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Una buona partenza...e nient'altro.
L'inzio è stato buono. Il protagonista maschile non è solo freddo, ma ossessivo/possessivo ai limiti del patologico. Il modo in cui tratta la propria segretaria/amante è indubbiamente ingiusto, a tratti eccessivo, ma ci sta nell'ottica di come è stato appunto caratterizzato il personaggio. Lei mostra una fedeltà ossequiosa, accetta e subisce tutto senza quasi fiatare, mentre rivela un carattere già più forte quando il confronto è con le altre persone.Arriva quindi il punto di rottura, servito sul vassoio dal fidanzamento combinato tra due potenti famiglie. La prima reazione di Yi, ovvero quella di rabbia, al punto da diventare quasi uno stalker, non è un tratto di pregio in generale ma sicuramente in linea con il personaggio. Lei, per una volta tanto, è ferma sulla propria posizione. La rottura resta quindi tale fino a quando lui non fa il fatidico passo indietro: si ribella alla famiglia e manda a monte il fidanzamento con l'amica pianista.
Fino a qui, ci può stare. Poi però accade qualcosa, i protagonisti vengono snaturati, quindi stravolti e porti all'estremo opposto: da lì fino alla fine del drama avremo uno Yi dalla lacrima facile in grembiulino rosa e una Jing super esigente, assurdo se si pensa che fino a poco prima le bastava mezzo sorriso per sentirsi considerata.
La trama via via si arricchisce di cliché che avrei evitato: non basta il triangolo con il cugino della pianista, occorre rispolverare anche un amore passato, che per pura coincidenza è stato il donatore di cuore di Yi e qui tutta la tiritera sulla provenienza dei sentimenti, se arrivano dal cuore o da altri organi, e quelli di lei se nei confronti di Yi come persona o del muscolo cardiaco che gli è stato donato. Tema già visto in almeno altri due drama, sempre uguale e ridondante, così come le amnesie (qui fortunatamente risolta in modo indolore, senza tirarla come spesso accade per le lunghe). Non contenti, aggiungiamoci anche un figlio illegittimo, accuse varie, tradimenti e complotti, per arrivare a un finale abbastanza prevedibile e piatto.
Due le considerazioni: le scene intime più avvincenti sono nel primo episodio, dopo di che tutti gli altri - pochi - momenti disseminati tra gli episodi sembrano essere stati immersi in un barattolo di miele; inoltre, come già detto, si poteva far evolvere il rapporto tra i due senza un cambiamento così estremo, lasciare che il distaccato e freddo Yi rimanesse tale, solo rendendolo più umano nei suoi confronti dopo aver compreso la natura dei propri sentimenti. Idem lei, perchè fare la preziosa per 20 episodi è davvero un po' troppo. Consigliato? Solo un assaggio dei primi episodi...
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Di una pesantezza estrema...
Molto interessante l'idea di partenza: gemello apparentemente diligente ma sotto sotto un po' subdolo, gemello scapestrato apparentemente senza speranza ma in realtà ferito da questioni di famiglia. Uno giudice, l'altro ex carcerato. Il primo scompare improvvisamente, il gemello appena uscito di prigione si spaccia per lui. Ben due le partner femminili, quella storica che aveva già avuto una relazione col gemello momentaneamente irreperibile e la nuova storia che nasce tra la tirocinante e il "finto" giudice. Ripeto, l'idea è anche graziosa. Peccato che gli episodi - tanti, troppi, innumerevoli - si dilunghino per oltre tre quarti del tempo a seguire dinamiche legate sì a processi, indagini e sentenze, ma che appesantiscono tremendamente la vicenda, raramente arrivando a qualche momento cruciale. A farne le spese è la parte più interessante della storia, ovvero le relazioni tra i protagonisti: avrei apprezzato una romance sviluppata meglio - soprattutto nel finale, che è davvero buttato lì come pochi - ma anche rispetto al rapporto tra i gemelli, che avrebbe meritato più momenti dedicati e uno sviluppo maggiore, così come il rapporto di ciascuno con la madre e in generale il contesto famiglia. I flashback mostrano uscite davvero forti e pesanti, che hanno condizionato in maniera più che palese il loro vissuto. Eppure sembra che non ci sia mai una scena dove sviluppare a dovere la questione. L'impressione che ho avuto è quella di molti pezzi di un puzzle, belli e colorati, ma che non si sa bene come incastrare tra loro e si passa il tempo a spostarli in modo disarticolato senza mai avere chiara l'idea di qual'è l'immagine che si andrà a delineare. Questa serie, per me, è sostanzialmente così. Evitabilissima.Was this review helpful to you?
Una serie carina, se non fosse per l'eccessiva durata e un protagonista maschile non performante
Cominciamo col dire che avevo questa serie parcheggiata nella lista di quelle da vedere da tantissimo tempo, complice una sciocca coincidenza nel titolo - i due numeri mi ricordavano sempre un altro drama, twenty five twenty one, che non mi era piaciuto - e la presenza di Shin Hye Sun come protagonista, avendola conosciuta nella serie di Benvenuti a Samdalri, dove l'avevo trovata piatta e insignificante, capace solo di affossare - insieme a una pessima sceneggiatura - un attore di grande bravura come Ji Chang Wook.Invece, partendo proprio da lei, mi sono dovuta ricredere. Davvero un'ottima interpretazione del personaggio, così singolare e complesso, ma sorprendentemente credibile. Al contrario non sono riuscita ad apprezzare il protagonista maschile, che ho trovato davvero insipido e poco espressivo. Questa è un po' una novità, già che solitamente se c'è un personaggio nella coppia protagonista di un drama che non mi convince, è quasi sempre quello femminile. Diciamo che non era l'attore giusto per il ruolo giusto, forse. Sta di fatto che anche la chimica tra i due ne ha risentito, anzi, era quasi totalmente assente e le poche scene dove sarebbe stata fondamentale risultavano forzatamente artefatte. Il "lui", stavolta, non ha funzionato. E questa è la pecca numero uno. Il secondo difetto non indifferente è l'eccessiva durata della serie, che conta ben 36 episodi. La storia è carina, ma non memorabile, la recitazione buona, ma appunto il protagonista maschile non funziona. I personaggi secondari non spiccano, eccetto la governante Jennifer, che di certo si fa notare. Insomma, una serie deve proprio avere tutte le carte in regola per puntare a mantenere un livello di attenzione e interesse alto per così tante puntate. Non è questa la serie di sicuro, e devo dire che per quanto mi riguarda davvero poche possono vantare questo pregio... A conti fatti, le serie con più di 30 episodi che reputo meritevoli sono sostanzialmente due, "Suspicious Partner" dove Ji Chang Wook e gli altri attori protagonisti - e non - sono davvero performanti in un drama di alto livello, e lo spettacolare "Doctor Prisoner", dove, per assurdo, io che difficilmente concepisco un drama senza romance annessa, sarei andata avanti a vedere la serie a oltranza (se parliamo di Namgoong Min, il mio attore in assoluto preferito...non serve nemmeno la storia d'amore, basta lui per rendere una serie interessante e di alto livello). Concludendo, se avessero assegnato la parte a un altro attore e ridotto della metà gli episodi, ne sarebbe uscito qualcosa di molto più carino e godibile. Consigliata la visione? Se avete tempo da dedicarle e mettendo in conto la possibilità di accorciarla - come ho fatto io - in modalità fai-da-te saltando a piedi pari le parti più noiose.
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Premesse buone, dunque. Tuttavia la serie non riesce a decollare, complice una trama davvero un po' troppo povera e semplicistica (e io, che mi lamento sempre dell'esiguo numero di episodi e loro breve durata nelle BL, per una volta avrei davvero apprezzato se la serie fosse durata la metà del tempo). Dei due protagonisti, il più lineare è Fu Li Kung, che danni nasconde il vero sentimento al migliore amico. Nel caso dell'altro, invece, il cambiamento è stato un po' forzato. Un episodio prima era lì a fare il cascamorto con la ragazza incontrata al bar, l'episodio dopo - solo perchè il suo migliore amico ci ha quasi rimesso un braccio per difendere lui - realizza tutto a un tratto il coinvolgimento amoroso verso lo stesso. Davvero poco credibile come evoluzione. Certo è il personaggio più difficile da contestualizzare, proprio perchè dall'inizio alla fine della serie deve mostrare un'importante evoluzione emotiva e sentimentale, ma diciamo che il tentativo ha fatto un po' un buco nell'acqua, in questo caso. La serie, come dicevo, dura anche fin troppo: il ritmo è lento, grossi ostacoli da superare non ce ne sono (tralascio la momentanea disapprovazione del padre di Zheng), così come ho trovato assurdo che Li Kung, dopo averlo aspettato tutta la vita, fa di punto in bianco un passo indietro senza dare troppe spiegazioni (pur con tutte le sue motivazioni, è un atteggiamento che non regge). Un drama con dei buoni attori, dei buoni elementi e spunti, ma che si limita a giochicchiare con essi in stile passatempo, invece di osare a qualcosa di un po' più di spessore. Resta una serie che si può anche vedere...ma il coinvolgimento è tutt'altra cosa.
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Il drama parte bene, il ritmo è incalzante e l'attenzione viene mantenuta ad alti livelli. Col passare degli episodi, però, sembra andare un po' alla deriva. Resta comunque una buona serie anche se, appunto, calante nello sviluppo della vicenda.
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Drama medico che si perde nell'anonimato
Doctors è - evidentemente dal titolo - un drama medico. Me ne vengono in mente diversi sul tema, ciascuno a suo modo con un taglio caratteristico. Quello che manca a questa serie, di fondo, è proprio questo. Non c'è un elemento caratterizzante, il passato difficile e turbolento della protagonista non basta a diversificare la serie dalla massa. Anche a livello del romance, la storia è davvero un po' povera. Inquadrato il passato, inquadrato il presente, tutto finisce lì. Manca di struttura e di stimoli, proprio di pensiero, oserei dire.Rispetto alla recitazione, buona la prova della protagonista che avevo già notato in altre serie. Lui, invece, insopportabile, infila il sorriso praticamente in ogni scena, anche dove proprio risulta fuori luogo. I personaggi secondari non sono particolarmente degni di nota, del resto non c'è chissà quale attenzione a tratteggiarli e a farli emergere nella loro individualità. Dovesse venirmi la voglia di rivedere un drama medico, insomma, sono altri i titoli che andrei a rispolverare.
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Valutazione e recensione valgono sia per la serie che per il suo sequel. Una BL dalla classica impostazione accademica, con una pairing principale che funziona per metà: la metà valida è data dal personaggio di Ae, davvero ben costruito nella parte iniziale della serie. Interessante l'evoluzione del suo personaggio e come viva il suo rapporto con Pete e il graduale processo di comprensione dei propri sentimenti nei confronti dell'altro ragazzo. Caratterialmente non viene stravolto, ed è una cosa che ho davvero molto apprezzato. Anche Pete, suo malgrado, resta coerente dall'inizio alla fine...ma lo dico in modo negativo, perchè l'ho trovato un personaggio davvero piatto e inconsistente, al limite dell'irritante: una piantina grassa che non ha un pensiero suo, non prende una posizione che sia una. Oltre alla coppia principale, c'è poi un pairing secondario, che nella prima serie per certi versi mi aveva affascinata più dei protagonisti. Trattasi di Tin e Can, insoliti ma accattivanti, che lontanamente - ma molto, molto lontanamente - un po' mi ricordavano uno dei miei pairing preferiti (Win/Team di UWMA e protagonisti del sequel Hemp Rope/Between Us). Peccato per il sequel, sì dedicato a loro, ma che per i primi 7 episodi ripercorre quanto già accaduto nella prima serie, cercando di offrire angolazioni diverse ma creando non poche discrepanze con le scene originali, e i restanti 7 episodi vedono tutti i lati positivi del duo disperdersi piano piano per terminare nella coppietta degna del più classico e melenso cliché. Un'opportunità persa, dunque. Concludendo, una serie che tra le basi qualcosa aveva azzeccato (il personaggio di Ae e il match Tin/Can) ma che oltre a non sfruttare il potenziale finisce anche per perderlo per strada. Peccato. Was this review helpful to you?
KinnPorsche2...bella l'idea sulla carta, pessimo il risultato nel concreto
Che dire... Una serie che mi ha fatto rivivere - purtroppo - la triste esperienza di KinnPorsche. Buona l'idea di base, un protagonista che è a capo di una banda criminale non lo si rifiuta mai, anzi. Che l'altro protagonista fosse un poliziotto, era una bella novità.Dicevo, sulla carta molto bella, ma lo sviluppo concreto è tutta un'altra cosa. Partiamo dai personaggi principali: Tang Yi viene dipinto come un gangster dall'animo innocente, e già qui non ci siamo. Puoi essere buono nel senso di essere un cattivo che se la prende con i cattivi - per citare ancora il caro Vincenzo - ma pur sempre cattivo (anche nel senso buono) rimani. Shao Fei invece è proprio irritante, una macchietta fastidiosa e inconsistente. Mi vengono in mente almeno dieci personaggi nel ruolo di detective di altri drama che sono più seri e credibili di lui, e dico dieci senza fare troppa fatica. Flop sulla caratterizzazione dei personaggi, dunque. Ma passiamo alla trama. Plot? What plot? Qui è proprio il caso di dirlo... Non so se è peggio non avere una trama - come in alcune serie in cui tutto è in funzione della coppia protagonista - o avere una trama che grida all'incoerenza. Qui sono stati legati assieme elementi sparsi del mondo criminale, in un susseguirsi raffazzonato che mira a fare da storia, ma che di fatto è un insieme di passaggi sconclusionati e senza senso. Non c'è filo logico, i fatti potrebbero essere rimescolati in ordine sparso, che tanto la credibilità resterebbe la stessa. Non si capisce perchè certe scelte vengano fatte dopo quando si potevano fare prima, perchè certe ovvie soluzioni non vengono prese in considerazione... La storia, dunque, è un altro flop.
La dinamica di coppia, se possibile, da poi il colpo di grazia, unendo la pessima caratterizzazione dei personaggi a scene appositamente allestite, con il risultato di offrire siparietti stucchevoli di cui davvero non si sente il bisogno. Se nei primissimi episodi i toni sono ancora accettabili, in quelli successivi c'è proprio un'escalation glicemica, dove le pistole vengono sostituite dai mestoli da cucina, le minacce a sangue freddo diventano melensaggini con il cuore di panna e gli sguardi truci prendono la forma di occhi a cuoricino. Esattamente con in KinnPorsche. Di questo passo mi chiedo se riuscirò mai a vedere una BL ambientata nello spietato mondo criminale strutturata come si deve... Di certo, non è HIStory3: Trapped.
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Una serie che mette sul piatto il "poco" e il "già visto", tirandolo per le lunghe
Occorre armarsi di una buona dose di tolleranza e tanta pazienza prima di iniziare a guardare questa serie. Quando assegno valutazioni alte a drama senza pretese e che sanno di già visto - cliché compresi - lo faccio perchè comunque fatti molto bene e quindi coinvolgenti da guardare. Quelle alte valutazioni acquisiscono senso se paragonate a di serie come "More than friends", che si pongono gli stessi semplici obiettivi ma non raggiungono nemmeno quelli.Tutto già visto, ma gestito anche male. Ci sono solo 16 episodi - davvero tanti, troppi in questo caso - in cui lui, lei (e a volte anche l'altro) si rincorrono a vicenda. Quando a lei piace lui, a lui non piace lei. Quando anche a lui piace lei, a lei forse piace un altro. Quando lei ci ripensa, poi lui va via. Quando lei va oltre, lui torna indietro. E via così...per ben sedici episodi, nessuno - purtroppo - escluso.
Ripeto, mi va bene il già visto, ma con l'aggiunta di nuovi dettagli, qualche elemento caratterizzante e stimolante, non si chiede molto. Invece questa serie si concentra unicamente sull'improbabile triangolo amoroso e le varie rincorse tra di loro.
In virtù di un paio di scene comunque emozionanti, non tolgo la sufficienza. Ma non vado davvero oltre.
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Una serie accattivante che degenera poi nella glicemia
Questa è una serie che esordisce in modo accattivante. Schietta e senza filtri, mostra immagini violente anche di un certo impatto (vedi la bambina investita per strada). Una volta tanto le motivazioni alla base della trama hanno un certo spessore, senza ridicoli drammi inventati sostanzialmente sul nulla. Da una parte poi abbiamo Tin, onesto e affranto, dall'altra Charn, cinico, bramoso del potere e più che disposto a vendere l'anima al diavolo. Il suo sorriso mordace è quasi un ghigno, un elemento che stona spesso col contesto ma che in realtà sottolinea quanto poco si faccia scalfire da tutto ciò che sconvolge le persone perbene.Certo, sotto la scorsa c'è un passato di sofferenza, ma la scorsa non è una maschera, è reale: non finge di essere cinico, la sua storia lo ha portato ad esserlo per davvero. Un pesce, che non è più un pesciolino, e che mira a diventare un pesce grosso. Ed è tanto ambizioso e pieno di sé da voler divorare uno squalo come il politico corrotto di turno. Il suo modo di muoversi è un machiavellico "il fine giustifica i mezzi", totalmente incomprensibile per una persona che vuole ostinatamente confidare nella giustizia come Tin. La prima parte della serie è incalzante, il rapporto tra i due mantiene un buon ritmo, tra la mancata fiducia di Tin e le uscite pungenti di Charn. Il clou con la serata nel locale frequentato dal giovane presunto colpevole, dove l'affiatamento tra i due protagonisti è al massimo. Poi, però, accade qualcosa. Finita la serata la tensione scema e quando i due si salutano andando ognuno a casa propria con tanto di "ciao ciao" con la mano e sorrisi...boh, ho avuto l'impressione che la storia avesse appena virato su un binario parallelo. Il problema, è che su questo binario parallelo ha continuato poi fino alla fine. Se la caccia al colpevole sostanzialmente continua fino a trovare il giusto epilogo, i due protagonisti perdono tutta la verve e si riducono a una serie di sdolcinati e banali cliché. L'interazione accattivante si dissolve e lascia posto a sorrisi glicemici, scenette ridicole, siparietti da sit com. Nulla di male in sé, peccato che questo drama nei primi episodi fosse tutt'altra cosa. Rispetto alla scene intime, non sono contraria né a quelle esplicite né a quelle non esplicite: semplicemente, ritengo debbano essere in linea con la tipologia di ogni singola serie. Questa serie, per il taglio dato all'inizio, doveva trovare un riscontro simile anche nelle scene tra i due protagonisti, che sono state invece molto più all'acqua di rose del dovuto. Niente di insormontabile, per carità, ma quasi a ribadire che la seconda parte del drama cambia completamente angolazione. Merita la visione? Sì...mettendo in conto che all'iniziale entusiasmo probabilmente seguirà una piccola delusione.
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Una serie senza punti di forza
Ho fatico a finirla, verso la fine molte scene le ho proprio saltate. Ennesima ambientazione accademica, ma ok. Trama inesistente, è un solo tira e molla tra un protagonista e la ragazza di turno mentre l'altro protagonista si strugge di nascosto. Il meccanismo del cuore infranto basta mostrarlo una volta e far intuire che la situazione mostrata è una delle tante, e invece davvero rivedere le stesse scene in cui cambia sostanzialmente la ragazza di turno e poco altro, diventa davvero noioso. Abbiamo capito che Third è innamorato perso, che è un amore sofferto, e abbiamo capito che invece Khai non ne ha la minima idea. Bastano due episodi per rendere degnamente l'idea, altrimenti il meccanismo diventa davvero soporifero, oltre che far risultare Khai estremamente tonto (poi a un certo punto capisce, mette alla prova, non capisce la reazione, sceglie di allontanare, non capisce cosa prova...il denominatore comune resta il "non capisce").I due attori non mi fanno impazzire, buona ma non superba la recitazione, buona ma non fantastica la chimica tra i due. Sebbene anche in "Not me" avessi rilevato non pochi difetti, li ho sicuramente preferiti in quella serie piuttosto che in questa, il che è tutto dire. Mi trovo in disaccordo anche sul rating attribuito - in alcuni è classificata come +15, in altri addirittura come +18 - e non ne vedo davvero la ragione: non ci sono scene esplicite, violenza o riferimenti a tematiche di una certa sensibilità come può essere quella del suicidio. Quindi, boh, anche quello mi lascia perplessa.
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Una serie che sa trasmettere forti emozioni, ma solo nelle scene drammaticamente struggenti
Lascio un riscontro unico che comprende sia prequel che sequel. Se il primo è la storia di un rapporto da costruire, il secondo riguarda una storia da mantenere. In entrambi, è evidente l'evoluzione dei personaggi principali. I Teh e Oh dei primi episodi di "I told sunset about you" non sono gli stessi che troviamo nel finale, e quelli che ritroviamo all' inizio di "I promised you the moon" non sono gli stessi con i quali terminerà la serie.Una vera storia alle spalle, devo dire, non c'è. La trama si costruisce attorno a loro, mentre avrei preferito si inserissero in una contesto strutturato al di là della loro relazione.
Molto bravi i due attori: sebbene il personaggio di Teh nella prima serie non mi aveva del tutto convinta, devo ammettere che il livello di recitazione ed espressività è davvero molto elevato: sono molte le scene in cui trasmette emozioni senza nemmeno dover ricorrere a gesti o parole, semplicemente con lo sguardo.
E qui arriviamo a quello che trovo sia contemporaneamente il punto di forza e la debolezza di questo drama: la capacità di trasmettere emozioni. Sarò sincera, ho avvertito più e più volte una stretta al cuore, quasi un magone. Dovessi dare un voto per quanto ha saputo essere struggente, darei un 10 e lode. Ma avrei voluto provare anche altre emozioni, altrettanto intense, però positive. Le scene emotivamente strazianti sono molte, e quelle hanno davvero un impatto fortissimo. Minori i momenti di sereni o di rappacificazione, che però non mi hanno trasmesso quanto speravo. Per me una serie davvero emozionante è una serie che deve farmi stringere il cuore nei momenti drammatici, ma anche sorridere e magari ridere in altri, o sognare ad occhi aperti, commuovermi, entusiasmarmi. Il ventaglio delle emozioni è davvero vasto, ma questa serie è riuscita a trasmettermene solo una. Intensissima, per carità, ma solo quella. Va da sé, quindi, che non la riguarderei, nonostante le riconosca tutti i pregi sopraelencati.
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Belle le canzoni, ma la storia e i personaggi propio non funzionano
Ho deciso di guardare questa serie poiché lo sceneggiatore era lo stesso di altri drama che ho apprezzato tantissimo. Purtroppo anche i migliori sbagliano, e questo ne è un esempio perfetto. La storia - quale storia? - è noiosa, prevedibile e poco coinvolgente. Il cast solo in parte azzeccato, l'attore che interpreta Guy non è stata una scelta brillante a mio avviso. La caratterizzazione del pairing principale lascia molto a desiderare: Guy è una sorta di orsacchiotto di peluche perennemente sorridente e pronto a dispensare buoni consigli di una banalità allucinante, Solo più che starsene impalato e fissare (sguardi che non trasmettono nulla), altro non fa. Se parliamo di un personaggio volutamente taciturno, deve essere in grado di esprimere tutto il non detto in altro modo, ma non è questo il suo caso. Tra le poche cose che meritano sicuramente la coppia secondaria formata da Kao e Phu: buone le premesse, buona la chimica tra i due, ma poi la scintilla iniziale si spegne e il rapporto evolve senza trasmettere più emozioni allo spettatore, ho avuto la sensazione di seguire con attenzione una bella bolla di sapone che, ahimè, a un certo punto è inspiegabilmente scoppiata. L'unica nota davvero davvero positiva riguarda la musica: le canzoni sono indubbiamente molto belle.Was this review helpful to you?
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Una serie non-sense senza capo né coda
Sostanzialmente uno spreco di tempo. Una serie davvero senza senso alcuno. Si presenta come uno spin-off della meglio riuscita Unforgetten Night, ma ci ho messo un po' a capire il nesso: attori cambiati (che senso ha?!?!), salto temporale, riferimenti non immediati. Ci sono arrivata solo perchè i due nomi mi ricordavano lontanamente qualcosa.La serie parte dalla coppia già consolidata, l'evento catastrofico del primo episodio consiste sostanzialmente in una scenata isterica da parte di Itt per una torta (si, avete capito bene, una torta) e Day che sopporta silenziosamente - lo sa il cielo perchè - le piazzate infantili di un Itt che è a tutti gli effetti un bambino viziato. Queste sono le solide basi di partenza. Poi - colpa della torta! - ci aggiungiamo un incidente con perdita di memoria, altre scene non senso che riempiono un episodio dopo l'altro, poi un'altra amnesia (ormai ci siamo abbonati), e per finire altre scene non senso. La storia si conclude con la coppia, insieme come lo era all'inizio, ma con la grande conquista che Itt non sclera più per la torta. Buona NON visione.
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