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Completed
My Demon
1 people found this review helpful
by Lynnea
Jan 21, 2024
16 of 16 episodes seen
Completed 0
Overall 6.0
Story 5.0
Acting/Cast 6.0
Music 7.5
Rewatch Value 6.0

Non all'altezza delle aspettative

Le premesse c'erano, il potenziale era buono. Un buon cast, il fascino di un demone protagonista, la magia, il tormento, il passato, il cambiamento: gli ingredienti per una buona riuscita c'erano tutti, eppure qualcosa è andato storto. Se l'inizio è stato apprezzabile e a tratti ha saputo incuriosire, le buone basi gettate hanno iniziato a vacillare di episodio in episodio, traballando in un mare di cliché. Il tutto parallelamente a un aumento graduale della noia. La serie non cattura, si susseguono scene che a tratti vorrebbero essere accattivanti, ma si traducono in colpi di scena piatti, senza alcuno spessore. La trama procede senza un'idea ben chiara, arrivati alla fine si ha quel senso di confusione e smarrimento, sicuramente si è giunti alla fine ma di quale storia non è propriamente chiaro, perchè la storia stessa si è un po' persa strada facendo.
Avevo grandi aspettative ma devo dire che mi ha lasciato l'amaro in bocca. La trama, superficiale nello sviluppo, procede a tratti come una strada sconnessa e della quale lo spettatore ricorderà più le buche - non tutte schivate - piuttosto che la destinazione che inizialmente ci si prefiggeva di raggiungere. Molti spunti meritavano un approfondimento più curato, mentre si è lasciato spazio a tanti passaggi inutili, buttati lì un po' a caso come un riempimento. Manca di coerenza, certi aspetti che sembrano di vitale importanza nella prima parte, negli episodi successivi diventano questioni banali e banalmente gestite e superate. Bella la colonna sonora. Peccato per tutto il resto.

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Completed
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0 people found this review helpful
by Lynnea
5 hours ago
Completed 0
Overall 8.0
Story 8.0
Acting/Cast 9.0
Music 5.5
Rewatch Value 8.0

Una chicca di romance che sfida il destino e ci ricorda l'importanza degli affetti quotidiani

Questo è un film al quale ricorrere quando si è alla ricerca di una piccola coccola. La trama non è niente di nuovo, ma garantisce una comfort-zone di tutto rispetto. Ideale per una piccola pausa all’insegna di quel romanticismo non travolgente o epico, ma che al contrario ci ricorda quanto sia importante non dare per scontato gli affetti, anche e soprattutto nella quotidianità. Lo sviluppo del romance è semplice, le nubi all’orizzonte prevedibili… Un destino che necessita di essere cambiato – e qui il tocco fantasy consente diverse possibilità per farlo – e ricordare ancora una volta cosa è veramente importante. Onestamente non eccelle su nessun fronte, in termini di budget non un grande investimento, regia e scenografia nella media, un po’ deludente quanto a OST, mentre rispetto al cast è stata fatta forse la scelta più importante. I personaggi secondari trovano ben poco spazio e nessun margine di sviluppo, ma nel ruolo dei protagonisti troviamo due attori giovani e di talento – Chen Fei Yu e Zhou Ye – capaci di portare in scena una coppia accattivante, bella da vedere e capace di emozionare, con una buona sintonia e alchimia, sebbene non stellare. Lei più seria che in altri lavori (esempio “Back from the brink”) e lui bravo nel caratterizzare un ragazzo normale e ordinario, molto lontano da altri ruoli interpretati in passato (Lighter&Princess, Evernight, ecc.). Il tempo risicato costringe a sorvolare su molti dettagli – in primis il collegamento tra le candeline della torta e il viaggio nel tempo - che sarebbero risultati di certo più approfonditi se si fosse trattato di un drama invece che di un film. Ma la sua piacevolezza sta anche nella durata contenuta, che consente di apprezzare il romanticismo in piccola dose, senza per forza doversi imbarcare in una sequenza più o meno infinita di episodi.
Personalmente trovo che il film sia stato sottovalutato, non è certo una pietra miliare ma è comunque una commedia romantica piacevole e ben fatta, che ha indubbiamente il suo perché. Una visione ben equilibrata e soddisfacente, capace di far stringere il cuore e poi riscaldarlo in eguale e giusta misura.

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Completed
At 25:00, in Akasaka Season 2
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by Lynnea
13 days ago
10 of 10 episodes seen
Completed 0
Overall 7.5
Story 7.0
Acting/Cast 8.0
Music 7.0
Rewatch Value 7.0

Post "happy ending": apprezzabile - in parte - ma non così necessario.

Nelle serie asiatiche i sequel sono cosa piuttosto rara e, in questo caso, giustificato solo in parte.
Nonostante la prima stagione si fosse conclusa con quello che poteva a tutti gli effetti essere considerato un degno epilogo, la nuova stagione punta i riflettori sulla vita di coppia di Shirasaki e Hayama.
Gradevole? Direi proprio di sì. Necessaria? Forse anche no.
Sicuramente si ha modo di apprezzare un maggior numero di interazioni tra i due, e di natura più intima. L'intesa in questo senso non manca. Vederli ritagliarsi piccoli momenti di vita quotidiana, vissuta in totale riservatezza, sicuramente appaga i fan della coppia.
La recitazione, rispetto alla prima stagione, ha fatto anche un evidente passo in avanti. La caratterizzazione dei personaggi resta fedele, con Hayama che esterna solo una minuscola parte dell'infinità di emozioni che lo pervadono e Shirasaki spesso alle prese con nuove e vecchie insicurezze.
A conti fatti, però, pur in una relazione diversa - prima non erano una coppia, ora sì - le tematiche sul piatto sono un po' sempre quelle: Hayama che va interpretato e Shirasaki alle prese col suo complesso di inferiorità nei confronti dell'altro.
Certo lo affrontano in modo diverso, senza i tanti fraintendimenti della prima stagione. Ma di nuovo, tutto sommato, non c'è altro.
Se da una parte l'ho guardata con piacere, dall'altra a visione conclusa ho avuto l'impressione di non aver aggiunto alcun tassello mancante. Spesso i drama trovano l'epilogo nella dichiarazione che da il via alla love story ufficiale, e puntualmente si spera sempre in qualche manciata di minuti in più in coda all'epilogo, qualche scena extra che mostri il post happy ending che tutti vorremmo vedere, ma quasi sempre ciò non accade, la serie finisce e il resto sta all'immaginazione dello spettatore.
Potrei perdere il conto dei drama per quali avrei voluto, non appena giunta alla fine, avere anche una seconda stagione. Nel concreto mi chiedo se, appagato il desiderio di seguire le dinamiche quotidiane - e finalmente felici - del pairing di turno, in mancanza di altri contenuti nuovi e originali ad arricchire la vicenda motivando un secondo sviluppo, mi riterrei soddisfatta o meno della visione. Su due piedi direi di sì, ma in realtà probabilmente no. Un po' come in questo caso: è stato bello rivederli e seguirli nelle dinamiche di coppia ma, a conti fatti, andava bene anche senza. Forse, a volte, l'idea del sequel ha più fascino se rimane nell'immaginazione individuale piuttosto che portata in scena nel concreto.

Per chi ha apprezzato la prima stagione resta comunque un sequel che non fa male guardare.

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Completed
Blazing Elegance
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by Lynnea
19 days ago
24 of 24 episodes seen
Completed 0
Overall 4.0
Story 3.0
Acting/Cast 7.0
Music 6.0
Rewatch Value 2.0

Storia malsana che promuove atteggiamenti violenti e prevaricanti senza scusante alcuna

Dovessi dare una valutazione al messaggio che porta avanti questo breve drama, zero sarebbe sicuramente l'unico numero possibile.
Serie complessivamente breve, già che i 24 episodi durano circa un quarto d'ora l'uno. Come molti prodotti simili, l'investimento complessivo è abbastanza scarso e quello dedicato alla parte introduttiva praticamente nullo: non esiste un background, le scene entrano nel vivo nell'immediato di quello che vuole essere il passaggio saliente di turno. Tutto appare quindi un po' buttato lì, tanto per, e i collegamenti logici lasciati al caso.
I personaggi secondari sono stati giusto abbozzati, qualche spunto anche valido - se c'è stato - sicuramente non sfruttato o approfondito a dovere. Rispetto alla coppia principale, lei è l'emblema dell'incoerenza assoluta: pensa una cosa, ne dice un'altra e poi ne fa una terza diversa.
Il militare in carriera che qui veste i panni del protagonista maschile è una black flag di quelle difficili da eguagliare: animato da un "amore" ossessivo e malato, promuove una serie infinita di scene davvero vergognose, con uscite che non si possono sentire, atteggiamenti aggressivi - fisici e non - che sono di fatto abusi, modalità prevaricanti e violenti, nonché totalmente irragionevoli. E' il ritratto - centrato in pieno - della condannabile figura a cui si pensa quando quotidianamente si sente parlare di "femminicidio" in ambito domestico/relazionale. Una sceneggiatura che andava presa e buttata direttamente nel cestino.
Si salva qualcosa da questa visione? Qualcosina sì. L'ambientazione, tra le mie preferite ma - purtroppo - tra le meno diffuse, della prima metà del '900; la presenza del tema militare, altro aspetto che apprezzo, soprattutto se legato al sopracitato contesto storico; la recitazione dei protagonisti, a conti fatti non male, ma sicuramente penalizzata dai contenuti obbligati della trama. Ultima nota positiva, la voce del doppiatore del ML, un timbro interessante.
Tolte però queste minime considerazioni positive, irrisorie se valutate nel complesso, resta di fatto un drama malsano poco strutturato e voluto solo per promuovere scene intimo-aggressive e violenza di svariato genere.

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Completed
The Lion's Secret
0 people found this review helpful
by Lynnea
Nov 25, 2025
33 of 33 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 7.0
Music 7.5
Rewatch Value 4.5

Serie poco riuscita e apparentemente più datata di quanto non sia.

La prima cosa che mi ha colpita di questo drama - purtroppo in negativo - è stata l'impressione che fosse più datato di quello che è. Mi è capitato di vedere serie recenti che si presentano in quanto tali, vecchie serie palesemente obsolete e drama datati ma che sembrano non aver risentito più di tanto del passare del tempo. Questa è forse la prima volta che mi imbatto in una serie di pochi anni or sono ma alla quale - tra fotografia, scenografia, montaggio e quant'altro - avrei dato tranquillamente una manciata di anni in più. E sentire il bisogno di svecchiare una produzione del 2021 vuol dire già partire con il piede sbagliato.
La trama, tuttavia, si prospetta interessante e incentrata su uno dei miei clichè preferiti, quello del matrimonio di convenienza. Che i protagonisti non fossero due giovani usciti l'altro ieri dall'adolescenza era un altro punto a favore.
Oltre al romance trovano spazio le scene di azione, i segreti passati, il desiderio di vendetta, i rapporti di amicizia in pieno stile bromance. Il tutto, però, in modo non troppo ben bilanciato.
Rispetto ai protagonisti, l'attore maschile ha saputo delineare un personaggio caratteristico, che si distingue dalla massa di ML spesso un po' tutti uguale, anche se per altri versi decisamente imperfetto. Ho apprezzato la sua singolare espressività che conferisce alla figura risvolti complessi ma anche tratti un po' sopra le righe e quasi buffi, complessivamente apprezzabili in quanto lo definiscono in modo abbastanza netto e per nulla insipido. Diversa invece la percezione nei confronti della protagonista femminile, che non mi è proprio piaciuta: l'ho trovata insulsa, antipatica, pettinata e truccata in modo discutibile, poco spontanea nella recitazione. La freddezza del suo personaggio risulta molto artificiosa e non riesce a contrastare con l'approccio opposto di lui. Poteva essere una buona coppia, sulla carta, ma nel concreto non la definirei riuscita.
La storia d'amore si sviluppa troppo lentamente, l'attesa e i piccoli - o nulli - passi in avanti alla lunga è estenuante. A livello di sviluppo ho quasi preferito il pairing secondario, e non è cosa normale nella riuscita di un buon drama.
A conti fatti, la prima metà della serie è quella meglio riuscita. Migliorabile, certo, ma tutto sommato funziona. La seconda parte invece è proprio precipitata: il romance si fa bruscamente da parte e prende il sopravvento l'azione, con situazioni misteriose e irrisolte del passato annesse. Al tutto si aggiungono a raffica tutta una serie di nuove tematiche, troppe per essere gestite come si deve. Gli episodi si appesantiscono, perdono i tratti positivi che rendono la prima parte del drama piacevole e, con questo senso di immotivato sovraccarico volgono a conclusione, culminando in un episodio finale che è di una delusione assoluta.
I difetti, complessivamente, superano di molto i pregi, motivo per cui non vedo davvero ragione di consigliarla, nemmeno quale visione leggera e disimpegnata, perchè di fatto è più che altro una storia non riuscita. L'invecchiamento precoce non la farà ricordare come una grave perdita...

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Completed
The Best of You in My Mind
0 people found this review helpful
by Lynnea
Oct 23, 2025
24 of 24 episodes seen
Completed 0
Overall 7.0
Story 7.0
Acting/Cast 7.5
Music 6.0
Rewatch Value 6.5

La leggerezza quale freschezza di una visione piacevole ma anche molto disimpegnata

Commedia semplice e non particolarmente pretenziosa che propone un romance che si sviluppa da un'amicizia risalente all'infanzia. Conosciamo i protagonisti sul finire del liceo, in una piacevole relazione d'amicizia che li vede molto coinvolti ma sempre alle prese con sfide e scontri reciproci, un legame d'affetto che si esprime anche nella provocazione quotidiana. Sono scorci piacevoli e stimolanti, che si interrompono bruscamente per una frattura nel rapporto (in realtà più conseguenza di altro che causa in sè). La maggior parte della serie si svolge però nel contesto universitario, dove i due si ritrovano: il rapporto riprende, si sviluppa ulteriormente e sfocia infine in una relazione sentimentale.
La coppia principale funziona a dovere, la chimica è buona, quasi più nella naturalezza degli ordinari momenti quotidiani che nelle scene prettamente romantiche. Entrambi i personaggi sono ben caratterizzati: Xi Chi è una protagonista di tutto rispetto, interessante e che conferisce il giusto verve alle dinamiche proposte, pur con qualche sbavatura (; Xu Fang non è il classico ragazzo freddo e arrogante con un fascino da bad boy, bensì un giovane con palesi insicurezze e fragilità. L'averlo comunque saputo rendere interessante - una green flag realistica capace di conquistare - è sicuramente un punto di merito. Altro aspetto apprezzabile della serie è che pur essendo molto incentrata sul pairing, promuove al contempo anche la crescita personale dei due protagonisti: il legame che li porta a sostenersi a vicenda nei momenti difficili va di pari passo con l'acquisizione di una sempre maggior sicurezza e fiducia anche in sè stessi (questa evoluzione si nota soprattutto in Xu Fang).
La trama resta comunque non particolarmente impegnativa, riempie sufficientemente bene i 24 episodi proposti, pur con qualche momento un po' morto qua e là (a maggior ragione va detto che i classici 36 dei drama cinesi sarebbero stati oggettivamente troppi, col rischio di trascinare e allungare la vicenda rendendola facile preda della noia). Un punto a favore è l'assenza di rotture tirate per le lunghe - c'è una frattura ma di breve durata - oltre alla mancanza del triangolo quale classico cliché: c'è una sorta di accenno, ma il vertice che fa da terzo incomodo si eclissa quasi da solo nel corso della vicenda.

Ci sono però anche diversi aspetti negativi, o comunque svariati difetti. Tutta la vicenda famigliare di Xi Chi stride un po', per come posta e per come gestita e, per quanto promotrice di alcune vicende in stile causa-effetto sembra comunque fuori contesto rispetto ai toni volutamente leggeri che caratterizzano complessivamente il drama. Sui personaggi secondari non è stato fatto un grande lavoro, tanto da far risultare alcuni quasi superflui. Qualche dubbio sulla recitazione dell'attrice protagonista: il personaggio interpretato funziona più grazie a come è stato delineato dalla sceneggiatura che per quella che è la prova recitativa in sè. Reduce da altri drama simili l'attrice mostra comunque dei grandi limiti in termini di versatilità. Rispeto al protagonista maschile, mi ha un po' infastidita il doppiaggio, a tratti sembrava avesse le patate in bocca. Musiche pressoché inesistenti, in diversi punti se ne avverte proprio la mancanza (e fa capire quanto il supporto di una colonna sonora - meglio se di qualità - sia davvero rilevante in questo genere di produzioni).

In conclusione, un drama connotato dalla leggerezza in senso positivo - intesa come freschezza - ma anche negativo, già che si tratta complessivamente di una visione disimpegnata che si propone come piacevole ma non aspira volutamente a un maggiore spessore. Può funzionare se vista come una pausa di intermezzo tra drama di maggiore spessore, ma niente di più.

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Completed
Gunman in Joseon
0 people found this review helpful
by Lynnea
Sep 29, 2025
22 of 22 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 6.0
Music 5.0
Rewatch Value 3.5

Drama datato che difficilmente può riscuotere l'apprezzamento odierno

Forse, all'epoca della sua messa in onda - vale a dire una decina di anni fa - lo si sarebbe potuto ritenere un buon drama. Certo è che non ha superato la prova del tempo. Rispetto ad altre serie dello stesso periodo che sono tutto sommato ancora oggi godibili, "Gunman in Joseon" appare fin da subito appesantito dai limiti oggigiorno superati, rendendolo una visione faticosa e per nulla gratificante.
I tempi sono davvero lunghi, lunghissimi, con molti passaggi inutili che fungono da riempitivi. Si passa dalla noia totale di questi momenti alle scene accorate ed estremamente melodrammatiche caratterizzate da un'assurda ed eccessiva ricerca del pathos.
L'effetto "Soap opera", come lo chiamo io.
Tutti i clichè possibili immaginabili ci sono, e qualitativamente parlando direi che sono discutibili.
Luci, fotografia, regia...Bisogna proprio mettersi nell'ottica di accettare di vedere qualcosa che è ormai "superato". La scenografia, in particolare, davvero poco curata: l'ambientazione è quella del tardo Joseon, ma ciò che sarebbe potenzialmente potuto essere un piacere per gli occhi risulta invece scialbo e palesemente artificiale.
Qualche perplessità anche sulla coppia protagonista, nella realtà allora già 30enni e a mio avviso poco consoni a interpretare - nella prima parte - due giovani alle soglie dell'età adulta. In particolare, Lee Joon Gi, attore molto quotato che non è mai riuscito a convincermi appieno qui sembra davvero un pesce fuor d'acqua: ho trovato la sua recitazione poco credibile ed esteticamente parlando i suoi lineamenti singolari hanno sofferto decisamente le pettinature e i costumi dell'epoca, che davvero non gli hanno donato molto.

In conclusione, un drama molto apprezzato - e ci può stare - da chi l'ha visto nel periodo in cui è uscito, ma che non ha davvero senso rispolverare a distanza di tutti questi anni.

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Completed
A Date with the Future
0 people found this review helpful
by Lynnea
Sep 21, 2025
36 of 36 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 4.5
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 4.5

Una storia insipida e infinita che annoia fin da subito

Una serie che sono stata più volte tentata di abbandonare. Questo riassume perfettamente la mia opinione generale rispetto a questo drama, che non riesce a distinguersi per uno spunto meritevole che sia uno ma che ripropone il "già visto" annaspando in una noia costante e infinita.
Per gli amanti del tema, esistono altri drama sulla figura dei vigili del fuoco (o altre forze dell'ordine) decisamente più validi.
Lui prima distaccato e poi eternamente impegnato a proteggerla, lei asfissiante fin da subito con il suo amore coltivato per un decennio tra una fantasia e l'altra e - dopo l'essersi rivisti - sbandierato ogni due per tre. Una vera e propria stalker.
Il triangolo amoroso - clichè che già di suo non mi piace - è l'ennesima mannaia che cala su questa serie, dove al quinto o sesto episodio stavo già per alzare bandiera bianca, preoccupata per la noiosa tortura dei 30 episodi mancanti che, già immaginavo, non avrebbero messo niente di nuovo e interessante sul piatto, ma avrebbero tirato per le lunghe quanto, in termini di appeal, era di fatto già arrivato al capolinea.
Rispetto agli attori, salvabile la protagonista, al di là della caratterizzazione del personaggio. L'attore protagonista mi ha invece convinta poco, così come il suo ruolo. Coppia zoppicante, come del resto le premesse.
C'è di peggio in giro? Sicuramente sì. Ma qui si parla anche di ben 36 episodi, dettaglio da non trascurare: una serie così lunga e impegnativa - impegnativa in termini di tempo, perchè la trama di per sè ha lo spessore di una sottiletta - che mi sento davvero di sconsigliare per quello che si può portare a casa (tanta noia e una visione inspida) a fronte dell'investimento.

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Completed
Vanishing
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by Lynnea
Aug 14, 2025
Completed 0
Overall 6.5
Story 6.5
Acting/Cast 7.0
Music 6.5
Rewatch Value 6.5

Thriller sudcoreano-francese che convince un po' troppo poco

Thriller-poliziesco incentrato sul tema del traffico d'organi. Il detective protagonista, interpretato da Yoo Yeon Seok (attore recentemente salito alla ribalta grazie a "When the phone rings") rappresenta un valore aggiunto ma non sufficiente ad elevare il livello un film che si perderà nella moltitudine delle produzioni qualitativamente accettabili.
Ad affiancarlo troviamo Olga Kurylenko, attrice francese di origini ucraine più nota nel panorama cinematografico occidentale e che qui interpreta una famosa anatomopatologa.
Un duo insolito e non so quanto ben assortito. Le conversazioni tra i due, in un inglese obbligato, risultano abbastanza piatte al di là del contenuto.
Regia francese, produzione sudcoreana: mix originale che non ha però portato a nessun particolare merito ma solo a qualche perplessità.
La storia non è troppo complessa, un solo caso sul quale investigare e un potenziale secondo caso da fermare in tempo. Eccessivo l'uso delle coincidenze, dal legame tra l'interprete e il chirurgo al coinvolgimento della nipotina del detective.
Nessun approfondimento sulle figure secondarie, discutibile addirittura quello dei protagonisti. Per il resto giusto qualche nozione di anatomia forense ad accompagnare una trama che non aspira a farsi ricordare.
Per l'ora e mezza che richiede si lascia anche guardare, ma non è davvero niente di che.

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Completed
Lover's Revenge
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by Lynnea
Jun 29, 2025
8 of 8 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 6.5
Music 5.0
Rewatch Value 5.0
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Drama frettoloso che ripropone superficialmente spunti presi in prestito da altre serie

Vedere questo drama è stato come prendere un Freccia Rossa per una tratta e una destinazione già noti. Il "già visto" ingrana la marcia e si concentra notevolmente, inserendo a raffica spunti di varia derivazione che si susseguono negli otto, brevi episodi quasi senza continuità e senza mai approfondirli decentemente.
E così abbiamo un accenno alle recentissime "Marry my husband" (il collega-fidanzato che tradisce la protagonista con un'altra collega) e a "Ikinari Kon" (la protagonista con il cuore infranto trova immediato supporto nell'aitante capo con il quale finge una relazione che fa invidia ai due colleghi traditori). La storia passata del protagonista ricorda a tratti "My dearest nemesis" (la nostra donzella inizialmente non lo riconosce ma lui da adolescente le si era già dichiarato e prontamente era stato rifiutato, ora torna nelle vesti di fascinoso capo ma si lamenta di essere ancora invisibile ai suoi occhi). Altro passaggio che sa tanto di preso in prestito, stavolta dal coreano "King the Land", è l'improvviso e imprevisto viaggio d'affari che porta il protagonista lontano così che, approfittando della sua momentanea assenza, la protagonista venga spedita in una filiale lontana dalla famiglia di lui, contraria alla loro relazione. Questo drama rappresenta insomma una sorta di collage che richiamano chiaramente altre serie, ma con il difetto aggiuntivo di essere state riproposte male e in modo frettoloso: ogni questione citata viene dopo poco risolta per passare poi allo "spunto" successivo.
Rispetto al cast, il livello della recitazione è accettabile se consideriamo che sono tutti giovani attori alle prese con i loro primi ruoli importanti.
Una serie, questa, che non sarebbe stato un problema non avere.

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Completed
I Hear the Sunspot
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by Lynnea
Jun 20, 2025
12 of 12 episodes seen
Completed 0
Overall 7.5
Story 7.0
Acting/Cast 8.0
Music 7.5
Rewatch Value 7.5

Delicata storia di un'amicizia - preludio di una BL - sul tema della disabilità

Drama giapponese carino, non eccellente ma comunque ben fatto.
Tra i pregi sicuramente il modo in cui viene trattato il tema della disabilità uditiva, che non si ferma solo all'ovvietà ma porta a riflettere anche in merito alle conclusioni affrettate e stereotipate , quasi tutti gli ipo-udenti fossero fatti con lo stampino (qui si parla di udito ma il concetto vale rispetto a qualsiasi forma di disabilità). Altro pregio è la caratterizzazione dei due personaggi, sicuramente curata, e la loro evoluzione nel corso della storia: per Kohei si tratta di un grande cambiamento fatto di piccoli passi rispetto al trovare un nuovo modo di relazionarsi con gli altri, un percorso che vede in Taichi una figura chiave, e non solo perchè sviluppa nei suoi confronti un interesse che va oltre l'amicizia. Anche in Taichi si può notare una crescita, forse meno apparente e marcata, che va comunque al di là della comprensione tardiva dei suoi sentimenti nei confronti di Kohei.
Il tutto trasposto in una modalità bella e delicata, ma al contempo emozionante, soprattutto in certi passaggi e rispetto ad alcune conversazioni, impreziosite da frasi dense di significato. A livello di recitazione nulla da dire, due giovani attori con un buon potenziale e alle prime esperienze quali protagonisti: mi auguro di ritrovarli in futuro in altri lavori.
Di buono c'è molto, quindi, ma non tutto. Alcuni aspetti hanno un po' penalizzato la serie, in primis l'averla proposta come una BL quando nei fatti il tema romantico non è di fatto quello predominante. Più correttamente la definirei come una serie che porta all'inizio di una BL, che è cosa ben diversa. Va da sè che le scene romantiche si riducono a una sola, pur riproposta svariate volte quale ricordo che torna alla mente dell'uno e dell'altro. Anche il finale è sembrato un po' sottotono, poteva concludersi in modo più gratificante semplicemente rimanendo fedele al manga e senza quindi doversi spremere più di tanto le meningi. Altra pecca riguarda la caratterizzazione dei personaggi secondari, davvero minimal e poco tenuta in considerazione.
Aspetto poi omnipresente nelle serie giapponesi è quello dell'incertezza e del fraintendimento dovuto a una mancanza di comunicazione, che tende a trascinare alcune questioni per qualche episodio di troppo.
In conclusione, una serie sana e delicata se la si intende come l'inizio di un'amicizia tra due ragazzi singolari, un rapporto che li arricchisce e li aiuta a crescere e che porrà le basi per diventare qualcosa di più. Ma fuorviante se intesa come vera e propria BL. Tuttavia, con questa consapevolezza ben chiara in mente, direi proprio che vale la pena guardarla.

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Completed
Seal My Lips with a Kiss.
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by Lynnea
Jun 14, 2025
10 of 10 episodes seen
Completed 0
Overall 6.5
Story 6.5
Acting/Cast 6.5
Music 6.5
Rewatch Value 6.5

Semplice workplace rom com con poche ambizioni e un obiettivo facilmente raggiungibile

Semplice commedia giapponese senza troppe pretese che nasce tra le scrivanie dell'ufficio e senza particolari intoppi insormontabili traghetta lo spettatore verso l'ovvio lieto fine. A coronare il tutto alcune incertezze e fraintendimenti dovuti alla mancanza di comunicazione (che sia spesso ridotta all'osso è una caratteristica prettamente giapponese) e scene d'amore elargite come chicche ad ogni episodio o quasi.
Non c'è un vero e proprio triangolo, non c'è un vero e proprio dramma all'orizzonte e, di conseguenza, ne deriva una storiella semplice, a tratti e a modo suo anche carina, ma che non aspira proprio a lasciare il segno. Poche ambizioni, obiettivo facile, scopo facilmente raggiungibile.
Rispetto alla recitazione, l'attore protagonista risulta un po' poco convincente, distinguendosi più e più volte come un pesce fuor d'acqua.
Complessivamente sufficiente, ma del resto non aspirava davvero ad andare oltre.

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Completed
Hwayi: A Monster Boy
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by Lynnea
Jun 5, 2025
Completed 0
Overall 7.5
Story 7.0
Acting/Cast 8.0
Music 7.0
Rewatch Value 7.0

Un buon revenge-thriller incentrato sul tema del "mostro"

Un thriller d'azione dalle tinte decisamente forti, dove la violenza non risparmia nessuno, nemmeno donne e bambini. Un piccolo rapito da cinque criminali e un riscatto finito male portano all'imprevedibile: cinque assassini che fanno da padri al bimbo rapito, crescendolo come un giovane serial killer tra lame, armi da fuoco e combattimenti.
Si passa quindi al presente, con il protagonista ormai adolescente, cresciuto in un ambiente a cui è ormai avezzo ma dove sente comunque fuori posto. I cinque padri appaiono estremamente diversi ai suoi occhi: uno che mostra un minimo di affetto, un'altro più scherzoso, uno che mostra interesse per suoi studi e uno estremamente inflessibile e perentorio, verso il quale nutre un evidente timore e manifesta spesso disagio.
L'incontro con la compagna di scuola rappresenta uno spaccato della vita normale che il giovane vorrebbe avere, la realtà invece lo porta a prendere parte all'ennesimo atto criminale del gruppo. Portato volutamente oltre il limite dal padre che ha sempre temuto, si avvia un vero e proprio effetto domino imprevedibile, che porterà in brevissimo tempo a una vendetta nei confronti dei cinque padri-rapitori, con uno scontro finale che vede le tante verità venire a galla.
Filo conduttore dell'intero film è il tema del "mostro", nelle sue svariate e molteplici sfaccettature: un mostro rappresenta la crudeltà, la follia, la violenza e la cattiveria, ma che è anche personificazione dei traumi passati e delle proprie paure. Una presenza terrificante che sembra poter essere sconfitta in un solo modo: sostituendosi ad essa e diventando il mostro.

Un buon film, anche se non eccellente. La vicenda funziona, ma manca la competenza per trasformarla in qualcosa di livello superiore. Ottimo invece il cast, dove ho avuto modo di ritrovare attori ora ben noti ma all'epoca estremamente giovani, dal protagonista - Yeo Jin Goo - ad alcune figure secondarie come Seo Yoo Kyung e Yoo yeon Seok. Due ore ben spese e senza rimpianto.

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Completed
I'll Turn Back This Time
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by Lynnea
Jun 5, 2025
6 of 6 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 4.0
Acting/Cast 7.0
Music 6.0
Rewatch Value 5.0
This review may contain spoilers

L'ennesimo drama affossato dalla censura e dalla mentalità ristretta cinese

Le BL mascherate da Bromance con protagonisti due fratellastri non consanguinei sono un po' un tarlo fisso per la Cina, qualche rara volta con buoni risultati (vedi "Stay with me", 2023). Qualche speranza in partenza c'era, ma con aspettative molto contenute, insomma.
Già nel primo episodio succede praticamente di tutto: tanto, troppo, La serie è breve, ma le vicende andavano un po' diluite per dare linearità alla storia, mentre invece si susseguono passaggi così veloci da sembrare un po' slegati.
Il tempo, dicevo, è limitato, per cui sarebbe stato utile concentrarsi su un unico tema - la conoscenza e l'instaurarsi del rapportro tra i due - mentre invece viene inserito l'elemento del salto temporale all'indietro - non un flashback ma proprio un breve viaggio all'indietro nel passato - elemento che già di suo non mi fa impazzire ma che qui porta a dover ricostruire tutto da zero, dal primo incontro all'instaurarsi di un legame tra i due. Lo fai con un drama da 36 episodi, non con uno da 6 dove i minuti sono già più che contati.
Detto questo, pur non condividendo la linea di sviluppo della storia, mi sono sorpresa del fatto che si stesse via via rivelando una BL vera e propria: un passo avanti rispetto alla nota censura cinese?
Ovviamente - e purtroppo - no. Le poche serie cinesi che non trasformano BL in Bromance presentano solitamente due possibili e tristi risvolti: un amore malsano e aggressivo (Addicted Heroin, 2016, tanto per citarne uno) o un amore che viene "punito" con un finale triste, come è questo il caso. Per la Cina, insomma, la storia tra due protagonisti maschili può essere solo affetto fraterno, oppure un'attrazione malata oppure ancora un sentimento proibito da punire. Questo il sunto di come siamo messi nel 2025. Spiace perchè qualitativamente molte produzioni sono di medio-alto livello, ma continuo a non capire perchè fissarsi sul tema, con tutta la pesantezza della censura e del giudizio negativo, piuttosto che limitarsi ad altri generi.
Chiusa l'infelice parentesi, l'unica nota positiva a conti fatti è l'aver scoperto Kou Wei Long, giovane attore con un buon potenziale, qui alle prese con il suo primo ruolo da protagonista (Shen Nan) ma che spero di rivedere in altri drama in futuro.

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Completed
Boss & Me
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by Lynnea
May 31, 2025
34 of 34 episodes seen
Completed 0
Overall 5.0
Story 5.0
Acting/Cast 5.0
Music 5.0
Rewatch Value 4.5

Drama di una decade fa, ma che mancava di qualità anche per gli standard dell'epoca.

Trama piatta e allungata, senza elementi incisivi. Si segue una vicenda che sembra poco studiata, sulla quale si è investito davvero poco in termini di sceneggiatura. Il trucco della protagonista troppo poco naturale, persino per la moda di dieci anni fa. Anche l'attore principale non esce indenne dall'accanimento del make-up (le sopracciglia di entrambi sembrano voler entrare nel Guinness dei primati). Parlando dell'attore protagonista, Hans Zhang, l'avevo già visto in altre serie: gli riconosco un fascino inusuale, molto composto, ma anche il difetto che questa rigidità va anche a discapito dell'espressività, finendo per inficiare anche il livello della recitazione.
La coppia principale molto ma molto sotto tono, chimica sotto il livello minimo, accettabile solo se avessero avuto un ruolo secondario. Paradossalmente, è stato proprio il pairing secondario a rubare un po' la scena, risultando più affiatato, dinamico e interessante.
In generale la vicenda, dicevo, non presenta veri e propri ostacoli: ci sono dei sassolini trattati abitualmente come montagne e gestiti in tempi e modi decisamente sospetti per quella che potrebbe essere una soluzione credibile e coerente.
E' una serie che mette poco sul piatto e quel poco è pieno di difetti. Una prova scarsa la cui esistenza è bene lasciare sbiadire nel trascorrere del tempo.

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