Tanti bei ragazzi, sceneggiatura terribile
Il vero, unico punto di forza di questo drama è il cast. Da donna, posso dire di essere stata intrattenuta da un’infinita parata di bei ragazzi, e gli attori hanno anche lavorato benino.Se il protagonista sembra fatto apposta per farci sognare la notte, un discorso a parte merita il diavoletto che interpreta la parte del quasi onnipresente bambino. Crescerà… e credo diventerà un bravo attore. Le premesse ci sono.
L’opera è chiaramente a basso costo, con costumi cambiati raramente e ambientazioni riciclate con scuse trasparenti. Come detto più volte, non è grave di per sé, ho visto drama a basso costo molto interessanti.
E, come spesso accade, la storia parte scoppiettando, interessante, con la sua buona dose di mistero e voglia di scoprire cosa ci sia dietro, sia pure con la consueta dose di cliché. La coppia principale è bene assortita, è molto piacevole guardare le loro interazioni. Ma, ben presto, il giocattolo si rompe e i personaggi cominciano a comportarsi in maniera illogica, mentre i colpi di scena gratuiti, assurdi e in gran parte super telefonati si susseguono fiaccando la volontà dello spettatore. L’uso smodato della perdita di memoria è risibile.
Molte situazioni di conflitto vengono condotte in maniera che non si può definire altrimenti che pedestre. Certe scene di combattimento sono veramente ridicole, alcune vengono addirittura non mostrate e la battaglia finale dello scopo principale di tutto il conflitto all’interno del drama, il trofeo settennale, non abbiamo l’onore di vederla! In un’occasione le fazioni opposte restano a guardare due tizi che combattono e nessuno cerca di recuperare un animale fondamentale per la salvezza di un caro. L’eroina, che ha un figlio in fin di vita e una finestra di tempo ristretta per salvarlo, passeggia un giorno intero con l’amato a fare la romanticona, trovando un’amaca e delle lanterne in mezzo a un bosco… O se le sono portate dietro (e non facevano parte della dotazione della missione di salvataggio) oppure erano già lì, e allora, bella mia, fatti delle domande e datti delle risposte. O dobbiamo semplicemente pensare che queste cose le abbiano tirate fuori dai magazzini della produzione? E così via delirando.
Il lieto fine è bene accetto, un po’ meno che sul letto nuziale si buttino due battute di dietrologia per annunciare che forse, a questo indescrivibile sfacelo, ci sarà pure un sequel.
No, gente, non ci siamo. Bei ragazzi, e bravi, ma al servizio di una sceneggiatura che incita al linciaggio degli scrittori. Bocciato. Darò 6 abbondante per le prime puntate, molto gradevoli, e il cast.
Was this review helpful to you?
Ripetitivo, pasticciato, elefantiaco
Iniziava così bene... I primi episodi erano così tensioattivi, adrenalinici, ti tenevano sul bordo della sedia con gli occhi incollati allo schermo. Riuscivi perfino a tollerare che fosse quasi sempre tutto così scuro, buio, tanto che spesso non si capiva cosa stesse succedendo e si era costretti a rivedere alcune scene più volte. I personaggi acquistavano spessore a poco a poco, i misteri si dipanavano uno dopo l'altro e tutto sembrava un gioco a incastro particolarmente ben riuscito.Certo il fatto che gli attori fossero in gran parte così belli e bravi giocava la sua parte, e che la musica e gli effetti sonori fossero così adatti e contribuissero al crescere della suspense contribuiva alla riuscita dello spettacolo.
Solo che, a un certo punto, la storia ha cominciato a diventare ripetitiva. Matrioske, o scatole cinesi così numerose, alla fine, ti stufano. Ogni volta seguono una pista e sono sempre 10 passi indietro. Ogni volta credono di aver trovato il colpevole e invece no, è sempre qualcun altro. Ogni volta c'è qualcuno ai vertici che interferisce con le indagini. Ogni volta presentano qualche personaggio nuovo, e hanno tutti nomi simili e facce simili! Sono di media intelligenza, ma evidentemente non basta: non ci capisco più niente e, quel che è peggio, non mi importa nemmeno più di capire. Ad un certo punto, l'accumulazione è tale che si arriva non più alla noia, non più al fastidio, ma alla vera e propria esasperazione!
Sono arrivata a metà dell'episodio 12 e ho deciso di arrendermi. Ho dei sospetti, ma ormai non mi interessa più di vederli confermare o scoprire che mi sbagliavo. 4 episodi e mezzo... non ce la faccio più, né voglio saltare all'ultimo. Semplicemente, abbandono. Vado a cercare qualcos'altro, con buona pace di Yoo Seung Ho, carino finché si vuole, bravo finché si vuole, ma in definitiva non stiamo parlando di materiale da oscar che giustifichi da solo 4 ore abbondanti del mio tempo.
Purtroppo bellezza e bravura sono state messe al servizio di una sceneggiatura per certi versi troppo ambiziosa, ipertrofica, ripetitiva, senza alcun senso della misura. Come se non bastasse, alcuni personaggi si comportano ripetutamente in maniera idiota senza alcun motivo apparente. Il continuo susseguirsi di colpi di scena e un cast elefantiaco han fatto sì che l'attenzione, inizialmente calamitata dalle vicende, scemasse progressivamente, fino ad arrivare al punto di non ritorno. Abbandonare un drama simile dopo averne visto 3/4 è anomalo, ma indice di profonda insoddisfazione e di un problema di fondo. Rinunciare a scoprire il colpevole significa essere esasperati intollerabilmente. Pazienza.
So che molti non saranno d'accordo con me, ma non posso farci niente, io per prima sarei stata ben felice di veder finire questo drama con lo spirito di scoperta e l'entusiasmo con cui l'ho iniziato. Non è andata così.
Lascio comunque la sufficienza perché fino a circa metà era veramente tutto quello che mi aspettavo da un thriller soprannaturale. Hanno voluto strafare. Peccato.
Was this review helpful to you?
Non è Wagner
Del quale si diceva che fosse prolisso, ma divino. Qui invece dovremmo dire: prolisso, ma sciocchino.La prima quindicina di episodi era abbastanza godibile, sia pur senza gridare al miracolo, gli attori non erano eccezionali, ma l'insieme era abbastanza godibile. Poi c'è stato un progressivo rallentamento, mentre la storia si impantanava in ripetitività e comportamenti risibili, big boss non troppo ben ammantellati, reazioni infantili ed eccessive, personaggi assurdi e antipatici.
Dà l'impressione di avere materiale per massimo 30 episodi, ma ce ne sono 40, e tutto è troppo lento e irritante. Immagino che ci sarà un lieto fine, ma non sono più interessata a scoprirlo.
Oltre tutto, il povero Neo Hou, come ebbi a dire già altrove, a umilissimo parere mio è stato rovinato da cattive plastiche, e ha il viso virtualmente pietrificato: a che serve essere bellissimo, se le tue guance sono immobili? Non si può recitare solo con gli occhi: l'espressività richiede bel altro, anche e a maggior ragione se il tuo personaggio è un po' impassibile. Non puoi sembrare costipato ogni volta che devi rappresentare un'emozione!
Riley Wang si difende bene e anche la protagonista Zhou Ye fa quello che può, ma in linea generale l'impressione è di una recitazione senza scintille, in linea con la noia dello script.
Taglio le perdite e abbandono la barca, che per me affonda. Se invece arriverà in porto, pazienza, avrò perso qualcosa.
Was this review helpful to you?
Isekai simpatico e divertente, senza troppe pretese
Un drama romantico di stampo isekai come molti altri. Molto divertente a guardarsi, con una coppia di attori principali nella parte, lei molto piacevole, lui molto carino e adatto a ruolo. I due attori danno l'aria di essere decisamente molto più apprezzabili in costume rispetto agli abiti moderni, e insieme hanno comunque una buona chimica. Buoni anche i personaggi di spalla, hanno fatto tutti un lavoro più che dignitoso.Il mondo fantastico ha le sue regole, che per esigenze di copione, però, vengono aggirate fin troppo spesso. Beh, è una commedia, ci sta.
È chiaramente un lavoro a basso costo, ma le ambientazioni fanno il loro dovere e i costumi, per quanto non cambiati spesso, sono decisamente gradevoli. Tante scene di bacio, tanti flashback, forse un po' in eccesso. Termina in modo abbastanza brusco non troppo spiegato, può darsi che ci sia una seconda stagione, chissà. Non so se mi interesserebbe la seconda stagione eventualmente ambientata in tempi moderni. Comunque questo drama termina con un finale vero e proprio per cui può considerarsi concluso.
Was this review helpful to you?
Una splendida occasione mancata
Qualcuno si risentirà di quanto sto per scrivere. Pazienza.Non ce la faccio... adoro i due protagonisti ma è un po' poco per sopportare 40 episodi di questa poltiglia. Mi fermo a 26 e un po'. La logica è sconosciuta, la recitazione degli altri protagonisti è spesso caricaturale (per regia, non per mancanza di abilità), le cosiddette indagini sono risibili, gli effetti speciali hanno poco di speciale, i costumi sono mediocri, la musica si risveglia solo di tanto in tanto con un paio di bei pezzi... Il resto è profonda, profondissima noia e irritazione.
Avrei voluto vederlo finire,ma nemmeno per il bel faccino del professore riesco a sopportarne un episodio di più, figuriamoci altre 9 o 10 ore. Magari tra poco arriva qualcosa di epocale, è un po che l'aspetto, la grande rivelazione di 10.000 anni fa, il segreto del bel professore e del cosiddetto detective. Rimarrò con la curiosità.
A parte la censura assurda del governo cinese, che costringe gli sceneggiatori ai salti mortali, l'impianto del libro non può essere poi così diverso. Anche se i protagonisti si facessero due moine di più, non basterebbe a riscattare la pila di assurdità della trama, per cui nemmeno posso consolarmi andando a cercare una traduzione in inglese del libro.
L'avventura di Guardian, per quanto mi riguarda finisce qui, con tanti rimpianti per qualcosa che avrebbe potuto essere molto, molto meglio, e che invece si è rivelato poco più di un cumulo di assurdità e recitazione caricaturale. Salvi l'opening e la coppia principale, unica luce in questa oscurità. Troppo poco. Bye.
Was this review helpful to you?
Da vedere assolutamente
Si tratta di una serie che ha saputo fondere con successo gli elementi storici e romantici con quelli della commedia, con abbondanti note di suspense e, a tratti, non poca angst.Il racconto conosce ben pochi momenti di noia, è decisamente uno dei migliori isekai che ci siano in circolazione. Si tratta di 20 ore di spettacolo durante le quali è difficile non cominciare immediatamente la puntata successiva quando se ne finisce una.
Un moderno chef di successo, dongiovanni impenitente e di scarsa fibra morale, a seguito di un incidente si risveglia nel corpo di una futura regina, intorno al 1850. Cosa possa combinare un uomo in un corpo di donna a corte è fonte di infinito divertimento per noi ma, anche, di frustrazione e disperazione per il nostro povero naufrago del tempo, che dovrà presto fare anche i conti con sensazioni sconosciute e ricordi molesti. I ricordi della vera regina infatti cominceranno a riaffiorare e il nostro si troverà, oltre a fare i salti mortali per sopravvivere in acque infestate dai piranha, a dover gestire sentimenti che gli fanno orrore. Sullo sfondo, ma neanche tanto, intrighi politici e di palazzo tengono viva l'attenzione sulle vicende, condite anche dallo sbocciare e fiorire di una "strana coppia" nelle cucine reali.
La figura del re Cheoljong è stata decisamente romanzata e migliorata in molti aspetti. La storia ufficiale ci rimanda una persona non solo completamente succube della famiglia Kim, come inizialmente appare anche nel drama, ma soprattutto analfabeta e rozza, a causa degli anni di gioventù vissuti in esilio nell'indigenza. Su questo povero infelice, morto a poco più di 30 anni, probabilmente "aiutato" dagli amorevoli parenti acquisiti, è stata costruita una storia che l'ha reso un rivoluzionario ante litteram. E quasi mi commuovo a pensare che, dopo tanti anni, alla sua figura sia stata resa, se non giustizia, una patina di eroismo che l'ha fatta uscire per un po' dal suo stato di insignificante re fantoccio.
Ma la storia non sarebbe nulla se non ci fossero gli attori a raccontarla. In questo caso, l'attrice. Shin Hye Sun ha fatto un lavoro egregio. Vera mattatrice e filo conduttore di tutto il drama, ha saputo interpretare al meglio ogni sfumatura della regina Kim So Yong che, non dimentichiamolo, nel corpo femminile nasconde per la maggior parte del drama l'anima di un uomo moderno.
Anche Kim Jung Hyun, magistrale interprete del re Cheoljong, ha saputo infondere nel suo personaggio tutti i colori che il ruolo necessitava. E, essendo il personaggio complesso, ne servivano parecchi.
Spalle e caratteristi hanno fatto un lavoro sopraffino. Soprattutto il cuoco di corte e la dama attendente della regina Kim So Yong sono stati particolarmente efficaci nel loro ruolo prevalentemente comico ma, a tratti, anche più serio.
Ora, bisogna dire che i drama coreani sono un po' particolari, occorre farci l'abitudine. La recitazione è spesso quella che è, un po' sopra le righe. Spesso, un po' troppo. E' sicuramente una scelta registica, perché in altri momenti l'eccesso di recitazione non si nota. Ma, a prescindere da questo, la prova data dagli attori, in generale, è magnifica, con punte da standing ovation.
Gli attori non recitano nudi in un deserto, per cui occorre parlare anche dei costumi, veramente magnifici, e delle ambientazioni, davvero spettacolari. Le coreografie dei combattimenti sono interessanti e ben eseguite, senza troppi eccessi.
Le musiche fanno il loro dovere sottolineando i momenti topici con la giusta enfasi. Nulla da dire.
Lo riguarderei? Certamente sì. Probabilmente non farò neppure passare molto tempo. Mi ha davvero completamente rapita.
Was this review helpful to you?
2010? Sembra uscito direttamente dagli anni 80, se non 70.
No, mi spiace. Questo tipo di telefilm lo guardavo negli anni 80, quando imperversavano i poliziotteschi.Le indagini sono risibili, non c'è un briciolo di plausibilità nelle azioni, anche poco professionali, dei protagonisti. Vanno in giro sui luoghi dei delitti senza alcuna protezione, senza guanti, toccano e spostano di qua e di là. La polizia viene presentata come incapace. I personaggi sono macchiette: il nostro geniale dottore prende posto in una equipe a capo della quale ci sarebbe la miglior medico legale del paese, e questa non solo non ne azzecca una, ma deve sempre farsi spiegare dal medico maschio le malattie più strane. La poliziotta è una caricatura, altrettanto dicasi per il dottore protagonista, che deve essere tutto particolare perché almeno risulta un po' figo... per non parlare del collega con l'hobby dell'hackeraggio, che ovviamente è meglio di quelli che lo fanno di mestiere.
La formula del "risolviamo il caso del giorno" non è il male assoluto, può andare benissimo, a condizione di essere svolta come si deve. Qua si assiste ad una ingenuità dietro l'altra, con personaggi risibili e situazioni alla lunga poco interessanti, perché manca anche la tensione. Noia e fastidio imperano, ho passato metà del tempo a chiedermi: ma davvero? Nel 2010 fanno una serie così?
A questo punto è anche inutile andare a parlare di filmografia (nella norma), costumi (eh?), musica (tipico poliziottesco di pseudo azione) e recitazione (di nuovo: tipico per il genere).
Bocciato.
Was this review helpful to you?
A Female Student Arrives at the Imperial College
0 people found this review helpful
Zhao Lu Si stavolta non basta
Da dove cominciare? Dalla noia. Le prime puntate sono molto simpatiche e scoppiettanti, ci sono diverse situazioni che strappano veramente fragorose risate. Ma il titolo è fuorviante: la studentessa arriva al college, ma di studio se ne vede ben poco, è solo un pretesto per una storia d'amore e vari intrighi e indagini che, però, sono poco interessanti.Le situazioni sono ripetitive e, comunque, manca la suspense. Zhao Lu Si è sempre brava in questi ruoli,ma da sola non può reggere una sceneggiatura senz'anima. Il protagonista maschile per me non è pervenuto. L'antagonista, invece, è pervenuto fin troppo: bravissimo nell'interpretare la parte di uno stalker cospiratore, sempre presente in ogni situazione peggio del prezzemolo. Ha stufato. In compenso, la seconda protagonista femminile è oltremodo irritante.
Insomma, tante fonti di noia e irritazione e pochi lati positivi, passate le situazioni ridicole iniziali. Aggiungiamoci che i due protagonisti non fanno scintille... La relazione in Tiger & Rose era molto più stuzzicante, per esempio. Qui la chimica manca, nonostante la buona volontà degli attori.
Sono arrivata fino all'inizio dell'episodio 16 per forza di inerzia ma, rendendomi conto che il sentimento imperante era la noia e che non mi interessava più sapere come continuasse, ho deciso di mollare. Fossi stata al n.25 avrei continuato, ma l'idea di sorbirmi altre 10 ore di questa pappetta mi è intollerabile. Peccato.
Was this review helpful to you?
ho messo la sufficienza solo perché non ho avuto il coraggio di vederlo finire
Ci sono dei drama godibilissimi anche quando procedono a forza di cliché. Non è questo il caso. La situazione familiare è troppo intricata, tanto da essere poco credibile. le questioni societarie sono abbastanza assurde, i personaggi maschili sono un concentrato di maldiretto testosterone, la protagonista femminile, la povera Zhao Lucy, è stata gratificata di un personaggio odiosamente debole. Per contro il protagonista maschile non comunica molto. Stanno recitando pedissequamente una parte.Non è una commedia perché non fa ridere, non è una tragedia perché non fa piangere, è piatta come un'asse da stiro e non riesce a trattenere la mia attenzione perché è talmente poco coinvolgente che non stuzzica la mia curiosità di conoscere segreti ed evoluzione delle vicende.
Magari migliorerà dopo, ma giunta alla metà del settimo episodio ne ho avuto abbondantemente abbastanza e parto per lidi che spero più gradevoli.
Was this review helpful to you?
Gong Jun, e Garvey Jin, quale ottimo SML, mi hanno tenuto in gioco finora, quando avrei già dovuto cambiare aria al decimo episodio o giù di lì. Perché? Perché commedia non dovrebbe essere sinonimo di idiozia, cliché non dovrebbe esserlo di ripetitività.
L’inizio è interessante, con un perfetto rovesciamento di ruoli, in cui c’è una CEO despota che si “compra” il marito bello e povero. Lei ci fa subito una figura orrenda, ma non più rivoltante di quando, normalmente, il maschio dominante si accaparra una ragazza più o meno indifesa.
Il problema è che, ben presto, le cose vanno a catafascio. L’inserimento di personaggi femminili secondari completamente intollerabili, capricciosi, piagnucolosi, se non francamente infantili e/o idioti, mette a dura prova la sopportazione dello spettatore, già provato dalle stupidaggini della coppia principale. D’accordo che è una commedia, ma è impensabile che delle transazioni commerciali vengano condotte con la leggerezza descritta e che le reazioni di persone adulte a qualsiasi situazione siano così esagerate, deviate, completamente fuori luogo e contesto.
D’accordo la commedia degli equivoci, ma qui siamo andati troppo oltre praticamente fin da subito. Potrebbe ancora andare relativamente bene se le vicende fossero state mantenute su un livello di maggiore speditezza. Invece, ripetitività, artificiosità, speciosità a non finire sono la ricompensa di chi si avventuri in queste acque. Noia. Irritazione. Delusione. Resa.
Che l’attrice principale sia molto brava non si nega, e con Gong Jun ha anche un bel feeling, ma tutto il castello che ci hanno costruito intorno ha annegato anche la loro chimica. E comunque, baci così legnosi li ho visti solo in certe opere in costume.
Sono anche pronta a credere che ci sarà, prima o poi, una crescita caratteriale in almeno alcuni dei personaggi secondari. Ma siamo già a metà, fin quando dovremo sopportare? E’ inutile che il drama migliori negli ultimi episodi, ammesso che lo faccia, se prima ti fa scappare. Neanche Gong Jun e Garvey Jin mi possono trattenere.
Quindi, sono pronta a beccarmi tutti i pollici verso che vorrete darmi, tanto non sarebbe la prima volta. Qui, più che la sufficienza non posso dare, anche perché non ho intenzione di finire l’opera. Aveva materiale per 18 episodi e ne han fatti 35. Il troppo stroppia.
Was this review helpful to you?
Asilo Mariuccia
Premetto che sono riuscita a guardarlo solo fino a metà dell'episodio 15. Raramente ho assistito a un simile cumulo di idiozie. I personaggi, tranne rare eccezioni, sembrano bambini litigiosi e permalosi che si tirano i capelli e calci negli stinchi nel giardino dell'asilo Mariuccia. L'arte del malinteso viene portata a così alte vette che l'Everest si vergogna. Il ML almeno mostra un briciolo di maturazione nei 15 episodi che ho visto. Ma la FL continua ad essere malfidata, insopportabile, bugiarda. Il colpo di grazia me l'ha dato proprio lei, quando, appunto a metà dell'episodio 15, si offre di fare da esca per catturare dei banditi. Ma non è solo la cosa in sé, è tutto il contorno.Insomma, tempo perso. Se anche questi due alla fine riconosceranno con se stessi di essere innamorati, 32 episodi di queste corbellerie ripetitive sono decisamente troppi. Bastava la metà. Oltretutto, vedere attori sui 25 (e alcuni neanche troppo ben conservati) recitare questi ruoli da 15enni istupiditi disturba pure l'occhio. Per carità, alcuni sono anche bravini, ma cosa possono fare con questa assurda sceneggiatura? Non ci si salva neppure con le ambientazioni e i costumi, che sono decisamente semplici e poco appariscenti. Non ho nulla contro il low budget, se dietro c'è qualcosa, ma qui non c'è proprio niente, tranne noia ed esasperazione. Ho perseverato per un po' sperando che migliorasse, ma mi arrendo e vado a cercare qualcosa di meglio. Sono sicura che non sarà difficile trovarlo.
Was this review helpful to you?
Forse il peggiore che abbia mai visto
Ho voluto avere la costanza di arrivare fino in fondo non so neanche io se per ripicca o per quale strano motivo. Tre ore e fischia completamente sprecate.Perfino nel panorama dei drama verticali questo è un titolo che spicca e non certo in modo positivo.
Gli attori, almeno la coppia principale, sono l'unica parziale ancora di salvezza di questo atroce pasticcio. Con ciò non voglio dire che siano bravi, ma rispetto a tutto il resto almeno non sono una spina negli occhi.
Che questi drama in verticale siano un coacervo dei cliché più assurdi e abusati, conditi con dosi eccessive di schiaffi e violenze assortite, di solito perpetrate nei confronti delle donne o dei figli, non è una novità per nessuno.
Qui però abbiamo sorpassato ogni limite nei termini di assurdità della trama, delle situazioni, del finale, che viene lasciato completamente in sospeso dopo tre ore e un quarto di una storia nella quale succede poco e niente e ciò nonostante si riesce alla fine a non risolvere la situazione familiare.
I feuilleton al confronto erano lavoro da apprendisti. Non capisco per quale motivo questi drama in verticale destinati ad essere fruiti su un cellulare debbano essere così beceri e tendere al sensazionalismo senza alcun motivo apparente se non quello di titillare gli istinti più bassi dello spettatore.
Gli schiaffi volano, gli uomini sono costantemente in preda a crisi testosteroneche e sempre si fermano, quando si fermano, a un passo dalla violenza carnale. Il background dei protagonisti, quando viene fornito, è un mucchio di assurdi accadimenti fuori da ogni logica e proporzione, mentre i personaggi vengono dipinti in modo monodimensionale, diventando la macchietta di una macchietta.
Chi si avventurasse nella visione di questa porcheria sappia che a un certo punto dovrà assistere ad una scena in cui l'eroina viene buttata in un fiume legata e la scena verrà non si sa come trasferita in una piscina con mattonelline azzurre, con l'acqua talmente profonda che gli attori saranno costretti a trattenere le gambe in modo da non toccare sul fondo, per poi riemergere sulla riva del fiume.
No, non ci siamo proprio. certe situazioni sono già abbastanza assurde nei drama in costume, ma trasposte in un'ambientazione moderna siamo al di là dell'umorismo involontario. Eppure questo titolo ha un punteggio di 7.2! Che devo dire,
probabilmente sono io che sono troppo esigente.
Was this review helpful to you?
Inverosimile, macchiettistico, deludente
Completamente inverosimile, l'ambientazione nel mondo delle corse è quasi peggio di quella di Love in the air. Stiamo parlando di posti dove dovrebbero essere abbondanti unto, sporco assortito in generale, ma le officine sembrano sale operatorie e questa gente se ne va in giro con delle tute e magliette bianche e mai una macchia, mai una strisciata che so, un grumo di grasso, niente: puliti come appena usciti dalla lavanderia. Quest'ammucchiata di maschi Alfa testosteronenici pronti a sfidarsi l'un l'altro alla minima provocazione è al limite della macchietta, forse oltre.Mi pare di capire che si tratti comunque di un qualcosa da guardare col cervello rigorosamente scollegato, con l'intento di farsi titillare da qualche situazione leggermente osé, ma proprio leggermente. Tanti bei ragazzi, questo lo riconosco, ma il copione lascia alquanto a desiderare.
Occorre poi purtroppo rimarcare la sgradevole interpretazione, almeno della coppia principale, che non mi piace per nulla: tra uno e l'altro hanno spesso un sorriso ebete stampato in faccia e uno sguardo fisso e melenso mentre si guardano negli occhi e la musica scorre su un gran totale di niente...
Senza contare che, per qualche misterioso motivo, i momenti di intimità più che suscitare pruriginoso interesse mi destano un certo imbarazzo. E il personaggio di Charlie l'ho trovato particolarmente appiccicoso e respingente.
L'ho guardato finire ma è proprio, boh, insoddisfacente. A metà dell'episodio 6 non ricordo di aver visto una sola donna, neanche di striscio. Ah no c'è la signora che serve al ristorante, ecco.
Pensiero completamente fuori contesto, e forse di scarsa importanza, ma i casi sono due: o l'estetica maschile in Thailandia non si cura troppo di queste cose, o gli attori, specialmente gli attori di BL che a inizio carriera probabilmente non sono pagati molto, non si curano troppo o non hanno i mezzi per curarsi della loro bellezza. Visto da vicino l'attore che interpreta Babe sembra avere una fioritura di punti neri alle tempie che io neanche quando avevo 15 anni. Il mio non è disprezzo, è una semplice constatazione, una circostanza che tra l'altro non mi dispiace, perché rende questi attori più "persone" rispetto ai patinatissimi colleghi cinesi e coreani, i quali sono invece tenuti a standard inverosimili da manichini.
È un omegaverse, e voglio rimarcare che la cosa non mi disturba affatto: forse è il primo drama del genere che vedo, ma in precedenza ho letto con gusto un'infinità di fanfiction di vari fandom.
Visto fino alla fine, la mia opinione non è migliorata: da vedere per curiosità se sei un fan dei BL, specie se Thai, ma senza aspettarsi nulla: i personaggi macchiettistici e l'assurdità di molte situazioni costringono a strenui esercizi di elasticità mentale per dimenticarsi di avere dei neuroni tra le due orecchie.
Capisco che ne sia uscito un commento particolarmente astioso, ma avevo grandi aspettative per questo titolo, che sono state tradite praticamente su tutta la linea.
Was this review helpful to you?
Was this review helpful to you?
Nulla di nuovo, ma non da buttare
Di protagoniste femminili che tornano indietro per rivivere parti della loro vita in un modo o nell'altro ce n'è pieno nel panorama dei drama di ogni nazione.il format del drama breve è in questo caso probabilmente il migliore per raccontare la storia così come è stato fatto.
il cast è ristretto ma sufficientemente. i costumi, dato il target e il budget, sono più che accettabili, così come la musica e le ambientazioni. anche la recitazione, più o meno di tutti, è , se non stellare, comunque più che accettabile.
l'unico appunto che devo veramente fare a questa serie è che ci lascia con un cliffhanger che probabilmente non sarà mai risolto perché dubito che verrà mai fatta la seconda serie. è un minus abbastanza pesante perché personalmente non amo essere lasciata in sospeso.
in definitiva un drama innocuo che si può tranquillamente guardare aspettando qualcosa di più corposo, anche perché, data la brevità, non occuperà troppo tempo e non annoierà. anche la relativa ingenuità della trama risulta molto più sopportabile paragonata alla brevità dell'Opera. situazioni simili in un contesto molto più lungo sarebbero veramente insopportabili.
Was this review helpful to you?

