testa per lei e per la sorellina. Dall'altro lato abbiamo un giovane e facoltoso rampollo che, per soddisfare una clausola necessaria a ereditare l'azienda di famiglia, deve avere una figlia nel tempo record di due mesi (ovviamente anche non consanguinea, e questo apre la strada al tema dell'adozione).
Il concetto può anche starci, e qualsiasi persona sana di mente si aspetterebbe una finta relazione di convenienza tra il protagonista 28enne e la sorella maggiore, con lui che adotta la sorellina più piccola diventandone il patrigno/tutore. E invece no. Lui le adotta entrambe, diventando il "papà" anche dell'adulta che ha soli cinque anni in meno di lui. Ma in quale mondo o universo parallelo ci troviamo? Non sono di certo ferrata sulle leggi coreane, ma resta il fatto che il divario minimo di età tra chi adotta e chi è adottato è di 18 anni (come in buona parte del resto del mondo). Quindi... Perchè?!?!
Dopo un avvio che definire sbrigativo è riduttivo, nei micro-episodi centrali la piccola viene tolta di mezzo con una provvidenziale gita in campeggio e restano lui e lei, alle prese con una convivenza che mostra scenate di panico isterico per un insetto sulla porta e un rapporto padre-figlia che sembra voler trasudare morbosità da ogni poro. Il finale, frettoloso quanto l'inizio, mette da parte il tema adozione a favore di quello amoroso, passando quindi dal rapporto padre-figlia a quello uomo-donna.
Per assurdo, lo consiglio. Davvero. Vale la pena investire un'ora per vedere una cosa così assurda da non riuscire ad immaginarla altrimenti. Difficilmente ci sarà modo di trovare qualcosa di altrettanto agghiacciante altrove, per quanto non ci sia mai fine al peggio. Qui occorre proprio vedere, per credere.

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Completed
Peach of Time
0 people found this review helpful
by Lynnea
May 8, 2025
10 of 10 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 5.0

Tante buone intenzioni ma - di fatto - nessun risultato decente

Qualitativamente parlando non lo si può definire un buon prodotto. Il livello della recitazione è basic e certo la sceneggiatura poco curata non ha aiutato. Ci sono, qua e là, elementi anche interessanti dal punto di vista concettuale, ma la modalità con cui vengono proposti è davvero scadente, le conversazioni che si salvano si possono contare sulle dita di una mano.
Non è la prima serie che mescola protagonisti tailandesi e coreani, scelta singolare che mi incuriosisce anche ma che non ho mai visto eseguire in modo decente. La barriera linguistica viene sempre superata in modo ridicolo e incoerente: all'arrivo Peach dimostra e afferma di non saper parlare il coreano (salvo poche frasi basilari), la madre di Yooh Oh afferma di conoscere benissimo il tailandese e che quindi Peach può parlare tranquillamente la propria lingua, eppure lei continua a rispondere in coreano, creando un doppio non-sense (lei che non lo agevola rispondendo in tailandese, visto che sa la lingua, e lui che improvvisamente comprenderà perfettamente tutto il parlato coreano intorno a lui per il resto della serie).
Avere un protagonista tailandese da un valore aggiunto al tipo di storia? No. E' solo una scelta ad effetto, che crolla miseramente dal punto di vista logico.
Rispetto ai contenuti sul piatto abbiamo il romance BL, il rapporto madre-figlio, oltre all'elemento soprannaturale che nei primissimi episodi si gioca l'effetto a sorpresa.
Ci sono tante buone intenzioni ma - di fatto - nessun risultato decente.
Il cast mi ha convinta davvero poco, dalla recitazione al lato estetico alla capacità di caratterizzare dei personaggi davvero interessanti. I personaggi secondari mi hanno convinta, se possibile, ancora di meno.
Una serie che zoppica vistosamente, ma più che di superficialità parlerei di pochi strumenti messi all'opera per la produzione di un buon drama. In conclusione: tranquillamente perdibile.

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Completed
Love in the Edge of Divorce
0 people found this review helpful
by Lynnea
Apr 17, 2025
31 of 31 episodes seen
Completed 0
Overall 5.5
Story 5.0
Acting/Cast 6.5
Music 5.5
Rewatch Value 5.0

Scene d'amore come unico obiettivo, alcune effettivamente valide. Il resto è da dimenticare.

"Love in the edge of divorce" rappresenta un tipo di drama - per lo più Cdrama - che recentemente mi è capitato di vedere sempre più spesso: caratteristica comune è un formato da short drama, spesso suddiviso in una moltitudine di episodi di effimera durata, dove la sigla di inizio e titoli di coda sommati durano quasi quanto l'episodio, con svariate scene d'amore più appassionate e meno statiche del solito ma una trama del tutto inconsistente.
L'unico pregio, insomma, è quello di veder sostituito il classico bacetto a stampo con qualcosa di più credibile, ma per il resto sembra davvero l'unico scopo. Nel susseguirsi dei momenti amorosi - spesso tra l'altro aggressivi, sicuramente non da green flag - dove il belloccio di turno sfoggia sguardi ammalianti e camicie che hanno smarrito provvidenzialmente buona parte dei bottoni per strada, si cerca di imbastire una storia che colleghi le varie scene, ma senza ovviamente ottenere nulla di valido.
Non si tratta di un obiettivo non raggiunto, ma proprio non prefissato. Un cast non di alto livello - ma esteticamente ad effetto - un'attenzione superficiale per i dettagli, una sceneggiatura che deve esserci ma della cui bontà sembra non interessare a nessuno... E il gioco è fatto!
Nel dettaglio, in questa serie, i fraintendimenti sono banali, imbarazzanti, poco credibili e tirati per le lunghe. Il protagonista, oltre a dispensare baci roventi e sguardi infuocati (quando non è impegnato a piangere come un vitello verso la fine), per il resto si dimostra incoerente e volubile come il tempo. I personaggi secondari sono un mero contorno, e...basta, il punto è proprio questo, che non c'è molto altro da dire, nel bene e nel male.

Incappare in questo tipo di lavori di tanto in tanto può accadere, non è un dramma (mi si perdoni il gioco di parole). Basta venire subito a patti con ciò che si può ottenere dalla serie, ovvero qualche bella scena d'amore - quando non malsana - e dimenticarsi di tutto il resto. Passabile solo per una visione distratta e disimpegnata.

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Completed
Hundred Million Stars from the Sky
0 people found this review helpful
by Lynnea
Apr 9, 2025
11 of 11 episodes seen
Completed 0
Overall 6.5
Story 6.0
Acting/Cast 7.5
Music 7.0
Rewatch Value 6.0

Adattamento diverso dal remake coreano, più vecchio e un po' meno apprezzabile

Ho iniziato questa serie quasi per caso, avendo letto poco o nulla della trama. Alla fine dei primi due episodi la sensazione di déjà vu che mi seguiva fin dall'inizio ha improvvisamente acquisito un senso: avevo già visto il remake coreano, intitolato "The smile has left you eyes" qualche anno fa.
Ora, la differenza nella conformazione dei drama giapponesi e di quelli coreani è davvero abissale, e qui si nota tutta. Personalmente, però, sono due tipologie di cui riesco sempre ad apprezzare gli aspetti positivi.
Nel confronto tra queste due versioni in particolare, ho preferito di un poco quella coreana. A penalizzare l'adattamento giapponese, principalmente, due motivi:
- è un po' datato, i 15 anni di differenza sono più che palesi e per quanto anche una serie vecchia possa essere molto meritevole, i limiti tecnologici legati alle riprese e tutto il resto sono lì da vedere, su questo non ci piove.
- ha osato di più, forse troppo. Non mi riferisco solo alle numerose avventure di lui (anche quando ormai dovrebbe essere preso dalla protagonista), ma soprattutto alla storia che li lega e che emerge verso la fine.

La conclusione di fatto è la stessa per entrambi, ma la versione coreana ha saputo essere un po' meno pesante, già che la serie porta avanti una storia sufficientemente drammatica di suo. A meno di essere intenzionati a guardarle entrambe, consiglio di optare per il remake coreano del 2018.

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Completed
Misplacement
0 people found this review helpful
by Lynnea
Apr 5, 2025
25 of 25 episodes seen
Completed 0
Overall 6.5
Story 6.0
Acting/Cast 7.0
Music 7.0
Rewatch Value 5.0

Una sorta di partita a scacchi che punta al fascino di mosse e contromosse, più che al contenuto

Misplacement è un drama difficile da inquadrare, dove il suo essere diverso dal solito è contemporaneamente pregio e difetto.
Occorre bypassare molti aspetti, dalla narrazione degli eventi alla linearità della storia. La trama fa più che altro da sfondo a quella che, a tutti gli effetti, è paragonabile a una partita a scacchi: un susseguirsi di mosse e contromosse nel continuo confronto tra i personaggi principali. Il tutto portato avanti spesso atteggiamenti fin troppo calmi e studiati, che sembrano voler dare enfasi alla modalità in cui viene gestito il momento, più che al contenuto del momento stesso.
Per certi versi affascinante, devo dire. L'ambientazione storico recente (epoca repubblicana cinese) porta con sè la squisitezza dei costumi d'epoca. Rispetto ai contenuti, le scelte come dicevo sono spesso piegate alla necessità melodrammatica piuttosto che alla sana coerenza e sembra che le azioni e reazioni abbiano delle limitazioni non scritte che di fatto non esistono. Ma, se così non fosse, il meccanismo fulcro del drama non starebbe altrimenti in piedi.
Attori discreti, i personaggi principali tutto sommato ben delineati. A livello della storia, si fa seguire piacevolmente fino al momento del matrimonio tra i due protagonisti, a quel punto si susseguono però una serie di svolte troppo veloci e complesse, proprio per una serie che non spicca per capacità narrativa, e anche il fascino coltivato nei primi episodi finisce per perdere di attrattiva.
La lunghezza giusta, ma il formato è discutibile: la suddivisione in così tanti episodi - venticinque - da una decina di minuti l'uno è devastante: i titoli di apertura e di coda durano quasi quanto l'episodio stesso.
Il finale risulta un po' insipido, avrei preferito una scelta più coraggiosa, nel bene o nel male.
Strappa una sufficienza per alcuni elementi insoliti e per l'ambientazione storica, ma oltre a non rivederla non mi sentirei nemmeno di consigliarla.

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Completed
The Last Princess
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by Lynnea
Feb 23, 2025
35 of 35 episodes seen
Completed 0
Overall 6.0
Story 6.0
Acting/Cast 6.0
Music 6.0
Rewatch Value 6.0

Melodramma poco più che mediocre ambientato in epoca repubblicana

Romance cinese piuttosto lungo - 35 episodi da tre quarti d'ora circa l'uno - che inizia con la caduta della dinastia Qing e prosegue nell'era repubblicana.
Dopo un episodio introduttivo dedicato al primo e breve incontro tra i due ragazzi negli ultimi anni dell'Impero segue un salto temporale nel 1911, anno in cui le strade dei due protagonisti, ormai adulti, si incrociano di nuovo.
A parte che la manciata d'anni intercorsi sembra pesare quanto un intero secolo a livello di scenografia, faccio fatica ad individuare difetti precisi in questo drama in quanto l'impressione è piuttosto quella di una mancanza di qualità diffusa, che abbraccia non solo la trama ma anche la recitazione, la scenografia, persino il montaggio.
Tutto un po' ai limiti dell'accettabile, insomma.
Elementi propagandistici come sempre presenti in questo tipo di drama, ma sono anche la cosa che meno mi disturba.
Non mi ha catturata, non ha mantenuto vivo l'interesse, non mi ha coinvolta. Di contro, in molti punti mi ha davvero annoiata.
Trovo l'ambientazione in epoca repubblicana affascinante e apprezzo molto il genere romance, quindi il mix dei due rappresenta il mio tipo di drama preferito. Ma non c'è modo di ottenere un buon risultato se l'investimento di partenza - un po' su tutti i fronti - è scarso, come in questo caso.
Data anche la lunghezza, non lo trovo un impiego di tempo utile, per cui visione evitabile. Meglio allora investire in drama tipo "Fall in love", che regala un romance ambientato nella stessa epoca, ma decisamente su un altro pianeta in termini di qualità.

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Completed
The New Employee
0 people found this review helpful
by Lynnea
Feb 15, 2025
7 of 7 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 7.0
Music 7.0
Rewatch Value 7.0

BL disimpegnata ma comunque apprezzabile

BL godibile ma senza pretese. Le mie aspettative erano basse poichè non m'ispirava, invece si è rivelata una visione tutto sommato piacevole. Storia d'amore ambientata in ufficio, tra il capo del reparto e il nuovo stagista. Niente che non si sia visto già svariate volte, la trama in sè non è certo il suo punto di forza: basti pensare che il contrasto più importante tra i due riguarda una penna stilografica.
Funziona meglio se la si vive dal punto di vista di Seung Hyun, e quindi come i primi passi lenti, inesperti e titubanti sia sul piano professionale che amoroso.
Rispetto ai protagonisti, chimica di coppia altalenante: in certi passaggi si percepiva la sintonia, in altri - al di là della scena che magari volutamente descriveva un momento d'imbarazzo - si avvertiva una sorta di disagio, quasi non fossero per nulla allineati nella recitazione.
Simpatiche le due supporter colleghe di Seung Hyun. Il resto del cast è poco più di una comparsa.
Niente di eclatante, quindi, ma una visione che comunque non si traduce in tempo sprecato.

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Completed
Make Up with Mud
0 people found this review helpful
by Lynnea
Feb 14, 2025
9 of 9 episodes seen
Completed 0
Overall 5.5
Story 4.5
Acting/Cast 6.5
Music 6.0
Rewatch Value 5.0
This review may contain spoilers

Mini serie giapponese sull'importanza di piacere a sè stessi: troppa tematica e poca sostanza

Breve drama giapponese incentrato sul tema dell’importanza di piacere a sé stessi piuttosto che di piacere agli altri. Argomento che può essere trattato in modi diversi, qui si sceglie di farlo attraverso il make up, aspetto interessante perché va a capovolgere l’ordinario concetto di “maschera” artificiale che copre un “vero” volto acqua e sapone. Qui, invece, la vera Miku è in realtà quella truccata, e la versione dal volto pulito che conosciamo inizialmente è come il fidanzato la vorrebbe e, di fatto, corrisponde alla versione di una Miku che non ha il coraggio di essere veramente sé stessa.
Il drama punta più a trasmettere il concetto della tematica principale, che a costruire una storia nel concreto. Il fidanzato rappresenta l’ostacolo, facendola inizialmente sentire inadeguata se non uniformata alla visione che lui – e, per riflesso, ipoteticamente gli altri – hanno dei lei. In realtà lui non ha un vero e proprio nesso con il topic del drama, è un elemento di disturbo che trova le sue ragioni in un trauma vissuto in tenera età. Eve è un personaggio certamente singolare ed eccentrico, il suo ruolo è quello di fare da stimolo per Miku (il coraggio di Eve, però, è tutto esteriore – quello che a Miku manca – ma, di contro, tra i due è anche quello meno aperto se si va sul piano introspettivo e dei sentimenti).
Riassumendo, abbiamo Miku che rappresenta una tematica in evoluzione, il fidanzato disturbato che le rema contro in un verso ed Eve che cerca di sospingerla nella direzione opposta. Ma, tolto il concetto alla base del drama, una vera e propria trama di fatto non c’è.
A questo si aggiunge un finale sbrigativo e raffazzonato, che ha la pretesa di “sistemare” magicamente tutte le questioni – dall’ex fidanzato ai rapporti familiari, dall’aspetto professionale alla relazione con Eve – in modo davvero poco credibile.
In conclusione, carina la tematica alla base, ma molto discutibile il risultato concreto.

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Completed
Mischievous Kiss the Movie: High School
0 people found this review helpful
by Lynnea
Feb 10, 2025
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 5.0

Decisamente non il migliore adattamento del famoso manga "Itazura na kiss"

La presente recensione si intende per tutti i tre film - questo e i due sequel - che nell'insieme sono quasi una sorta di short drama e che rappresentano una delle molte trasposizioni del manga "Itazura na kiss" in circolazione (in totale due giapponesi, tre taiwanesi, uno tailandese, uno coreano e uno cinese). Sicuramente, però, non quella meglio riuscita. Non regge certo il paragona con il drama - sempre giapponese - "itazura na kiss: love in Tokyo" e il suo sequel, che è di fatto l'adattamento a mio avviso migliore di tutti. Nel dettaglio:
- anche se più recente sembra decisamente più datata a livello di riprese e montaggio
- molte scene, battute comprese, sono simili poichè prese dal manga, ma la recitazione non arriva quasi alla sufficienza
- chimica di coppia, carisma degli interpreti principali: non pervenute.
- come in tutti gli altri adattamenti tranne la sopracitata "Love in Tokyo" la storia copre in realtà solo la metà del manga (i primi sei volumi), mentre invece la vicenda prosegue con altrettanti volumi dedicati alla vita di coppia di Kotoko e Irie dopo il matrimonio (fortunatamente, l'unico adattamento che ha un sequel che copre questa parte è proprio quello meglio realizzato, ovvero "Itazura na kiss: love in Tokyo 2")

Dimentichiamoci quindi di questi tre film di cui potevamo fare benissimo a meno e, per gli amanti del manga di Kaoru Tada, il consiglio è di puntare al sopracitato drama del 2013 (e sequel del 2014) poichè più completo e fatto meglio.

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Completed
Alice, the Final Weapon
0 people found this review helpful
by Lynnea
Feb 10, 2025
8 of 8 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 5.0

Drama volutamente inusuale tra violenza e psicologia disturbata. Non per un pubblico su larga scala.

Inaspettato e singolare, oscuro, violento, psicologicamente malsano, sicuramente disturbato. La trama è piuttosto illogica, i passaggi spesso esasperati, non c'è una linearità, non ha senso o, almeno, non come si intende normalmente quando si descrive una serie.
Riesce a spiazzare? Sì. E' contorto? Abbastanza. E' una visione spensierata? Assolutamente no.
C'è un tema, un'idea alla base di questo drama, che è stata volutamente sviluppata e portata in scena in una maniera davvero unica e - immagino per i più - non particolarmente apprezzabile.
Un drama che non posso dire abbia fallito nel suo intento, ma che si sia posto un intento davvero sopra le righe, un po' al limite. Qui siamo oltre il concetto dell'essere originale, è un prodotto criptico e per pochi, sicuramente non lo stereotipo del drama da intrattenimento.
La valutazione negativa è prettamente legata alla percezione personale, non alla qualità o riuscita della serie: non mi è piaciuto, non è quello che stavo cercando, non è un genere che fa per me. Ma penso che possa essere apprezzato da altri palati.

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Completed
The Reason We Fall in Love
0 people found this review helpful
by Lynnea
Jan 31, 2025
10 of 10 episodes seen
Completed 0
Overall 4.0
Story 4.0
Acting/Cast 4.0
Music 4.0
Rewatch Value 4.0

Un flop evidente fin dai primi episodi

Terminare questa serie - cosa che ho fatto praticamente solo per inerzia - è stato quasi un supplizio. Fin dal primo episodio mi sono ritrovata dubbiosa, inizialmente per via del cast, dove nessuno degli attori principali mi ha convinta (lei appena passabile, lui davvero non performante, né dal punto di vista estetico nè nella caratterizzazione del personaggio, e figuriamoci a livello di espressività).
Ho voluto dare comunque una chance alla storia, se portata avanti bene sarei potuta arrivare a farmeli un po' piacere, forse. E invece gli episodi si sono consumati uno dopo l'altro in un piattume davvero allucinante, dove un intimo non abbinato degenera in un catastrofico fraintendimento e l'ostacolo insormontabile è un trasferimento della sede di lavoro. Non ci siamo, davvero. Mi è sembrato di seguire una storia che prevede il cattivo di turno ma dove poi il cattivo non c'è e viene riassegnato il ruolo a un personaggio secondario insipido e giusto un po' antipatico. Non funziona così.
Parlando poi di personaggi secondari, le due coppie portate avanti oltre a quella principale sono anche più assurde (droppate a piedi pari e senza il minimo senso di colpa).
Che dire, ho terminato la visione giusto perchè ormai era tardi per abbandonarla, il danno era già stato fatto, il tempo già sprecato...tanto valeva vedere fino in fondo l'insensatezza di un drama come questo. Il finale insipido come tutto il resto.
Se questo è l'ennesimo esempio di ciò che il mercato offre oggi, vale davvero la pena di prendere in considerazione dei sani remake di ciò che - spesso - è stato fatto bene in passato.
Visione consigliata solo a chi vuole misurare per curiosità la profondità del pozzo.

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Completed
Nevertheless: The Shapes of Love
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by Lynnea
Jan 26, 2025
8 of 8 episodes seen
Completed 0
Overall 6.5
Story 6.5
Acting/Cast 7.0
Music 6.0
Rewatch Value 6.5

Remake non riuscito di un drama già difettoso

Remake giapponese del drama coreano "Nevertheless". Se la versione originale mi aveva lasciata perplessa, pena la presenza di molti difetti, questo adattamento mi ha convinta ancora meno.
Pur con sfumature differenti, la trama sostanzialmente è la stessa. L'idea di base già è difficile da far funzionare, quello che emerge - in entrambe le serie - è una trama dalle relazioni contorte che prevede scene intime un po' più esplicite rispetto al solito. Questo è quanto ricordavo della serie coerana di quattro anni fa, ed è di fatto ciò che ho ritrovato in quest'ultimo drama.
Per di più, come è tipico delle produzioni giapponesi, la comunicazione è davvero minimal, spesso occorre tirare a indovinare. Meccanismo che, viste le premesse, certo non aiuta, anzi.
Di molte valide serie - magari un po' datate - che meriterebbero di essere riproposte, questa storia - per quanto mi riguarda - non fa parte di quelle.
Unica nota positiva, l'attore protagonista maschile: recitazione non stellare, ma presenza sopra la media per gli standard dei drama giapponesi.

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Completed
Social Savvy Class 101
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by Lynnea
Jan 25, 2025
8 of 8 episodes seen
Completed 0
Overall 4.5
Story 4.5
Acting/Cast 5.5
Music 5.0
Rewatch Value 4.0

Il deludente risultato dell'approccio "minimo sforzo, massima resa"

A visione conclusa l'impressione è che questa serie lascia un po' il tempo che trova.
Posso salvare l'idea di base, la ragazza emarginata e invisibile, della quale nessuno ricorda nemmeno il nome, che si ritrova per caso ad avere la possibilità di cambiare la situazione e diventare una ragazza popolare. L'idea, presentata così, poteva anche funzionare e dare vita a un drama non certo originale ma potenzialmente piacevole.
Ciò che ne è uscito, però, è stato deludente. Per un risultato, serve un minimo di sforzo, e qui non c'è stato.
Anche la ricetta più semplice, riproposta milioni di volte, necessita comunque di rispettare pochi e semplici passaggi fondamentali, pena la non riuscita.
Rispetto alla recitazione, attori protagonisti sufficientemente capaci, ma nulla di più, e visto il risultato almeno non è stato uno spreco di risorse. La protagonista femminile, che inizialmente ho apprezzato, è arrivata quasi a infastidirmi nel corso degli episodi. Il protagonista maschile mi ha convinta anche meno, la sua evoluzione mi suonava sempre molto forzata. Clichè già visti ma che non riescono a susseguirsi in modo fluido, anche il rapporto tra i due mi è sembrato sempre permeato da una sensazione di attrito, come volerlo far scivolare su una superficie troppo ruvida. Qualcosa non ha funzionato, insomma.
Se questa è la percezione a livello emotivo, altre mancanze si evidenziano anche nel concreto: tanto per dirne una, possibile che non esista una famiglia? O, in generale, degli adulti? Ci sono i soliti cinque volti che girano e il resto delle inquadrature sono cellulari e social. Va bene mettere al centro del drama un tema preciso, ma occorre costruire anche un background sensato attorno, anzi, è proprio indispensabile, altrimenti resta una cosa buttata lì a casaccio.
Concludendo, una serie decisamente manchevole sotto molti aspetti, dove non andrebbero corretti i difetti - tanti o pochi che siano - ma che per farla funzionare andrebbe rifatta proprio da capo. Non è un peccato saltarla a piedi pari.

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